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pendolari

7 petitions

Started 5 months ago

Petition to Attilio Fontana, Claudia Terzi, Marco Piuri

Trenord. Chiediamo l’abbonamento gratis a settembre!

10, 18, 29, 39, 44, 70, 102.  Non sono i numeri da giocare al lotto, ma i minuti di ritardo dei treni regionali su alcuni tabelloni di questa settimana, senza contare i treni soppressi. Questo è quello che i pendolari lombardi sono costretti a provare ogni giorno sulla propria pelle, senza che Trenord e Regione Lombardia siano mai riusciti a dare una risposta reale e strutturale a questo gravissimo problema, non degno di una Regione che si erge ad eccellenza italiana.  Ma, questa settimana, una cosa è cambiata: dopo anni passati a dire che i problemi non esistono, Regione e la Lega hanno riconosciuto che il servizio che offrono i loro treni è indegno. Bene, adesso non si fermino alle parole, per una volta. Occorre voltare pagina dopo 8 anni, occorrono soluzioni che superino l’attuale governance di Trenord voluta da Formigoni nel 2011 e sostenuta da Maroni e Fontana con la complicità del Movimento 5 Stelle. Chiediamo da subito un mese di abbonamento gratis a tutti i pendolari lombardi, quello di settembre. Non c’è modo migliore di scusarsi per le odissee quotidiane e per ringraziarli della loro infinita pazienza. Il Gruppo PD regionale lo chiederà ufficialmente al prossimo Consiglio, intanto però facciamoci sentire: firma questa petizione per dare più forza alla nostra proposta! Pietro Bussolati, Matteo Piloni Consiglieri Regionali PD

Pietro Bussolati
769 supporters
Started 7 months ago

Petition to Trenitalia, Danilo Toninelli, Nicola Zingaretti

Una biglietteria automatica nella stazione di Ponte Galeria

Gentilissimi, sottoscriviamo la seguente petizione per sollecitare l'installazione di una macchina erogatrice di biglietti presso la stazione ferroviaria di Ponte Galeria sita nel municipio 11 del Comune di Roma. Crediamo sia, indispensabile sia per i nostri tanti pendolari che viaggiano ogni giorno, sia per i visitatori ( Fiera di Roma, Cicloturisti, etc. ) che utilizzano la nostra stazione, la presenza di un servizio di biglietteria continua, disponibile anche nei giorni festivi e negli orari serali. Attualmente il servizio di rivendita viene svolto da un esercente adiacente alla stazione che tuttavia non é provvisto del biglietto di viaggio per il solo treno (al costo di 1 euro) e si é obbligati dunque ad acquistare quello da 1.50 euro valido anche per la metro e gli autobus all'interno del Comune di Roma mentre un altro rivenditore  fornisce entrambe le soluzioni ma a qualche centinaio di metri. Naturalmente nei giorni festivi o di sera il servizio di rivendita non é espletato in quanto i 2 esercizi rimangono chiusi. Ricordiamo che la Stazione di Ponte Galeria accoglie tutti i residenti della Valle Galeria (Ponte Galeria, Piana del Sole, Casal Lumbroso, Spallette, Montestallonara,  Pisana, Castel Malnome, etc.) e riteniamo questa petizione importante per offrire al territorio un servizio migliore.

Comitato di quartiere Ponte Galeria
109 supporters
Update posted 1 year ago

Petition to Regione Lazio, Dott. Michela Civita, Dott.ssa Monica Parrella, Dott.ssa Giovanna Boda, Antonio Decaro, Dott. Antonio Ragonesi, Dott. Fabrizio Clementi, Antonio Naddeo, A. Catini, M. Grana, On. Paolo Gentiloni, Ufficio di Segreteria, Segreteria

Bell’Italia ma spesso inaccessibile. E i P.E.B.A. che fine hanno fatto?

Viene definita barriera architettonica qualunque elemento costruttivo che impedisca, limiti o renda difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi (specialmente per le persone con limitata capacità motoria o sensoriale, cioè portatrici di handicap, ma anche ad esempio genitori con passeggini, utenti che utilizzano i mezzi pubblici ecc). Da questo consegue che un elemento che non costituisca barriera architettonica per un individuo, può invece essere di ostacolo per un altro; si capisce quindi che il concetto di barriera viene percepito in maniera diversa da ogni individuo. Il bisogno di garantire al maggior numero di persone il diritto alla libertà di movimento, ha portato alla ricerca di parametri comuni tramite un livello normativo, andando ad individuare quali elementi costruttivi siano da considerarsi barriera architettonica. Nel lontano 1986 l'Italia si impegnava a introdurre i PEBA, i Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche: la Legge 41/86 (art. 32) prevedeva che entro un anno avrebbero dovuto essere adottati dai Comuni e dalle Province, pena un "commissariamento" da parte delle Regioni. Anche la successiva legge 104/92 (art. 24 comma 9) era entrata nel merito, ribadendone le indicazioni. La legge quadro italiana che tratta il problema dell'accessibilità è la legge n. 13/1989, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici. Il D.M. n. 236/1989 (decreto attuativo) si addentra maggiormente nella parte tecnica e individua tre diversi livelli di qualità dello spazio costruito. Questi tre livelli sono: Accessibilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere l'edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia.Visitabilità: possibilità per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare. Vengono considerati spazi di relazione gli spazi di soggiorno dell'alloggio e quelli dei luoghi di lavoro, servizio e incontro, nei quali il cittadino entra in rapporto con la funzione ivi svolta.Adattabilità: possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente e agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale. La massiccia presenza di barriere architettoniche in tutte le nostre città che impedisce la mobilità e il raggiungimento dei servizi in genere, vanificano così il diritto all'accessibilità sociale secondo il principio delle pari opportunità con le altre persone. Principio cui è finalizzata la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, in vigore in Italia dal 2009, che sancisce il diritto per le persone con disabilità alla vita indipendente e all'inclusione sociale. Inoltre la stessa Convenzione ridefinendo, secondo la risoluzione del 2001 dell'Organizzazione mondiale della Sanità, il concetto stesso di disabilità in forma dinamica, come una inscindibile relazione tra le menomazioni soggettive della persona con disabilità ed i contesti sociali dove risiede, rende il tema dell' inaccessibilità / accessibilità delle strutture cittadine un elemento che condiziona in modo determinante il grado della disabilità. Per quanto sopra è di tutta evidenza che vi è una situazione da parte di tutti i Sindaci di inadempimento dell'obbligo di adottare i PEBA, che provoca un grave vulnus ad un primario diritto soggettivo, quella alla mobilità, che genera intollerabili comportamenti dei Comuni discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, censurabili anche giurisdizionalmente in base alla Legge n. 67 del 2006 "Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni". Chiediamo noi cittadini:           Mario Vattiato(Coordinatore Regionale dl Lazio per il  Movimento Italiano Disabili) Damiano Cupelloni(Socio Fondatore e primo Presidente del Comitato Pendolari della Orte Fiumicino) un primo tavolo tecnico con i soggetti elencati in questa Petizione e quelli che verranno ritenuti, direttamente e indirettamente idonei, a risolvere nelle modalità e nelle tempistiche, possibilmente brevi considerati già i 35 anni di mancata adozione dei PEBA, questo adempimento normativo suddetto. 

Damiano Cupelloni
28,158 supporters