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pensioni

15 petitions

Update posted 3 weeks ago

Petition to Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Giovanni Tria, Marco Bussetti

Sostieni i Tuoi Diritti: #RiscattaLaurea!

Il dibattito in tema di Riscatto della Laurea,  che negli ultimi anni si è venuto via via sviluppando in larghi strati della società italiana, ha affermato un principio su tutti e cioè che la normativa oggi esistente non incentiva il riscatto,  non lo rende conveniente, lo rende, per i sacrifici che ogni cittadino  ha prodotto per giungere alla laurea, addirittura, per i costi che da qualche decennio vengono richiesti dallo Stato, molto distante dall’ essere considerata una opportunità. Si pensi, inoltre, che Il riscatto a titolo oneroso negli ultimi anni è stato esercitato da pochissime persone, segno che tale istituto rappresenta qualcosa di desueto, che in tempi di crisi è addirittura controverso. In termini pratici, ai sacrifici economici, che pure sono tanti, non corrisponde alcuna garanzia per il futuro. Il Coordinamento Nazionale per il Riscatto della Laurea, in tale contesto,  da qualche anno porta avanti una battaglia  che è diventata nel corso del tempo anche  "Social",   attraverso l’utilizzo dell’hashtag #RiscattaLaurea; un Nome semplice che tuttavia non si presta ad aperture di nessun tipo, né ad abusi linguistici. Il Riscatto della Laurea nasce e si esplicita attraverso i media con una precisa proposta Politica che chiede alle Istituzioni: 1) il Riscatto Gratuito degli anni legali del Corso di studi2) Il godimento del provvedimento Senza Limiti di Reddito3) L’affermazione del Diritto Senza alcun limite ai requisiti anagrafici Tre pilastri chiari su cui si fonda la proposta e sulla cui base codesto Coordinamento chiede al Governo, al Premier Conte e ai Ministri Bussetti, Di Maio e Tria, competenti per materie,  di dialogare e scrivere un provvedimento di Legge per i 5,5 Milioni di Cittadini ai quali sarebbe indirizzato il Testo.  Se anche tu sei d’accordo su questi tre enunciati imprescindibili e chiedi al Governo il Riscatto Gratuito della TUA LAUREA, non esitare. FIRMA QUI

Riscatta Laurea
15,388 supporters
Update posted 2 months ago

Petition to Inps , Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali nel Governo, Ministero della difesa, Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero dell'Econimia e delle Finanze

Ricalcolo pensioni Militari - Art.54 del 29 Dic 1973 e Art 3, comma 7, N° 165/1997.-

Ricalcolo pensioni Militari  con l'applicazione  Autentica   dell' art.54 del D.P.R. n.1092/ 29 dicembre1973 e Art 3, comma 7, del D.L.gs. N° 165/1997 che le riforme pensionistiche succedutesi dal 1992 in poi non hanno abrogato e, quindi, hanno lasciato vigente la suddetta disposizione, per il personale militare in pensione. La questione riguarda la corretta interpretazione dell'Art. 54 del DPR 1092/1973 che, come noto, consente al militare di tradurre in pensione il 44% della base pensionabile in corrispondenza di un'anzianita' di servizio compresa tra i 15 ed i 20 anni, superiore a quella corrispondente prevista dall'ART. 44 del citato DPR che riguarda i dipendenti civili dello stato e che l'INPS invece applica anche ai Militari. Si chiede che inoltrando  una semplice domanda/richiesta  all'INPS (a chi ne ha diritto ) di effettuare il ricalcolo e non ricorrere a costosissimi ricorsi come attualmente ci obbliga L'INPS. Tutto cio' nonostante ci siano state gia' sentenze a favore con  ricorsi vinti (Corte dei conti Sardegna, sentenza 04.01.2018, n.2  - Corte dei conti della Calabria sentenza n.12/2018 del 30.01.2018).- Corte dei Conti Sezione Toscana sentenza n° 228 del 25/09/2018.-  Quindi si chiede l’accertamento del diritto all’applicazione dei suddetti ARTICOLI.   

Diritto ai Militari Servitori dello Stato
3,149 supporters
Started 10 months ago

Petition to Presidente del Consiglio dei Ministri, Capigruppo della Camera dei Deputati, Capigruppo del Senato, Segretari dei Partiti e Movimenti politici, Capigruppo , PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, Presidente del Senato

Equiparare i tempi di erogazione del TFR tra settore Pubblico e Privato!

Dal Decreto “Salva Italia” del Governo Monti, sino alle più recenti disposizioni in materia, è aumentata la disparità tra lavoratrici e lavoratori del settore pubblico e del settore privato in materia di erogazione del TFR. Per i lavoratori del pubblico impiego, a seconda dei motivi della cessazione del rapporto di lavoro, la legge stabilisce i tempi di attesa per l’erogazione del trattamento da un minimo di 105 giorni, in caso di decesso o inabilità del lavoratore, ad un massimo di oltre 2 anni per una serie di casi tra i quali la pensione anticipata. Tutt’altre tempistiche, invece, per quanto riguarda i lavoratori del settore privato: il TFR nel Terziario deve essere erogato entro 30 giorni, se invece si appartiene alla categoria del commercio, i tempi si allungano di quindici giorni, stabilendo il pagamento entro 45 giorni.  È una disparità inaccettabile, oltre che illogica: parliamo infatti di risorse economiche che le lavoratrici e i lavoratori accantonano durante la propria vita lavorativa. Sono una parte della retribuzione e non è né comprensibile né giustificabile che, con l’emergenza economica alle nostre spalle, non si possa tornare ad avere queste risorse nei tempi precedentemente stabiliti. Pertanto la CISL FP, oltre ad adire alle vie legali al fine di ottenere un pronunciamento della Corte Costituzionale su una normativa che nega il principio di eguaglianza dell’art.2 della Costituzione e l’art. 36, lancia questa raccolta firme con l’obiettivo di sensibilizzare la Presidenza del Consiglio dei Ministri; la Presidenza della Camera dei Deputati e del Senato; i Segretari e i rappresentanti dei principali Partiti e Movimenti politici; infine, i capigruppo alla Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, affinché trovino una soluzione per questa odiosa disparità di trattamento! ADERISCI, SOTTOSCRIVI E CONDIVIDI SUI SOCIAL NETWORK LA PETIZIONE. DIFENDI IL TUO TFR/TFS! #IlmioTFR #IlmioTFS

CISL Funzione Pubblica
79,373 supporters