Blocchiamo subito la chiusura della Biblioteca comunale Villa Urbani di Perugia

Questa petizione aveva 507 sostenitori

Il problema

La Biblioteca Comunale di Villa Urbani, una delle più vivaci e frequentate realtà culturali della città di Perugia, rischia di essere chiusa.

Il Consiglio Comunale, nella seduta del 21/10/2013 ha deliberato l'inserimento dell'immobile di Villa Urbani, sede dell'omonima biblioteca, nella lista dei beni alienabili per il triennio 2013-2015.

Questa miope operazione di cassa comporterà di fatto la chiusura dell'unico importante presidio socio-culturale di riferimento per una vastissima area urbana.

Data la sua agevole accessibilità (la Biblioteca si trova infatti in via Pennacchi 19, una traversa di via XX Settembre) tale servizio costituisce un fondamentale riferimento per le scuole, per le famiglie, per gli studenti e per tutti coloro che leggono e frequentano con interesse le numerose e poliedriche attività promosse.

La nostra collettività non è disposta a rinunciare a questo servizio perché esso riveste non soltanto una funzione educativa e culturale, ma anche sociale e di mediazione delle culture.

Le rilevazioni sul servizio (in continuo incremento negli ultimi anni) e gli studi scientifici di taglio biblioteconomico condotti dalla ricercatrice Chiara Faggiolani dell'Università La Sapienza di Roma (“Posizionamento e missione della biblioteca. Un'indagine su quattro biblioteche del sistema bibliotecario di Perugia”, 2013) hanno dimostrato che se questa biblioteca funziona bene e corrisponde alle aspettative dei cittadini, non è solo grazie alla professionalità del personale che la gestisce, ma anche grazie alla sua felice ubicazione geografica all'interno della città, al suo stile accogliente e familiare, al suo impianto funzionale e distributivo, alla compartimentazione dei suoi spazi che consentono lo svolgimento in parallelo di molteplici attività (studio, lettura, corsi, musica, letture ad alta voce, attività multimediali, ecc.) ed al privilegio di disporre di un accogliente giardino e di un comodo parcheggio.

Tali caratteristiche si rilevano essere del tutto assenti in quella che l'Amministrazione indica come “alternativa”, ossia il progetto della “Biblioteca degli arconi”, arroccata sul Pincetto e di fatto inaccessibile per chi deve muoversi con i bambini al seguito, per le persone con difficoltà di movimento o per chi semplicemente non ha la possibilità economica di accedere ai costosi parcheggi e mezzi di accesso al centro storico.

Si sottolinea, inoltre, che la progettazione e la realizzazione di tale  biblioteca implicheranno una spesa imponente (il preventivo iniziale parla di 3,45 milioni di euro che è destinato a subire incrementi nel corso delle lavorazioni), da attingere dalla casse pubbliche di un Comune che spesso risulta essere in forte difficoltà a far fronte economicamente anche alla gestione e manutenzione dei servizi scolastici di base, delle infrastrutture e dei sottoservizi. Un impegno economico enorme che verrà investito su un risultato modesto e inadeguato: una biblioteca concepita sulle fondamenta di un fabbricato medievale con locali interrati e seminterrati umidi e privi di luce naturale e “irraggiungibile” dalla maggior parte dei cittadini. Una scelta ancor più discutibile e incondivisibile perché implica la chiusura della Biblioteca di Villa Urbani, una realtà culturale consolidata e perfettamente funzionante.

Questa Petizione è promossa da donne e uomini che hanno a cuore la loro città e non si rassegnano ad accettare passivamente le decisioni prese da Amministratori sempre più incapaci di interpretare le necessità reali dei cittadini.

Il voler far presente con forza e chiarezza a chi ci amministra l'esigenza di conservare e tutelare la Biblioteca di Villa Urbani nasce da un gesto di impegno e responsabilità civile per la difesa del ruolo che questo servizio svolge per la collettività e dalla volontà da parte dei cittadini che pagano le tasse di riappropriarsi del ruolo di partecipazione attiva nelle scelte che sottendono la gestione pubblica delle cose.

La Biblioteca di Villa Urbani non è un ramo secco da recidere, ma è un fiore all'occhiello del sistema bibliotecario perugino. Lo confermano la stima di cui gode tra la popolazione e la fedeltà accordatale da un folto pubblico di frequentatori (i dati più aggiornati sull'affluenza rilevano un continuo e netto incremento negli ultimi anni).

E se un servizio socio-culturale di questa importanza “funziona” e lo fa in maniera così eccellente, noi cittadini ci aspettiamo dagli Amministratori che hanno candidato Perugia come “Capitale europea della Cultura”  una semplice scelta “di buon senso”: che la Biblioteca comunale  di via Pennacchi sia conservata nella sua sede storica ed il servizio che svolge sia tutelato e potenziato.

- Cristina Presciutti

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Cristina PresciuttiPromotore della petizione

I decisori

Wladimiro Boccali
Wladimiro Boccali
Sindaco di Perugia
Donatella Porzi
Donatella Porzi
Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia
Fabrizio Bracco
Fabrizio Bracco
Assessore alla Cultura della Regione Umbria
Andrea Cernicchi
Andrea Cernicchi
Assessore alla Cultura del Comune di Perugia
Monia Ferranti
Monia Ferranti
Assessore alle Politiche per l'Infanzia e l'Adolescenza

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