Una scorta per Alessandro Cannavacciuolo, difensore della nostra terra

Il problema

Alessandro Cannavacciuolo, attivista di Acerra, più volte minacciato di morte, ha ricevuto l’ennesima intimidazione: due cani di proprietà della famiglia di pastori da sempre impegnati in prima linea nella denuncia dei veleni della "Terra dei fuochi", i Cannavacciuolo, sono stati avvelenati

La vita di Alessandro è in pericolo perché cerca di fare chiarezza sulle discariche abusive che avvelenano la sua terra e i prodotti che vi vengono coltivati e che arrivano sulle tavole di tutti.

Alessandro è un attivista di vecchia data, nipote del pastore Vincenzo, che a sua volta denunciò fino alla morte - avvenuta per avvelenamento da diossina - la distruzione del territorio di Acerra da parte degli speculatori collusi con la politica. 

Più volte Cannavacciuolo ha denunciato i Pellini (noti imprenditori di Acerra), per inquinamento ambientale con materiali tossici-nocivi.

Alessandro, scampato anche ad agguati e continuamente sotto minaccia, ha ora presentato denuncia contro ignoti per l’avvelenamento dei due pastori maremmani. Nel tempo ha ricevuto telefonate intimidatorie e ha trovato imbrattata di vernice rossa e incollata al suolo la serranda del bar di proprietà della sua famiglia.

Alessandro ha presentato denunce per la sospetta presenza di rifiuti tossici sotto una scuola materna di recente costruzione (Istituto "Bosco Incantato") e per abusivismo edilizio con coinvolgimento di impiegati comunali.

Non lasciamolo solo.

Ora più che mai chiediamo la scorta per Alessandro.

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Mari MuscaraPromotore della petizione
Questa petizione aveva 37.959 sostenitori

Il problema

Alessandro Cannavacciuolo, attivista di Acerra, più volte minacciato di morte, ha ricevuto l’ennesima intimidazione: due cani di proprietà della famiglia di pastori da sempre impegnati in prima linea nella denuncia dei veleni della "Terra dei fuochi", i Cannavacciuolo, sono stati avvelenati

La vita di Alessandro è in pericolo perché cerca di fare chiarezza sulle discariche abusive che avvelenano la sua terra e i prodotti che vi vengono coltivati e che arrivano sulle tavole di tutti.

Alessandro è un attivista di vecchia data, nipote del pastore Vincenzo, che a sua volta denunciò fino alla morte - avvenuta per avvelenamento da diossina - la distruzione del territorio di Acerra da parte degli speculatori collusi con la politica. 

Più volte Cannavacciuolo ha denunciato i Pellini (noti imprenditori di Acerra), per inquinamento ambientale con materiali tossici-nocivi.

Alessandro, scampato anche ad agguati e continuamente sotto minaccia, ha ora presentato denuncia contro ignoti per l’avvelenamento dei due pastori maremmani. Nel tempo ha ricevuto telefonate intimidatorie e ha trovato imbrattata di vernice rossa e incollata al suolo la serranda del bar di proprietà della sua famiglia.

Alessandro ha presentato denunce per la sospetta presenza di rifiuti tossici sotto una scuola materna di recente costruzione (Istituto "Bosco Incantato") e per abusivismo edilizio con coinvolgimento di impiegati comunali.

Non lasciamolo solo.

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PETIZIONE CHIUSA

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Angelino Alfano
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Ufficio Stampa
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Segreteria del Ministro
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Responsabile Comunicazione istituzionale
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Petizione creata in data 5 novembre 2012