FERMIAMO QUESTA INGIUSTIZIA! Gli animali non devono tornare a morire in Via Bogaia a Prato

Il problema

Firma questa petizione per chiedere all’ASL Toscana Centro e al Comune di Prato:

• la revoca immediata del codice stalla del terreno in via di Bogaia a Prato;

• l’ordinanza di divieto di detenzione di animali al soggetto che detiene il fondo;

• un intervento definitivo e strutturato per impedire il ritorno degli animali in quell’area a rischio idraulico.

❗COSA È SUCCESSO

Via di Bogaia a Prato è una zona a elevato rischio idraulico, collocata accanto a una cassa d’espansione destinata ad allagarsi in caso di pioggia intensa.

In quella stessa area, da ormai due anni, vengono detenuti animali in condizioni gravi e inidonee, chiusi in baracche abusive, legati a catene, esposti a inondazioni, fango, gelo e morte certa.

A novembre 2023, durante la devastante alluvione che ha colpito Prato, LAV ha salvato cani, pecore, agnelli e un pony, alcuni già in fin di vita, altri rimasti impigliati tra l’acqua e le lamiere.

Altri animali, purtroppo, sono annegati.

Da allora abbiamo chiesto:

• Sequestri definitivi.

• Controlli edilizi.

• Provvedimenti amministrativi e penali.

• Una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni.

Eppure, nonostante le denunce, i verbali, le memorie, gli esposti e le richieste ufficiali, la situazione è rimasta immobile.

⚠️ COSA È ACCADUTO ORA

Nel marzo 2025, una nuova ondata di maltempo ha colpito la Toscana, riportando in primo piano l’emergenza nella zona di via di Bogaia.

Nonostante le segnalazioni, le diffide e le allerta meteo diramate, gli animali erano ancora lì, nel terreno situato accanto alla cassa d’espansione, cioè in un’area che per sua stessa funzione è destinata ad allagarsi.

Quando l’acqua ha iniziato a salire, gli animali sono rimasti intrappolati.

Solo grazie al nostro intervento, nuovamente, è stato possibile salvare 9 pecore e due agnelli presenti! 

Tutto questo nonostante avessimo già vissuto la stessa identica tragedia nel novembre 2023, quando diversi animali erano morti annegati, chiusi dentro baracche o legati a catena senza via di fuga.

Eppure, nonostante l’intervento, oggi la ASL Toscana Centro ha restituito nuovamente gli animali al proprietario dell’area, proprio mentre l’allerta meteo è ancora attiva.

Ci chiediamo a questo punto: quante alluvioni servono ancora? Quanti animali devono soffrire, o morire, prima che si intervenga in modo definitivo?

È inaccettabile. È pericoloso. È moralmente ingiusto.

✊ COSA PUOI FARE

1. Firma questa petizione per chiedere ad Usl e Comune di agire SUBITO!

2. Invia una mail di protesta al Direttore UFC Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare della ASL Toscana Centro, Dott. Filippo Barontini e alla Sindaca del Comune di Prato a questi indirizzi:

📧 filippo.barontini@uslcentro.toscana.it

📧 veterinaria.sicurezzalimentare.prato@uslcentro.toscana.it

📧 gabinetto.sindaco@comune.prato.it

(suggeriamo di scrivere con oggetto: “Via di Bogaia (Prato) – Gli animali non devono tornare a morire”)

Ecco un esempio di testo che puoi usare:

Oggetto: Via di Bogaia (Prato) – Gli animali non devono tornare a morire

Gentile Direttore Barontini,

Le scrivo per esprimere profonda preoccupazione per la decisione di restituire gli animali al proprietario del terreno in via di Bogaia, nonostante l’allerta meteo e il noto rischio idraulico dell’area.

In quella zona, a novembre 2023, molti animali sono morti annegati e altri sono stati salvati solo grazie a interventi straordinari.

Nel marzo 2025, una nuova ondata di maltempo ha colpito la Toscana, nuovamente gli animali sono stati salvati prima che si verificasse un'altra tragedia.

Le chiedo di intervenire con urgenza per garantire che quegli animali non vengano più messi in pericolo.

La salute e la sicurezza degli animali meritano rispetto e tutela.

Cordialmente,

[Nome e Cognome]

 

Non lasciamo che l’indifferenza diventi complice della sofferenza.

Diamo voce a chi non ne ha.


Firma ora.

Condividi.

Agisci.

avatar of the starter
LAV PratoPromotore della petizioneCombattiamo per un mondo dove ogni singolo animale abbia, libertà, dignità e vita. Dalle azioni sul campo, alle proposte di legge, dalle investigazioni alle azioni legali, dalle piazze agli interventi in emergenza.

27.599

Il problema

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• la revoca immediata del codice stalla del terreno in via di Bogaia a Prato;

• l’ordinanza di divieto di detenzione di animali al soggetto che detiene il fondo;

• un intervento definitivo e strutturato per impedire il ritorno degli animali in quell’area a rischio idraulico.

❗COSA È SUCCESSO

Via di Bogaia a Prato è una zona a elevato rischio idraulico, collocata accanto a una cassa d’espansione destinata ad allagarsi in caso di pioggia intensa.

In quella stessa area, da ormai due anni, vengono detenuti animali in condizioni gravi e inidonee, chiusi in baracche abusive, legati a catene, esposti a inondazioni, fango, gelo e morte certa.

A novembre 2023, durante la devastante alluvione che ha colpito Prato, LAV ha salvato cani, pecore, agnelli e un pony, alcuni già in fin di vita, altri rimasti impigliati tra l’acqua e le lamiere.

Altri animali, purtroppo, sono annegati.

Da allora abbiamo chiesto:

• Sequestri definitivi.

• Controlli edilizi.

• Provvedimenti amministrativi e penali.

• Una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni.

Eppure, nonostante le denunce, i verbali, le memorie, gli esposti e le richieste ufficiali, la situazione è rimasta immobile.

⚠️ COSA È ACCADUTO ORA

Nel marzo 2025, una nuova ondata di maltempo ha colpito la Toscana, riportando in primo piano l’emergenza nella zona di via di Bogaia.

Nonostante le segnalazioni, le diffide e le allerta meteo diramate, gli animali erano ancora lì, nel terreno situato accanto alla cassa d’espansione, cioè in un’area che per sua stessa funzione è destinata ad allagarsi.

Quando l’acqua ha iniziato a salire, gli animali sono rimasti intrappolati.

Solo grazie al nostro intervento, nuovamente, è stato possibile salvare 9 pecore e due agnelli presenti! 

Tutto questo nonostante avessimo già vissuto la stessa identica tragedia nel novembre 2023, quando diversi animali erano morti annegati, chiusi dentro baracche o legati a catena senza via di fuga.

Eppure, nonostante l’intervento, oggi la ASL Toscana Centro ha restituito nuovamente gli animali al proprietario dell’area, proprio mentre l’allerta meteo è ancora attiva.

Ci chiediamo a questo punto: quante alluvioni servono ancora? Quanti animali devono soffrire, o morire, prima che si intervenga in modo definitivo?

È inaccettabile. È pericoloso. È moralmente ingiusto.

✊ COSA PUOI FARE

1. Firma questa petizione per chiedere ad Usl e Comune di agire SUBITO!

2. Invia una mail di protesta al Direttore UFC Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare della ASL Toscana Centro, Dott. Filippo Barontini e alla Sindaca del Comune di Prato a questi indirizzi:

📧 filippo.barontini@uslcentro.toscana.it

📧 veterinaria.sicurezzalimentare.prato@uslcentro.toscana.it

📧 gabinetto.sindaco@comune.prato.it

(suggeriamo di scrivere con oggetto: “Via di Bogaia (Prato) – Gli animali non devono tornare a morire”)

Ecco un esempio di testo che puoi usare:

Oggetto: Via di Bogaia (Prato) – Gli animali non devono tornare a morire

Gentile Direttore Barontini,

Le scrivo per esprimere profonda preoccupazione per la decisione di restituire gli animali al proprietario del terreno in via di Bogaia, nonostante l’allerta meteo e il noto rischio idraulico dell’area.

In quella zona, a novembre 2023, molti animali sono morti annegati e altri sono stati salvati solo grazie a interventi straordinari.

Nel marzo 2025, una nuova ondata di maltempo ha colpito la Toscana, nuovamente gli animali sono stati salvati prima che si verificasse un'altra tragedia.

Le chiedo di intervenire con urgenza per garantire che quegli animali non vengano più messi in pericolo.

La salute e la sicurezza degli animali meritano rispetto e tutela.

Cordialmente,

[Nome e Cognome]

 

Non lasciamo che l’indifferenza diventi complice della sofferenza.

Diamo voce a chi non ne ha.


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I decisori

Ilaria Bugetti
Ilaria Bugetti
Sindaca del Comune di Prato
Filippo Barontini
Filippo Barontini
Direttore f.f. UFC Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare Prato
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