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reddito

4 petitions

Update posted 2 months ago

Petition to Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano, Senato della Repubblica, Camera dei deputati

RIFORMA DEL FISCO: a guadagnarci saranno ancora i più ricchi, serve un’imposta più equa!

È un'occasione che potrebbe non capitare più per decine di anni. L'ultima grande riforma del fisco è entrata in vigore quasi cinquanta anni fa, nel 1973. Ora sta giungendo la prossima. Ma cosa prevede? Le proposte dei partiti per la nuova IRPEF (Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche) sono diverse, tra modifiche alle percentuali delle aliquote, flat tax o modello alla tedesca, ma tutte con un effetto in comune: per i più ricchi le imposte non cambierebbero, o addirittura ne pagherebbero di meno. E se invece l'IRPEF fosse veramente progressiva, non solo per i redditi fino a 75.000€ come ora, ma anche per chi ha avuto più fortuna nella vita? Dopotutto, è il principio dettato dall'Articolo 53 della nostra Costituzione, da sempre violato. Reddito Naturale è l'idea di una nuova imposta sul reddito, che sia la più progressiva, equa ed universale. Pensato per garantire a tutti i cittadini la fruibilità di beni e servizi ritenuti fondamentali in una società moderna. Progettato per semplificare un'imposta sul reddito obsoleta, dispersiva, iniqua e complicata da stratificazioni di norme e parametri. La funzione che determina l'imposta da pagare fa uso del logaritmo naturale, una funzione continua e crescente: applicandola al reddito, questo viene tassato solo in piccola parte per valori più bassi, e in maniera consistente per i redditi molto elevati. Puoi conoscere tutti i dettagli su redditonaturale.org, dove sono disponibili anche diversi strumenti di simulazione per comprendere al meglio il suo funzionamento. Ma questo progetto è destinato a fallire, e ti dirò perché. No, non a causa di chi è ricco e non vuole vedere le sue rendite erose dallo Stato. Non è nemmeno colpa di chi sta facendo scomparire la classe media. La vera colpa è delle false speranze degli Italiani. Di tutti. Tutti sognamo di avere di più, e siamo disposti a pagare maggiori tasse ora pur di non doverne pagare troppe quando saremo diventati ricchi. Salvo per pochissimi fortunati, questo non accadrà mai. Ma potremmo comunque aumentare il nostro benessere, se ci concentrassimo nel rendere la nostra società più equa. Se sei disposto a costruire un futuro più sereno per tutti, lasciando perdere l'attesa di una fortuna che non arriverà mai, questa è la tua occasione per dimostrare che ho torto. Se credi nei princìpi su cui questa idea si fonda, puoi renderla tua, condividerla, svilupparla e perfezionarla secondo la tua visione, e infine farla diventare realtà. Grazie per il tuo contributo: tu puoi fare la differenza, anche con un solo click

Francesco Komauli
30 supporters
Started 1 year ago

Petition to Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

Reddito Minimo di Quarantena di 400€/mese per 3 mesi. Firma la petizione del PSI.

L'epidemia di Covid-19 sta colpendo violentemente il nostro Paese in queste settimane, provocando migliaia di decessi e mettendo tutta la popolazione in una situazione disperata. La più grave crisi degli ultimi ottanta anni, dalla fine della seconda guerra mondiale, sta portando ad un disastro che, oltre ad essere sanitario ed economico, potrebbe diventare sociale. La crisi economica che ci si presenta davanti è, e probabilmente sarà, più grave addirittura di quella che ci fu nel periodo della grande depressione negli anni trenta del Novecento. Il Governo ha dato una prima risposta con il decreto “Cura Italia” che va giustamente incontro alle esigenze di dipendenti pubblici e privati, piccole e medie imprese e parte delle partite Iva. Il nostro Partito ha presentato 21 proposte di integrazione che vanno nella direzione di migliorare questo decreto. Da questo Decreto però sono totalmente escluse diverse centinaia di migliaia di persone: disoccupati, lavoratori precari ed intermittenti, professionisti senza tutele e i commercianti. Queste persone, a partire dal mese di aprile e nei mesi successivi, rischiano letteralmente di morire di fame, perché non avranno nemmeno un euro derivante da reddito non potendo più lavorare ed essendo costrette a stare a casa. Il Governo non può dunque ignorare questa situazione e far finta di niente e men che meno il Partito Socialista Italiano che nasce, più di un secolo fa, facendo le battaglie per “il diritto al pane” e per aiutare operai, braccianti e contadini ad uscire da una condizione di povertà e marginalità grave. Serve  una visione, serve buon senso, servono misure più drastiche, serve programmazione. Il Partito Socialista Italiano, accogliendo la proposta della Federazione Metropolitana di Roma, chiede al Governo l'istituzione di un Reddito Minimo di Quarantena pari a 400 euro al mese per 3 mesi per ogni persona esclusa dai provvedimenti del decreto “Cura Italia”. Questa per noi non è demagogia, ma rappresenta l’unica soluzione possibile, con i dovuti controlli, per aiutare concretamente chi non riuscirà a fare la spesa nelle prossime settimane e nei mesi che verranno e sarà l’unica soluzione possibile per evitare il caos sociale nelle nostre città. Da sempre il nostro Partito sta con gli ultimi ed anche in questa occasione, in questa fase di emergenza, restiamo dalla parte di coloro che soffrono di più e sono maggiormente in difficoltà. Ti chiediamo di sostenere la petizione per dare forza a questa nostra proposta. Enzo Maraio, Segretario Nazionale PSI www.partitosocialista.it |  Facebook | Twitter | Instagram

Partito Socialista Italiano
1,001 supporters
Started 2 years ago

Petition to Daniele Franco, Mario Draghi, Mario Draghi, Daniele Franco

Tutte le spese familiari devono essere detraibili dai redditi

Al Presidente del Consiglio, Prof. Giuseppe Conte e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Prof. Roberto Gualtieri. Desidero sottoporre alle S.S.V.V. una proposta di modifica fiscale in modo che tutte le spese sostenute dalle famiglie per la loro vita quotidiana siano integralmente detraibili ai fini del calcolo del reddito imponibile su cui poi verranno pagate le imposte. Mi riferisco in particolare, ma in via non esclusiva, alle spese per il cibo, le cure mediche, gli affitti, i prestiti richiesti a banche e finanziarie per qualsiasi fine, le assicurazioni stipulate, le spese per l'energia elettrica e il riscaldamento delle abitazioni, ecc... Tale modifica porterebbe a mio avviso ad una più equa ripartizione degli oneri fiscali e, al contrario, non comporterebbe aggravio alle casse dello Stato per i seguenti motivi: 1) le famiglie pagherebbero le imposte sul reddito effettivamente a loro disposizione, cioè sul risparmio (se si acquistano dei beni o servizi di qualsiasi natura, il loro costo non è più denaro a disposizione della famiglia stessa e non è giusto pagare le imposte su denaro di cui non si ha più la disponibilità); 2) le imposte non pagate dalle famiglie verrebbero invece pagate da chi percepisce il denaro dei beni e servizi acquistati dalle famiglie. L'ulteriore beneficio per lo Stato sarebbe quello di combattere l'evasione fiscale in quanto tutti cittadini sarebbero incentivati a richiedere lo scontrino fiscale o la fattura ai loro fornitori di beni e servizi. Tenuto conto dell'attuale sistema impositivo, lo Stato percepisce imposte sullo stesso denaro per ben due volte! La prima volta dai cittadini e la seconda volta dai fornitori di beni e servizi. Mi rendo conto che questa potrebbe essere una modifica di portata epocale e che richiede uno sforzo notevole di cambiamento però spero la vogliate prendere in considerazione.

Emanuele Giglio
82 supporters
Update posted 2 years ago

Petition to Presidente della Cassa Italiana Previdenza Geometri Liberi Professionisti, Presidente del Collegio dei Geometri di Frosinone

GEOMETRI Liberi Professionisti - NO AI CONTRIBUTI MINIMI INSOSTENIBILI

L’attuale momento economico generale sta comportando una profonda e gravissima crisi per l’edilizia, che già da qualche anno, si ripercuote di conseguenza sulla nostra attività professionale di Geometra. E’ del tutto auspicabile che, in momenti così eccezionali, si forniscano adeguate risposte con provvedimenti straordinari che scongiurino il rischio reale di indebitarsi inesorabilmente per sopravvivere o, causa forza maggiore, cancellarsi dal Collegio. Abbiamo scelto la strada di questa professione con soddisfazione ma onestamente, con queste condizioni, dubitiamo che riusciremo a sostenere i costi della CIPAG ed a poterne ricavare un minimo guadagno. Proprio per queste ragioni ci auguriamo che ci sia un’altra soluzione che eviti i rischi evidenti e reali di continue cancellazioni dall'Albo professionale. Pertanto con la presente intendiamo rimarcare tutte le nostre perplessità per il futuro e CHIEDIAMO di conseguenza di valutare positivamente la possibilità di PAGARE I CONTRIBUTI IN MANIERA PROPORZIONATA AL REDDITO PRODOTTO, abrogando o riducendo sensibilmente l’obbligo dei minimi , esageratamente alti ed in continuo aumento. Tutto ciò anche in considerazione dell’art. 53 della Costituzione il quale sancisce che “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Ci auguriamo la giusta tutela che ci consenta di proseguire con maggiori certezze il nostro percorso professionale. Nella convinzione di aver illustrato la condizione reale che viviamo confidiamo in una imminente presa d’atto con conseguente adozione di provvedimenti straordinari nell'interesse della categoria. Nel rimanere a disposizione e nell'attesa di un Vs riscontro alla presente porgiamo i nostri più sinceri saluti.

Geom. Antonello Quaglieri
7,979 supporters