Ritirate lo "spot" Glassing con i versi sulla Bellezza di Peppino Impastato

Il problema

I versi poetici, riguardanti la Bellezza, scritti dall'attivista siciliano Peppino Impastato, una vita contro la mafia e trucidato da Cosa Nostra il 9 maggio del 1978 - sono diventati uno spot pubblicitario per occhiali, utilizzati a scopo di marketing dall'azienda Glassing. 

Hanno realizzato lo “spot” senza alcuna autorizzazione da parte della famiglia! NOI GRIDIAMO IL NOSTRO DISSENSO e vogliamo che lo spot venga immediatamente ritirato!

Siamo vicini alla famiglia Impastato che afferma: "Peppino è sempre stato contro il consumismo”. La famiglia si è avvalsa della tutela legale dell'avv. Vincenzo Gervasi che chiede l'oscuramento di tale video.

"Insegnamo la bellezza alla gente. Così non avremo più abitudine, rassegnazione, ma curiosità, stupore", diceva Peppino. "La bellezza a cui pensava Peppino era fatta di spontaneità e non di marketing", dice ora il fratello Giovanni Impastato. "Era impegno civile e non mercificazione. Per questo la famiglia Impastato ha deciso di donare la casa di Peppino alla società civile, quella casa è oggi patrimonio di tutti. Peppino è di tutti, nessuno può appropriarsi del suo nome”. 

Vogliamo iniziare bene il nuovo anno senza se e senza ma tutelando la memoria di Peppino. Chiediamo a Glassing di ritirare lo spot con i versi poetici di Peppino.

Ivan Vadori, regista de "La Voce di Impastato”, Danilo Sulis, Rete 100 Passi, Giovanni Impastato, Casa Memoria

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Ivan VadoriPromotore della petizioneGiornalista. Regista del documentario “La voce di Impastato”. Il lavoro si snoda lungo l'inchiesta che cerca di fare luce proprio sul collegamento tra l’omicidio di Alcamo Marina e l’assassinio dell'attivista di Cinisi. L'indagine procede attraverso video-interviste ai maggiori conoscitori della vicenda Impastato e a persone vicine e care a Peppino: dal giornalista di “La Repubblica” Salvo Palazzolo, al magistrato Gian Carlo Caselli, al sociologo Nando Dalla Chiesa, alla giornalista de “il Fatto Quotidiano” Antonella Mascali, al presidente di “Radio 100 Passi” Danilo Sulis, al fratello di Peppino Giovanni Impastato, al presidente di “Libera” Don Ciotti, al magistrato Franca Imbergamo, allo scrittore Carlo Lucarelli, al co-autore di “Radio Aut” Salvo Vitale. Il docufilm di Ivan Vadori racconta la tenacia e la determinazione di Peppino Impastato nel suo impegno nella lotta alla mafia e per la ricerca della verità.
Vittoria confermata
Questa petizione ha creato un cambiamento con 62.790 sostenitori!

Il problema

I versi poetici, riguardanti la Bellezza, scritti dall'attivista siciliano Peppino Impastato, una vita contro la mafia e trucidato da Cosa Nostra il 9 maggio del 1978 - sono diventati uno spot pubblicitario per occhiali, utilizzati a scopo di marketing dall'azienda Glassing. 

Hanno realizzato lo “spot” senza alcuna autorizzazione da parte della famiglia! NOI GRIDIAMO IL NOSTRO DISSENSO e vogliamo che lo spot venga immediatamente ritirato!

Siamo vicini alla famiglia Impastato che afferma: "Peppino è sempre stato contro il consumismo”. La famiglia si è avvalsa della tutela legale dell'avv. Vincenzo Gervasi che chiede l'oscuramento di tale video.

"Insegnamo la bellezza alla gente. Così non avremo più abitudine, rassegnazione, ma curiosità, stupore", diceva Peppino. "La bellezza a cui pensava Peppino era fatta di spontaneità e non di marketing", dice ora il fratello Giovanni Impastato. "Era impegno civile e non mercificazione. Per questo la famiglia Impastato ha deciso di donare la casa di Peppino alla società civile, quella casa è oggi patrimonio di tutti. Peppino è di tutti, nessuno può appropriarsi del suo nome”. 

Vogliamo iniziare bene il nuovo anno senza se e senza ma tutelando la memoria di Peppino. Chiediamo a Glassing di ritirare lo spot con i versi poetici di Peppino.

Ivan Vadori, regista de "La Voce di Impastato”, Danilo Sulis, Rete 100 Passi, Giovanni Impastato, Casa Memoria

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Ivan VadoriPromotore della petizioneGiornalista. Regista del documentario “La voce di Impastato”. Il lavoro si snoda lungo l'inchiesta che cerca di fare luce proprio sul collegamento tra l’omicidio di Alcamo Marina e l’assassinio dell'attivista di Cinisi. L'indagine procede attraverso video-interviste ai maggiori conoscitori della vicenda Impastato e a persone vicine e care a Peppino: dal giornalista di “La Repubblica” Salvo Palazzolo, al magistrato Gian Carlo Caselli, al sociologo Nando Dalla Chiesa, alla giornalista de “il Fatto Quotidiano” Antonella Mascali, al presidente di “Radio 100 Passi” Danilo Sulis, al fratello di Peppino Giovanni Impastato, al presidente di “Libera” Don Ciotti, al magistrato Franca Imbergamo, allo scrittore Carlo Lucarelli, al co-autore di “Radio Aut” Salvo Vitale. Il docufilm di Ivan Vadori racconta la tenacia e la determinazione di Peppino Impastato nel suo impegno nella lotta alla mafia e per la ricerca della verità.

Vittoria confermata

Questa petizione ha creato un cambiamento con 62.790 sostenitori!

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I decisori

Glassing - Lapatti S.r.l.
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Petizione creata in data 1 gennaio 2014