Stop Cyberbullismo - Ask.fm basta con l'anonimato!


Stop Cyberbullismo - Ask.fm basta con l'anonimato!
Il problema
Dal mondo del cyberbullismo l'ennesima vittima, si è gettata nel vuoto ed è morta. Lo ha fatto una quattordicenne di Fontaniva. Lo ha fatto perché veniva coperta da insulti su Ask.fm e da inviti al suicidio.
Sempre più ragazzi e ragazze coperti dall'anonimato insultano altri ragazzi e ragazze su questo social.
Restare anonimi quando si scrive è una funzione basilare del sistema Ask.fm, basato sul meccanismo della domanda e risposta. Ognuno ha un profilo personale e c’è uno spazio bianco per porre domande: la casella "Chiedi in forma anonima" è già flaggata.
Ask.fm è semplicemente un luogo dove ognuno può fare quel che vuole, protetto dall'anonimato, e si permette dunque di fare quello che non avrebbe il coraggio di fare a viso scoperto. Ma io penso che non abbia senso essere iscritti ad un "social" e restare anonimi.
Oggi il 34% del bullismo è online, e dunque viene definito cyberbullismo, ma non per questo è meno grave e causa meno danni psicologici ai più deboli.
In Inghilterra, più di 1 ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19, anni è stato minacciato da un bullo via e-mail o sms.
In Italia, secondo l’Indagine nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza pubblicata nel 2011 [fonte: Eurispes, Telefono Azzurro, 2011] un quinto dei ragazzi ha trovato in Internet informazioni false sul proprio conto.
Io sono un ragazzo di diciotto anni, mi piace internet, mi piacciono i videogames e frequento il quinto anno dell'Istituto statale di Arte a L'Aquila.
Chiedo ad Ask.fm di prendere una quota di responsabilità rispetto alle tragiche conseguenze del Cyberbullismo. Chiedo ad Ask.fm di eliminare l'automatismo per il quale la casella "chiedi in forma anonima" è già flaggata. Chiedo ad Ask.fm di dare un segnale affinché i ragazzi capiscano che nell'essere vigliacchi non c'è niente di figo, niente di cui essere fieri.

Il problema
Dal mondo del cyberbullismo l'ennesima vittima, si è gettata nel vuoto ed è morta. Lo ha fatto una quattordicenne di Fontaniva. Lo ha fatto perché veniva coperta da insulti su Ask.fm e da inviti al suicidio.
Sempre più ragazzi e ragazze coperti dall'anonimato insultano altri ragazzi e ragazze su questo social.
Restare anonimi quando si scrive è una funzione basilare del sistema Ask.fm, basato sul meccanismo della domanda e risposta. Ognuno ha un profilo personale e c’è uno spazio bianco per porre domande: la casella "Chiedi in forma anonima" è già flaggata.
Ask.fm è semplicemente un luogo dove ognuno può fare quel che vuole, protetto dall'anonimato, e si permette dunque di fare quello che non avrebbe il coraggio di fare a viso scoperto. Ma io penso che non abbia senso essere iscritti ad un "social" e restare anonimi.
Oggi il 34% del bullismo è online, e dunque viene definito cyberbullismo, ma non per questo è meno grave e causa meno danni psicologici ai più deboli.
In Inghilterra, più di 1 ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19, anni è stato minacciato da un bullo via e-mail o sms.
In Italia, secondo l’Indagine nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza pubblicata nel 2011 [fonte: Eurispes, Telefono Azzurro, 2011] un quinto dei ragazzi ha trovato in Internet informazioni false sul proprio conto.
Io sono un ragazzo di diciotto anni, mi piace internet, mi piacciono i videogames e frequento il quinto anno dell'Istituto statale di Arte a L'Aquila.
Chiedo ad Ask.fm di prendere una quota di responsabilità rispetto alle tragiche conseguenze del Cyberbullismo. Chiedo ad Ask.fm di eliminare l'automatismo per il quale la casella "chiedi in forma anonima" è già flaggata. Chiedo ad Ask.fm di dare un segnale affinché i ragazzi capiscano che nell'essere vigliacchi non c'è niente di figo, niente di cui essere fieri.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 12 febbraio 2014