PRIMA DELL'ESTINZIONE... DIFENDIAMO IL CINEMA ITALIANO NELLE NOSTRE SALE E LE SERIE ITALIANE SUI NOSTRI PALINSESTI TV!

Il problema

Sappiamo tutti che è meno dispendioso e più comodo fare brokeraggio di film stranieri, o peggio acquistare vecchie serie straniere, o mandare di nuovo in onda vecchie serie italiane. Il prezzo lo paga la nostra cultura e più ancora tutti i lavoratori italiani dello spettacolo, che sono una eccellenza nel mondo, ma qui sono messi da parte dai contabili della facile borsa dell'acquisto, che sotituisce quella della produzione.

NOI NON ESISTIAMO SOLO PER RIENTRARE NEI PARAMETRI ECONOMICI DELL'UNIONE EUROPEA, MA PER ESSERE IN UN TRAPPPORTO DI RECIPROCITA' ECONOMICA E CULTURALE DI CUI L'EUROPA DOVREBBE ESSERE FIERA!!!! L'ITALIA NON HA RIVALI AL MONDO RIGUARDO AL PATRIMONIO CULTURALE, INCLUSO IL CINEMA!

Il prezzo è altissimo. Il cinema non è percepito come l'industri che deve essere. E' pecepito come un antro poco chiaro e assistito, di rubagalline o di gente senza nessuno spessore culturale.

Non possiamo tollerare che l'industria del cinema americana, francese, tedesca oltre ad occupare gli scaffali dei nostri supermercati, stia invadendo senza nessuna norma e senza nessuna reciprocità le nostre sale cinematografiche, mettendo sul lastrico maestranze, tecnici, attori, autori, e azzerando la nostra eredità culturale.

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Il problema

Sappiamo tutti che è meno dispendioso e più comodo fare brokeraggio di film stranieri, o peggio acquistare vecchie serie straniere, o mandare di nuovo in onda vecchie serie italiane. Il prezzo lo paga la nostra cultura e più ancora tutti i lavoratori italiani dello spettacolo, che sono una eccellenza nel mondo, ma qui sono messi da parte dai contabili della facile borsa dell'acquisto, che sotituisce quella della produzione.

NOI NON ESISTIAMO SOLO PER RIENTRARE NEI PARAMETRI ECONOMICI DELL'UNIONE EUROPEA, MA PER ESSERE IN UN TRAPPPORTO DI RECIPROCITA' ECONOMICA E CULTURALE DI CUI L'EUROPA DOVREBBE ESSERE FIERA!!!! L'ITALIA NON HA RIVALI AL MONDO RIGUARDO AL PATRIMONIO CULTURALE, INCLUSO IL CINEMA!

Il prezzo è altissimo. Il cinema non è percepito come l'industri che deve essere. E' pecepito come un antro poco chiaro e assistito, di rubagalline o di gente senza nessuno spessore culturale.

Non possiamo tollerare che l'industria del cinema americana, francese, tedesca oltre ad occupare gli scaffali dei nostri supermercati, stia invadendo senza nessuna norma e senza nessuna reciprocità le nostre sale cinematografiche, mettendo sul lastrico maestranze, tecnici, attori, autori, e azzerando la nostra eredità culturale.

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