Topic

Regione Lombardia

4 petitions

Started 5 days ago

Petition to CITTADINI COMUNI, Medici, associazioni pazienti, Istituzioni, lodigiano , lombardia

COVID-19, ATTIVIAMOCI PRECOCEMENTE AL PRIMO SOSPETTO PER EVITARE COMPROMISSIONE POLMONI

COVID-19 ci sta rubando troppe persone, i nostri anziani, la nostra memoria, ma anche tanti giovani. Non dobbiamo permetterglielo. Gli scienziati stanno lavorando per cura e vaccini. Noi dobbiamo chiedere che le Istituzioni, che già stanno facendo un lavoro encomiabile, FACCIANO ANCORA DI PIU'. Vogliamo che prendano in carico i pazienti precocemente, anche al domicilio, anche con un solo sintomo, si facciano visite e tamponi, ci sia sorveglianza attiva per evitare la compromissione dei polmoni/cuore ed esito infausto. Medici e Numeri Verdi ci hanno raccomandato di far intervenire il 112 solo in presenza di difficoltà respiratorie e noi abbiamo avuto paura dell'ospedale dipinto come pericoloso, purtroppo tanti hanno aspettato e chiamato tardi. Inoltre chiediamo certezza di guarigione coi tamponi negativi anche ai sospetti e ai contatti certi asintomatici. Ho lanciato una petizione tra i miei conoscenti e ho raccolto già circa 80 adesioni, adesso chiedo a tutti di estendere al massimo questa richiesta. Firmate e diamo il nostro contributo per fermare il COVID-19. Io ritengo di essere in guerra contro un nemico invisibile ed è importante che ognuno sia consapevole del ruolo che può e che deve avere in questa guerra. Non si critica niente, è tutto nuovo e sicuramente si è lavorato alacremente ma non abbassiamo la guardia e, seppur consapevoli delle difficoltà, cerchiamo di fare sempre di più. VINCIAMO NOI MALEDETTO COVID-19, ci avrai tolto tanto, ma non ci toglierai mai la speranza in un futuro. Aiutatemi amici, grazie. Paola Casiroli Nel mio profilo facebook il testo della petizione  

Paola Casiroli
275 supporters
Update posted 6 months ago

Petition to segreteria_presidente@regione.lombardia.it; , alessandro.fermi@consiglio.regione.lombardia.it; , fabio_rolfi@regione.lombardia.it; , anna_bonomo@regione.lombardia.it , ministro@politicheagricole.it , segreteria.ministro@pec.minambiente.it

NO alla cattura di richiami vivi in Lombardia.

La Regione Lombardia ci riprova anche quest'anno: autorizzata l’uccellagione in totale violazione della legge e con i soldi dei contribuenti   Le associazioni LAC ENPA LAV LIPU WWF CABS Legambiente: gravissimo. Subito ricorso, richiesta di intervento al Ministero dell’Ambiente e denuncia alla Commissione europea. Il 31 luglio la Giunta regionale della Lombardia ha approvato la riapertura dei cosiddetti “roccoli”, dall’1 ottobre al 15 dicembre, per catturare uccelli selvatici a fini di richiamo vivo. Quasi 13 mila piccoli uccelli tra tordi, merli e cesene, da regalare ai cacciatori ed allevatori, o sedicenti tali, per attirare altre prede a tiro di fucile. Si tratta di un atto gravissimo, completamente illegittimo, adottato in violazione della normativa nazionale e per la normativa comunitaria, che non a caso ha già incontrato i pareri negativi di Ispra e Ministero dell’Ambiente. Dopo il fallito tentativo dello scorso anno, quando le proposte di uccellagione e caccia in deroga per “legge” furono bocciate dal consiglio regionale, la Giunta ha deciso di seguire quest’anno una via amministrativa, non meno illegittima della modifica di legge e altrettanto negativa sotto il profilo dei contenuti. Rifiutando la sostanziale abolizione nella legge nazionale 157/1992 della cattura di richiami vivi, avvenuta nel 2015 anche per rispondere ad una procedura europea, la Lombardia tenta dunque di ridare un futuro ad una pratica vietata dalle norme e contraria ad ogni forma di etica, buon senso e rispetto degli animali, in una forma di vera e propria sudditanza psicologica e culturale della Giunta regionale verso la minoritaria lobby venatoria. In tal senso, la sproporzionata quantità di energie, tempo e denaro che gli amministratori della  Lombardia dedicano all’assecondare le richieste dei cacciatori è la conferma di un approccio che si ripete sempre uguale nei decenni: insensibile alle convenzioni europee, alla legge quadro nazionale, ai pareri rilasciati dall’Ispra, alle ripetute sconfitte incassate sul piano legale grazie ai ricorsi contro scelte illegali, nonché anche al pensiero e alla sensibilità dell’opinione pubblica. Le associazioni, condannando fortemente l’iniziativa regionale, annunciano sin da subito il ricorso alla giustizia amministrativa, la richiesta di intervento urgentissimo del Ministero dell’Ambiente e la denuncia altrettanto tempestiva alla Commissione europea, con richiesta di riapertura della procedura, che questa volta sarà rapida e inevitabilmente condurrà alla condanna. E’ dunque probabile che il gesto sconsiderato e puramente propagandistico della Lombardia si ritorca contro gli uccellatori e chi li sostiene, servendo a chiudere in maniera definitiva questa brutta, indecorosa storia di retrocultura italiana. Per tutto quanto sopra esposto, i firmatari della presente petizione chiedono che gli impianti di cattura (roccoli) restino chiusi, che i soldi pubblici non vengano sperperati nella manutenzione, attivazione, gestione, ecc. di questi impianti e che la Regione Lombardia si allinei alla legge nazionale e comunitaria sulla regolamentazione della caccia e tutela della fauna una volta per tutte.  Caccia: Presidio di protesta Sabato 21 settembre a Milano Sabato 21 settembre, dalle 14.30 alle 17.30,  le associazioni  LAC, LAV, CABS, LIPU, ENPA,WWF e molte altre   organizzano un presidio contro la caccia, a Milano in piazza Duca d'Aosta/Palazzo Pirelli (Stazione Centrale). Per tenersi aggiornati su evento: https://www.facebook.com/events/1170082916526717/  

LAC
41,976 supporters