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treni

4 petitions

Started 2 months ago

Petition to Consiglio Provinciale di Bolzano, candidati alle provinciali di Bolzano, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Trenitalia, Italotreno

Vogliamo un treno Bolzano-Milano / Wir wollen eine direkte Zugverbindung Bozen-Mailand

Vogliamo un treno Bolzano-Milano. Ogni settimana migliaia di altoatesini hanno bisogno di raggiungere Milano in modo certo ed efficiente per motivi di lavoro senza essere costretti ad imboccare in auto un'A22 carica di camion e turisti, senza rischiare ogni giorno di perdere una coincidenza a Verona: basta una corsa al giorno, che arrivi a Milano Centrale alle 10 e ritorni a Bolzano in serata; basta togliere una corsa per Roma (servitissima) e sostituirla con una per Milano. Chiediamo al Consiglio Provinciale e alla Giunta in carica e ai candidati alle prossime elezioni provinciali di ottobre, di impegnarsi a fare di tutto per rispondere a questa esigenza del territorio. www.altoadigeinnovazione.it Wir wollen eine direkte Zugverbindung Bozen-Mailand Wir wollen eine direkte Zugverbindung von Bozen nach Mailand. Jede Woche haben tausende Südtirolerinnen und Südtiroler die Notwendigkeit, aus beruflichen Gründen nach Mailand zu fahren. Auf möglichst sichere und effiziente Art, ohne sich über eine mit LKW und Touristen überfüllte A22 zu quälen oder Tag für Tag zittern zu müssen, den Anschlusszug in Verona zu verpassen. Eine Zugverbindung am Tag würde ausreichen – mit einer Ankunftszeit in Milano Centrale um 10 Uhr und der Möglichkeit, abends wieder zurückzufahren. Dafür müsste nur eine der (zahlreichen) Direktverbindungen nach Rom gestrichen und mit Mailand ersetzt werden. Wir fordern den Südtiroler Landtag, die Südtiroler Landesregierung und alle Kandidatinnen und Kandidaten der Landtagswahlen im Oktober auf, sich mit den ihnen zur Verfügung stehenden Mitteln für dieses Bedürfnis der Bevölkerung einzusetzen.  www.altoadigeinnovazione.it

Alto Adige Innovazione
3,981 supporters
Update posted 1 month ago

Petition to Il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, Lavori Pubblici, Ambiente , Affari Generali, Ufficio Segreteria, Roberto Musmanno, Gerardo Mario Oliviero

Per Pizzo Marinella FS e le altre stazioni della linea costiera e servizi associati

Desidero sollecitare la soluzione di una situazione che, sebbene prevalentemente locale alla città di Pizzo, presenta aspetti che considero generalmente preoccupanti.Ebbene, arrivato nel 2016 nella ridente cittadina sul mare della Calabria, ho subito pensato come un’ovvia opportunità di sviluppo commerciale e turistico della zona dove sono andato a risiedere, oltre che soluzione agli atavici problemi di traffico e di mobilità che la affliggono, la ferrovia costiera Lamezia-Rosarno via Tropea, che già vi transita senza tuttavia avere stazioni, se non decisamente fuori dal paese, tanto da essere praticamente ignorata dalla cittadinanza. Così ho creato un gruppo Facebook come strumento di informazione, coordinamento e pressione:http://www.facebook.com/groups/PizzoMarinellaFS Quindi nella primavera 2016, dopo un articolo sulla Gazzetta del Sud sono stato ricevuto al Comune di Pizzo dal sindaco Gianluca Callipo che si è mostrato tanto interessato al progetto da inserirlo nel programma elettorale e da impegnarsi a proporlo in regione. Non avendo questa promessa avuto seguito, anzi venendo bloccato da gran parte dell’amministrazione comunale, verosimilmente per essere lasciata in pace, all’inizio di quest’anno, grazie all’interessamento di Ferrovie in Calabria, sono riuscito personalmente a contattare l’assessore per le infrastrutture della regione Calabria Roberto Musmanno per portargli l’istanza, anche da lui inizialmente non perfettamente recepita. A ogni modo, con l’insistenza che mi contraddistingue, da altri chiamata in altro modo, sono riuscito a essere ricevuto nella primavera 2018 dall'assessore Musmanno in persona negli uffici della Regione Calabria con rappresentanti di Ferrovie in Calabria, dove ho purtroppo riscontrato l'impossibilità di accedere ai POR regionali nell'asse 7 2015-2020 giudicato dall'assessore essere il momento troppo tardivo per inserire un nuovo bando; inutile recriminare sul fatto che, se il progetto fosse stato accolto e portato avanti dal sindaco di Pizzo dopo averlo inserito nel programma elettorale lo scorso anno, le cose sarebbero potute andare diversamente. Di conseguenza, avuto egli finalmente l'assenso del sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, l'assessore si è impegnato a perseguire con RFI la realizzazione della sola stazione Pizzo Marinella, senza tuttavia indicare possibili date di completamento. Dopo di ciò, alla vigilia del lancio del Tropea Express, l'assessore Roberto Musmannno mi ha invitato, questa volta da solo, in regione per comunicazioni. In questa sede mi ha informato della costituzione di un gruppo di lavoro tra la Regione Calabria e RFI per discutere della realizzazione di Pizzo Marinella FS insieme ad altre nuove stazione Calabre - i dettagli sono nel recente aggiornamento in cui viene riportato il verbale della riunione - i cui risultati dovrebbero essere presentati entro la fine del 2018. Riguardo invece la Rotatoria Angitola, sono stato informato che la questione è stata già sottomessa ad Anas che svolgerà un piano di fattibilità che stabilirà le possibilità di realizzazione: l'esito è previsto per Settembre 2018. Ancora invece nulla riguardo le altre stazioni e infrastrutture del progetto che, ricordo, riguardano: la stazione di scambio Angitola al centro della rotatoria, con parcheggio e attestazione bus regionali e nazionali, la stazione Pizzo Repubblica FS, con uscita alla Marina, che auspichiamo mandi finalmente in soffitta quello sperpero di denari pubblici che è stato l'inutile ascensore, peraltro mai aperto, la stazione Pizzo Piedigrotta FS sulla costiera sopra la chiesa omonima, la funivia Pizzo Marinella FS - Popilia per raggiungere la cima del colle prospiciente per i para-pendii e per scampagnate e passeggiate al fresco e il Popolia Country Resort, la funicolare Angitola FS - Francavilla Angitola - Filadelfia, la funicolare Vibo Marina FS - Vibo Valentia, la nuova stazione sotterranea della direttissima di Vibo Valentia FS, l'arretramento al centro del paese della stazione Vibo-Pizzo per servire la città di Pizzo con la stazione Pizzo FS. Dove altrove la faccenda sarebbe stata presa in mano dalla stampa, qui in Calabria questa sembra temere piuttosto di scomodare gli equilibri politici, se non contromisure più drastiche e pericolose da parte del potere costituito, e quindi abbandona il proprio ruolo di quarto potere costringendo i cittadini a organizzarsi autonomamente per contrapporsi all’arbitrio amministrativo; da ciò l’importanza di sottoscrivere petizioni come questa per mostrare di non essere singoli individui da ignorare, minacciare o silenziare uno alla volta. Nondimeno gli organi di informazione continuano a essere regolarmente notificati in quanto non si ritiene democraticamente accettabile che solo i cittadini che dispongano di un collegamento internet, e siano pratici della tecnologia, possano rimanere informati mediante questa petizione e il gruppo Facebook dedicato su quello che accade nella mobilità pubblica sul loro territorio, mentre gli altri siano portati a pensare che lo sviluppo della città sia affidato a un ascensore fantasma che, anche se fosse realizzato, porterebbe dal nulla al nulla e che, viceversa, ha ricevuto una copertura mediatica continua, fino alla ciliegina sulla torta del tentativo di affitto delle sue sale. Ascensore di Pizzo

Fabrizio Bartolomucci
122 supporters
Update posted 6 months ago

Petition to Paolo Gentiloni, Nicola Zingaretti, ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Nicola Zingaretti, Luca Ceriscioli, provincia di Ascoli Piceno, FerroviaSalaria , Camera dei deputati, Senato, Vasco Errani, Luca Ceriscioli, Paolo Gentiloni, Graziano Delrio, Michele Civita, Anna Casini, Paolo D'Erasmo, provincia di roma

Chiediamo la realizzazione della Ferrovia dei due Mari (San Benedetto del Tronto-Roma)

Il territorio appenninico delle regioni Lazio e Marche da tempo soffre di gravi carenze infrastrutturali ed economiche aggravatesi con i recenti eventi sismici. Lo spopolamento di questi territori, è ormai una realtà che si protrae dagli anni '60, con l'emigrazione di massa verso la costa e le città più industrializzate. Nel post-terremoto è ancor più chiaro il profilo di un territorio meraviglioso ma fragilissimo ed è evidente la necessità di nuove riflessioni, proposte ed idee che possano andare in parallelo alle risposte più immediate tipiche della fase emergenziale. Non possiamo farci mancare una prospettiva ed una progettualità a lungo termine per non perdere di vista l'obiettivo: far rivivere questi luoghi. Quali motivazioni possiamo quindi dare alle persone fuggite, o alle nuove generazioni per ritornare nei borghi colpiti dal sisma? Eppure, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Accumoli ed Antrodoco non sono mai stati paesi così sperduti: tutti si collocano lungo ad un'arteria stradale, tra le più antichissime, la Via Salaria, un passaggio obbligato per poter raggiungere la Capitale e la costa orientale. Nonostante ciò, hanno sopportato fino ad oggi un costante declino, frutto di politiche nazionali che non hanno mai creduto nella montagna e in tutte le floride realtà che la costellano. Ecco una delle possibili motivazioni di cui sopra: un treno per Roma ed un treno per l'Adriatico. Ripartire, riavvicinandosi. La parola d'ordine è dunque:rompere l'isolamento al quale sono stati relegati il reatino e l'entroterra ascolano nel rispetto delle loro bellezze paesaggistiche, naturali, storico ed artistiche. Come? Rispolverando il progetto antichissimo, ma sempre attuale della Ferrovia dei Due Mari, risalente già al 1841 ma mai realizzato a causa di ostacoli di vario genere (contrasti sul tracciato da adottare, dissidi campanilistici con altre regioni, ostacoli burocratici ed economici) ed abituale promessa elettorale irrealizzata. Oggi l'unico mezzo per raggiungere Roma o l'Adriatico è il trasporto privato su gomma con i costi ambientale ed economico che ne conseguono(vedi traforo del Gran Sasso): il treno è invece riconosciuto quale mezzo di trasporto tra i più sostenibili con un minor dispendio di tempo , impatto paesaggistico e quantità di emissioni di CO2 nell'atmosfera. Ma ci pensate? Questo progetto era considerato come una spina dorsale per l'istituenda Italia Unita, di rilevanza strategica per un'intera Nazione, altro che sogno di troppa ambizione! Noi ci riproviamo, ma questa volta si fa per davvero: il treno passa una volta sola! E voi? Ci state a partecipare?  

Guido Benigni
6,055 supporters
Started 6 years ago

Petition to Graziano Delrio, Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin

Salute in treno: richiesta installazione kit di pronto soccorso sui treni

  Forse in molti resteranno stupiti dal contenuto di questa petizione. Oramai i disagi legati al servizio di trasporto sui treni hanno raggiunto livelli intollerabili, in particolare i regionali. Un servizio utilizzato per la maggior parte da lavoratori e studenti, ma senza dimenticare chi viaggi per motivi di salute, di necessità, di turismo etc. Donne, minori, bambini, anziani, giovani, adulti, malati, ma anche persone con particolare necessità di assistenza. Chiunque di noi, suo malgrado, è membro di questa immensa comunità. Secondo i dati, il tempo trascorso, in media, a bordo di un convoglio è di circa 2 ore. Nel 2014 un italiano percorre in media ogni anno circa 804 km. A ciò si aggiungono i ritardi e i disservizi che contraddistinguono il trasporto ferroviario e che caratterizzano la vita dei 5 milioni di pendolari che ogni giorno prendono treni regionali e metropolitane E della nostra Salute???? Il problema?  La mancanza dei più elementari servizi di pronto soccorso sui vagoni dei treni per pendolari non è accettabile. Così come non è sufficiente la presenza di un solo kit in cabina di guida (nei casi più positivi) che tra l'altro è previsto per i dipendenti della compagnia ferroviaria, ma non tiene conto delle centinaia di passeggeri che utilizzano il servizio. Perché non lo sappiamo? perché le problematiche dei ritardi, dimensione e capienza, stato e condizione dei treni sono talmente radicati, quasi abitudinari, che alla nostra salute non pensiamo più. O ancora peggio, la maggioranza di noi dà per scontato che ci siano questi kit di prevenzione sui treni.   Cosa chiediamo?  L’installazione, almeno ogni due vagoni, di box contenenti materiale sanitario di primo soccorso.  L’installazione di almeno due sistemi di respirazione nei casi di emergenza (ossigeno). L’installazione di un defibrillatore semi-automatico L’installazione del kit contente le coperte isotermiche.   Perché? Il numero dei viaggiatori  che utilizzano i treni è in costante aumento.I treni, in particolar modo quelli regionali, sono sempre più affollati e le condizioni interne mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale dei pendolari. E’ sempre più frequente, e purtroppo famigliare, il “C'è un medico a bordo?”. Ma se nella buona sorte si trovasse un medico-viaggiatore a bordo, la domanda che sorge spontanea è: come questo povero medico può dare aiuto in mancanza di materiale sanitario di pronto soccorso?? Certamente non aspettando l’arrivo di un’ambulanza, con il treno che può trovarsi anche in luogo non facilmente favorevoli (galleria etc). Diventa ancora più impensabile nelle lunghe tratte. Sono innumerevoli i casi di incidenti, malori e purtroppo anche di decessi (durante o dopo). Vorremmo favorire la PREVENZIONE. Vogliamo che la salvaguardia della salute di tutti noi fosse garantita dallo stato. SOSTIENI Per questo chiediamo allo Stato, al parlamento italiano di raccogliere questo messaggio e di introdurre una legge che impone l’installazione di strumenti sanitari per evitare incidenti futuri e per garantire la salvaguardia della salute di tutti. Firma Ti chiedo 30 secondi del tuo tempo per firmare.   Abdessamad El Jaouzi - Josy Pendolare

Abdessamad El jaouzi
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