Ministro delle Politiche Agricole: No all'aumento dell'accisa sulla birra!

Il problema

Seguentemente al D. L. 104 del 12 Settembre 2013, il gettito mancante in seguito all'abolizione dell'IMU verrà recuperato con un incremento delle aliquote IVA e delle accise (tasse sulla produzione) sugli alcolici, birra e distillati fra tutti.

Ciò rischia di penalizzare un settore importantissimo per l'economia italiana: quello delle produzioni gastronomiche di qualità. Le tasse incideranno infatti soprattutto sull'operato dei produttori artigianali, che trovandosi a dover corrispondere le nuove imposte saranno costretti ad aumentare i prezzi mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell'intero settore.

Gravare sui birrifici artigianali e sui distillatori sarebbe una scelta estremamente controproducente in quanto colpirebbe l'economia italiana proprio ove risulta essere vincente: il mercato delle birre artigianali, in controtendenza rispetto al sistema nazionale, si è confermato in crescita nel biennio 2011-2012 (http://www.i-dome.com/articolo/21919-Uno-sguardo-al-mercato-della-birra-in-Italia.html) così come l'export - non sarebbe quindi da matti gambizzare uno dei pochi spazi verso cui si sviluppa il rilancio di quest'Italia asfissiata?

Non sarebbe da premiare chi fa un lavoro di qualità e produce e promuove il VERO 'made in Italy', che tanto ci onoriamo ad esportare come marchio d'eccellenza nel mondo? Non potrebbe ripartire da piccole scelte di coscienza come quella di FERMARE l'aumento delle accise su birre e distillati la vicinanza all'imprenditore indipendente, a chi investe, a chi ancora si mette in gioco e si ostina a lavorare in e per un Paese che i cittadini sentono sempre più cieco e distante?

Caro Ministro, a Lei che sappiamo essere attenta alla questione contadina, sensibile all'argomento delle eccellenze gastronomiche, veniamo a chiedere di fare l'impossibile per fermare questo scempio finché si è in tempo. Abbiamo, purtroppo, molti dubbi a che questo infine accada. Ma La preghiamo: sconfigga il nostro scetticismo, ci dia un segnale che l'impegno di chi non si rassegna a quest'Italia valga ancora la pena d'essere mantenuto vivo.

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Giovanni PuglisiPromotore della petizioneParlare (o scrivere) di sé non è mai troppo facile, quindi vorrei farlo il meno possibile. Vi dico che sono malato di trasparenza e di poesia, laureato in Scienze Gastronomiche e che mi sono iscritto a change.org per sconfiggere il mio alter ego scettico. Per lavoro bevo tanta birra; nel tempo libero invece faccio il social media manager e il dj reggae amatoriale-a-tutti-i-costi.
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Il problema

Seguentemente al D. L. 104 del 12 Settembre 2013, il gettito mancante in seguito all'abolizione dell'IMU verrà recuperato con un incremento delle aliquote IVA e delle accise (tasse sulla produzione) sugli alcolici, birra e distillati fra tutti.

Ciò rischia di penalizzare un settore importantissimo per l'economia italiana: quello delle produzioni gastronomiche di qualità. Le tasse incideranno infatti soprattutto sull'operato dei produttori artigianali, che trovandosi a dover corrispondere le nuove imposte saranno costretti ad aumentare i prezzi mettendo a repentaglio la sopravvivenza dell'intero settore.

Gravare sui birrifici artigianali e sui distillatori sarebbe una scelta estremamente controproducente in quanto colpirebbe l'economia italiana proprio ove risulta essere vincente: il mercato delle birre artigianali, in controtendenza rispetto al sistema nazionale, si è confermato in crescita nel biennio 2011-2012 (http://www.i-dome.com/articolo/21919-Uno-sguardo-al-mercato-della-birra-in-Italia.html) così come l'export - non sarebbe quindi da matti gambizzare uno dei pochi spazi verso cui si sviluppa il rilancio di quest'Italia asfissiata?

Non sarebbe da premiare chi fa un lavoro di qualità e produce e promuove il VERO 'made in Italy', che tanto ci onoriamo ad esportare come marchio d'eccellenza nel mondo? Non potrebbe ripartire da piccole scelte di coscienza come quella di FERMARE l'aumento delle accise su birre e distillati la vicinanza all'imprenditore indipendente, a chi investe, a chi ancora si mette in gioco e si ostina a lavorare in e per un Paese che i cittadini sentono sempre più cieco e distante?

Caro Ministro, a Lei che sappiamo essere attenta alla questione contadina, sensibile all'argomento delle eccellenze gastronomiche, veniamo a chiedere di fare l'impossibile per fermare questo scempio finché si è in tempo. Abbiamo, purtroppo, molti dubbi a che questo infine accada. Ma La preghiamo: sconfigga il nostro scetticismo, ci dia un segnale che l'impegno di chi non si rassegna a quest'Italia valga ancora la pena d'essere mantenuto vivo.

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Giovanni PuglisiPromotore della petizioneParlare (o scrivere) di sé non è mai troppo facile, quindi vorrei farlo il meno possibile. Vi dico che sono malato di trasparenza e di poesia, laureato in Scienze Gastronomiche e che mi sono iscritto a change.org per sconfiggere il mio alter ego scettico. Per lavoro bevo tanta birra; nel tempo libero invece faccio il social media manager e il dj reggae amatoriale-a-tutti-i-costi.

I decisori

Michele Corradino
Michele Corradino
Capogabinetto MIPAAF
Lorenzo Pirrotta
Lorenzo Pirrotta
Portavoce Ministro delle Politiche Agricole e Forestali
Nunzia De Girolamo
Nunzia De Girolamo
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali

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Petizione creata in data 18 settembre 2013