Fermiamo l'indegna mattanza di agnelli a Pasqua, limitando l'approvvigionamento di carni ovine dei supermercati

Il problema

Anche quest'anno la Pasqua, festa della primavera, della rinascita della natura e della resurrezione di Cristo, è un periodo di morte per agnelli e capretti. Circa 900.000 tra ovini e caprini saranno sterminati per imbandire le tavole di umani egoisti e privi di qualsivoglia sensibilità, per via di una tradizione arcaica che rievoca periodi agro-pastorali oramai desueti. E’ un commercio spregevole che coinvolge allevamenti, trasportatori, macelli, commercianti e naturalmente i consumatori: chi acquista carne alimenta il businnes, ed è la causa scatenante della morte e delle sofferenze che provoca.

Firmare è importante, condividere lo è ancora di più.

Aiutaci a diffondere il più possibile questa iniziativa condividendola sui social network: 

Associazione il Punto Esclamativo.org

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Dario ScrittiPromotore della petizione
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Il problema

Anche quest'anno la Pasqua, festa della primavera, della rinascita della natura e della resurrezione di Cristo, è un periodo di morte per agnelli e capretti. Circa 900.000 tra ovini e caprini saranno sterminati per imbandire le tavole di umani egoisti e privi di qualsivoglia sensibilità, per via di una tradizione arcaica che rievoca periodi agro-pastorali oramai desueti. E’ un commercio spregevole che coinvolge allevamenti, trasportatori, macelli, commercianti e naturalmente i consumatori: chi acquista carne alimenta il businnes, ed è la causa scatenante della morte e delle sofferenze che provoca.

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Dario ScrittiPromotore della petizione

I decisori

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

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