Riducete i costi pubblici della Chiesa

Il problema

Le famiglie italiane sono allo stremo. Le casse pubbliche sono anch’esse allo stremo. Ma dalle casse pubbliche escono ogni anno oltre sei miliardi di euro che finiscono nei forzieri della Chiesa cattolica. Una cifra che già di per sé è assolutamente ingiustificata, ma lo è ancora di più in presenza di una crisi che dura da più di sei anni. In tale periodo si sono succeduti quattro governi che hanno aumentato la tassazione e hanno tagliato con la scure la spesa pubblica, ma che si sono guardati bene dall’intervenire laddove a beneficiarne è la Chiesa romana.

Le religioni devono essere sostenute economicamente soltanto da chi le professa!

Per questo motivo ci rivolgiamo a Voi, legislatori di uno Stato che si pretende laico, per chiedere una decisa inversione di rotta.

Chiediamo che la legge di stabilità ridimensioni drasticamente i costi pubblici della Chiesa.

Chiediamo in particolare che si cancellino:

- la ridistribuzione delle scelte inespresse dell’Otto per Mille
- tutti i contributi pubblici destinati all’edilizia di culto
- tutti i privilegi riconosciuti alle religioni

Chiediamo inoltre che si avviino trattative con la Santa Sede per il superamento del Concordato e, in mancanza di disponibilità, che non sia più applicato. Si otterranno così ulteriori risparmi di spesa pubblica – in particolare per quanto riguarda l’ora di religione cattolica, che costa ai contribuenti oltre un miliardo di euro ogni anno.

avatar of the starter
Unione degli Atei e degli Agnostici RazionalistiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 12.058 sostenitori

Il problema

Le famiglie italiane sono allo stremo. Le casse pubbliche sono anch’esse allo stremo. Ma dalle casse pubbliche escono ogni anno oltre sei miliardi di euro che finiscono nei forzieri della Chiesa cattolica. Una cifra che già di per sé è assolutamente ingiustificata, ma lo è ancora di più in presenza di una crisi che dura da più di sei anni. In tale periodo si sono succeduti quattro governi che hanno aumentato la tassazione e hanno tagliato con la scure la spesa pubblica, ma che si sono guardati bene dall’intervenire laddove a beneficiarne è la Chiesa romana.

Le religioni devono essere sostenute economicamente soltanto da chi le professa!

Per questo motivo ci rivolgiamo a Voi, legislatori di uno Stato che si pretende laico, per chiedere una decisa inversione di rotta.

Chiediamo che la legge di stabilità ridimensioni drasticamente i costi pubblici della Chiesa.

Chiediamo in particolare che si cancellino:

- la ridistribuzione delle scelte inespresse dell’Otto per Mille
- tutti i contributi pubblici destinati all’edilizia di culto
- tutti i privilegi riconosciuti alle religioni

Chiediamo inoltre che si avviino trattative con la Santa Sede per il superamento del Concordato e, in mancanza di disponibilità, che non sia più applicato. Si otterranno così ulteriori risparmi di spesa pubblica – in particolare per quanto riguarda l’ora di religione cattolica, che costa ai contribuenti oltre un miliardo di euro ogni anno.

avatar of the starter
Unione degli Atei e degli Agnostici RazionalistiPromotore della petizione

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 12.058 sostenitori

Condividi questa petizione

I decisori

Deputati e Senatori
Deputati e Senatori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 12 settembre 2014