Tuteliamo i nostri corrieri, gli altri eroi che mandano avanti il paese!

Il problema

Nell’attuale contesto pandemico, i corrieri delle merci (non sempre da considerarsi di prima necessità) stanno svolgendo il proprio lavoro con il timore di contagi, con scarsa disponibilità di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti e tute idonee) oltre che dei necessari servizi di base per i conducenti, come il divieto di accesso a servizi igienici e centri di ristorazione sparsi sul territorio.

A ciò si aggiunge anche la carenza o la non corretta sanificazione e igienizzazione dei locali, dei mezzi di trasporto e delle attrezzature di lavoro che non sempre è presente o, se lo è, non è effettuata in ogni caso secondo le modalità riportate nelle circolari del Ministero della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità (la semplice installazione di dispenser di soluzioni idroalcoliche a bordo degli autoveicoli sarebbe già un forte segnale di attenzione verso questa specifica categoria di lavoratori).

A questo si aggiunge, ancora, il blocco delle revisioni degli automezzi impiegati per la consegna delle merci, di fatto annullate o rinviate per le note vicende, oltre a quello dei rinnovi delle patenti, che pur non costituendo un problema nel caso di controlli delle forze dell’ordine, certo non aiuta dal punto di vista emotivo, chi è costretto a stare a bordo di un autoveicolo diverse ore, attraversando l’Italia quotidianamente, senza avere la sicurezza di aver effettuato i controlli previsti.

Il risultato è un’impennata della tensione e dello stress all’interno del mondo dei corrieri e degli autotrasportatori, con un numero sempre crescente di operatori e aziende che auspicano, nel momento del raggiungimento dei picchi dei contagi di coronavirus, la sospensione a tempo indeterminato del trasporto delle merci.

Attraverso il supporto attivo delle preziosissime sigle sindacali, negli ultimi giorni, alcuni spedizionieri come TNT, GLS e SDA, hanno permesso di ridurre notevolmente il numero di colli da consegnare (in base alla priorità e alla categoria del contenuto, quelli di prima necessità, appunto.) Diversa la scelta dei corrieri Bartolini e DHL Express che, consapevoli dei rischi correlati all'emergenza sanitaria, hanno permesso di consegnare merce, che, a detta dei loro stessi Driver, non era assolutamente classificabile come "bene primario". Tutto questo si evince dall'esame dei documenti accompagnatori della spedizione.

Con la presente petizione si vogliono sensibilizzare i responsabili dei dicasteri dei Trasporti e della Salute, oltre al Presidente del Consiglio, affinché si pervenga a un blocco della circolazione dei corrieri delle merci che non siano di prima necessità, in analogia a quanto avvenuto per la vendita di tali prodotti nei negozi.

Questa petizione aveva 340 sostenitori

Il problema

Nell’attuale contesto pandemico, i corrieri delle merci (non sempre da considerarsi di prima necessità) stanno svolgendo il proprio lavoro con il timore di contagi, con scarsa disponibilità di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti e tute idonee) oltre che dei necessari servizi di base per i conducenti, come il divieto di accesso a servizi igienici e centri di ristorazione sparsi sul territorio.

A ciò si aggiunge anche la carenza o la non corretta sanificazione e igienizzazione dei locali, dei mezzi di trasporto e delle attrezzature di lavoro che non sempre è presente o, se lo è, non è effettuata in ogni caso secondo le modalità riportate nelle circolari del Ministero della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità (la semplice installazione di dispenser di soluzioni idroalcoliche a bordo degli autoveicoli sarebbe già un forte segnale di attenzione verso questa specifica categoria di lavoratori).

A questo si aggiunge, ancora, il blocco delle revisioni degli automezzi impiegati per la consegna delle merci, di fatto annullate o rinviate per le note vicende, oltre a quello dei rinnovi delle patenti, che pur non costituendo un problema nel caso di controlli delle forze dell’ordine, certo non aiuta dal punto di vista emotivo, chi è costretto a stare a bordo di un autoveicolo diverse ore, attraversando l’Italia quotidianamente, senza avere la sicurezza di aver effettuato i controlli previsti.

Il risultato è un’impennata della tensione e dello stress all’interno del mondo dei corrieri e degli autotrasportatori, con un numero sempre crescente di operatori e aziende che auspicano, nel momento del raggiungimento dei picchi dei contagi di coronavirus, la sospensione a tempo indeterminato del trasporto delle merci.

Attraverso il supporto attivo delle preziosissime sigle sindacali, negli ultimi giorni, alcuni spedizionieri come TNT, GLS e SDA, hanno permesso di ridurre notevolmente il numero di colli da consegnare (in base alla priorità e alla categoria del contenuto, quelli di prima necessità, appunto.) Diversa la scelta dei corrieri Bartolini e DHL Express che, consapevoli dei rischi correlati all'emergenza sanitaria, hanno permesso di consegnare merce, che, a detta dei loro stessi Driver, non era assolutamente classificabile come "bene primario". Tutto questo si evince dall'esame dei documenti accompagnatori della spedizione.

Con la presente petizione si vogliono sensibilizzare i responsabili dei dicasteri dei Trasporti e della Salute, oltre al Presidente del Consiglio, affinché si pervenga a un blocco della circolazione dei corrieri delle merci che non siano di prima necessità, in analogia a quanto avvenuto per la vendita di tali prodotti nei negozi.

I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Enrico Giovannini
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Mario Draghi
Mario Draghi
Presidente del Consiglio dei Ministri

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