VIA IL RIGASSIFICATORE DA PIOMBINO ENTRO IL 2026


VIA IL RIGASSIFICATORE DA PIOMBINO ENTRO IL 2026
Il problema
VIA IL RIGASSIFICATORE ENTRO IL 2026
“Noi sottoscritti abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Presidente del Consiglio On. le Giorgia Meloni per affrontare la questione del trasferimento del rigassificatore Italis LNG (ex Golar Tundra) “ormeggiato” nel Porto di Piombino da circa due anni. Lei sicuramente conosce bene tutta la vicenda, come il suo iter sia iniziato con il Governo Draghi, come un impianto definito a rischio di incidente rilevante dalla legge sia stato imposto senza VIA a poche centinaia di metri da abitazioni e uffici, in pieno santuario dei cetacei, nonostante l'opposizione di migliaia di persone e dell'Amministrazione comunale, come entro luglio 2026 l'impianto debba lasciare il porto di Piombino. Lo dice l'autorizzazione firmata dal commissario Giani e soprattutto la sentenza del Tar Lazio, che ha rigettato sì il ricorso del Comune, ma basandosi proprio sui tempi relativamente brevi di permanenza e sui pareri favorevoli rilasciati da vari Enti sulla scorta di indagini e dati relativi a una permanenza massima di tre anni. Tre, non quattro o dieci o venticinque. Lei sa anche che il suo Governo aveva deciso di spostare l'impianto in Liguria, dove però ha trovato un'opposizione trasversale di tutti i partiti. Per noi, che non crediamo all'emergenza gas, l'impianto dovrebbe essere dismesso, ma in questa sede le chiediamo un'altra cosa, molto più semplice e concreta. Noi vogliamo saperlo da lei , vorremmo avere da lei la conferma che quanto fu stabilito, e cioè che la Italis Ing lascerà entro luglio 2026 il porto di Piombino, sarà rispettato. Glielo chiediamo in quanto, da una parte il silenzio che ammanta questa vicenda da parte del Governo e dall'altra le troppe voci che si rincorrono sui media, ci danno una percezione sfocata su quello che potrebbe accadere e questo non ci lascia tranquilli. Le chiediamo una risposta chiara, che allontani la percepita fragilità dei rapporti tra Stato, Territori e Cittadini.”
Comitato La Piazza Val di Cornia - Comitato Liberi Insieme - Comitato Salute Pubblica - Gruppo Gazebo 8 Giugno
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Il problema
VIA IL RIGASSIFICATORE ENTRO IL 2026
“Noi sottoscritti abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Presidente del Consiglio On. le Giorgia Meloni per affrontare la questione del trasferimento del rigassificatore Italis LNG (ex Golar Tundra) “ormeggiato” nel Porto di Piombino da circa due anni. Lei sicuramente conosce bene tutta la vicenda, come il suo iter sia iniziato con il Governo Draghi, come un impianto definito a rischio di incidente rilevante dalla legge sia stato imposto senza VIA a poche centinaia di metri da abitazioni e uffici, in pieno santuario dei cetacei, nonostante l'opposizione di migliaia di persone e dell'Amministrazione comunale, come entro luglio 2026 l'impianto debba lasciare il porto di Piombino. Lo dice l'autorizzazione firmata dal commissario Giani e soprattutto la sentenza del Tar Lazio, che ha rigettato sì il ricorso del Comune, ma basandosi proprio sui tempi relativamente brevi di permanenza e sui pareri favorevoli rilasciati da vari Enti sulla scorta di indagini e dati relativi a una permanenza massima di tre anni. Tre, non quattro o dieci o venticinque. Lei sa anche che il suo Governo aveva deciso di spostare l'impianto in Liguria, dove però ha trovato un'opposizione trasversale di tutti i partiti. Per noi, che non crediamo all'emergenza gas, l'impianto dovrebbe essere dismesso, ma in questa sede le chiediamo un'altra cosa, molto più semplice e concreta. Noi vogliamo saperlo da lei , vorremmo avere da lei la conferma che quanto fu stabilito, e cioè che la Italis Ing lascerà entro luglio 2026 il porto di Piombino, sarà rispettato. Glielo chiediamo in quanto, da una parte il silenzio che ammanta questa vicenda da parte del Governo e dall'altra le troppe voci che si rincorrono sui media, ci danno una percezione sfocata su quello che potrebbe accadere e questo non ci lascia tranquilli. Le chiediamo una risposta chiara, che allontani la percepita fragilità dei rapporti tra Stato, Territori e Cittadini.”
Comitato La Piazza Val di Cornia - Comitato Liberi Insieme - Comitato Salute Pubblica - Gruppo Gazebo 8 Giugno
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Petizione creata in data 12 agosto 2025