Fermiamo lo spreco: i pochi fondi vadano alla ricerca seria

Il problema

Il 31 ottobre la Camera dei deputati - a causa di obiezioni della Commissione Bilancio - non ha potuto procedere all'approvazione di un testo che prevedeva lo stanziamento di 41 milioni di euro a favore degli atenei meritevoli – le università dove la ricerca ha prodotto i migliori risultati secondo i risultati della VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca).

Non parliamo del sottofinanziamento cronico degli atenei, né intendiamo rilanciare qui l’annosa questione di formazione e ricerca viste come una semplice voce di spesa e non come un investimento. Il punto critico, oggi, è un altro: la ripartizione delle poche risorse non premia le realtà più attive e avanzate. Questo vuol dire frustrare le aspettative di chi lavora più seriamente; questo vuol dire finanziare davvero "a fondo perduto", rinunciando deliberatamente a ogni controllo della qualità dei risultati.

Non condividiamo questo modo di procedere e lo riteniamo controproducente per tutti: perciò noi studenti ci uniamo al malessere già espresso da rettori e ricercatori. Lo Stato investe poco e male; le università in grado di formare bravi ricercatori non avranno equo ristoro per i loro sforzi; i bravi ricercatori se ne andranno trovando miglior ventura e a noi studenti rimarrà un’accademia svilita, ben lontana dall’immagine di comunità pensante di docenti, ricercatori e studenti che tutti noi desideriamo e che tanto può dare al Paese.

 

                                          Studenti del Collegio Superiore dell’Università di Bologna

 

 

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

Valutazione della ricerca:

Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca: www.anvur.org

 

Quota premiale:

come doveva funzionare: http://www.unipd.it/ilbo/content/fondi-agli-atenei-una-svolta-da-maneggiare-con-cura

lettera di Ivano Dionigi ai docenti dell’Università di Bologna a seguito del taglio: http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Universita/2013/11/04/Taglio_quota_premiale.htm

 

Ricercatori italiani all’estero:

quanti sono: http://www.roars.it/online/la-fuga-senza-ritorno-dei-ricercatori-italiani/

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/cqie/documenti_acquisiti/BrandiSENATO.pdf

 

Quanto vale la ricerca italiana: 

gli studi sulla performance: http://link.springer.com/article/10.1007/s11192-007-1859-9

Manifesto della Cultura pubblicato da Il Sole 24 Ore: http://www.statigeneralidellacultura.ilsole24ore.com/allegati/ManifestoDellaCultura.pdf

Cultura ed industria: http://www.statigeneralidellacultura.ilsole24ore.com/allegati/Indice24.pdf

Intervento del prof. Pierluigi Sacco, ordinario di economia della cultura presso l’Università Iulm, Milano: http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Cultura/Domenica/2012/stati-generali-cultura-sacco/stati-generali-cultura-sacco.php

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Studenti del Collegio Superiore dell'Università di BolognaPromotore della petizione
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Il problema

Il 31 ottobre la Camera dei deputati - a causa di obiezioni della Commissione Bilancio - non ha potuto procedere all'approvazione di un testo che prevedeva lo stanziamento di 41 milioni di euro a favore degli atenei meritevoli – le università dove la ricerca ha prodotto i migliori risultati secondo i risultati della VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca).

Non parliamo del sottofinanziamento cronico degli atenei, né intendiamo rilanciare qui l’annosa questione di formazione e ricerca viste come una semplice voce di spesa e non come un investimento. Il punto critico, oggi, è un altro: la ripartizione delle poche risorse non premia le realtà più attive e avanzate. Questo vuol dire frustrare le aspettative di chi lavora più seriamente; questo vuol dire finanziare davvero "a fondo perduto", rinunciando deliberatamente a ogni controllo della qualità dei risultati.

Non condividiamo questo modo di procedere e lo riteniamo controproducente per tutti: perciò noi studenti ci uniamo al malessere già espresso da rettori e ricercatori. Lo Stato investe poco e male; le università in grado di formare bravi ricercatori non avranno equo ristoro per i loro sforzi; i bravi ricercatori se ne andranno trovando miglior ventura e a noi studenti rimarrà un’accademia svilita, ben lontana dall’immagine di comunità pensante di docenti, ricercatori e studenti che tutti noi desideriamo e che tanto può dare al Paese.

 

                                          Studenti del Collegio Superiore dell’Università di Bologna

 

 

 

PER SAPERNE DI PIÙ:

Valutazione della ricerca:

Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca: www.anvur.org

 

Quota premiale:

come doveva funzionare: http://www.unipd.it/ilbo/content/fondi-agli-atenei-una-svolta-da-maneggiare-con-cura

lettera di Ivano Dionigi ai docenti dell’Università di Bologna a seguito del taglio: http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Universita/2013/11/04/Taglio_quota_premiale.htm

 

Ricercatori italiani all’estero:

quanti sono: http://www.roars.it/online/la-fuga-senza-ritorno-dei-ricercatori-italiani/

http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/cqie/documenti_acquisiti/BrandiSENATO.pdf

 

Quanto vale la ricerca italiana: 

gli studi sulla performance: http://link.springer.com/article/10.1007/s11192-007-1859-9

Manifesto della Cultura pubblicato da Il Sole 24 Ore: http://www.statigeneralidellacultura.ilsole24ore.com/allegati/ManifestoDellaCultura.pdf

Cultura ed industria: http://www.statigeneralidellacultura.ilsole24ore.com/allegati/Indice24.pdf

Intervento del prof. Pierluigi Sacco, ordinario di economia della cultura presso l’Università Iulm, Milano: http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Cultura/Domenica/2012/stati-generali-cultura-sacco/stati-generali-cultura-sacco.php

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Petizione creata in data 18 novembre 2013