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5 petitions

Update posted 9 months ago

Petition to F.I.N. - Federazione Italiana Nuoto, S.I.T. - Federazione Italiana Nuoto

Rifiutiamoci di pagare il rinnovo dei Brevetti Tecnici F​.​I​.​N. 2020/2021

Noi tecnici F.I.N., a vario titolo e nei vari settori quali salvamento, nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato e tuffi, chiediamo alla Dirigenza della Federazione Italiana Nuoto l’approvazione delle seguenti richieste. Richieste originate e dettate dalle difficoltà del periodo corrente a causa della pandemia Covid 19 e della continua emanazione di DPCM a questa correlati. DPCM che di fatto ostacolano fortemente il regolare svolgimento delle nostre attività tecnico-lavorative legate al mondo natatorio, attività per esercitare le quali ci viene richiesto dalla F.I.N. di versare – anche in  questa stagione - l’importo per il rinnovo dei nostri brevetti tecnici. Ciò senza tener conto di un assai ridotto, se non del tutto assente, guadagno che noi tecnici abbiamo ricavato in questo periodo “lavorativo”. Per questi motivi, chiediamo quanto segue: l'abbattimento dei pagamenti per il rinnovo dei brevetti tecnici F.I.N., qualsiasi sia il livello e il settore natatorio; la restituzione degli importi già versati da alcuni tecnici F.I.N. per i rinnovi dei brevetti in oggetto; che il rinnovo dei brevetti tecnici venga effettuato secondo gli usuali e consolidati metodi di sottoscrizione messi in atto dalla F.I.N. presso il portale reperibile al sito www.portale.federnuoto.it senza alcun pagamento, come specificato nel punto 1; che le iniziative dei punti 1, 2 e 3 siano valide per la stagione 2020/2021 in corso; che quanto detto nei punti 1, 2, 3 e 4 non comporti alcun tipo di morosità da addebitare, da parte della F.I.N. nei confronti dei tecnici richiedenti, a qualsiasi futuro rinnovo dei brevetti tecnici F.I.N. in questione; Invitiamo la Dirigenza della Federazione Italiana Nuoto, qualora fosse strettamente necessario, a prendere i contatti con noi tecnici per discutere eventuali punti di contrasto.   Tuttavia, sperando vivamente che ci sia da parte della Federazione una sincera comprensione delle esigenze e delle difficoltà in cui versiamo e che hanno portato alla formulazione di tale documento; consci inoltre delle sovvenzioni erogate da alcuni DPCM Covid 19 passati in favore della F.I.N., che sicuramente hanno comportato un tamponamento all’emorragia economica che sta colpendo in Italia le società di tutti i settori lavorativi; ci auguriamo che la Dirigenza F.I.N. non abbia a che contrastare le nostre richieste e che, anzi, ci venga incontro attuandole totalmente, senza modifiche e nell’arco del mese di gennaio 2021, divulgando successivamente alla loro attuazione un’informativa pubblica, reperibile e leggibile da tutti i tecnici sui canali di comunicazione consueti, quali il sito web www.federnuoto.it . I tecnici F.I.N.  

Matteo Sabelli
87 supporters
Update posted 4 months ago

Petition to Antonio Decaro

RIAPRIAMO SUBITO LA PISCINA COMUNALE SCOPERTA DA 50 METRI DI BARI!!!

Mi rivolgo a chi, come me e te,  è grato al nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato per i valori che trasmette anche ai nostri figli e per il benessere che regala alla comunità. Da quest’anno, la piscina scoperta da 50 metri dello Stadio del Nuoto di Bari è stata chiusa per lavori di manutenzione straordinaria. Si paventa l’ipotesi di una demolizione e ricostruzione per un impianto più moderno e versatile. Si parla di ANNI prima che il nuovo impianto sia pronto! Sappiamo la fine che molti impianti natatori pubblici hanno fatto nella nostra regione quando sono sopravvenuti problemi di vario genere: sono stati completamente abbandonati creando danni incalcolabili alla comunità sportiva (solo per citarne qualcuno: piscine comunali di Modugno, Altamura, Molfetta, Andria, ecc.) La piscina comunale di Bari da 50 metri e la gestione degli ultimi anni dell’impianto nel suo insieme è un fiore all'occhiello della Puglia, è strategica e centrale per tutto il movimento acquatico e per lo sport pugliese più in generale. Si pensi a Di Liddo, Pilato, De Tullio: atleti della Nazionale Italiana che si allenavano anche in questa vasca. Loro sono solo la punta di diamante di un movimento che ha raggiunto una qualità impensabile sino a qualche anno fa. Ad oggi l’Amministrazione Comunale di Bari non ha fatto alcun passo concreto per la soluzione del problema anche se l’inagibilità dell’impianto è nota da parecchi mesi e ben prima dell’emergenza COVID-19. Con questa petizione, noi vogliamo: che il Comune di Bari definisca in tempi brevi il progetto e proceda tempestivamente all'appalto dei lavori; la certezza che i lavori vengano eseguiti a regola d’arte e che la piscina scoperta da 50 metri venga restituita alla collettività; la costituzione di un Comitato Civico che interagisca periodicamente con il Sindaco per vigilare che il processo si svolga in trasparenza! CHE NON SI PERDA TEMPO! LO SPORT NON E' UN GIOCO: fare i lavori prestissimo e benissimo è un DOVERE e ogni giorno sprecato è una spallata mortale ad un movimento vitale e in grande crescita che rischia di essere sepolto dalle carte della burocrazia!!! SEGUI GLI SVILUPPI SUL GRUPPO FACEBOOK: www.facebook.com/groups/cloroacolori O SULLA PAGINA INSTAGRAM: www.instagram.com/cloroacolori

CLOROACOLORI
2,032 supporters
Update posted 1 year ago

Petition to Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano, Vincenzo Spadafora

Precariato nel Mondo dello Sport

A causa o “grazie” all'emergenza Coronavirus ci troviamo finalmente a parlare del precariato nel mondo dello Sport. Già Sport, che in Italia non può voler dire solo Calcio. Parliamo del nuoto che è il nostro “lavoro”, ma le cui problematiche sono comuni a molte altre realtà sportive. Siamo un popolo silente che ha lavorato per anni in condizioni assurde. Nessun contratto, nessuno straordinario, nessun contributo versato, nessuna malattia, nessuna tredicesima, quattordicesima, ferie...? quando e per quanto vuoi...tanto non ti pagano. Ed é proprio sull'assenza di qualsiasi forma di tutela previdenziale su cui ci vogliamo soffermare e ricordare che di questo lavoro ci si ammala. Siamo quotidianamente a contatto con cloro e altri agenti chimici, l'entrare e uscire dall'acqua ci provoca malattie professionali quali sinusiti, rineiti, disturbi articolari. Ma andiamo a lavoro comunque. Siamo talmente rassegnati che non riusciamo nemmeno a contestare queste condizioni, ma oggi siamo tutti a casa senza esser pagati, messi da parte come si fa con i giacconi invernali quando inizia la bella stagione, si ripongono nell'armadio aspettando l'inverno, così noi aspetteremo la fine di questa epidemia, in attesa di tornare alle nostre mansioni quando ci richiameranno. Abbiamo tirato su generazioni di nuotatori e sportivi in genere. Abbiamo lavorato con le fragilità di ogni bambino, gli siamo stati accanto e insieme abbiamo superato gli ostacoli. Già perché insegnare uno sport non è solo rendere abili e insegnare le tecniche. Insegnare uno sport vuol dire rendere in grado di superare i propri limiti, le proprie paure, le singole difficoltà che fanno crescere e rendono più forti. Uscire da una lezione essendo riusciti a fare qualcosa che dieci minuti prima non riusciva, vuol dire crescere emotivamente, fisicamente e abilmente. Ci troviamo a lavorare anche con portatori di handicap, con anziani e adulti. Ci siamo formati sottraendo soldi e tempo al nostro lavoro. Ci adoperiamo quotidianamente nell'insegnare l'uguaglianza, l'inclusione per non far sentire nessuno diverso da un altro, cerchiamo di far comprendere le differenze che ci accomunano e che ci rendono unici. Insomma noi LAVORIAMO con impegno, amore e dedizione, ma stiamo andando avanti con contratti quali “lettere d'incarico” volta ad eludere qualsiasi forma di tutela del lavoratore. Le persone ci affidano ciò che hanno più a cuore: i propri figli e va tutto bene fino a quando tornano a casa, ma sono successi anche casi nei quali i bimbi non sono più tornati. E' sì perché in piscina, a volte (per fortuna molto raramente), si muore e se non succede é grazie al Lavoro, alle competenze e alla capacità degli istruttori e operatori che si occupano dei vostri figli.   Insomma la prossima volta che ci guardate negli occhi in una palestra, campo di atletica, piscina o in qualsiasi altro posto ricordatevi che noi non esistiamo.......        

sport precario
1,446 supporters