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Started 7 months ago

Petition to Luciano D'Alfonso, Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali

Continuazione dell'esperimento SOX nei Laboratori INFN del Gran Sasso (Abruzzo)

TESTO IN ITALIANO (ENGLISH BELOW): Recentemente è stata approvata all'unanimità dalla commissione Attività produttive del consiglio regionale abruzzese una risoluzione per bloccare l'esperimento SOX (Short distance neutrino Oscillations with BoreXino), in corso di preparazione nei Laboratori INFN del Gran Sasso. La mozione ha fatto seguito a una sfortunata campagna di non corretta informazione, che ha coinvolto associazioni ambientaliste locali, a cui purtroppo una nota trasmissione televisiva (Le Iene) ha offerto risalto mediatico. Secondo questa campagna, l'esperimento costituirebbe un pericolo ambientale, in particolare di contaminazione nucleare delle sorgenti acquifere. Come successivamente spiegato in più di una occasione dai rappresentati INFN e infine comunicato con una apposita nota stampa (https://www.lngs.infn.it/en/news/nota-stampa-28-11) queste accuse sono infondate, in quanto l'esperimento non prevede l'innesco di una reazione di fissione nucleare [si legga anche l'articolo de IlPost http://www.ilpost.it/2017/11/27/sox-gran-sasso-le-iene/ che offre un riepilogo della vicenda].  L'esperimento utilizza una sorgente radioattiva composta di scorie nucleari, sigillata all'interno di un contenitore di tungsteno nichel e ferro, spesso 19 centimetri e pesante 2 tonnellate. Questo contenitore scherma le radiazioni nucleari e lascia passare all'esterno solo i neutrini, che sono appunto l'unico oggetto di studio dell'esperimento. Questo contenitore, che non può essere aperto manualmente, è realisticamente indistruttibile. È resistente fino ad una temperatura di 1500 gradi centigradi. Neppure un terremoto potrebbe causarne l'apertura, senza considerare che le strutture dei Laboratori del Gran Sasso sono rigorosamente antisismiche. Per essere molto chiari: qualunque ipotesi di distruzione del contenitore coinvolgerebbe eventi che, oltre ad essere non realistici, renderebbero il pericolo della liberazione della sorgente radioattiva non significativo al confronto. L'esperimento non è stato tenuto segreto, ma anzi ha ricevuto tutte le autorizzazioni previste dalla legge. Noi riteniamo incomprensibile che il lavoro delle persone che hanno preparato l'esperimento, durato vari anni e su cui hanno investito le proprie carriere, debba essere rovinato senza che ve ne siano le ragioni scientifiche. Noi riteniamo che la paura debba essere contrastata con la corretta informazione scientifica, e che la corretta informazione scientifica debba sempre prevalere sulla paura. Noi CHIEDIAMO IL RISPETTO per il lavoro dei tecnici, dei ricercatori scientifici e di tutto il personale INFN, che non deve essere messo in discussione e in pericolo da una campagna di non corretta informazione basata soltanto sulla paura. Per queste regioni, chiediamo al Presidente della Regione Abruzzo di confermare l'autorizzazione dell'esperimento.  ENGLISH TEXT: Recently, the committee for Productive activities of theAbruzzo Regional Council has approved a resolution to block the SOX experiment (Short Distance Neutrino Oscillations with BoreXino), which is under preparation at Gran Sasso's INFN Laboratories.The motion followed an unfortunate campaign of incorrect information, involving local environmental activists associations, which unfortunately a well-known TV show (Le Iene) offered media coverage. According to this campaign, the experiment would be an environmental hazard, in particular nuclear contamination of aquatic sources.As later explained on more than one occasion by INFN representatives and finally communicated with a special press release (https://www.lngs.infn.it/en/news/nota-stampa-28-11) these allegations are unfounded, since the experiment does not provide for the initiation of a nuclear fission reaction [see also IlPost's article http://www.ilpost.it/2017/11/27/sox-gran-sasso-le-iene / offering a summary of the story].The experiment uses a radioactive source composed of nuclear waste, sealed inside a nickel-iron-tungsten container, 19 centimeters thick and 2 tons heavy. This container shields nuclear radiation and lets out only the neutrinos, which are the only object of the experiment.This container, which can not be opened manually, is realistically indestructible. It is resistant to a temperature of 1500 Celsius degrees. Even an earthquake could not cause its opening, without considering that the structures of the Gran Sasso Laboratories are strictly anti-seismic.To be very clear: any conceivable destruction of the container would involve events that, in addition to being unrealistic, would make the release of the radioactive source not significantly dangerous in comparison.The experiment was not kept secret, but in fact received all the permits provided by law.We find it unintelligible that the work of people who prepared the experiment, which lasted several years and on which their careers have been invested, must be ruined without any scientific reason.We believe that fear must be countered by proper scientific information, and that correct scientific information must always prevail over fear.We ASK FOR RESPECT for the work of technicians, scientific researchers and all INFN staff, which should not be questioned and endangered by an incorrect information campaign based only on fear.For these reasons, we ask the President of the Abruzzo Region to confirm the authorization of the experiment.

Costantino Pacilio
47,967 supporters
Update posted 3 months ago

Petition to Silvio Berlusconi, Emma Bonino, Viola Carofalo, Luigi Di Maio, Pietro Grasso, Partito Democratico, Forza Italia, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo

#SALVIAMOLARICERCA: investiamo il 3% del PIL nell’innovazione

L'Italia investe pochissimo in ricerca. Gli scienziati invitano i candidati alle elezioni politiche che avverranno in Italia il prossimo 4 marzo ad impegnarsi a finanziare adeguatamente la ricerca in Italia e a portare i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza. L'Europa chiede attualmente ai Governi di rispettare i limiti sul bilancio, ma dovrebbe con altrettanta forza pretendere dai governi nazionali una soglia minima di finanziamento alla ricerca e sviluppo, come richiesto dal trattato di Lisbona (2000) e dal Consiglio Europeo di Barcellona (2002), che la fissava al 3% del PIL per il 2010. Il Governo Italiano ha preso questo impegno non solo con l'Europa, ma anche con i cittadini Italiani e ha l'obbligo di rispettarlo. Noi richiediamo che il prossimo governo implementi con la massima urgenza un piano pluriennale per portare la spesa in Ricerca e sviluppo dall'attuale 1% fino al 3% del PIL e che lo rispetti nel futuro raggiungendo, sia pure in grande ritardo, l'obiettivo di Barcellona. I dati sui finanziamenti in ricerca e sviluppo in percentuale sul PIL collocano l'Italia agli ultimi posti tra i paesi OECD. Il Sistema Universitario Italiano è da anni sottofinanziato (il fondo di finanziamento ordinario alle università è in continua discesa dal 2009 ad oggi). I fondi per la ricerca di base italiana, distribuiti su base competitiva ai progetti scientifici che sono valutati più validi, sono dieci volte di meno di quelli della Francia. Per questo motivo 69 scienziati italiani, tra cui Giovanni Ciccotti, Duccio Fanelli, Vincenzo Fiorentini, Giorgio Parisi e Stefano Ruffo, hanno scritto una lettera, apparsa sulla autorevole rivista scientifica Nature il 4 Febbraio 2016. Firmiamo e facciamo firmare per aumentare la forza di questa richiesta! Grazie. Per approfondimenti visitate il sito web Salviamo La Ricerca  e il gruppo Facebook Salviamo la Ricerca Italiana Photo Credit Abd allah Foteih

Giorgio Parisi
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