A.N.I.O., con i suoi 98.000 malati, chiedono a Presidente Zaia e al Consiglio Regionale del Vento, di tornare sulle ultime scelte, che interrompono il progetto di gestione mista


A.N.I.O., con i suoi 98.000 malati, chiedono a Presidente Zaia e al Consiglio Regionale del Vento, di tornare sulle ultime scelte, che interrompono il progetto di gestione mista
Il problema
Associazione Nazionale per le infezioni Osteo-articolari, A.N.I.O., condanna la scelta della regione che interrompere il progetto pubblico privato, che dal 2003 ha mantenuto il Codivilla Putti aperto e recettivo per curare i malati di infezioni ossee. Il progetto fortemente voluto da A.N.I.O. e dai malati, ha dato una risposta, concreta ad una soluzione che la regione non voleva o non sapeva dare. Ma questo non è stato sufficiente, davanti ad una mozione presentata a fine del 2013, ed accolta durante la votazione della finanziaria, a mandare in fumo anni di lavoro e 170 Milioni di euro. Oggi il sinedrio dell’amministrazione tace, davanti all’appello dei malati di tutta Italia, dei cittadini e Cortina e del popolo Veneto, davanti ad uno scempio di una delle strutture più importanti della sanita italiana nella cura delle infezioni ossee.
I centri che si occupano del trattamento specifico delle infezioni osteo articolari sono molto pochi e logisticamente ubicati al nord, pertanto è palese che i viaggi della speranza sono l'ultima spiaggia.
Se si considera l’impatto devastante che questa malattia generalmente ha sul piano fisico, sociale e della vita di relazione, si può pensare che ogni anno ottantacinquemila persone (tra pazienti e stretti familiari), siano coinvolti in questa tragedia. Anche sul piano economico le cifre in gioco sono enormi.
Firmare la petizione è importante per i malati di osteomielite, che grazie alle cure che ricevono in quell’ospedale non moriranno per setticemia o possono essere salvati da amputazioni arti in gangrena.
L'Osteomielite
Chi contrae questa patologia nel 90% dei casi ha una lunghissima pausa lavorativa, sia per le lunghe terapie, sia per le lunghe degenze e in altri casi, restando motulesi il deficit fisico obbliga ad abbandonare il lavoro, quando sopravivono alla gravita della fase acuta della patologia.
Il problema
Associazione Nazionale per le infezioni Osteo-articolari, A.N.I.O., condanna la scelta della regione che interrompere il progetto pubblico privato, che dal 2003 ha mantenuto il Codivilla Putti aperto e recettivo per curare i malati di infezioni ossee. Il progetto fortemente voluto da A.N.I.O. e dai malati, ha dato una risposta, concreta ad una soluzione che la regione non voleva o non sapeva dare. Ma questo non è stato sufficiente, davanti ad una mozione presentata a fine del 2013, ed accolta durante la votazione della finanziaria, a mandare in fumo anni di lavoro e 170 Milioni di euro. Oggi il sinedrio dell’amministrazione tace, davanti all’appello dei malati di tutta Italia, dei cittadini e Cortina e del popolo Veneto, davanti ad uno scempio di una delle strutture più importanti della sanita italiana nella cura delle infezioni ossee.
I centri che si occupano del trattamento specifico delle infezioni osteo articolari sono molto pochi e logisticamente ubicati al nord, pertanto è palese che i viaggi della speranza sono l'ultima spiaggia.
Se si considera l’impatto devastante che questa malattia generalmente ha sul piano fisico, sociale e della vita di relazione, si può pensare che ogni anno ottantacinquemila persone (tra pazienti e stretti familiari), siano coinvolti in questa tragedia. Anche sul piano economico le cifre in gioco sono enormi.
Firmare la petizione è importante per i malati di osteomielite, che grazie alle cure che ricevono in quell’ospedale non moriranno per setticemia o possono essere salvati da amputazioni arti in gangrena.
L'Osteomielite
Chi contrae questa patologia nel 90% dei casi ha una lunghissima pausa lavorativa, sia per le lunghe terapie, sia per le lunghe degenze e in altri casi, restando motulesi il deficit fisico obbliga ad abbandonare il lavoro, quando sopravivono alla gravita della fase acuta della patologia.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 23 settembre 2014