EX CARTIERA DI BAREGGIO: SALVIAMO IL “CAMINONE”, SIMBOLO DI IDENTITÀ E MEMORIA

Il problema

Nel cuore di Bareggio, tra le macerie dell’ex Cartiera, resiste ancora in piedi il “caminone”: una ciminiera alta 34 metri, a doppia canna in mattoni, avvolta da una cappa in calcestruzzo. Non è solo un vecchio manufatto industriale: è un frammento autentico della nostra storia con un valore identitario, testimonianza della filanda dei primi del ’900, poi convertita in cartiera nel secondo dopoguerra.

Oggi, mentre la demolizione dell’area avanza, ci resta una possibilità: salvare almeno questo simbolo poiché non ostacola i progetti edilizi e non ruba metri cubi. In cambio, può restituirci qualcosa di molto più prezioso: un legame con ciò che siamo stati.

Il Comune ha un dovere morale e civile: non cancellare tutto. Preservare il caminone significa custodire la memoria collettiva di Bareggio, raccontare alle nuove generazioni da dove veniamo, dare forma visibile a una storia che non merita l’oblio.

Il progresso si misura solo con la capacità di conservare l’anima di un territorio. Non possiamo più permetterci di edificare senza pensare, di costruire dimenticando. Perché il futuro non ha bisogno solo di cemento: ha bisogno di radici.

SALVIAMO IL CAMINONE: può essere il nostro ponte tra memoria e domani.

Emiliano Fornaroli e Matteo Calati

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Matteo CalatiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 462 sostenitori

Il problema

Nel cuore di Bareggio, tra le macerie dell’ex Cartiera, resiste ancora in piedi il “caminone”: una ciminiera alta 34 metri, a doppia canna in mattoni, avvolta da una cappa in calcestruzzo. Non è solo un vecchio manufatto industriale: è un frammento autentico della nostra storia con un valore identitario, testimonianza della filanda dei primi del ’900, poi convertita in cartiera nel secondo dopoguerra.

Oggi, mentre la demolizione dell’area avanza, ci resta una possibilità: salvare almeno questo simbolo poiché non ostacola i progetti edilizi e non ruba metri cubi. In cambio, può restituirci qualcosa di molto più prezioso: un legame con ciò che siamo stati.

Il Comune ha un dovere morale e civile: non cancellare tutto. Preservare il caminone significa custodire la memoria collettiva di Bareggio, raccontare alle nuove generazioni da dove veniamo, dare forma visibile a una storia che non merita l’oblio.

Il progresso si misura solo con la capacità di conservare l’anima di un territorio. Non possiamo più permetterci di edificare senza pensare, di costruire dimenticando. Perché il futuro non ha bisogno solo di cemento: ha bisogno di radici.

SALVIAMO IL CAMINONE: può essere il nostro ponte tra memoria e domani.

Emiliano Fornaroli e Matteo Calati

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Matteo CalatiPromotore della petizione

I decisori

Linda Colombo
Linda Colombo
Sindaca di Bareggio

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