A chi compete la cultura? Salviamo il futuro di centinaia di musei, biblioteche e istituti culturali italiani

Il problema

Le recenti Riforme istituzionali mettono in serio pericolo l’esistenza di tutte le strutture e i servizi culturali fino ad oggi di competenza delle Province. Dal 1 gennaio 2015, infatti, la loro gestione viene rimandata ad altri enti - Regioni e Comuni in primis - che sono chiamati a finanziarli, occuparsi delle loro attività e prendersi carico del loro personale.

Fino ad oggi pochissime Amministrazioni hanno provveduto in tal senso (spesso con atti temporanei), così che in tutta Italia si respira un clima di incertezza diffusa, senza occasioni di confronto, senza una visione unitaria e soprattutto con una preoccupante mancanza di chiarezza sulle risorse finanziarie a disposizione, che mette in pericolo servizi a cittadini e turisti, tutela del patrimonio e offerta culturale, posti di lavoro, professionalità e investimenti.


Il rischio è che per per molti beni culturali la riforma si traduca in un fallimento e che centinaia di musei, biblioteche, reti e sistemi territoriali vadano incontro a una drammatica chiusura o, se va bene, a un drastico ridimensionamento di attività e servizi.

UN PERICOLO ENORME PER IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE. UN DISASTRO SENZA SE E SENZA MA.

Questo è quello che chiediamo:

1. - Salvare il funzionamento di centinaia di musei, biblioteche, archivi, istituti e sistemi culturali in tutta Italia, fino ad oggi di competenza delle Province.

2. - Tutelare il patrimonio da loro conservato e valorizzato (collezioni museali, beni librari e documentali, archivi multimediali, fondi storici).

3. - Garantirne l’apertura, la continuità e la qualità dei servizi e la loro preziosa attività (mostre, esposizioni, eventi culturali, incontri, didattica, prestiti librari, informatizzazione e digitalizzazione, promozione territoriale, scambi culturali).

4. - Tutelare e conservare gli edifici che li ospitano, spesso essi stessi di enorme valore.

5. - Garantire il funzionamento delle tante reti e sistemi che gravitano attorno ad essi, per i quali coordinano servizi avanzati e diffusi al territorio.

6. - Salvaguardare le competenze di centinaia di operatori culturali e gli anni investiti in ricerca, conservazione e valorizzazione, senza disperderne le professionalità in altri incarichi e funzioni.

7. - Ottimizzare la gestione finanziaria di questi istituti senza effettuare tagli lineari ma attraverso un’azione di trasparenza, razionalizzazione delle spese e valorizzazione del merito.

8. - Garantire continuità ai progetti europei e agli accordi nazionali e internazionali che questi istituti culturali hanno in essere, tutelando gli investimenti pubblici e privati degli ultimi anni.

9. - Garantire che gli enti e le istituzioni chiamati a decidere sulla gestione dei beni culturali delle Province riformate non effettuino valutazioni “politiche” ma “tecniche”, all’interno di una visione il più possibile strategica e condivisa.

10. - Invitare ai tavoli decisionali in tutta Italia i rappresentanti delle principali associazioni professionali della cultura (ICOM, AIB, ANAI).

 

La Riforma delle Province rischia di diventare una scure su quanto di più prezioso abbiamo nel nostro paese (evidentemente solo a parole) e su presìdi di cultura, civiltà e democrazia diffusi su tutto il territorio.

Firmate questo appello, grazie!

 

#achicompetelacultura

www.achicompetelacultura.it

Seguiteci anche su Facebook e Twitter

 

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Promotori

#achicompetelacultura è una mobilitazione nata “dal basso” ovvero da professionisti e operatori che lavorano quotidianamente, spesso in trincea, nel mondo dei beni culturali in Italia.

L’iniziativa è ideata e curata da Marianella Pucci, manager della cultura, e Luciano de Venezia, esperto in marketing e comunicazione culturale.

È condivisa dalle più importanti associazioni del settore: ICOM Italia (International Council of Museum – UNESCO), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), MAB - coordinamento permanente di Musei Archivi e Biblioteche.

La campagna è realizzata e promossa da Mediateur - idee e servizi per i beni culturali.

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A chi compete la culturaPromotore della petizioneManager culturale
Questa petizione aveva 2785 sostenitori

Il problema

Le recenti Riforme istituzionali mettono in serio pericolo l’esistenza di tutte le strutture e i servizi culturali fino ad oggi di competenza delle Province. Dal 1 gennaio 2015, infatti, la loro gestione viene rimandata ad altri enti - Regioni e Comuni in primis - che sono chiamati a finanziarli, occuparsi delle loro attività e prendersi carico del loro personale.

Fino ad oggi pochissime Amministrazioni hanno provveduto in tal senso (spesso con atti temporanei), così che in tutta Italia si respira un clima di incertezza diffusa, senza occasioni di confronto, senza una visione unitaria e soprattutto con una preoccupante mancanza di chiarezza sulle risorse finanziarie a disposizione, che mette in pericolo servizi a cittadini e turisti, tutela del patrimonio e offerta culturale, posti di lavoro, professionalità e investimenti.


Il rischio è che per per molti beni culturali la riforma si traduca in un fallimento e che centinaia di musei, biblioteche, reti e sistemi territoriali vadano incontro a una drammatica chiusura o, se va bene, a un drastico ridimensionamento di attività e servizi.

UN PERICOLO ENORME PER IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE. UN DISASTRO SENZA SE E SENZA MA.

Questo è quello che chiediamo:

1. - Salvare il funzionamento di centinaia di musei, biblioteche, archivi, istituti e sistemi culturali in tutta Italia, fino ad oggi di competenza delle Province.

2. - Tutelare il patrimonio da loro conservato e valorizzato (collezioni museali, beni librari e documentali, archivi multimediali, fondi storici).

3. - Garantirne l’apertura, la continuità e la qualità dei servizi e la loro preziosa attività (mostre, esposizioni, eventi culturali, incontri, didattica, prestiti librari, informatizzazione e digitalizzazione, promozione territoriale, scambi culturali).

4. - Tutelare e conservare gli edifici che li ospitano, spesso essi stessi di enorme valore.

5. - Garantire il funzionamento delle tante reti e sistemi che gravitano attorno ad essi, per i quali coordinano servizi avanzati e diffusi al territorio.

6. - Salvaguardare le competenze di centinaia di operatori culturali e gli anni investiti in ricerca, conservazione e valorizzazione, senza disperderne le professionalità in altri incarichi e funzioni.

7. - Ottimizzare la gestione finanziaria di questi istituti senza effettuare tagli lineari ma attraverso un’azione di trasparenza, razionalizzazione delle spese e valorizzazione del merito.

8. - Garantire continuità ai progetti europei e agli accordi nazionali e internazionali che questi istituti culturali hanno in essere, tutelando gli investimenti pubblici e privati degli ultimi anni.

9. - Garantire che gli enti e le istituzioni chiamati a decidere sulla gestione dei beni culturali delle Province riformate non effettuino valutazioni “politiche” ma “tecniche”, all’interno di una visione il più possibile strategica e condivisa.

10. - Invitare ai tavoli decisionali in tutta Italia i rappresentanti delle principali associazioni professionali della cultura (ICOM, AIB, ANAI).

 

La Riforma delle Province rischia di diventare una scure su quanto di più prezioso abbiamo nel nostro paese (evidentemente solo a parole) e su presìdi di cultura, civiltà e democrazia diffusi su tutto il territorio.

Firmate questo appello, grazie!

 

#achicompetelacultura

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Promotori

#achicompetelacultura è una mobilitazione nata “dal basso” ovvero da professionisti e operatori che lavorano quotidianamente, spesso in trincea, nel mondo dei beni culturali in Italia.

L’iniziativa è ideata e curata da Marianella Pucci, manager della cultura, e Luciano de Venezia, esperto in marketing e comunicazione culturale.

È condivisa dalle più importanti associazioni del settore: ICOM Italia (International Council of Museum – UNESCO), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), MAB - coordinamento permanente di Musei Archivi e Biblioteche.

La campagna è realizzata e promossa da Mediateur - idee e servizi per i beni culturali.

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A chi compete la culturaPromotore della petizioneManager culturale

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 2785 sostenitori

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I decisori

Sergio Chiamparino
Presidente Regione Piemonte
Dario Franceschini
Dario Franceschini
Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Graziano Delrio
Graziano Delrio
Conferenze Stato Regioni ed Unificata Antonio Naddeo
Conferenze Stato Regioni ed Unificata Antonio Naddeo
Presidente ANCI Piero Fassino
Presidente ANCI Piero Fassino
ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani
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