Basta con la prescrizione per i reati di disastro ambientale

Il problema

Saranno presentati la settimana prossima i risultati delle prime analisi condotte dal gruppo interministeriale sui terreni della Terra dei Fuochi. 

Fanpage è già entrata in possesso della griglia dei risultati su cui stanno lavorando i tecnici. I risultati fanno scattare un pericoloso campanello d’allarme in alcuni comuni, su tutti quelli di Acerra e Caivano.

Secondo Fanpage "quello che ne viene fuori è una classificazione di rischio per la produzione agricola, una scala che va da “A”- terreno ritenuto idoneo alla produzione agroalimentare – , fino a “D” – che indica i terreni con divieto di coltivazione. Le zone che destano maggiore preoccupazione sono quelle in cui la classificazione “D” risulta maggioritaria. E’ il caso di Acerra con l’87% dei campioni classificati con divieto di coltivazione, segue Caivano con il 66%."

E’ molto lunga la lista delle sostanze trovate nei campioni presi sui terreni di Acerra: Ipa, piombo, antimonio, rame, diossine, zinco. 

Io sono di Acerra. Mi chiamo Alessandro Cannavacciuolo e sono stato più volte minacciato di morte perché ho cercato di fare chiarezza sulle discariche abusive che avvelenano la nostra terra e i prodotti che vi vengono coltivati e che arrivano sulle tavole di tutti.

La mia famiglia, le cui pecore intossicate di diossina sono state tra i primi sintomi innegabili di una regione malata, è stata parte civile nel processo sullo sversamento di rifiuti tossici nell’agro acerrano che ha avuto quarantotto imputati intorno alle responsabilità dei fratelli Pellini, imprenditori dei rifiuti. 

Dopo sette anni di processo e centodue udienze, sono stati condannati una decina di imputati su quaranta; molte le prescrizioni, in altri casi il reato non sussiste. 

La Commissione giustizia del Senato tiene fermo da mesi il pacchetto di norme sui reati ambientali già approvato dalla Camera. Il disegno di legge inserisce 4 delitti ambientali nel nostro Codice penale: inquinamento ambientale, disastro ambientale, trasporto e abbandono di materiale radioattivo, impedimento al controllo. Il testo, però, è inspiegabilmente fermo da mesi al Senato, per alcuni limiti tecnici che sarebbero facilmente superabili con poche modifiche.

In questo disegno di legge il disastro ambientale, nei fatti oggi non previsto nel codice, viene punito fino a 15 anni e di fatto inasprisce pesantemente il sistema di prescrizione raddoppiandone i tempi. Prevede anche la responsabilità delle persone giuridiche, la confisca anche per equivalente, l’incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione e in sentenza l’ordine di ripristino dello status quo ante.

Vorrei che questo ddl diventasse ben presto legge, quante altre ingiustizie devono ancora subire le nostre terre?

Questa petizione aveva 7438 sostenitori

Il problema

Saranno presentati la settimana prossima i risultati delle prime analisi condotte dal gruppo interministeriale sui terreni della Terra dei Fuochi. 

Fanpage è già entrata in possesso della griglia dei risultati su cui stanno lavorando i tecnici. I risultati fanno scattare un pericoloso campanello d’allarme in alcuni comuni, su tutti quelli di Acerra e Caivano.

Secondo Fanpage "quello che ne viene fuori è una classificazione di rischio per la produzione agricola, una scala che va da “A”- terreno ritenuto idoneo alla produzione agroalimentare – , fino a “D” – che indica i terreni con divieto di coltivazione. Le zone che destano maggiore preoccupazione sono quelle in cui la classificazione “D” risulta maggioritaria. E’ il caso di Acerra con l’87% dei campioni classificati con divieto di coltivazione, segue Caivano con il 66%."

E’ molto lunga la lista delle sostanze trovate nei campioni presi sui terreni di Acerra: Ipa, piombo, antimonio, rame, diossine, zinco. 

Io sono di Acerra. Mi chiamo Alessandro Cannavacciuolo e sono stato più volte minacciato di morte perché ho cercato di fare chiarezza sulle discariche abusive che avvelenano la nostra terra e i prodotti che vi vengono coltivati e che arrivano sulle tavole di tutti.

La mia famiglia, le cui pecore intossicate di diossina sono state tra i primi sintomi innegabili di una regione malata, è stata parte civile nel processo sullo sversamento di rifiuti tossici nell’agro acerrano che ha avuto quarantotto imputati intorno alle responsabilità dei fratelli Pellini, imprenditori dei rifiuti. 

Dopo sette anni di processo e centodue udienze, sono stati condannati una decina di imputati su quaranta; molte le prescrizioni, in altri casi il reato non sussiste. 

La Commissione giustizia del Senato tiene fermo da mesi il pacchetto di norme sui reati ambientali già approvato dalla Camera. Il disegno di legge inserisce 4 delitti ambientali nel nostro Codice penale: inquinamento ambientale, disastro ambientale, trasporto e abbandono di materiale radioattivo, impedimento al controllo. Il testo, però, è inspiegabilmente fermo da mesi al Senato, per alcuni limiti tecnici che sarebbero facilmente superabili con poche modifiche.

In questo disegno di legge il disastro ambientale, nei fatti oggi non previsto nel codice, viene punito fino a 15 anni e di fatto inasprisce pesantemente il sistema di prescrizione raddoppiandone i tempi. Prevede anche la responsabilità delle persone giuridiche, la confisca anche per equivalente, l’incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione e in sentenza l’ordine di ripristino dello status quo ante.

Vorrei che questo ddl diventasse ben presto legge, quante altre ingiustizie devono ancora subire le nostre terre?

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 7438 sostenitori

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I decisori

Pietro Grasso
Leader di Liberi e Uguali
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Petizione creata in data 28 gennaio 2014