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sicilia

151 petitions

Started 2 weeks ago

Petition to

Colleghiamo Enna alla grande rete ferrata europea.

La vicenda relativa alla stazione ferroviaria "Enna Nuova" - con tutto quello che comporta - è una questione centrale per il futuro del nostro territorio e, nonostante alcune dichiarazioni lascino pensare il contrario, il recente voto in Consiglio Comunale rischia di non essere sufficiente.  Infatti la situazione mantiene margini di incertezza ed il rischio è proprio quello di trovarci di fronte ad un'altra occasione persa, da aggiungere alle eterne incompiute Panoramica e Nord-Sud.Negli ultimi anni la nostra città è stata sempre più tagliata fuori dai collegamenti viari regionali, complice una classe politico-amministrativa che spesso non è stata all'altezza di programmare con visione prospettica lo sviluppo del nostro territorio.  Per scongiurare l'ennesimo attentato al nostro tessuto economico e sociale serve adesso l'aiuto di tutti i cittadini: è arrivato il momento di farsi sentire, di portare nelle strade una battaglia che fino ad oggi è rimasta confinata ai palazzi amministrativi.Ora come non mai è necessario che l'intera cittadinanza e le forze sociali e civili di questo territorio si mobilitino per una battaglia che è decisiva per questa terra. Per questo motivo, riteniamo opportuno lanciare un appello per la costituzione di un comitato aperto, democratico e plurale: il comitato "Collega Enna". Un appello sentito nella speranza che associazioni, sindacati, forze sociali e semplici cittadini rispondano e si mobilitino per il bene comune: solo se cooperiamo tutti insieme possiamo vincere la battaglia per un'Enna più collegata al resto della Sicilia e non solo! Per questo noi ci rendiamo subito disponibili, con umiltà e spirito di servizio.Con l'idea, l'ambizione e la passione di una Politica che immaginiamo sempre affianco al cittadino, ai suoi bisogni, alle sue esigenze, alle sue speranze. Tutti insieme, nessuno escluso.Giuseppe Seminara,Segretario del Circolo PD Milena Rutella

Collega Enna
311 supporters
Started 3 weeks ago

Petition to

PPP Priolo Protesta Pacificamente

I cittadini della provincia di Siracusa, con particolare riferimento a Priolo Gargallo, vivono momenti di angoscia a causa della scure che si potrebbe abbattere sul loro futuro, e quello dei loro figli, a causa dell'embargo del petrolio russo deciso dall'UE. La provincia di Siracusa ,infatti, ospita il piu' grande polo petrolchimico d'Europa che vede il proprio cuore pulsante nella raffineria ISAB/LUKOIL che, non e' oggetto di alcuna sanzione, ma di fattoverra colpita duramente a causa della decisione di impedire  l'acquisto del petrolio russo. La decisione e' stata presa dall'UE senza prima aver attuato un piano di salvataggio per migliaia di posti di lavoro che verranno travolti, spazzati via e con loro intere famiglie che non avranno piu' mezzi di sostentamento, bambini ai quali verra' negato il diritto di avere il necessario per la costruzione di un futuro dignitoso. La tragedia economico-sociale che sta per abbattersi si estendera' a macchia d'olio sull'intera provincia, l'economia avra' una battuta d'arresto in tutti i settori: il dipendente che non lavora , non avra' denaro da inserire nel circuito economico, con la conseguenza che anche altre attivita' commerciali e professionali rimarranno paralizzate. NON POSSIAMO PERMETTERE CHE TUTTO QUESTO ACCADA! IL GOVERNO ITALIANODEVE ASCOLTARE I CITTADINI E TROVARE UNA SOLUZIONE RAPIDA. VI PREGHIAMO DI FIRMARE IN MASSA QUESTA PETIZIONE DA INVIARE ALLE PIU ALTE CARICHE DELLO STATO AFFINCHE' ASCOLTINO LA VOCE DI CHI NON SA SE AVRA' UN FUTURO!

Massimo Damico
351 supporters
Update posted 2 weeks ago

Petition to Sergio Mattarella

OLTRAGGI A TRE MARIE TRAPANESI: TRE ESEMPI DI VIOLAZIONE DELLA STORIA E DEL PAESAGGIO

Al Presidente della Repubblica On. Prof. Sergio Mattarella e p.c.   Al Presidente della Regione Siciliana On. Nello Musumeci Al Sig. Prefetto di Trapani  Dott.ssa Filippina Cocuzza Illustrissimo Presidente Mattarella, ci rivolgiamo a Lei, per attenzionare i ripetuti attacchi alle vestigia storiche ed alle bellezze paesaggistiche della provincia di Trapani.  Un  primo esempio lo si trova nel centro storico della citta’. La Madonnina del Porto di Trapani (una statua bronzea di circa 5m di altezza realizzata dallo scultore fiorentino Mario Ferretti). In seguito ai lavori effettuati per l’ampliamento del Molo Ronciglio viene “temporaneamente” collocata altrove. La madonnina aveva seguito le migrazioni degli anni sessanta, aveva salutato e benedetto marinai e pescatori al margine del porto, evocando la ben nota statua della liberta’ di quell’America tanto sognata.  La padrona speciale dei marinai e dei pescatori, e’ ancora in attesa di essere ricollocata nel suo luogo di origine, suscitando il malcontento di abitanti e lavoratori del centro storico che chiedono da tempo “attenzione”. Al Molo Ronciglio, la maestosa stele di circa 20m resiste stancamente agli attacchi del tempo.  Il secondo esempio si incontra in uscita dal centro storico, in Via Marsala. La Madonnina in questione e’ quella di Lourdes. In adiacenza alla Chiesa vi e’ una delle poche aree verdi, salvate incidentalmente all’abusivismo edilizio del passato. Recentemente e’ stato approvato un progetto di una struttura per anziani collocata in pieno centro abitato con la finalita’ (si presume) di evitare ai parenti degli utenti lunghi percorsi in macchina nelle belle campagne intorno alla citta’.  Accanto alla RSA e insistente anch’esso sul lembo restante di verde, tra la ferrovia e Via Virgilio, e’ previsto un sottovia stradale che dovrebbe realizzare la tanto auspicata ricucitura urbana, “grazie” al PNRR. Alcuni cittadini supportati da tecnici hanno definito 21 punti salienti che classificano l’opera come inutile e  dannosa: rischi in fase costruttiva (un fiume sotterraneo e una fognatura venuta meno al controllo) e criticita’  legate alla manutenzione nel lungo termine (non sono chiare le responsabilita’ nella gestione delle acque di piattaforma della galleria artificiale, specie dopo il trascorrere dei 10 anni, quando l’impresa aggiudicatrice sara’ ben lontana da quel fragile contesto idrogeologico e ambientale). Il terzo esempio si incontra proseguendo per la Via Marsala ed andando verso il mare. Marausa, non tutti lo sanno, nasce dal sodalizio tra frati francescani e contadini intorno al 1600. Oggi si direbbe un accordo win-win o sinergia. I frati concedono i fondi - ricevuti da una famiglia nobile del marsalese - ai contadini; e i contadini sostengono con i prodotti della terra il convento dei frati francescani ed i vicini pescatori del centro di Trapani. I francescani pensano a tutto: collegano il sistema di difesa costiera (Torre di Nubia, torre di San Teodoro e torre di mezzo) al sistema interno. Costruiscono una torre di guardia (Torre di Marausa appunto) e una chiesa rupestre intitolata alla Immacolata Concezione e un abbeveratoio per gli animali, adesso citato su tutte le guide turistiche. Non manca nulla, ci si difende dagli attacchi dei saraceni, si coltiva e si alleva, si scambiano i prodotti della terra con quelli del mare. Tutto si tiene e sostiene. Anche successivamente, quando nasce la ferrovia e la citta’ si espande nella zona di Via Marsala con le attivita’ commerciali. Le tre Marie cooperano efficacemente, si direbbe oggi.  Poi, nel dopoguerra, la chiesa rupestre trasformata in fienile prende fuoco e viene sostituita da una chiesa moderna. Poi, nel 1980, un primo cittadino decide di abbattere l’adiacente Torre di Marausa, considerata pericolante. Poi, nel 2001, la madonnina di Trapani viene rimossa dalla sua balaustra del porto. Poi, nel 2019, il progetto del sottovia di Via Marsala viene approvato mentre la maggior parte della gente pensa a sopravvivere al Covid. Poi, sempre nel 2019, il progetto di un cavalcavia stradale a pochi metri dalla chiesa rupestre di Marausa e del famoso abbeveratoio del 1600 viene dato in appalto, sempre “grazie” al PNRR. Un progetto che nello spirito della Resilienza non prevede neanche il raddoppio della linea ferrata. Del resto relativamente al potenziamento della ferrovia nulla e’ stato pianificato, e i treni che generano la scissione urbana ed extraurbana,  sono pressoche’ vuoti e non raggiungono neanche la citta’ di Palermo.  PNRR – non tutti lo sanno – vuol dire Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Vi chiedo di spiegarci - nel trapanese, tra il centro storico di Trapani e il territorio di Marsala - dove sta la Ripresa e dove sta la Resilienza. Grazie. Ai links sottostanti sono indicate alcune soluzioni alternative per il sottovia e il cavalcavia che riteniamo debbano essere tenute in conto.  https://www.trapanisi.it/una-citta-liberata-la-proposta-delling-pietro-barbera-audio/ https://www.facebook.com/groups/associazionemisiliscemi/ 

Vincenza Floria
166 supporters
Update posted 4 weeks ago

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Vogliamo di nuovo il reparto Pediatria a Ragusa

Ciao, sono la mamma di un bambino di 11 anni (affetto da in linfedema congenito agli arti inferiori) e viviamo a Ragusa un capoluogo di circa 72.000 abitanti. L'estate scorsa, una domenica mattina, mio figlio si sveglia con un forte dolore al fianco destro, ovviamente molto preoccupata porto mio figlio in guardia medica. Dopo un controllo veloce, mi dice chiaramente che il bambino ha bisogno di un ecografia, ma date le condizioni ospedaliere attuali mi consiglia di tornare a casa, ma al minimo cambiamento dei sintomi di correre al pronto soccorso. Torno a casa sono circa le 9 del mattino e mio figlio ha la febbre alta, come consigliato del medico corro in pronto soccorso ma qua mi viene detto che il bambino non può accedere, visto i sintomi, se non dopo aver effettuato un tampone molecolare e aver atteso otto ore l'esito in una stanza esterna dove un medico avrebbe semplicemente tenuto il bambino sotto controllo. Anche qui il medico mi consiglia di rivolgermi ad uno degli ospedali vicini, Vittoria o Modica! Il primo a 30 minuti da Ragusa mentre Modica a 25 minuti circa.(strade che non sono nemmeno fatte di superstrada o autostrade).Ovviamente opto per Modica. Arriviamo in ospedale che sono circa le 10:30, ovviamente anche qua deve fare il tampone, questa volta il rapido, peccato che per effettuare il tampone abbiamo atteso un ora abbondante fino a quando il bambino non ha iniziato a vomitare e allora... solo allora abbiamo finalmente ricevuto qualche attenzione... Tamponi negativi entriamo finalmente al pronto soccorso dove fatti i primi prelievi e la prima visita generale, posteggiano il bambino in una sedia a rotelle in attesa della visita chirurgica. Visita che verrà effettuata alle 15:30!  A questo punto il bambino che è sempre  digiuno e con la febbre, ha bisogno di essere ricoverato, ma per accedere al reparto dobbiamo effettuare i tamponi molecolari!  Viene ricoverato alle 23 circa dopo oltre 12 ore di attesa su una sedia, in una struttura ospedaliera vecchia e fatiscente. Perché vi racconto tutto questo??Perché il REPARTO DI PEDIATRIA A RAGUSA È STATO CHIUSO! E dato che non c'è il reparto Pediatria è difficile anche l accesso al pronto soccorso!  E' impensabile che in un capoluogo di provincia, a causa prima del COVID e poi della mancanza di personale, si sia deciso di chiudere proprio il reparto di Pediatria! Noi mamme di Ragusa siamo state pazienti e abbiamo cercato di essere comprensive ma... ADESSO BASTA! Abbiamo bisogno di sapere che la salute dei nostri figli verrà tutelata di nuovo! Abbiamo bisogno di sapere che in un ospedale di appena 4 anni di vita ci siano le condizioni per assicurare assistenza ai piccoli pazienti! 

Angela Occhipinti
6,950 supporters