

SUBITO completamento idrovia-scolmatore di mc. 400mc/sec Padova-mare. COSTANTE manutenzione argini del Brenta e delle acque minori.


SUBITO completamento idrovia-scolmatore di mc. 400mc/sec Padova-mare. COSTANTE manutenzione argini del Brenta e delle acque minori.
Il problema
dicembre 2013
- Il nostro Comitato (Comitato Intercomunale Brenta Sicuro) si occupa dei temi in oggetto da oltre tre anni, ha organizzato mostre, momenti d’informazione, incontri, la manifestazione del 21 settembre sulle rive del Brenta e la conferenza del 29 novembre a Piove di Sacco.
All’indomani della manifestazione di settembre, grazie alla mobilitazione dei cittadini, abbiamo assistito alla partenza dei lavori di manutenzione e sondaggio delle rive del Brenta. Questo, però, non basta.
La risposta delle istituzioni alle nostre azioni - in particolar modo del Presidente della Regione - ha sancito in maniera incontrovertibile, se ancora vi fossero stati dei dubbi, la necessità primaria di procedere ad azioni di manutenzione, pulizia e sondaggi delle rive, in particolar modo del Fiume Brenta ma anche dei corsi minori. Azioni continue e non episodiche, non legate all’emergenza.
TUTTO CIO’, PERO’, NON BASTA!
Perché rimane il grosso problema di tenuta del sistema complessivo (evidenziato dagli studi del Prof. D’Alpaos), basti ricordare l’alluvione del Roncajette nel 2010 dovuta ad una piena del Bacchiglione puntualmente prevista nel 2007.
Il presidente del Veneto Zaia ha recentemente affermato che: “il brenta è una bomba ad orologeria che va disinnescata”. Il presidente sa bene che l’unica soluzione è rappresentata dal canale scolmatore “IDROVIA Padova-Mare (con accesso in laguna e capacità di almeno 400 mc/sec e rienuto fondamentale da tutti gli studi, in primis dal Prof. D’Alpaos, che permetterebbe una vera “via di fuga” delle acque in eccesso che non trovano, in caso di piena, lo sfogo con il Bacchiglione e il Brenta.
Il “mantra” dei nostri amministratori regionali, sulla mancanza di fondi per manutenzioni e progettazione/ realizzazione dello scolmatore, non trova riscontro nei fatti: assistiamo continuamente all’approvazione di PROGETTI COSTOSISSIMI E DI DUBBIA UTILITÁ. Inoltre è dimostrato che SOLO L’1% DELLE TASSE DI CARATTERE AMBIENTALE E’ DESTINATO ALLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE (fonte CGIA Mestre).
La messa in sicurezza del territorio deve divenire la VERA PRIORITÁ.
Il nostro Comitato spera di non dover mai dire, in futuro, L’AVEVAMO DETTO!
Chiediamo quindi, ai nostri sindaci, che spingano per l’approvazione del progetto IDROVIA (nella sua forma di almeno 400 mc/secondo) e con sbocco in laguna all'altezza di Dogaletto, fermo in regione da tre anni. Il progetto è fondamentale per
accedere ai fondi strutturali Europei che saranno finanziati nel corso del 2014.
Il Comitato intercomunale Brenta Sicuro
Mail: brentasicuro@libero.it
Facebook: Brenta Sicuro

Il problema
dicembre 2013
- Il nostro Comitato (Comitato Intercomunale Brenta Sicuro) si occupa dei temi in oggetto da oltre tre anni, ha organizzato mostre, momenti d’informazione, incontri, la manifestazione del 21 settembre sulle rive del Brenta e la conferenza del 29 novembre a Piove di Sacco.
All’indomani della manifestazione di settembre, grazie alla mobilitazione dei cittadini, abbiamo assistito alla partenza dei lavori di manutenzione e sondaggio delle rive del Brenta. Questo, però, non basta.
La risposta delle istituzioni alle nostre azioni - in particolar modo del Presidente della Regione - ha sancito in maniera incontrovertibile, se ancora vi fossero stati dei dubbi, la necessità primaria di procedere ad azioni di manutenzione, pulizia e sondaggi delle rive, in particolar modo del Fiume Brenta ma anche dei corsi minori. Azioni continue e non episodiche, non legate all’emergenza.
TUTTO CIO’, PERO’, NON BASTA!
Perché rimane il grosso problema di tenuta del sistema complessivo (evidenziato dagli studi del Prof. D’Alpaos), basti ricordare l’alluvione del Roncajette nel 2010 dovuta ad una piena del Bacchiglione puntualmente prevista nel 2007.
Il presidente del Veneto Zaia ha recentemente affermato che: “il brenta è una bomba ad orologeria che va disinnescata”. Il presidente sa bene che l’unica soluzione è rappresentata dal canale scolmatore “IDROVIA Padova-Mare (con accesso in laguna e capacità di almeno 400 mc/sec e rienuto fondamentale da tutti gli studi, in primis dal Prof. D’Alpaos, che permetterebbe una vera “via di fuga” delle acque in eccesso che non trovano, in caso di piena, lo sfogo con il Bacchiglione e il Brenta.
Il “mantra” dei nostri amministratori regionali, sulla mancanza di fondi per manutenzioni e progettazione/ realizzazione dello scolmatore, non trova riscontro nei fatti: assistiamo continuamente all’approvazione di PROGETTI COSTOSISSIMI E DI DUBBIA UTILITÁ. Inoltre è dimostrato che SOLO L’1% DELLE TASSE DI CARATTERE AMBIENTALE E’ DESTINATO ALLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE (fonte CGIA Mestre).
La messa in sicurezza del territorio deve divenire la VERA PRIORITÁ.
Il nostro Comitato spera di non dover mai dire, in futuro, L’AVEVAMO DETTO!
Chiediamo quindi, ai nostri sindaci, che spingano per l’approvazione del progetto IDROVIA (nella sua forma di almeno 400 mc/secondo) e con sbocco in laguna all'altezza di Dogaletto, fermo in regione da tre anni. Il progetto è fondamentale per
accedere ai fondi strutturali Europei che saranno finanziati nel corso del 2014.
Il Comitato intercomunale Brenta Sicuro
Mail: brentasicuro@libero.it
Facebook: Brenta Sicuro

PETIZIONE CHIUSA
Condividi questa petizione
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 25 dicembre 2013