I Cittadini chiedono che i Sindaci tutelino la salubrità della terra, dell'aria, dell'acqua e del cibo, e così tutelino effettivamente la salute, in ottemperanza alla legge n. 150 del 2012


I Cittadini chiedono che i Sindaci tutelino la salubrità della terra, dell'aria, dell'acqua e del cibo, e così tutelino effettivamente la salute, in ottemperanza alla legge n. 150 del 2012
Il problema
PESTICIDI
La definizione dei pesticidi è: categoria di composti chimici utilizzati per combattere parassiti e altri organismi dannosi per l'uomo, gli animali e le piante (come insetti, funghi, muffe, roditori, erbe o nematodi). Per la loro stessa natura i pesticidi risultano pericolosi all'uomo o agli altri animali, in quanto il loro scopo è di uccidere o danneggiare gli organismi viventi.
Le industrie chimiche nei nomi dei loro prodotti, nelle loro pubblicità, adoperano linguaggio di guerra (uccidere, sterminare …).
Oggi in Europa
Ogni anno vengono sparse nell’ambiente 220.000 tonnellate di pesticidi: 108.000 tonnellate di fungicidi, 84.000 tonnellate di erbicidi e 21.000 tonnellate di insetticidi. Se ci aggiungiamo le 7000 tonnellate di “regolatori della crescita” questo equivale a mezzo chilo di sostanze attive per ogni cittadino europeo. Inoltre “ ...“…….Sono ancora largamente presenti, nelle falde acquifere superficiali e sotterranee, sostanze ormai fuori commercio, come l’atrazina (bandita da oltre due decenni) e la simazina vietata in anni più recenti ( ISPRA).
Secondo David Pimentel, professore di Agricoltura e scienze della vita alla Cornell University:
“Meno dello 0,1% dei pesticidi applicati per il controllo degli agenti nocivi raggiunge il bersaglio. Più del 99,9% dei pesticidi migra nell’ambiente, e qui aggredisce la salute pubblica, contaminando il suolo, l’acqua, l’atmosfera dell’ecosistema.
Una delle conseguenze dell'uso indiscriminato dei pesticidi in agricoltura è l'aumento delle "resistenze". In altre parole i microrganismi o le piante infestanti col tempo si adattano ai veleni fino a diventare immuni. Ne consegue che per combatterli occorre aumentare le dosi e la tossicità delle sostanze. Si è calcolato che le piante resistenti ai pesticidi sono passate da 10 nel 1938 a 402 nel 1980 a 650 nel 1991.
Poiché esistono diversi metodi e/o lavorazioni che possono sostituire con efficacia i pesticidi chimici, usiamoli.
Alternative ai pesticidi
Scelta di varietà resistenti alle malattie, uso di esche per la cattura, uso di odori che confondono gli accoppiamenti, uso di pesticidi completamente derivati dalle piante, piantagione assieme alla coltura principale di specie repellenti per insetti, semine di sovesci, piantagione miste di specie con diversa profondità dell’apparato radicale evita la nascita di infestanti, uso di pacciamatura, etc.
Il miglior metodo per evitare i pesticidi è senz’altro la biodiversità, laddove esiste la biodiversità nessun organismo può prendere il sopravvento. Questo principio è esattamente il contrario delle azioni delle industrie chimiche,: riducono il più possibile le varietà per uniformare la loro produzione di semi, la diminuzione della biodiversità porta ad un uso sempre maggiore di pesticidi. Con i profitti realizzati vendendo veleni, le multinazionali del chimico stanno comperando le industrie farmaceutiche, prima ci vendono i veleni facendoci ammalare, poi ci vendono le medicine per curarci ( sospetto che siano gli stessi veleni con altri nomi).
Azioni
Porre la massima attenzione alla provenienza di ciò che mangiamo, se tutti mangiamo biologico, le aziende che producono con metodi chimici dovranno convertirsi, attualmente in Toscana su 40.00 aziende agricole solo 4.000 sono biologiche.
Frutta e verdura solo di stagione, per produrre fuori stagione occorrono troppi trattamenti.
Così ci uccidono
Gli effetti che l’utilizzo dei fitofarmaci produce sulla salute umana sono:
- cancerogenici (le sostanze incriminate sono gli organocloridici, organofosfati,
alcuni erbicidi quali il cloramben, nitrofen, i solfati;
- immunologici; - neurologici (danni a carico del sistema nervoso centrale);
- a livello dell’apparato riproduttivo .
Il problema
PESTICIDI
La definizione dei pesticidi è: categoria di composti chimici utilizzati per combattere parassiti e altri organismi dannosi per l'uomo, gli animali e le piante (come insetti, funghi, muffe, roditori, erbe o nematodi). Per la loro stessa natura i pesticidi risultano pericolosi all'uomo o agli altri animali, in quanto il loro scopo è di uccidere o danneggiare gli organismi viventi.
Le industrie chimiche nei nomi dei loro prodotti, nelle loro pubblicità, adoperano linguaggio di guerra (uccidere, sterminare …).
Oggi in Europa
Ogni anno vengono sparse nell’ambiente 220.000 tonnellate di pesticidi: 108.000 tonnellate di fungicidi, 84.000 tonnellate di erbicidi e 21.000 tonnellate di insetticidi. Se ci aggiungiamo le 7000 tonnellate di “regolatori della crescita” questo equivale a mezzo chilo di sostanze attive per ogni cittadino europeo. Inoltre “ ...“…….Sono ancora largamente presenti, nelle falde acquifere superficiali e sotterranee, sostanze ormai fuori commercio, come l’atrazina (bandita da oltre due decenni) e la simazina vietata in anni più recenti ( ISPRA).
Secondo David Pimentel, professore di Agricoltura e scienze della vita alla Cornell University:
“Meno dello 0,1% dei pesticidi applicati per il controllo degli agenti nocivi raggiunge il bersaglio. Più del 99,9% dei pesticidi migra nell’ambiente, e qui aggredisce la salute pubblica, contaminando il suolo, l’acqua, l’atmosfera dell’ecosistema.
Una delle conseguenze dell'uso indiscriminato dei pesticidi in agricoltura è l'aumento delle "resistenze". In altre parole i microrganismi o le piante infestanti col tempo si adattano ai veleni fino a diventare immuni. Ne consegue che per combatterli occorre aumentare le dosi e la tossicità delle sostanze. Si è calcolato che le piante resistenti ai pesticidi sono passate da 10 nel 1938 a 402 nel 1980 a 650 nel 1991.
Poiché esistono diversi metodi e/o lavorazioni che possono sostituire con efficacia i pesticidi chimici, usiamoli.
Alternative ai pesticidi
Scelta di varietà resistenti alle malattie, uso di esche per la cattura, uso di odori che confondono gli accoppiamenti, uso di pesticidi completamente derivati dalle piante, piantagione assieme alla coltura principale di specie repellenti per insetti, semine di sovesci, piantagione miste di specie con diversa profondità dell’apparato radicale evita la nascita di infestanti, uso di pacciamatura, etc.
Il miglior metodo per evitare i pesticidi è senz’altro la biodiversità, laddove esiste la biodiversità nessun organismo può prendere il sopravvento. Questo principio è esattamente il contrario delle azioni delle industrie chimiche,: riducono il più possibile le varietà per uniformare la loro produzione di semi, la diminuzione della biodiversità porta ad un uso sempre maggiore di pesticidi. Con i profitti realizzati vendendo veleni, le multinazionali del chimico stanno comperando le industrie farmaceutiche, prima ci vendono i veleni facendoci ammalare, poi ci vendono le medicine per curarci ( sospetto che siano gli stessi veleni con altri nomi).
Azioni
Porre la massima attenzione alla provenienza di ciò che mangiamo, se tutti mangiamo biologico, le aziende che producono con metodi chimici dovranno convertirsi, attualmente in Toscana su 40.00 aziende agricole solo 4.000 sono biologiche.
Frutta e verdura solo di stagione, per produrre fuori stagione occorrono troppi trattamenti.
Così ci uccidono
Gli effetti che l’utilizzo dei fitofarmaci produce sulla salute umana sono:
- cancerogenici (le sostanze incriminate sono gli organocloridici, organofosfati,
alcuni erbicidi quali il cloramben, nitrofen, i solfati;
- immunologici; - neurologici (danni a carico del sistema nervoso centrale);
- a livello dell’apparato riproduttivo .
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 22 maggio 2014