

Appello per difendere la gratuità delle Aule Didattiche dei Musei a Bologna


Appello per difendere la gratuità delle Aule Didattiche dei Musei a Bologna
Il problema
Un altro pezzo di scuola a Bologna è a rischio: le aule didattiche dei musei civici (http://www.comune.bologna.it/istruzione/servizi/3:3481/494/)
Avete mai usufruito nel corso degli scorsi anni delle aule didattiche dei musei di Bologna?
Avete sperimentato almeno una volta, negli ultimi 30 anni, l'uscita dalla situazione classe per partecipare ad uno dei percorsi didattici ed esperienze storiche, artistiche e scientifiche nei numerosi laboratori, visite didattiche e tematiche, lezioni-concerto, interventi nelle scuole di Bologna e provincia?
E tutto in modo ASSOLUTAMENTE GRATUITO?
Se la risposta è no, peccato!
Perché, al momento della riunione di programmazione delle attività esterne della nostra scuola, abbiamo avuto un'amara sorpresa: da quest'anno, nel silenzio più generale e senza alcuna comunicazione preventiva, i laboratori didattici dell'Istituzione Bologna Musei SI PAGANO!
E non si tratta di un semplice contributo spese, anzi!
Dai dati visti sul sistema di prenotazione Sophia2000 (http://www.sophia2000.it/) si va dai 60 € per una visita guidata, ai 70 € per una sessione di laboratorio, fino addirittura ai 130 € per gli interventi a scuola!
Questo in un Comune che da un lato si fa vanto di politiche di sostegno e gratuità per la scuola, per gli studenti e per le famiglie, ad esempio il bus gratuito per gli allievi delle scuole primarie (vedi l'articolo “Bus gratis per i bimbi, paga il Comune” http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/08/21/news/bus_abbonamento_gratuito-41260798/) oppure i “nuovi investimenti per realizzare nuove scuole e aumentare i posti disponibili per una scuola di qualità” (http://virginiomerola.it/2013/07/referendum-26-maggio-dibattito-in-consiglio-comuanle/) ma che dall'altro pare permettere ad una propria Istituzione di “fare cassa” proprio sulle spalle degli stessi alunni e famiglie che pretende di aiutare e salvaguardare!
Ci sembrava però impossibile che a fronte di tali “importanti investimenti per migliorare la vivibilità della città” si fosse provveduto a chiudere in maniera definitiva la storia trentennale del servizio di attività delle aule didattiche.
Allora ci siamo informati per scoprire:
chi ha preso la decisione “estiva” di affossare il progetto delle aule didattiche gratuite?
chi ha deciso e deliberato queste tariffe, che di fatto renderanno impossibile alle nostre e a moltissime altre classi di partecipare ai bellissimi percorsi didattici dei musei?
ECCO QUELLO CHE ABBIAMO SCOPERTO:
- questa estate, si è provveduto ad una sostanziale esternalizzazione del servizio educativo, con un bando di gara per l'affidamento dei servizi educativi con base d'asta di 200.000€ scaduto il 20 luglio (http://www.comune.bologna.it/concorsigare/bandi_archivio/135:8282/).
Quindi da settembre i servizi che sono da sempre stati gestiti direttamente da personale interno del Comune, verranno essenzialmente appaltati all'esterno.
dal bando si evince che il costo per ogni laboratorio affidato all'esterno sarà - per l'amministrazione- di circa 50€ (è bastato prendere la cifra dei vari lotti e dividerla per il numero di laboratori), mentre incomprensibilmente le tariffe che saranno applicate non tendono al pareggio ma addirittura al guadagno: variano infatti dai 60-70 € per le attività in museo (indipendentemente dal fatto che siano condotte da personale interno che esterno) fino a 130 € per i laboratori nelle scuole (un incomprensibile prezzo fuori pannello e anche fuori mercato, con un ricarico di più del 100%, tutto ovviamente a carico delle famiglie e delle scuole)
- dal libretto delle attività di quest'anno (http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/files/libretto_didattica_musei_2013_x_web.pdf) si scopre come in realtà venga lasciata la facoltà alla direzione di "gratuità o tariffe agevolate", senza però alcun tipo di criterio a parte vaghissimi riferimenti all'"articolazione" del progetto o l'"attenzione ai progetti che utilizzino il patrimonio culturale come mezzo di integrazione e inclusione sociale", rendendo di fatto assai difficile capire come redarre e cosa scrivere in questi fantomatici “progetti” per ottenere tali “agevolazioni”.
- sempre a tal proposito, non sono state definite né ufficialmente né in maniera informale le quote e i criteri di assegnazione di tali gratuità.
- a questo punto sorge il fortissimo dubbio che esse saranno in realtà la classica "foglia di fico" per nascondere la nuda verità: da ottobre le scuole pagheranno molto salata l'attività didattica che prima godeva di un'illuminata politica di gratuità per parecchi musei.
In questo modo, si garantiranno guadagni all'Istituzione sulla pelle di scuole, famiglie e bambini e tagliando necessariamente fuori una consistente fetta di futuri cittadini dall'obiettivo di (leggiamo sempre dalla brochure) "avvicinare tutte le tipologie di pubblico al ricco patrimonio artistico, storico, scientifico e tecnologico del Comune"
- malgrado l'argomento tagli e necessità di reperire fondi sia sempre all'ordine del giorno, nel contempo si ritiene necessario confermare tra le polemiche (anche se ci risulta che la firma del Sindaco non sia ancora stata apposta) un direttore esterno da quasi 120.000 € l'anno http://www.affaritaliani.it/emilia-romagna/bologna-musei-concorso-deciso-la-citt-con-sgarbi-alla-selezione220713.html.
Questa unica ingente spesa basterebbe da sola a coprire buona parte dei costi delle attività didattiche.
- l'unica cosa chiara in tutta questa vicenda è che le tariffe sono già state decise, ma vorremmo avere almeno la possibilità di discutere tale impostazione. Purtroppo, malgrado i nostri sforzi, da nessuna parte abbiamo capito chi le abbia autorizzate e soprattutto in base a quali parametri siano state calcolate.
MA C'ERA DAVVERO BISOGNO DI QUESTE TARIFFE?
Qui la cosa si fa interessante: abbiamo notato come, nel capitolato del bando di gara (http://www.comune.bologna.it/media/files/capitolato_gara_didattica_istit._musei_all1.pdf) la parte più corposa (106.000 €, cioè più del 50 % dell'intero ammontare) venga assegnata proprio al lotto n.4, che comprende le attività dell'Area Storico Artistica.
Ciò che colpisce è che non c'è corrispondenza tra il numero dei laboratori dei singoli musei e le somme stanziate nei vari lotti: mentre i primi tre lotti hanno costi più o meno in linea con i 50 € a laboratorio - ad esempio nel lotto n.1 (area archeologia, cioè le attività del Museo Archeologico) vengono stanziati 64.135 € per 1120 attività (per poco più di 50 € a laboratorio) -, le attività coperte dai 106.000 € del lotto n.4 sono solo 700 (per un costo che sarebbe pari a 151 € ad attività!).
Qui però sta l'inghippo: alle attività della didattica (700 laboratori x 2 h ogni laboratorio = 1400 ore) sono affiancate attività "speciali" per ben 6100 ore.
E' fortissimo il sospetto che il bando serva solo ad ottenere manovalanza a bassissimo costo per tutta una serie di attività che poco o nulla hanno a che fare con la didattica, anche perché sarebbe il primo caso di un extra che prevede il quintuplo delle ore dell'attività ordinaria...
Ci risulta inoltre che l'Istituzione, negli anni passati, ricevesse (fino al 2012) un cospicuo contributo da parte della Fondazione Carisbo, ma malgrado questo facesse comunque pagare le scuole (http://www.senzatitolo.net/images/Dip_edu_MAMbo_programma_scuole_2012-2013.pdf), facendo passare il contributo come uno sconto del 20% ma in realtà ancora una volta guadagnando sull'attività scolastica.
SE NON SEI D'ACCORDO CON QUESTA DECISIONE E VUOI SALVAGUARDARE IL SERVIZIO GRATUITO DELLE AULE DIDATTICHE DEI MUSEI SCRIVI A NOME TUO, DELLA TUA CLASSE O DELLA TUA SCUOLA O INOLTRA DIRETTAMENTE QUESTA MAIL AI GENITORI DELLA TUA CLASSE O AGLI INSEGNANTI CHE CONOSCI,
MA SOPRATTUTTO INVIALA A:
Sindaco:
Sindaco@comune.bologna.it
Virginio.Merola@comune.bologna.it
Assessore Cultura:
AssessoreCulturaGiovaniUniversita@comune.bologna.it
Alberto.Ronchi@comune.bologna.it
Assessore Scuola:
Assessorepersonalescuola@comune.bologna.it
Marilena.Pillati@comune.bologna.it
Presidente Consiglio Comunale (Simona Lembi):
presidenteconsiglio@comune.bologna.it
Mail dei laboratori didattici (disponibili su Sophia2000.it)
per i Musei Civici d'Arte Antica: giancarlo.benevolo@comune.bologna.it
per il Museo Civico Archeologico: museoarcheologicodidattica@comune.bologna.it
per il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica: labmuseomusica@comune.bologna.it
per Il Museo del Patrimonio Industriale: museopat@comune.comune.it
FAI SENTIRE LA TUA VOCE: CON L'AIUTO DI TUTTI E' ANCORA POSSIBILE FERMARE QUESTA DERIVA!
Il problema
Un altro pezzo di scuola a Bologna è a rischio: le aule didattiche dei musei civici (http://www.comune.bologna.it/istruzione/servizi/3:3481/494/)
Avete mai usufruito nel corso degli scorsi anni delle aule didattiche dei musei di Bologna?
Avete sperimentato almeno una volta, negli ultimi 30 anni, l'uscita dalla situazione classe per partecipare ad uno dei percorsi didattici ed esperienze storiche, artistiche e scientifiche nei numerosi laboratori, visite didattiche e tematiche, lezioni-concerto, interventi nelle scuole di Bologna e provincia?
E tutto in modo ASSOLUTAMENTE GRATUITO?
Se la risposta è no, peccato!
Perché, al momento della riunione di programmazione delle attività esterne della nostra scuola, abbiamo avuto un'amara sorpresa: da quest'anno, nel silenzio più generale e senza alcuna comunicazione preventiva, i laboratori didattici dell'Istituzione Bologna Musei SI PAGANO!
E non si tratta di un semplice contributo spese, anzi!
Dai dati visti sul sistema di prenotazione Sophia2000 (http://www.sophia2000.it/) si va dai 60 € per una visita guidata, ai 70 € per una sessione di laboratorio, fino addirittura ai 130 € per gli interventi a scuola!
Questo in un Comune che da un lato si fa vanto di politiche di sostegno e gratuità per la scuola, per gli studenti e per le famiglie, ad esempio il bus gratuito per gli allievi delle scuole primarie (vedi l'articolo “Bus gratis per i bimbi, paga il Comune” http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/08/21/news/bus_abbonamento_gratuito-41260798/) oppure i “nuovi investimenti per realizzare nuove scuole e aumentare i posti disponibili per una scuola di qualità” (http://virginiomerola.it/2013/07/referendum-26-maggio-dibattito-in-consiglio-comuanle/) ma che dall'altro pare permettere ad una propria Istituzione di “fare cassa” proprio sulle spalle degli stessi alunni e famiglie che pretende di aiutare e salvaguardare!
Ci sembrava però impossibile che a fronte di tali “importanti investimenti per migliorare la vivibilità della città” si fosse provveduto a chiudere in maniera definitiva la storia trentennale del servizio di attività delle aule didattiche.
Allora ci siamo informati per scoprire:
chi ha preso la decisione “estiva” di affossare il progetto delle aule didattiche gratuite?
chi ha deciso e deliberato queste tariffe, che di fatto renderanno impossibile alle nostre e a moltissime altre classi di partecipare ai bellissimi percorsi didattici dei musei?
ECCO QUELLO CHE ABBIAMO SCOPERTO:
- questa estate, si è provveduto ad una sostanziale esternalizzazione del servizio educativo, con un bando di gara per l'affidamento dei servizi educativi con base d'asta di 200.000€ scaduto il 20 luglio (http://www.comune.bologna.it/concorsigare/bandi_archivio/135:8282/).
Quindi da settembre i servizi che sono da sempre stati gestiti direttamente da personale interno del Comune, verranno essenzialmente appaltati all'esterno.
dal bando si evince che il costo per ogni laboratorio affidato all'esterno sarà - per l'amministrazione- di circa 50€ (è bastato prendere la cifra dei vari lotti e dividerla per il numero di laboratori), mentre incomprensibilmente le tariffe che saranno applicate non tendono al pareggio ma addirittura al guadagno: variano infatti dai 60-70 € per le attività in museo (indipendentemente dal fatto che siano condotte da personale interno che esterno) fino a 130 € per i laboratori nelle scuole (un incomprensibile prezzo fuori pannello e anche fuori mercato, con un ricarico di più del 100%, tutto ovviamente a carico delle famiglie e delle scuole)
- dal libretto delle attività di quest'anno (http://informa.comune.bologna.it/iperbole/media/files/libretto_didattica_musei_2013_x_web.pdf) si scopre come in realtà venga lasciata la facoltà alla direzione di "gratuità o tariffe agevolate", senza però alcun tipo di criterio a parte vaghissimi riferimenti all'"articolazione" del progetto o l'"attenzione ai progetti che utilizzino il patrimonio culturale come mezzo di integrazione e inclusione sociale", rendendo di fatto assai difficile capire come redarre e cosa scrivere in questi fantomatici “progetti” per ottenere tali “agevolazioni”.
- sempre a tal proposito, non sono state definite né ufficialmente né in maniera informale le quote e i criteri di assegnazione di tali gratuità.
- a questo punto sorge il fortissimo dubbio che esse saranno in realtà la classica "foglia di fico" per nascondere la nuda verità: da ottobre le scuole pagheranno molto salata l'attività didattica che prima godeva di un'illuminata politica di gratuità per parecchi musei.
In questo modo, si garantiranno guadagni all'Istituzione sulla pelle di scuole, famiglie e bambini e tagliando necessariamente fuori una consistente fetta di futuri cittadini dall'obiettivo di (leggiamo sempre dalla brochure) "avvicinare tutte le tipologie di pubblico al ricco patrimonio artistico, storico, scientifico e tecnologico del Comune"
- malgrado l'argomento tagli e necessità di reperire fondi sia sempre all'ordine del giorno, nel contempo si ritiene necessario confermare tra le polemiche (anche se ci risulta che la firma del Sindaco non sia ancora stata apposta) un direttore esterno da quasi 120.000 € l'anno http://www.affaritaliani.it/emilia-romagna/bologna-musei-concorso-deciso-la-citt-con-sgarbi-alla-selezione220713.html.
Questa unica ingente spesa basterebbe da sola a coprire buona parte dei costi delle attività didattiche.
- l'unica cosa chiara in tutta questa vicenda è che le tariffe sono già state decise, ma vorremmo avere almeno la possibilità di discutere tale impostazione. Purtroppo, malgrado i nostri sforzi, da nessuna parte abbiamo capito chi le abbia autorizzate e soprattutto in base a quali parametri siano state calcolate.
MA C'ERA DAVVERO BISOGNO DI QUESTE TARIFFE?
Qui la cosa si fa interessante: abbiamo notato come, nel capitolato del bando di gara (http://www.comune.bologna.it/media/files/capitolato_gara_didattica_istit._musei_all1.pdf) la parte più corposa (106.000 €, cioè più del 50 % dell'intero ammontare) venga assegnata proprio al lotto n.4, che comprende le attività dell'Area Storico Artistica.
Ciò che colpisce è che non c'è corrispondenza tra il numero dei laboratori dei singoli musei e le somme stanziate nei vari lotti: mentre i primi tre lotti hanno costi più o meno in linea con i 50 € a laboratorio - ad esempio nel lotto n.1 (area archeologia, cioè le attività del Museo Archeologico) vengono stanziati 64.135 € per 1120 attività (per poco più di 50 € a laboratorio) -, le attività coperte dai 106.000 € del lotto n.4 sono solo 700 (per un costo che sarebbe pari a 151 € ad attività!).
Qui però sta l'inghippo: alle attività della didattica (700 laboratori x 2 h ogni laboratorio = 1400 ore) sono affiancate attività "speciali" per ben 6100 ore.
E' fortissimo il sospetto che il bando serva solo ad ottenere manovalanza a bassissimo costo per tutta una serie di attività che poco o nulla hanno a che fare con la didattica, anche perché sarebbe il primo caso di un extra che prevede il quintuplo delle ore dell'attività ordinaria...
Ci risulta inoltre che l'Istituzione, negli anni passati, ricevesse (fino al 2012) un cospicuo contributo da parte della Fondazione Carisbo, ma malgrado questo facesse comunque pagare le scuole (http://www.senzatitolo.net/images/Dip_edu_MAMbo_programma_scuole_2012-2013.pdf), facendo passare il contributo come uno sconto del 20% ma in realtà ancora una volta guadagnando sull'attività scolastica.
SE NON SEI D'ACCORDO CON QUESTA DECISIONE E VUOI SALVAGUARDARE IL SERVIZIO GRATUITO DELLE AULE DIDATTICHE DEI MUSEI SCRIVI A NOME TUO, DELLA TUA CLASSE O DELLA TUA SCUOLA O INOLTRA DIRETTAMENTE QUESTA MAIL AI GENITORI DELLA TUA CLASSE O AGLI INSEGNANTI CHE CONOSCI,
MA SOPRATTUTTO INVIALA A:
Sindaco:
Sindaco@comune.bologna.it
Virginio.Merola@comune.bologna.it
Assessore Cultura:
AssessoreCulturaGiovaniUniversita@comune.bologna.it
Alberto.Ronchi@comune.bologna.it
Assessore Scuola:
Assessorepersonalescuola@comune.bologna.it
Marilena.Pillati@comune.bologna.it
Presidente Consiglio Comunale (Simona Lembi):
presidenteconsiglio@comune.bologna.it
Mail dei laboratori didattici (disponibili su Sophia2000.it)
per i Musei Civici d'Arte Antica: giancarlo.benevolo@comune.bologna.it
per il Museo Civico Archeologico: museoarcheologicodidattica@comune.bologna.it
per il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica: labmuseomusica@comune.bologna.it
per Il Museo del Patrimonio Industriale: museopat@comune.comune.it
FAI SENTIRE LA TUA VOCE: CON L'AIUTO DI TUTTI E' ANCORA POSSIBILE FERMARE QUESTA DERIVA!
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Petizione creata in data 14 settembre 2013