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maltrattamento animale

6 petitions

This petition won 3 months ago

Petition to Best Western, Best Western

Best Western: la vacanza crudele

Best Western è una delle più grandi catene di hotel al mondo. Con 16 diversi marchi unici ed oltre 4.200 hotel dislocati in più di 100 paesi, Best Western è una famiglia di hotel mondiale pluripremiata, che vuole trasmettere ai propri clienti l’immagine di un’azienda garanzia di professionalità e trasparenza. Sulla pagina aziendale italiana non mancano i numerosi riferimenti a premi e riconoscimenti ottenuti dalla catena alberghiera e alla professionalità della propria leadership. L’azienda tiene molto anche a dimostrare il proprio impegno sociale, e a tal proposito cita numerose iniziative benefiche e programmi filantropici che sostiene in tutto il mondo. Non mancano neppure gli accenni all’importanza data ad un soddisfacente rapporto di fiducia con i clienti. Nonostante l’evidente cura dimostrata nel posizionarsi come un’azienda etica ed attenta a questioni di carattere sociale, che sul sito aziendale italiano non esiste alcuna menzione da parte di Best Western sulla sua policy relativa al benessere animale in relazione alle proprie filiere di approvvigionamento e, in particolar modo, non vi è cenno circa la provenienza delle uova utilizzate nei loro ristoranti.  In seguito alla campagna iniziata da Open Wing Alliance, Best Western Hotel and Resorts ha pubblicato sul proprio sito americano un primo impegno a prendere le distanze dalle uova di galline allevate in gabbia. Sebbene Animal Equality ed Open Wing Alliance apprezzino questo gesto da parte dell'azienda, è da notarsi che l'impegno pubblicato non soddisfa le richieste della coalizione. In concreto, la politica aziendale pubblicata manca di alcune nozioni fondamentali: 1. Nella politica, non viene specificato se la stessa di applichi a tutti i marchi di proprietà e gestiti da Best Western. 2. Nella politica non viene specificato se la stessa si applichi sia alle uova in guscio, che agli ovoprodotti. 3. Nella politica non viene specificato se Best Western si impegni a riferire periodicamente e pubblicamente lo stato del processo di distanziamento dagli allevamenti in gabbia Più di 1500 aziende in tutto il mondo, fra cui i diretti concorrenti Marriott International, Four Seasons and Resort, Accor Hotels, InterContinental Hotels e Hilton hanno dimostrato di voler fare la loro parte per ridurre la sofferenza degli animali, pubblicando il proprio impegno globale a non utilizzare uova che provengono da allevamenti in cui le galline sono costrette in gabbia, con politiche aziendali chiare e trasparenti che comprendono tutti gli elementi che al momento mancano nella politica di Best Western. Le galline allevate in gabbia vivono in spazi talmente angusti e sovraffollati da non riuscire ad esprimere quasi nessuno dei loro comportamenti naturali. Costrette a mantenersi in equilibrio su una rete metallica, soffrono spesso di gravi malformazioni alle zampe, le quali rimangono spesso incastrate al pavimento. Incapaci di muoversi e di raggiungere il cibo e l’acqua, alcune galline muoiono in una lenta agonia, schiacciate dalle compagne di gabbia. Confinare le galline in gabbia costringendole ad una vita di terribili sofferenze è sbagliato ed infatti sempre più consumatori attenti scelgono aziende che hanno già preso una posizione chiara e trasparente al riguardo, le quali hanno deciso di pubblicare il proprio impegno di modo che possa essere liberamente consultabile dai consumatori. Per questo motivo chiediamo a Best Western di dimostrarsi all’altezza delle aspettative dei propri clienti e di un mercato sempre più sensibile al benessere degli animali, pubblicando un impegno globale, completo e trasparente a non utilizzare uova provenienti da galline allevate in gabbia che sia valido per tutti i loro marchi, che specifichi che copre uova in guscio ed ovoprodotti, e che stabilisca una data precisa per l’implementazione della politica. Inoltre chiediamo a Best Western di tradurre questo impegno per renderlo fruibile ai consumatori di tutti i paesi in cui Best Western opera, e di impegnarsi a rendere pubblico il progresso nell'implementazione della politica.  FIRMA LA PETIZIONE!

Animal Equality Italia
63,996 supporters
This petition won 2 years ago

Petition to Michele Cordioli, Diego Romanini, Matteo Rossi Corradini, Gaetano Bonicelli, Tarcisio Brunelli, Luca Campedelli, Servizio clienti

Paluani: una Pasqua crudele

Paluani è una delle più note aziende di produzione dolciaria in Italia, ed il suo nome è strettamente associato ai dolci tradizionali delle festività, fra cui la classica colomba che nelle prossime settimane sarà presente sulle tavole di numerosissime famiglie italiane. A partire dallo scorso settembre 2017 il dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Animal Equality ha in più occasioni cercato di contattare Paluani al fine di discutere dell’importanza di posizionarsi pubblicamente sul tema delle uova provenienti da galline allevate in gabbia. Nonostante numerosi tentativi, però, Paluani non ha mai risposto, denotando una deludente mancanza di interesse a dissociarsi da un sistema di produzione che causa enorme sofferenza a milioni di galline ovaiole. La mancanza di un impegno pubblico da parte di Paluani a non utilizzare uova provenienti da allevamenti in gabbia costituisce una grave negligenza da parte dell’azienda nei confronti degli animali e di sempre più consumatori italiani che esigono trasparenza riguardo alla provenienza degli ingredienti e norme minime di benessere animale. Molte aziende del settore alimentare in Italia, fra cui le dirette concorrenti Galbusera, Le Tre Marie e Balocco hanno già preso posizione con una politica aziendale contro questo sistema di allevamento, dimostrando la chiara tendenza del mercato. Adesso è arrivato il momento che anche Paluani dia prova di poter stare al passo coi i tempi pubblicando il proprio impegno a non utilizzare uova provenienti da allevamenti in gabbia.  

Animal Equality Italia
15,081 supporters
This petition won 2 years ago

Petition to Alberto Balocco, Alessandra Balocco, Stefano Allasia, Rita Castaldi, Silvia Caffetti, Danila Pessa, Consumatori , Servizio clienti

Balocco: un Natale di crudeltà

Balocco è un’azienda che da sempre si associa ai dolci natalizi e che fa del Natale una delle maggiori occasioni di vendita. Nel corso dei mesi passati, Il dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Animal Equality ha instaurato una conversazione con l’azienda al fine di ottenere un impegno pubblico a smettere di utilizzare uova provenienti da galline allevate in gabbia senza mai ricevere una risposta significativa da parte dell’azienda, la quale ha però recentemente annunciato sul proprio sito “per i nostri prodotti utilizziamo uova di galline allevate a terra”. L’annuncio, che avviene in prossimità del Natale, è estremamente vago: non stabilisce una data, non chiarisce se l’azienda utilizzi esclusivamente uova di galline allevate a terra, e non precisa se la politica si riferisca solo alle uova in guscio oppure anche gli ovoprodotti utilizzati dall’azienda. Non sarebbe la prima volta che un’azienda pubblica un comunicato estremamente vago ed ingannevole sul proprio sito al fine di fare credere ai propri consumatori di comportarsi meglio di quanto faccia in realtà, ed è per questa ragione che abbiamo motivo di credere che questo comunicato non sia veritiero ma che sia invece una mera operazione di marketing volta ad incrementare le vendite durante il periodo natalizio. Per questo motivo abbiamo deciso di iniziare una campagna volta ad informare i consumatori riguardo l’estrema vaghezza del comunicato di Balocco, la quale desta molti sospetti, e ad ottenere dall’azienda un comunicato che sia chiaro, trasparente, ed affidabile. ------------------------------------------------------------------ Le gabbie per le galline ovaiole costituiscono una delle peggiori forme di maltrattamento nei confronti degli animali allevati a scopo alimentare: l’assenza di luce naturale, il sovraffollamento, lo stato di reclusione estrema e l’aria resa irrespirabile dallo spesso strato di deiezioni stagnanti causano alle galline un fortissimo stress espresso sotto forma di cannibalismo, perdita delle piume e caduta della cresta. A causa di queste terribili condizioni di vita molte galline si ammalano e muoiono agonizzando ed i loro cadaveri vengono lasciati a decomporsi nelle gabbie in cui le compagne ancora vive continuano a deporre le uova destinate al consumo. Rinchiudere le galline in gabbia è una pratica crudele che i consumatori non sono più disposti a tollerare e le aziende concorrenti lo hanno già compreso. Aziende concorrenti del settore dolciario, come Galbusera, hanno già preso un impegno pubblico e serio a non approvvigionarsi più di uova provenienti da galline allevate in gabbia, ed è ora che anche Balocco faccia chiarezza su un tema importante come il benessere degli animali.

Animal Equality Italia
16,565 supporters