Il Comune di Napoli cambi il nome della strada dedicata a Gaetano Azzariti
Il Comune di Napoli cambi il nome della strada dedicata a Gaetano Azzariti
Il problema
urp@pec.comune.napoli.itGaetano Azzariti aderì al Manifesto della Razza, nel 1938, e divenne presidente del tribunale della razza che aveva il compito di esprimere con decreto un parere "non motivato" e "insindacabile" sulla "non appartenenza alla razza ebraica". Con la fine del fascismo Azzariti si "riciclò" come consigliere dei ministri Togliatti e Parri nella commissione di epurazione, fu insignito della gran croce al merito della Repubblica italiana e fu nominato presidente della Corte Costituzionale. Come scrive Nico Pirozzi, giornalista, scrittore e coordinatore del progetto Memoriae, "parlare di memoria, di antisemitismo e di Shoà in un paese che continua ad avere strade dedicate al presidente del tribunale della razza, agli estensori del manifesto della razza (via Nicola Pende a Bari, via Sabato Visco a Salerno e via Arturo Donaggio a Roma), al fondatore e direttore del settimanale "La difesa della razza" (via Telesio Interlandi a Castellammare del Golfo), prim'ancora che offensivo nei confronti delle vittime, appare paradossale e anche un tantino ridicolo".

Il problema
urp@pec.comune.napoli.itGaetano Azzariti aderì al Manifesto della Razza, nel 1938, e divenne presidente del tribunale della razza che aveva il compito di esprimere con decreto un parere "non motivato" e "insindacabile" sulla "non appartenenza alla razza ebraica". Con la fine del fascismo Azzariti si "riciclò" come consigliere dei ministri Togliatti e Parri nella commissione di epurazione, fu insignito della gran croce al merito della Repubblica italiana e fu nominato presidente della Corte Costituzionale. Come scrive Nico Pirozzi, giornalista, scrittore e coordinatore del progetto Memoriae, "parlare di memoria, di antisemitismo e di Shoà in un paese che continua ad avere strade dedicate al presidente del tribunale della razza, agli estensori del manifesto della razza (via Nicola Pende a Bari, via Sabato Visco a Salerno e via Arturo Donaggio a Roma), al fondatore e direttore del settimanale "La difesa della razza" (via Telesio Interlandi a Castellammare del Golfo), prim'ancora che offensivo nei confronti delle vittime, appare paradossale e anche un tantino ridicolo".

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 26 gennaio 2014