Ampliamento Parco Appia Antica


Ampliamento Parco Appia Antica
Il problema
· Sia inserito l'Ampliamento Parco Appia Antica nel Piano di assetto del Parco stesso, includendo tutte le aree presenti in quella proposta regionale con particolare attenzione a Fosso della Cecchignola, Tenuta S. Alessio (Istituto Agrario Garibaldi) via DivinoAmore, Falcognana e le aree limitrofe ed adiacenti che si trovano nei comuni di Roma, Ciampino e Marino
· Sia tutelato in modo definitivo l'Agro Romano, sul quale insistono diversi progetti edificatori che lo devasterebbero in maniera del tutto irreversibile
· Sia decisa una “moratoria sine die del cemento” in tutte learee non edificate del quadrante sud-est, stante la grandissima quantità di appartamenti invenduti ed edifici abbandonati,comecertificato dagli ultimi studi diISPRA e ISTAT.
L'Agro Romano del quadrante a sud-est della Capitale copre un'enorme porzione di territorio del Lazio che siestende dalla Valle della Cecchignola fino alle pendici dei Castelli Romani. Negli anni passati le iniziative di cittadini ed associazioni hanno sventato ilsacco del Fosso della Cecchignola,un polmone verde che spicca per le sue caratteristiche ambientali ed idrogeologiche. L'area, che si estende per 170 ettari, rappresenta un corridoio naturale che connette il Parco Appia Antica con la Riserva Decima-Malafede. In quest’area sono presenti numerose specie di avifauna, mammiferi, insetti, specie botaniche. E’ un luogo fruito dai cittadini che qui svolgono molteplici attività ricreative. Chiediamo che quest'area venga tutelata integralmente ed annessa al Parco Appia Antica.
Nonostante i recenti slogan contro il consumo disuolo, si continua senza sosta a costruire nell'AgroRomano. Dove non ci sono cantieri, i terreni sono già ipotecati. Basti pensare agli interventi “Città della Trasformazione Prato Smeraldo” R66(440,000mq),“DivinoAmore” (1milionee300milametricubi) e Paglian Casale (1 milione mq). Una distruzione di territorio incontrovertibile, mentre l’Unione Europea si esprime in materia di consumo di suolo con delle precise linee guida volte a tutelare tutti i suoli agricoli che sono indispensabili per il nutrimento e l’economia futura dell’Europa e del nostro Paese. I recenti rapporti di ISPRA, ISTAT e di diverse associazioni nazionali relativi al consumo di suolo, sono desolanti e dipingono un quadro di alloggi invenduti mostruoso.
I nostri padri costituzionali hanno legato l'art.9 cost., tutela del paesaggio all'art.32 cost., tutela della salute e ricordiamo la recente sentenza del Consiglio di Stato (Cons. Stato, Sez. IV,29aprile 2014,n. 2222) che sancisce:
“il paesaggio – nel nostro Ordinamento – è bene primario e assoluto. La tutela del paesaggio è quindi prevalente su qualsiasi altro interesse giuridicamente rilevante, sia di carattere pubblico che privato.” (art.42 cost. funzione sociale della proprietà pubblica e privata)
ASSOCIAZIONI E COMITATI FIRMATARI
Assemblea contro la cementificazione di Marino
Coord. Agro Romano Bene Comune
Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia
Il problema
· Sia inserito l'Ampliamento Parco Appia Antica nel Piano di assetto del Parco stesso, includendo tutte le aree presenti in quella proposta regionale con particolare attenzione a Fosso della Cecchignola, Tenuta S. Alessio (Istituto Agrario Garibaldi) via DivinoAmore, Falcognana e le aree limitrofe ed adiacenti che si trovano nei comuni di Roma, Ciampino e Marino
· Sia tutelato in modo definitivo l'Agro Romano, sul quale insistono diversi progetti edificatori che lo devasterebbero in maniera del tutto irreversibile
· Sia decisa una “moratoria sine die del cemento” in tutte learee non edificate del quadrante sud-est, stante la grandissima quantità di appartamenti invenduti ed edifici abbandonati,comecertificato dagli ultimi studi diISPRA e ISTAT.
L'Agro Romano del quadrante a sud-est della Capitale copre un'enorme porzione di territorio del Lazio che siestende dalla Valle della Cecchignola fino alle pendici dei Castelli Romani. Negli anni passati le iniziative di cittadini ed associazioni hanno sventato ilsacco del Fosso della Cecchignola,un polmone verde che spicca per le sue caratteristiche ambientali ed idrogeologiche. L'area, che si estende per 170 ettari, rappresenta un corridoio naturale che connette il Parco Appia Antica con la Riserva Decima-Malafede. In quest’area sono presenti numerose specie di avifauna, mammiferi, insetti, specie botaniche. E’ un luogo fruito dai cittadini che qui svolgono molteplici attività ricreative. Chiediamo che quest'area venga tutelata integralmente ed annessa al Parco Appia Antica.
Nonostante i recenti slogan contro il consumo disuolo, si continua senza sosta a costruire nell'AgroRomano. Dove non ci sono cantieri, i terreni sono già ipotecati. Basti pensare agli interventi “Città della Trasformazione Prato Smeraldo” R66(440,000mq),“DivinoAmore” (1milionee300milametricubi) e Paglian Casale (1 milione mq). Una distruzione di territorio incontrovertibile, mentre l’Unione Europea si esprime in materia di consumo di suolo con delle precise linee guida volte a tutelare tutti i suoli agricoli che sono indispensabili per il nutrimento e l’economia futura dell’Europa e del nostro Paese. I recenti rapporti di ISPRA, ISTAT e di diverse associazioni nazionali relativi al consumo di suolo, sono desolanti e dipingono un quadro di alloggi invenduti mostruoso.
I nostri padri costituzionali hanno legato l'art.9 cost., tutela del paesaggio all'art.32 cost., tutela della salute e ricordiamo la recente sentenza del Consiglio di Stato (Cons. Stato, Sez. IV,29aprile 2014,n. 2222) che sancisce:
“il paesaggio – nel nostro Ordinamento – è bene primario e assoluto. La tutela del paesaggio è quindi prevalente su qualsiasi altro interesse giuridicamente rilevante, sia di carattere pubblico che privato.” (art.42 cost. funzione sociale della proprietà pubblica e privata)
ASSOCIAZIONI E COMITATI FIRMATARI
Assemblea contro la cementificazione di Marino
Coord. Agro Romano Bene Comune
Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori


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Petizione creata in data 20 novembre 2014