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3 petitions

Update posted 3 weeks ago

Petition to Il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, Lavori Pubblici, Ambiente , Affari Generali, Ufficio Segreteria, Roberto Musmanno, Gerardo Mario Oliverio

Per la realizzazione di Pizzo Marinella FS e delle altre stazioni della linea costiera

Desidero sollecitare la soluzione di una situazione che, sebbene prevalentemente locale alla città di Pizzo, presenta aspetti che considero generalmente preoccupanti.Ebbene, arrivato nel 2016 nella ridente cittadina sul mare della Calabria, ho subito pensato come un’ovvia opportunità di sviluppo commerciale e turistico della zona dove sono andato a risiedere, oltre che soluzione agli atavici problemi di traffico e di mobilità che la affliggono, la ferrovia costiera Lamezia-Rosarno via Tropea, che già vi transita senza tuttavia avere stazioni, se non decisamente fuori dal paese, tanto da essere praticamente ignorata dalla cittadinanza. Così ho creato un gruppo Facebook come strumento di informazione, coordinamento e pressione:http://www.facebook.com/groups/PizzoMarinellaFS Essendo stato ricevuto in regione nella primavera 2018 dall'assessore Musmanno in Regione Calabria con rappresentanti di Ferrovie in Calabria ho riscontrato l'impossibilità di accedere ai POR regionali nell'asse 7 2015-2020 giudicato dall'assessore essere il momento troppo tardivo per inserire un nuovo bando; inutile recriminare sul fatto che se il progetto fosse stato accolto e portato avanti dal sindaco di Pizzo dopo averlo inserito nel programma elettorale lo scorso anno, le cose sarebbero andate diversamente. Di conseguenza, avuto finalmente l'assenso del sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, l'assessore si è impegnato a perseguire con RFI la realizzazione della sola stazione Pizzo Marinella, senza tuttavia indicare possibili date di completamento. Nulla invece si è detto riguardo le possibilità di finanziamento e di realizzazione delle altre parti del progetto a beneficio di altre regioni del territorio e altri utenti, compresa purtroppo la rotatoria e stazione all'Angitola che sarebbe probabilmente l'intervento più utile per fluidificare il traffico della zona. Dove altrove la faccenda sarebbe stata presa in mano dalla stampa, qui in Calabria questa sembra temere piuttosto di scomodare gli equilibri politici, se non contromisure più drastiche e pericolose da parte del potere costituito, e quindi abbandona il proprio ruolo di quarto potere costringendo i cittadini a organizzarsi autonomamente per contrapporsi all’arbitrio amministrativo; da ciò l’importanza di sottoscrivere petizioni come questa per mostrare di non essere singoli individui da ignorare, minacciare o silenziare uno alla volta, in vista anche di partecipazioni sul territorio per la promozione dell'iniziativa. Per quanto, appunto, la petizione riguardi il territorio Calabrese, invito a firmare anche i cittadini delle altre regioni, costituendo essa l’epigono di un certo modo di porsi del potere ‘costituito’ che si oppone con tracotanza alle istanze dei cittadini, a cui il recente voto nazionale ha voluto opporsi con decisione. Negli aggiornamenti vengono riportati gli sviluppi auspicabilmente positivi che si annunciano.

Fabrizio Bartolomucci
96 supporters
Update posted 1 month ago

Petition to Nicola Zingaretti, ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Nicola Zingaretti, Luca Ceriscioli, provincia di Ascoli Piceno, FerroviaSalaria , Camera dei deputati, Senato, Vasco Errani, Luca Ceriscioli, Paolo Gentiloni, Graziano Delrio, Michele Civita, Anna Casini, Paolo D'Erasmo, provincia di roma

Chiediamo la realizzazione della Ferrovia dei due Mari (San Benedetto del Tronto-Roma)

Il territorio appenninico delle regioni Lazio e Marche da tempo soffre di gravi carenze infrastrutturali ed economiche aggravatesi con i recenti eventi sismici. Lo spopolamento di questi territori, è ormai una realtà che si protrae dagli anni '60, con l'emigrazione di massa verso la costa e le città più industrializzate. Nel post-terremoto è ancor più chiaro il profilo di un territorio meraviglioso ma fragilissimo ed è evidente la necessità di nuove riflessioni, proposte ed idee che possano andare in parallelo alle risposte più immediate tipiche della fase emergenziale. Non possiamo farci mancare una prospettiva ed una progettualità a lungo termine per non perdere di vista l'obiettivo: far rivivere questi luoghi. Quali motivazioni possiamo quindi dare alle persone fuggite, o alle nuove generazioni per ritornare nei borghi colpiti dal sisma? Eppure, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Accumoli ed Antrodoco non sono mai stati paesi così sperduti: tutti si collocano lungo ad un'arteria stradale, tra le più antichissime, la Via Salaria, un passaggio obbligato per poter raggiungere la Capitale e la costa orientale. Nonostante ciò, hanno sopportato fino ad oggi un costante declino, frutto di politiche nazionali che non hanno mai creduto nella montagna e in tutte le floride realtà che la costellano. Ecco una delle possibili motivazioni di cui sopra: un treno per Roma ed un treno per l'Adriatico. Ripartire, riavvicinandosi. La parola d'ordine è dunque:rompere l'isolamento al quale sono stati relegati il reatino e l'entroterra ascolano nel rispetto delle loro bellezze paesaggistiche, naturali, storico ed artistiche. Come? Rispolverando il progetto antichissimo, ma sempre attuale della Ferrovia dei Due Mari, risalente già al 1841 ma mai realizzato a causa di ostacoli di vario genere (contrasti sul tracciato da adottare, dissidi campanilistici con altre regioni, ostacoli burocratici ed economici) ed abituale promessa elettorale irrealizzata. Oggi l'unico mezzo per raggiungere Roma o l'Adriatico è il trasporto privato su gomma con i costi ambientale ed economico che ne conseguono(vedi traforo del Gran Sasso): il treno è invece riconosciuto quale mezzo di trasporto tra i più sostenibili con un minor dispendio di tempo , impatto paesaggistico e quantità di emissioni di CO2 nell'atmosfera. Ma ci pensate? Questo progetto era considerato come una spina dorsale per l'istituenda Italia Unita, di rilevanza strategica per un'intera Nazione, altro che sogno di troppa ambizione! Noi ci riproviamo, ma questa volta si fa per davvero: il treno passa una volta sola! E voi? Ci state a partecipare?  

Guido Benigni
5,960 supporters
Started 5 years ago

Petition to Graziano Delrio, Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin

Salute in treno: richiesta installazione kit di pronto soccorso sui treni

  Forse in molti resteranno stupiti dal contenuto di questa petizione. Oramai i disagi legati al servizio di trasporto sui treni hanno raggiunto livelli intollerabili, in particolare i regionali. Un servizio utilizzato per la maggior parte da lavoratori e studenti, ma senza dimenticare chi viaggi per motivi di salute, di necessità, di turismo etc. Donne, minori, bambini, anziani, giovani, adulti, malati, ma anche persone con particolare necessità di assistenza. Chiunque di noi, suo malgrado, è membro di questa immensa comunità. Secondo i dati, il tempo trascorso, in media, a bordo di un convoglio è di circa 2 ore. Nel 2014 un italiano percorre in media ogni anno circa 804 km. A ciò si aggiungono i ritardi e i disservizi che contraddistinguono il trasporto ferroviario e che caratterizzano la vita dei 5 milioni di pendolari che ogni giorno prendono treni regionali e metropolitane E della nostra Salute???? Il problema?  La mancanza dei più elementari servizi di pronto soccorso sui vagoni dei treni per pendolari non è accettabile. Così come non è sufficiente la presenza di un solo kit in cabina di guida (nei casi più positivi) che tra l'altro è previsto per i dipendenti della compagnia ferroviaria, ma non tiene conto delle centinaia di passeggeri che utilizzano il servizio. Perché non lo sappiamo? perché le problematiche dei ritardi, dimensione e capienza, stato e condizione dei treni sono talmente radicati, quasi abitudinari, che alla nostra salute non pensiamo più. O ancora peggio, la maggioranza di noi dà per scontato che ci siano questi kit di prevenzione sui treni.   Cosa chiediamo?  L’installazione, almeno ogni due vagoni, di box contenenti materiale sanitario di primo soccorso.  L’installazione di almeno due sistemi di respirazione nei casi di emergenza (ossigeno). L’installazione di un defibrillatore semi-automatico L’installazione del kit contente le coperte isotermiche.   Perché? Il numero dei viaggiatori  che utilizzano i treni è in costante aumento.I treni, in particolar modo quelli regionali, sono sempre più affollati e le condizioni interne mettono a dura prova la resistenza fisica e mentale dei pendolari. E’ sempre più frequente, e purtroppo famigliare, il “C'è un medico a bordo?”. Ma se nella buona sorte si trovasse un medico-viaggiatore a bordo, la domanda che sorge spontanea è: come questo povero medico può dare aiuto in mancanza di materiale sanitario di pronto soccorso?? Certamente non aspettando l’arrivo di un’ambulanza, con il treno che può trovarsi anche in luogo non facilmente favorevoli (galleria etc). Diventa ancora più impensabile nelle lunghe tratte. Sono innumerevoli i casi di incidenti, malori e purtroppo anche di decessi (durante o dopo). Vorremmo favorire la PREVENZIONE. Vogliamo che la salvaguardia della salute di tutti noi fosse garantita dallo stato. SOSTIENI Per questo chiediamo allo Stato, al parlamento italiano di raccogliere questo messaggio e di introdurre una legge che impone l’installazione di strumenti sanitari per evitare incidenti futuri e per garantire la salvaguardia della salute di tutti. Firma Ti chiedo 30 secondi del tuo tempo per firmare.   Abdessamad El Jaouzi - Josy Pendolare

Abdessamad El jaouzi
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