Uno stato di preoccupazione ed ansia crescente, si sta diffondendo a Mortara in queste settimane a causa delle criticità che si sono create negli ultimi anni nel settore della sanità.
I tempi di attesa per gli esami e per le cure sono aumentati, la rete di assistenza nel territorio per le persone fragili diminuita, lo smantellamento della sanità pubblica a favore di quella privata, costringe molte persone a ricorrere a medici o a strutture a pagamento, se ne hanno le risorse economiche.
La somma delle sventure non termina qui, perché abbiamo appreso dai media che venerdì 31 marzo 2023 sarà anche l’ultimo giorno di attività di un presidio/ ambulatorio, denominato “ Associazione Medici Mortara”, che consideravamo il fiore all’occhiello della nostra città. Di conseguenza proseguiranno in altra sede a Mortara i medici rimasti, ovvero il Dr. Michele Trivi, la D.ssa Cristina Delfitto e la Dott.ssa Simona Curtarelli. Probabilmente si perderanno tutti i servizi collegati, come quelli infermieristici. Inoltre il dottor Eugenio Gandolfi cesserà la sua attività il giorno 1 aprile 2023 per pensionamento e di conseguenza, questa è la cosa che crea disagio e preoccupazione tra la gente, si pone da parte di Ats l’obbligo di provvedere in tempi congrui a trovare un collega che lo sostituisca.
Cosa che sappiamo non facile perché a causa di una mancata programmazione e di altri fattori, è difficile oggi trovare medici di famiglia. Nonostante, e questo lo consideriamo assurdo, l’innalzamento della quota pazienti per medico da 1500 a2000 unità e l’insufficienza delle politiche di prevenzione. In città per questi motivi, lo ripetiamo, c’è grande ansia e paura da parti di tantissimi cittadini, che si troveranno a dover cambiare medico ed hanno il timore fondato di rimanerne senza. Questo non può e non deve accadere, perché la salute delle persone viene prima di ogni altra cosa.
Questa raccolta di firme, chiede al Sindaco della città di Mortara e ai dirigenti Ats della Provincia di Pavia, di indire al più presto assemblee pubbliche spiegando come intendono porre rimedio a tutto questo e per specificare le azioni che in prospettiva si intendono perseguire. Affinchè la salute sia tutelata ed il servizio sanitario pubblico possa essere capace di offrire alle persone il massimo della salute possibile.