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This petition won 3 months ago

Petition to Marco Bussetti, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Delia Campanelli, Marco Bussetti

A chi interessa davvero la scuola?

EMERGENZA SCUOLE VUOTE A.S. 2018-19320 SEDI VACANTI SENZA DIRIGENTI SCOLASTICI: SCUOLE ALLO SBANDO Dal 1° settembre 2018 più di 300 scuole solo in Lombardia non avranno un Dirigente Scolastico.Questo è il risultato dei tanti Presidi che sono andati in pensione negli anni scorsi, che andranno in pensione quest’anno e che non saranno sostituiti da un altro Dirigente titolare.Al loro posto, in attesa dei vincitori di un concorso a Dirigente, bandito ma non ancora partito, sarà nominato d’ufficio come “reggente” un Dirigente che già ha in carico un’altra scuola e che dedicherà quindi all'Istituto senza Preside il poco tempo che gli avanzerà. .E’ anche vero che alcuni Dirigenti Scolastici della Lombardia, pur avendo raggiunto l’età della pensione, hanno chiesto alla Direzione Regionale di restare al proprio posto per proseguire i progetti avviati, consolidare e sviluppare quanto iniziato. A loro la Direzione Regionale ha risposto di no: devono andare in quiescenza. Perché non permettere, almeno a chi vuole, di restare e risolvere queste situazioni di emergenza? La Direzione Regionale per ora non ha dato alcuna risposta. Noi possiamo solo fare qualche ipotesi.Forse per risparmiare? A un Dirigente in meno corrisponde uno stipendio in meno. Un taglio contabile fatto sulla pelle di studenti, famiglie, docenti che perdono quella guida sicura che solo un Dirigente titolare che si assume in toto responsabilità e progettualità può garantire. E’ solo una interpretazione della legge Legge 208/2015 che permette il trattenimento in servizio solo in presenza di attività previste e accordi sottoscritti con Università e Scuole in paesi stranieri? Eppure alcuni di questi presidi hanno avviato progetti simili, e speravano di restare proprio per portarli avanti, anche se non avevano ancora l’etichetta “Erasmus”, la sola parola magica in grado, pare, di concedere il trattenimento in servizio. Tutto questo lascia ancora più perplessi se si pensa che il 6 giugno Sindacati e Direzione Scolastica Regionale avevano concordato di concedere la proroga a chiunque ne avesse fatto richiesta. Cosa è accaduto allora in questi pochi giorni? Cosa ha fatto cambiare un decisione di buon senso che sembrava già presa?  Una cosa è certa: moltissimi Istituti si troveranno a dover gestire in piena emergenza situazioni didattiche ed organizzative problematiche e complesse.Facciamo solo un esempio fra i tanti: un Istituto Comprensivo collocato in zona 8 a Milano conta 7 plessi sparsi sul territorio fra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, si trova in una zona definita ad alto flusso migratorio, vede aumentare di anno in anno la propria utenza anche per l’assegnazione di case popolari a famiglie in difficoltà, si trova a dover gestire e monitorare insieme al Municipio 8 la ricostruzione di uno dei suoi plessi e tutto questo oltre ai “normali” problemi che mille e più bambini e pre-adolescenti e le loro famiglie pongono quotidianamente ad una delle poche istituzioni che identificano come proprio interlocutore. La Dirigente fino ad oggi era sempre lì, mattino e pomeriggio, per ascoltare, progettare, proporre, risolvere. E dal prossimo anno? Ci chiediamo stupefatti a chi veramente interessa la Scuola, dove sia tutelato e garantito il diritto all’istruzione dei nostri bambini e se questa è la risposta che intende darci chi ripete sempre che la Scuola deve essere innanzi tutto una Scuola “di qualità”. Con quali persone? Con quali mezzi? Con quali risorse? Fino ad ora sembra che si voglia risolvere la situazione in atto applicando semplicemente normative e leggi ancora in vigore, ma di fatto da superare, vista la situazione di estrema emergenza in cui versa la scuola milanese e visti gli ultimi accordi con i sindacati a livello regionale. FIRMA: AIUTACI A SOSTENERE LA NOSTRA CAUSA E A FAR IN MODO CHE LE RICHIESTE DI PROROGA SIANO ACCETTATE.

Francesca Scalabrini
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Update posted 7 months ago

Petition to Città Metropolitana di Milano

Raddoppiamo gli alberi nelle vie a maggior traffico e passaggio pedonale!

Raddoppiamo gli alberi a Milano!Vogliamo la piantumazione di nuovi alberi nelle vie a maggior traffico e passaggio pedonale. InquinamentoMilano e il suo hinterland sono una delle zone più inquinate d'Europa, secondo l'Agenzia europea per l'ambiente con il più alto tasso di mortalità e di premorienze all'anno a causa di polveri sottili, NO2, formaldeide, monossido di carbonio, metano, anidride solforosa e ozono. Un albero ha la capacità di immagazzinare 3.660 kg di CO2 in 20 anni, di fissare elementi come benzene, ossidi di azoto, diossina e molti altri e può ridurre il particolato nell’aria che lo circonda in una percentuale che va dal 7% al 24%. Le particelle che vengono a contatto con le foglie, aderiscono alla loro superficie e possono essere assorbite. Temperatura e risparmio energeticoGli alberi hanno il potere di raffrescare le città abbassando la temperatura di valori compresi tra 2 e 8 °C. Piantati nei pressi degli edifici contribuiscono a ridurre l’uso del condizionamento dell’aria fino al 30%, e, secondo l’UN Urban Forestry Office, anche il consumo di energia per il riscaldamento e condizionamento di un ulteriore 20-50%. Arredo urbano e qualità della vitaLa presenza di alberi è un fattore determinante per la riqualificazione urbanistica anche delle periferie (con un incremento di valore degli immobili) come pure per la qualità della vita individuale con un maggior benessere psicologico per chi vive a contatto con gli spazi verdi. Drenaggio idrico e bonifica dei terreniUn grande albero è in grado di intercettare ca 1500 litri d’acqua nel corso di un anno, mitigando le esondazioni (Lambro e Seveso) dovute a precipitazioni atmosferiche (a New York si calcola un risparmio di ca 36 milioni) ed è in grado anche di assorbire e metabolizzare elementi inquinanti dal terreno e dalle falde acquifere ripulendoli dalle sostanze tossiche.Questi benefici però sono circoscritti entro un raggio di una decina di metri. È importante quindi piantumare gli alberi non solo nei parchi periferici ma dove ci sia traffico intenso, passaggio pedonale e dove ci siano scuole o centri di aggregazione. Non possiamo morire di mal d’aria! Chiediamo con forza a tutti i Comuni della Città Metropolitana di Milano un impegno immediato e concreto per raddoppiare il numero di alberi nelle vie a maggior traffico e passaggio pedonale. Aiutami in questa battaglia che riguarda tutti noi! www.daniloscarlino.it 

Danilo Scarlino
1,101 supporters