Assegnazione dello Stabilimento Balneare Big Fish all'Associazione L'Alba per i prossimi 20 anni

Assegnazione dello Stabilimento Balneare Big Fish all'Associazione L'Alba per i prossimi 20 anni

Il problema

Ma come avete fatto? Questa la domanda più frequente che gli avventori curiosi o i soci a conoscenza del viaggio ci hanno fatto il 1 Giugno 2013 giorno che avevamo fissato e rispettato per l’inaugurazione dello Stabilimento Balneare BIG FISH, in via Litornaea N. 68 a Marina di Pisa. Nel litorale sociale tra i bagni della Croce Rossa e della UISP sorgono le bandiere de L’Alba e di Le Mat a cui siamo affiliati per la gestione di servizi turistici di accoglienza sociale.

Lo stabilimento balneare ci è stato assegnato in gara pubblica dal Comune a fine dicembre, prima di accedere e avere le chiavi sono passati circa due mesi, un mese per entrare in spiaggia per i vincoli necessari, i lavori di manutenzione obbligatori da bando si sono concentrati in circa due mesi, Aprile e Maggio. Con una media di 14-15 ore al giorno abbiamo lavorato con caparbietà, determinazione e tenacia pensando che il bagno sarebbe rinato e che il 1 Giugno avremmo aperto, nonostante tutti intorno erano scettici consapevoli della difficoltà dell’impegno e i più credevano che non saremmo riusciti ad aprire.
Certo l’impresa era assai ardua, dovevamo togliere tutte le coperture in cemento-amianto di tutte le cabine e rimetterle in sesto con ripristino di intonaci e nuova tinteggiatura. Rimettere in sesto tutti gli impianti elettrici e idraulici. Abbiamo sostituito l'eternit presente con coperture in legno, ogni cabina si presenta con un faretto dedicato ed una presa, un tavolo e due panche per poter mangiare davanti alla propria cabina, due le abbiamo riservate ai soci volontari che vengono a rilassarsi e a fare il bagno poichè danno una mano nella gestione. L’atmosfera che ci ha accolto inizialmente era veramente fatiscente, ma si sentiva un’anima del posto, il sole ci ha accarezzato in qualche giornata di Aprile e poi un Maggio tremendo ci ha messo in serie difficoltà costringendoci a lavorare anche in condizioni atmosferiche difficili. Così anche il Libeccio e il Maestrale si sono fatti sentire in tutto il loro splendore. La sabbia era altissima, il ristorante quasi sepolto. Un verdolino dominava i muri con crepe di ogni genere, alcuni bambini passando ci hanno detto che per loro era il bagno fantasma.
In abbandono da 4 anni siamo riusciti a farci assegnare anche il ristorante nonostante in prima battuta non fosse stato assegnato e ad oggi è un posto splendido con un grande chef, che ha già conquistato il cuore dell’arenile e uno staff di soci volontari in percorsi di riabilitazione psico - sociale condivisi che lavorano al servizio bar e in cucina in un ingranaggio di bellezza umana che ha del sublime.
Avete fatto un miracolo ci hanno detto in molti.
Il 1 Giugno la reception non era ancora pronta. Un cartello affisso recitava: “Questo è quello che rimane da fare, per i miracoli ci stiamo attrezzando.”
Il laboratorio di ceramica dell'Associazione ha messo in produzione degli splendidi pesci colorati che sono stati incollati alle cabine come elementi caratterizzanti il BIG FISH e il laboratorio di pittura ha lavorato alla realizzazione di alcuni lavori in pannelli di legno che sono stati affissi sul viale di ingresso davanti a cui si realizza un angolo di seduta.
Si mangia in serenità, in splendide serate all’esterno con il rumore del mare che ondeggia.
Le persone parlano leggere, i bambini giocano, c’è la loro area giochi, tutti sono accolti, grandi e piccini, senza barriere per handicap e per diversità culturali, religiose, di genere, di età, l’atmosfera che si respira è bella.
E’ quella dell'Associazione L’Alba che da anni sul territorio pisano si occupa di reiserire persone con problematiche psichiatriche attraverso percorsi di riabilitazione psico - sociale e che gestisce un ristorante in centro storico a Pisa e ne sta aprendo un'altro. All'interno lavorano trenta persone, utenti ed ex-utenti della Salute Mentale.
La spiaggia dello Stabilimento Balneare è attrezzata per i portatori di handicap con sedie job, cabine adatte e passarelle fino al mare.
I lavori sono stati portati avanti da molti soci volontari guidati da qualche socio volontario professionista esperto del settore edilizio, il lavoro era molto, qualcuno si scoraggiava, ma il BIG FISH stava nascendo e chi era dubbioso, sentiva la forza di chi andava avanti in un lavoro di squadra di grande insegnamento umano.
Un vero e proprio atto terapeutico. Curando l’ambiente, abbiamo curato le persone e sviluppato senso di appartenenza e di partecipazione in chi ha portato avanti i lavori.
La cura e la rinascita del luogo, il partecipare al lavoro di ricostruzione in prima persona ha reso le persone consapevoli che cambiare si può, che dalla distruzione si può ripartire, che loro stessi possono essere i protagonisti di un processo di rivitalizzazione e questo è un concreto e potente atto terapeutico, che lavora allo scheletro e sul sistema nervoso di tutti quelli che hanno partecipato a questa esperienza e che respira chiunque entra al BIG FISH godendo l’atmosfera del posto.
Lo Stabilimento Balneare Big Fish è simbolo di eternità, di trasformazione, di amore, di presenza e di impertinenza e da primo giugno 2013 ha aperto le sue porte a tutti.

 Storia dell'Alba

L'associazione di promozione sociale L'Alba, nata nel 2000 a Pisa, si occupa di integrazione psico-sociale di persone che soffrono o hanno sofferto di un disagio psichico o psicologico tramite la creazione di spazi condivisi, aperti a tutti, in cui ci sia un reale abbattimento dello stigma e tutti, in quanto persone e cittadini, possono usufruire di occasioni di divertimento, socializzazione e convivialità, benessere, cultura, formazione e informazione. L'Alba si dedica a progetti di riabilitazione psico-sociale tramite l'auto-aiuto, l'arteterapia, l'empowerment delle persone, il volontariato consapevole, con l'obiettivo di ritorno alla socializzazione ed ad una progettualità di vita il più possibile completa e felice.

L'associazione si basa su una forte integrazione tra il servizio volontario - un volontariato consapevole attraverso il circolo Arci L'Alba che gestisce i servizi per i soci – e Rubedo.srl impresa sociale – società partecipata dall'associazione L'Alba, che si è formalmente costituita nell'ultimo anno. Il contesto è caratterizzato da uno scambio, co-progettazione e supervisione con gli enti pubblici e privati (Ausl 5, Provincia di Pisa, Società della Salute Pisana, Comune di Pisa, Regione Toscana, Fondazione Pisa, CESVOT Toscana, ARCI, LE MAT) con cui si tessono rapporti di responsabilità e reciprocità che proseguono da oltre 10 anni attraverso un sostegno reciproco fatto di economie virtuose e di crescita di posti di lavoro e di luoghi di integrazione sociale.

Le tre anime (volontaristica, associazionistica e socio – imprenditoriale) vanno a soddisfare le vesti che ogni persona può indossare, man mano che entra in un percorso individualizzato, partendo svantaggiata da una sofferenza mentale si affranca attraverso un tragitto di riabilitazione nei gruppi e nei laboratori di arteterapia, volontariato consapevole dentro i servizi, inserimenti al lavoro, tirocini formativi,formazione per volontari e per professionisti,fino al lavoro,nei casi più meritevoli.  

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Ferdinando RomeoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 233 sostenitori

Il problema

Ma come avete fatto? Questa la domanda più frequente che gli avventori curiosi o i soci a conoscenza del viaggio ci hanno fatto il 1 Giugno 2013 giorno che avevamo fissato e rispettato per l’inaugurazione dello Stabilimento Balneare BIG FISH, in via Litornaea N. 68 a Marina di Pisa. Nel litorale sociale tra i bagni della Croce Rossa e della UISP sorgono le bandiere de L’Alba e di Le Mat a cui siamo affiliati per la gestione di servizi turistici di accoglienza sociale.

Lo stabilimento balneare ci è stato assegnato in gara pubblica dal Comune a fine dicembre, prima di accedere e avere le chiavi sono passati circa due mesi, un mese per entrare in spiaggia per i vincoli necessari, i lavori di manutenzione obbligatori da bando si sono concentrati in circa due mesi, Aprile e Maggio. Con una media di 14-15 ore al giorno abbiamo lavorato con caparbietà, determinazione e tenacia pensando che il bagno sarebbe rinato e che il 1 Giugno avremmo aperto, nonostante tutti intorno erano scettici consapevoli della difficoltà dell’impegno e i più credevano che non saremmo riusciti ad aprire.
Certo l’impresa era assai ardua, dovevamo togliere tutte le coperture in cemento-amianto di tutte le cabine e rimetterle in sesto con ripristino di intonaci e nuova tinteggiatura. Rimettere in sesto tutti gli impianti elettrici e idraulici. Abbiamo sostituito l'eternit presente con coperture in legno, ogni cabina si presenta con un faretto dedicato ed una presa, un tavolo e due panche per poter mangiare davanti alla propria cabina, due le abbiamo riservate ai soci volontari che vengono a rilassarsi e a fare il bagno poichè danno una mano nella gestione. L’atmosfera che ci ha accolto inizialmente era veramente fatiscente, ma si sentiva un’anima del posto, il sole ci ha accarezzato in qualche giornata di Aprile e poi un Maggio tremendo ci ha messo in serie difficoltà costringendoci a lavorare anche in condizioni atmosferiche difficili. Così anche il Libeccio e il Maestrale si sono fatti sentire in tutto il loro splendore. La sabbia era altissima, il ristorante quasi sepolto. Un verdolino dominava i muri con crepe di ogni genere, alcuni bambini passando ci hanno detto che per loro era il bagno fantasma.
In abbandono da 4 anni siamo riusciti a farci assegnare anche il ristorante nonostante in prima battuta non fosse stato assegnato e ad oggi è un posto splendido con un grande chef, che ha già conquistato il cuore dell’arenile e uno staff di soci volontari in percorsi di riabilitazione psico - sociale condivisi che lavorano al servizio bar e in cucina in un ingranaggio di bellezza umana che ha del sublime.
Avete fatto un miracolo ci hanno detto in molti.
Il 1 Giugno la reception non era ancora pronta. Un cartello affisso recitava: “Questo è quello che rimane da fare, per i miracoli ci stiamo attrezzando.”
Il laboratorio di ceramica dell'Associazione ha messo in produzione degli splendidi pesci colorati che sono stati incollati alle cabine come elementi caratterizzanti il BIG FISH e il laboratorio di pittura ha lavorato alla realizzazione di alcuni lavori in pannelli di legno che sono stati affissi sul viale di ingresso davanti a cui si realizza un angolo di seduta.
Si mangia in serenità, in splendide serate all’esterno con il rumore del mare che ondeggia.
Le persone parlano leggere, i bambini giocano, c’è la loro area giochi, tutti sono accolti, grandi e piccini, senza barriere per handicap e per diversità culturali, religiose, di genere, di età, l’atmosfera che si respira è bella.
E’ quella dell'Associazione L’Alba che da anni sul territorio pisano si occupa di reiserire persone con problematiche psichiatriche attraverso percorsi di riabilitazione psico - sociale e che gestisce un ristorante in centro storico a Pisa e ne sta aprendo un'altro. All'interno lavorano trenta persone, utenti ed ex-utenti della Salute Mentale.
La spiaggia dello Stabilimento Balneare è attrezzata per i portatori di handicap con sedie job, cabine adatte e passarelle fino al mare.
I lavori sono stati portati avanti da molti soci volontari guidati da qualche socio volontario professionista esperto del settore edilizio, il lavoro era molto, qualcuno si scoraggiava, ma il BIG FISH stava nascendo e chi era dubbioso, sentiva la forza di chi andava avanti in un lavoro di squadra di grande insegnamento umano.
Un vero e proprio atto terapeutico. Curando l’ambiente, abbiamo curato le persone e sviluppato senso di appartenenza e di partecipazione in chi ha portato avanti i lavori.
La cura e la rinascita del luogo, il partecipare al lavoro di ricostruzione in prima persona ha reso le persone consapevoli che cambiare si può, che dalla distruzione si può ripartire, che loro stessi possono essere i protagonisti di un processo di rivitalizzazione e questo è un concreto e potente atto terapeutico, che lavora allo scheletro e sul sistema nervoso di tutti quelli che hanno partecipato a questa esperienza e che respira chiunque entra al BIG FISH godendo l’atmosfera del posto.
Lo Stabilimento Balneare Big Fish è simbolo di eternità, di trasformazione, di amore, di presenza e di impertinenza e da primo giugno 2013 ha aperto le sue porte a tutti.

 Storia dell'Alba

L'associazione di promozione sociale L'Alba, nata nel 2000 a Pisa, si occupa di integrazione psico-sociale di persone che soffrono o hanno sofferto di un disagio psichico o psicologico tramite la creazione di spazi condivisi, aperti a tutti, in cui ci sia un reale abbattimento dello stigma e tutti, in quanto persone e cittadini, possono usufruire di occasioni di divertimento, socializzazione e convivialità, benessere, cultura, formazione e informazione. L'Alba si dedica a progetti di riabilitazione psico-sociale tramite l'auto-aiuto, l'arteterapia, l'empowerment delle persone, il volontariato consapevole, con l'obiettivo di ritorno alla socializzazione ed ad una progettualità di vita il più possibile completa e felice.

L'associazione si basa su una forte integrazione tra il servizio volontario - un volontariato consapevole attraverso il circolo Arci L'Alba che gestisce i servizi per i soci – e Rubedo.srl impresa sociale – società partecipata dall'associazione L'Alba, che si è formalmente costituita nell'ultimo anno. Il contesto è caratterizzato da uno scambio, co-progettazione e supervisione con gli enti pubblici e privati (Ausl 5, Provincia di Pisa, Società della Salute Pisana, Comune di Pisa, Regione Toscana, Fondazione Pisa, CESVOT Toscana, ARCI, LE MAT) con cui si tessono rapporti di responsabilità e reciprocità che proseguono da oltre 10 anni attraverso un sostegno reciproco fatto di economie virtuose e di crescita di posti di lavoro e di luoghi di integrazione sociale.

Le tre anime (volontaristica, associazionistica e socio – imprenditoriale) vanno a soddisfare le vesti che ogni persona può indossare, man mano che entra in un percorso individualizzato, partendo svantaggiata da una sofferenza mentale si affranca attraverso un tragitto di riabilitazione nei gruppi e nei laboratori di arteterapia, volontariato consapevole dentro i servizi, inserimenti al lavoro, tirocini formativi,formazione per volontari e per professionisti,fino al lavoro,nei casi più meritevoli.  

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Ferdinando RomeoPromotore della petizione

I decisori

Marco Filippeschi
Marco Filippeschi
Sindaco del Comune di Pisa
Maurizio Gazzarri
Maurizio Gazzarri
Capo Gabinetto del Comune di Pisa

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