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teatro

30 petitions

Update posted 2 weeks ago

Petition to Sindaco e Amministrazione comunale di Gambassi Terme

Salviamo il teatro di Gambassi

Sul teatro di Gambassi, l’Amministrazione comunale sta prendendo una decisione di rilevante portata, anzi diremo, storica, senza aver interpellato i propri cittadini mediante un percorso di democrazia partecipata.Sapendo cosa ha rappresentato per i gambassini questa struttura nel corso del tempo, per prima cosa, chiediamo all’Amministrazione comunale di sospendere l’iter burocratico intrapreso che porta inevitabilmente all’abbattimento dell’edificio e chiediamo un coinvolgimento della cittadinanza in una discussione pubblica sulle sue sorti.In seconda istanza chiediamo che l’Amministrazione comunale prenda in considerazione le nostre seguenti proposte:1) la possibilità di un restauro dell'attuale facciata e dei due prospetti laterali del corpo anteriore del teatro e, se questo non fosse possibile per accertati problemi di staticità, ecc.,2) la possibilità di un rifacimento del corpo anteriore sulla base del progetto originario del 1920 e, con eventuali stralci successivi, delle parti posteriori.Senza nulla togliere ai giovani progettisti e nel ringraziarli per il progetto proposto, che tuttavia riteniamo fuori luogo nel contesto urbanistico della piazza, proponiamo che sia dato loro l'incarico di ricercare l'originalità dell'opera, almeno esteriore come sopra indicato, e di proporre soluzioni nelle suddivisioni interne che prevedevano la possibilità di manifestazioni culturali, tipo quelle musicali, cinematografiche, artistiche, espositive, museali e convegnistiche.Nota storica:Il teatro nasce come «Casa della Cultura per il Popolo da erigersi in Gambassi in memoria dei Caduti nella Guerra MCMXV-MCMXVIII», su progetto del 1920, elaborato dall’architetto Arcadio Ferranti e dall’ingegnere Enrico Marabotti. Tuttavia solo nel 1925 la Società Filodrammatica Rossini ottenne dal Consiglio comunale la cessione gratuita di un appezzamento di terreno per «fabbricare la propria sede sociale e pro Cultura generale» con annesso teatro. Due anni dopo l'edificio era già in piedi e fu inaugurato nel 1927: non fu costruito esattamente come prevedeva il disegno originario, ma vi si avvicinava molto. Tuttavia poco dopo (nel 1929) fu requisito dal podestà per farne la sede del Partito Nazionale Fascista. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’edificio subì un incendio e un discutibile restauro (l'elegante frontone fu sostituito da un prospetto a capanna e i palchetti interni da una galleria). Nel dopoguerra (nel 1947), pur rimanendo proprietà dello Stato, fu riaperto come Casa del Popolo e tale rimase fino al 1963, anno nel quale fu inaugurata l’attuale Casa del Popolo. Da allora l’Intendenza di Finanza ha concesso l’edificio prima come fabbrica di lampadine e in seguito come sede della Misericordia. Con il suo abbandono la struttura ha subito un lento e inarrestabile degrado, per cui l’Intendenza di Finanza fu costretta a proteggere le murature, che minacciavano crolli, con costose impalcature metalliche. Finché non lo cedette, quasi regalò, al Comune. Le amministrazioni comunali che si sono succedute lo hanno a loro volta abbandonato a se stesso, lasciandolo divenire il rudere attuale.

Franco Ciappi
525 supporters
Started 3 months ago

Petition to Sindaco Nadia Matta

Salviamo TEATRI PEREGRINI

Come gruppo di persone che seguono il festival Teatri Peregrini condividiamo l'appello delle organizzatrici, ed invitiamo le persone che amano il teatro ad aderire, firmando la petizione anche qui su change.org  APPELLO: TEATRI PEREGRINI 2021 "RITORNI"                                                          Un’edizione in bilico, il comune non rispondeCome ogni anno l’Associazione Culturale Teatrale officineperegrine teatro organizza durante la stagione invernale, per andare in scena d’Estate, il Festival multiartistico Teatri Peregrini, giunto per il 2021 alla VII edizione e quest’anno con tema “Ritorni”. Tante idee e propositi, forze creative, e nuove progettazioni in favore di arte e natura. Ma anche un grande problema: dopo un’edizione quella 2020 completamente auto-finanziata a causa della pandemia, e dopo un anno e mezzo di tagli che hanno colpito pesantemente il nostro settore, ci troviamo a ripartire, a “ritornare” al nostro lavoro in un’atmosfera di dialogo assente. Il nostro partner più importante, infatti, il Comune di Santa Teresa Gallura a Marzo ha cancellato Teatri Peregrini dal proprio documento unico di programmazione, senza nessuna comunicazione e spiegazione ufficiale da parte dell’Amministrazione Matta. Abbiamo appreso di questa scelta una volta che era già stata ufficializzata ed è arrivata in un momento dove noi aspettavo invece una comunicazione, di ben altro tipo, di confronto e sinergia, per il progetto di Teatri Peregrini Ritorni 2021 che avevamo da poco presentato e protocollato al Comune. Davanti a questa brutta notizia abbiamo chiesto nuovamente un incontro ufficiale, che ci è stato dato per il 1 Aprile. Con quasi tutta la Giunta presente, noi organizzatrici ci siamo presentate con relazioni delle edizioni passate, per parlare alla nuova Amministrazione di cosa sia Teatri Peregrini: un evento aperto a tutti e tutte, ed in particolare alle fasce più delicate della società, bambini/e, adolescenti, anziani, disabili, migranti; un evento che ogni anno mette in dialogo lo spazio urbano con lo spazio naturale, che ogni anno mette in dialogo attività locali legate al turismo attivo o alla tradizione con le realtà ospitate provenienti da più parti d’Italia e del Mondo, e mette in dialogo gli abitanti del territorio con i turisti; un evento che collega le arti tra loro e con altre discipline umanistiche e scientifiche; un evento che vuole offrire non solo il prodotto finito, lo spettacolo o il concerto, ma anche dare l’opportunità ad un pubblico sia neofita sia professionista, di fare esperienza del momento pedagogico e produttivo del teatro, della fotografia, del cinema, etc. Abbiamo cercato di mostrare che il guadagno che offre un festival teatrale e multiartistico è prima di tutto un benessere intangibile, psicofisico, culturale, educativo, individuale e comunitario. Abbiamo cercato di evidenziare che è prassi nazionale che il contributo pubblico per le attività culturali (riconosciute Costituzionalmente un bene immateriale) rappresenti la pietra fondativa, alla quale il contributo della realtà privata si accoda. Questo perché se il privato dall’evento culturale ricava soprattutto visibilità e prestigio, il pubblico investe in benessere diffuso di una comunità più aperta, più sensibile, o ,come direbbe Gianni Rodari, “non schiava”. Soprattutto in un paese piccolo come Santa Teresa Gallura il collante sociale attivato da Associazione ed Istituzioni non ha prezzo e dovrebbe essere fondato sul dialogo e l’ascolto, e non su decisioni pre-impostate, le quali non verrebbero neppure comunicate se non dopo l’insistenza degli esclusi, ai quali si dà udienza ma senza volontà di sentire. Ecco le parole del Sindaco Nadia Matta: <<Parliamoci chiaro, la maggior parte di noi era per tagliarlo (il festival, n.d.r.), ma un paio di noi hanno mediato e ti stiamo concedendo questo incontro solo perchè siete un’associazione locale>>. Ad oggi l’Amministrazione, dopo la nostra ultima richiesta protocollata il 4 Maggio in cui chiedevamo se il contributo c’è o non c’è e se c’è di quanto è, non ha deliberato e ufficializzato nessun aiuto finanziario al festival e ci troviamo, dunque, nella condizione assurda di avere un festival sostenuto dai suoi partners privati e dalla Regione Autonoma della Sardegna ma non dall’Ente Pubblico Locale. Siamo abituate ed abituati a fare di necessità virtù, in quanto artisti e spettatori sensibili, quindi questa situazione di indefinito che viviamo con il nostro partner più importante da mesi, ci ha portato ad una grossa novità: non ci è più possibile fare il festival nel mese canonico di Giugno, e lo stiamo riprogrammando per Settembre. In questo tempo i nostri partners privati si sono dichiarati disponibilissimi a questa scelta/esigenza: da parte nostra confidiamo ancora che la nuova Amministrazione possa riaprire un dialogo con Teatri Peregrini. Oppure, se non lo ritengono valido socialmente e culturalmente, che dicano di no senza indugi e sotterfugi. Per sostenere il festival chiediamo, a chi ne ha fatto parte e a chi lo ama, di scrivere al Comune di Santa Teresa Gallura, rappresentato dal Sindaco e Assessore alla Cultura Nadia Matta. Chiedete anche voi con noi, una risposta chiara, e non ipotetica o sommaria. Con oggetto “Teatri Peregrini 2021 Ritorni” a ufficio.staff@comunestg.it, info@comunestg.it Potete mandare copia anche a officineperegrine@gmail.com perché stiamo creando l’archivio della solidarietà FONTE: https://teatriperegrini.org/teatri-peregrini-2021-ritorni-2/

Gruppo Teatri Peregrini
147 supporters
Started 4 months ago

Petition to Amministrazione di Torino, Chiara Appendino, comune di torino, cittadinanza di Torino

"Una via per Macario" - recuperiamo la memoria di Erminio Macario

Il 27 maggio del 1902 nasceva il grande Erminio Macario. Neanche un'aiuola, dedicata all’attore comico torinese di teatro, cinema e tv. Come se Roma si dimenticasse di Alberto Sordi o Napoli di Totò. Nasce da una sorta di provocazione, l’idea di una petizione a partire dal progetto di crowdfunding per la continuità della memoria storica e culturale di Erminio Macario a Torino, a opera di FeelTheBeat. L’obiettivo è quello di ricostruire e recuperare dal passato il suo lavoro, una carriera lunghissima fatta di successi impressionanti che ripercorrono la vita artistica di Macario, dagli esordi alle sue opere più importanti. Per onorare la sua memoria fino ad oggi è infatti stato fatto veramente poco e perfino la sua città di origine, Torino, che lui ha sempre celebrato e amato, non ha una via, una piazza, un edificio a lui dedicati. Chiediamo all'Amministrazione del Comune di Torino l'intitolazione di una strada della città ad Erminio Macario, come segno di riconoscenza verso l'attore, ma soprattutto segno di orgoglio per aver dato alla luce un personaggio di spicco per la cultura italiana. Considerato dai critici come l'inventore del cinema comico italiano, Erminio Macario è nato da una famiglia povera e numerosa, in via Botero 1, a Torino. Nella sua lunga carriera ha lavorato a oltre cinquanta spettacoli teatrali tra teatro di varietà, riviste, commedie musicali e spettacoli di prosa. Prestò la sua maschera oltre che al cinema anche alla televisione, adottando spesso il piemontese per i suoi personaggi e le sue macchiette. Feelthebeat è una società che si occupa di consulenza e supporto alle aziende in ambito comunicazione e business strategy e una Media Company impegnata nella divulgazione di contenuti di informazione locale attraverso i canali delle aziende e delle istituzioni locali, oltre che tramite format originali ideati, prodotti e diffusi attraverso piattaforme terze e di Feelthebeat .

FeelthebEAT Torino
93 supporters
Update posted 4 months ago

Petition to Dario Franceschini, Vincenzo De Luca, Giorgio zinno, Al Ministro della Cultura dott. Dario Franceschini, Al Presidente della Regione Campania dott. Vincenzo De Luca, Al sindaco di San Giorgio a Cremano (Na) dott. Giorgio Zinno

Il “Centro Teatro Spazio” dove Massimo Troisi mosse i primi passi non deve chiudere!

Al Ministro della Cultura dott. Dario FranceschiniAl Presidente della Regione Campania dott. Vincenzo De LucaAl sindaco di San Giorgio a Cremano (Na) dott. Giorgio ZinnoIl “Centro Teatro Spazio” dove Massimo Troisi mosse i primi passi non deve chiudere! Il piccolo grande teatro “Centro Teatro Spazio”,  rappresenta un luogo storico per San Giorgio a Cremano (Na); il luogo dove Massimo Troisi mosse i primi passi della sua carriera artistica, insieme ad Enzo De Caro e Lello Arena creando il noto gruppo La Smorfia. L’Associazione Culturale “Uno Spazio per il Teatro E.T.S.”  in questi anni con abnegazione ha tenuto vivo il luogo della memoria legato al nostro concittadino Massimo Troisi, dedicandosi ai giovani ragazzi e bambini trasmettendo loro la cultura del teatro, oggi chiede aiuto alle Istituzioni affinché questa realtà storico culturale non chiuda definitivamente i battenti. Il Comitato Ambientalista Terra Dea di San Giorgio a Cremano,  ha promosso questa petizione a sostegno dell’Associazione  Culturale “Uno Spazio per il Teatro E.T.S.”  affinchè il Centro Teatro Spazio continui a vivere, anche nel ricordo del grande Massimo Troisi. Firma anche tu !!!

Terra Dea
17,373 supporters