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lavoratori dello spettacolo

4 petitions

Update posted 1 month ago

Petition to Andrea Orlando, Mario Draghi, Daniele Franco, Sergio Mattarella, Daniele Franco, Giancarlo Giorgetti, Andrea Orlando, Dario Franceschini, Roberto Speranza, Paola Pisano, Maurizio Landini, Confindustria, Mario Draghi, Mario Draghi

#1ANNOSENZALAVORO - Appello per il mondo degli Eventi e dello Spettacolo

Appello alla Presidenza della Repubblica Italiana, la Presidenza del Consiglio, il Governo Italiano, i partiti, le istituzioni e le parti sociali: Il 28 Febbraio 2021 ricorrerà #1ANNOSENZALAVORO, l'anniversario del primo anno nella storia in cui, causa la pandemia mondiale, il mondo della cultura, dei concerti, degli eventi, dei congressi e dello spettacolo si è sostanzialmente fermato. (Partecipa al flashmob digitale per il mondo dello spettacolo il 28 Febbraio!) "I primi a fermarsi, gli ultimi a ripartire". Consci di questo centinaia di migliaia di lavoratori e aziende degli eventi e dello spettacolo si sono trovati nella loro maggioranza ad affrontare 1 anno senza lavoro.1 Anno, intero, Senza Lavoro! 1 anno intero in cui il lavoro non è "calato", ma è completamente scomparso, un intero mestiere estinto, un'intera filiera produttiva svanita dall'oggi al domani. Non si tratta neanche più di emozioni, di arte, di passione, di musica e teatro. Qui si tratta di migliaia di lavoratori che dopo #1ANNOSENZALAVORO non sono in grado pagare l'affitto, il riscaldamento, o comprare da mangiare a loro e i loro famigliari. Ormai si parla di sopravvivenza. E ad aggravare la situazione pesa l'assoluta impossibilità di immaginare quando sarà possibile ripartire, con gli eventi previsti nel 2021 che ritardano ad essere confermati o vengono cancellati. Così che ci si avvicina a 2 anni di fermo, una quantità di tempo assolutamente insostenibile. Alla Presidenza della Repubblica, al Governo, alle opposizioni, ai ministri, alle istituzioni, alle confederazioni, alle parti sociali e alla popolazione diciamo:Non Abbandonateci! La situazione è molto più grave di quello che pensiate. I lavoratori e le aziende degli eventi e dello spettacolo non hanno mai avanzato richieste irrealizzabili nè irresponsabili.I firmatari di questo appello vogliono però rimarcare l'assoluta eccezionalità, peculiarità e profondissima gravità del caso dei lavoratori e delle aziende degli eventi e dello spettacolo.Nessuna filiera produttiva è stata colpita e continua ad essere colpita dalla pandemia con una forza paragonabile a quella che stanno subendo questi lavoratori, queste aziende, e le loro famiglie. Il danno subito dall'industria degli eventi e dello spettacolo non ha eguali ed è comune in tutto il mondo. Una gravità tanto eccezionale richiede risposte altrettanto eccezionali, negli aiuti, nella progettazione futura, nella ripartenza. Chiediamo di tenere costantemente attivi i tavoli di lavoro aperti con le associazioni di categoria rappresentanti i lavoratori, le aziende e le parti sociali prima che la situazione capitoli definitivamente. È indispensabile si dia ascolto alle richieste di supporto e intervento avanzate nei vari tavoli dalle associazioni di categoria del settore. Ascoltateli! Queste persone hanno bisogno di aiuto immediato e per un lungo periodo di tempo. Perchè dopo #1ANNOSENZALAVORO, e la prospettiva reale di vedere tutti gli eventi rimandati al 2022, queste persone non sono più in grado di sopravvivere. Grazie  

Mario Struglia
5,921 supporters
Update posted 1 year ago

Petition to Governo Italiano

Appello al governo per tutelare i lavoratori dello spettacolo

Lettera-appello di Alberto Veronesi , Stefania Sandrelli, Fabio Vacchi, Alessandro Haber, Roberto Alagna, Domenico Balzani, Ramon Vargas Desideriamo ringraziare il Ministro Dario Franceschini e il Governo per avere rappresentato le istanze espresse dalle associazioni di categoria del settore dello spettacolo nel nuovo Decreto “Cura Italia”, in un momento di così generalizzata e drammatica crisi sanitaria, umanitaria ed economica. Ci permettiamo però di chiedere al Governo ancora un aiuto per i lavoratori precari dello spettacolo che costituiscono una emergenza nella emergenza. Un'intera platea di lavoratori che, anche con le misure inserite, sono e resteranno nella impossibilità di sostenere le proprie famiglie. Il DL 17 marzo n.18 , “Cura Italia”, contiene diversi articoli che vanno direttamente o indirettamente a beneficio del settore dello spettacolo: dalla cassa integrazione in deroga, alle misure per le partite iva e i co.co.co, all’aiuto alle aziende che hanno avuto danni economici dal Covid-19, al fondo per la promozione del sistema paese all’estero. Ma in particolare all’art 38 viene stabilita una indennità per il mese di marzo di euro 600 nette per i lavoratori iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 al medesimo Fondo, e con reddito non superiore ai 50.000 euro annuali. Il limite di spesa é di 48.600.000 euro e quindi usufruibile da 81.000 soggetti. All’art. 88 viene stabilito che tutti i biglietti per spettacoli che sono stati sospesi o cancellati per l’epidemia possono essere convertiti in voucher riutilizzabili, esimendo così i teatri dal rimborso. L’art. 89 istituisce due fondi per l’emergenza nei settori dello Spettacolo, del Cinema e dell’Audiovisivo. Un Fondo da 80 milioni per spesa corrente e un fondo da 50 milioni per spesa in conto capitale per tutti gli operatori, compresi artisti, autori, interpreti ed esecutori che sono stati danneggiati dalla epidemia. Entro un mese dalla legge di conversione del decreto il Mibac emette un decreto per le modalità di ripartizione e assegnazione. Infine l’art. 90 istituisce ulteriori benefici per autori, artisti interpreti ed esecutori con riferimento alla redistribuzione si parte dei compensi Siae. Il decreto ha il grande merito, tra gli altri, di di aver riconosciuto il settore dello spettacolo come uno tra i settori più colpiti da questa emergenza. Proviene però forte un grido di allarme da tutti i lavoratori precari dello spettacolo, anello meno tutelato del settore, cioè da tutti coloro che, vivendo esclusivamente di incarichi saltuari, si trovano in una situazione di mancanza totale di disponibilità finanziarie. Tale mancanza totale di liquidità é determinata dall’ulteriore ritardo dei pagamenti per prestazioni già effettuate, causate dagli effetti della epidemia Covid-19, é assolutamente necessario ed urgente prevedere per questa categoria di lavoratori una qualche forma agevolata di accesso al credito! Ci permettiamo quindi di chiedere, anche in sede di conversione del decreto in legge, che il governo possa provvedere: 1. All’allargamento della platea per l’accesso al credito garantito dallo Stato attraverso l’inserimento dei lavoratori autonomi del comparto dello spettacolo, ivi compresi operatori della lirica, della prosa, delle orchestre, della danza, dei circhi, dello spettacolo viaggiante e della formazione artistica (art.57) 2. Alla corresponsione attraverso il decreto che il Mibact dovrà approntare per il riparto del fondo di 80 milioni in parte corrente, di almeno una quota degli emolumenti, previsti e dimostrabili, che i lavoratori autonomi dello spettacolo hanno perso a causa del COVID-19 (art.89) 3. Ad avviare campagne mediatiche per riportare i cittadini, dopo l’emergenza, a teatro e nei luoghi di cultura sia attraverso i fondi per la promozione del sistema paese all’estero (art.72), sia attraverso il fondo in conto capitale del Mibact (art.89) Nell’anno della celebrazione dei 250 anni di Beethoven, il musicista che ha liberato la categoria degli artisti dalla servitù di uno stipendio rendendoli lavoratori liberi, si rischia che i suoi eredi italiani facciano la fine del suo amato poeta Friedrich Hölderlin, che riuscì a sopravvivere solo grazie alla beneficenza di un contadino. Facciamo ripartire l’Italia e tuteliamo coloro che creano la ricchezza culturale del nostro paese. Quando il contagio finirà e riapriremo l’Italia, riapriamo i musei, i teatri, portiamo ed espandiamo la nostra bellezza italiana da sempre nostra forza nel mondo. Alberto Veronesi Stefania SandrelliAlessandro HaberFabio Vacchi Roberto Alagna Domenico Balzani Ramon Vargas

Alberto Veronesi
3,004 supporters
Update posted 12 months ago

Petition to Mario Draghi, Andrea Orlando, Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano, Dario Franceschini, Andrea Orlando, Mario Draghi, inps

#velesuoniamo

#VELESUONIAMOAPPELLO: VE LE SUONIAMO E VE LE CANTIAMO!!! Paolo Fresu, Ada Montellanico, Simone Graziano e il mondo del jazz italiano chiamano a raccolta gli artisti, i professionisti e gli appassionati di tutte le musiche per un futuro migliore e meno improvvisato. Consapevoli delle difficoltà che il Governo sta affrontando in queste difficili ore nel pieno delle decisioni sullo stanziamento dei fondi messi a disposizione per l’emergenza del Covid-19 il jazz italiano vuole fare sentire con forza la sua voce.Seppure noi si sia già in cordata con altre realtà afferenti al mondo dello spettacolo vogliamo dimostrare la nostra coesione e il nostro valore nonché raccontare l’incidenza della nostra musica sulla realtà artistica e culturale italiana.Il 99% degli artisti e delle professionalità che ruotano intorno al mondo dei concerti e della didattica è a casa da settimane senza prospettive e, soprattutto, senza alcuna protezione economica e previdenziale.Eppure molti di noi appartengono al popolo delle partite iva e non solo contribuendo alla crescita economica e sociale del Paese ma senza avere alcun beneficio.Se la perdita economica per il mondo dello spettacolo è stata valutata, ad ora, in circa 8 miliardi di euro parte di questi interessano il nostro mondo che consta di migliaia di musicisti e di concerti con un indotto di professionalità “intermittenti” che oggi sono a casa in estrema difficoltà.Chiediamo dunque al Governo non solo di proteggere la nostra categoria in questo difficile momento ma, e soprattutto, di ripartire dal vuoto di ora per ridisegnare i diritti e i doveri di una compagine professionale che opera con criteri e meccanismi diversi rispetto ad altre realtà del Paese. Quella che i francesi chiamano degli “intermittenti dello spettacolo” e che presso i nostri vicini d’Oltralpe gode di attenzione e di protezione da diversi decenni.Affinché, risolta la crisi del coronavirus, non rimangano irrisolti i problemi degli artisti e dei lavoratori dello spettacolo che, anche in questo momento d’inattività, si sforzano di offrire bellezza e speranza agli italiani. Nello specifico chiediamo al Governo l’apertura di un tavolo interministeriale tra MiBACT, Inps e Ministero del Lavoro per la revisione della materia giuslavoristica/previdenziale riferita ai lavoratori appartenenti al settore dello spettacolo. In particolare: - Riconoscimento della figura di lavoratore con tutela previdenziale al pari dei lavoratori  dipendenti o a carattere discontinuo- Indennità forfettaria netta di 500 € mensili per 6 mesi per tutti i lavoratori dello spettacolo che, dal 23 febbraio, non hanno potuto svolgere la propria attività lavorativa- Indennità di malattia da riconoscere sin dal primo giorno e con requisiti ridotti (dopo aver maturato 68 giornate contributive nell’anno precedente)- Accesso agli ammortizzatori sociali garantito anche ai lavoratori autonomi in relazione alle giornate di lavoro svolte durante l’anno precedente - Riduzione delle giornate lavorative ai fini previdenziali da 120 a 60 - Previsione della possibilità di cumulo e ricongiunzione attualmente non prevista tra i contributi previdenziali Inps ex Enpals e le altre forme di previdenza (Inps privati e gestione separata) o abolizione della gestione separata per i lavoratori dello spettacolo con versamento solo all'Inps ex Enpals. Abbiamo bisogno del vostro apporto: artisti, professionisti, festival e rassegne, jazz club, fotografi, studi di registrazione, etichette discografiche, stampa, addetti ai lavorie maestranze tecniche di ogni tipo…Abbiamo bisogno di tutti coloro che amano la musica!  Firmate questo appello e fatelo girare affinché divenga… VIRALE!!! Paolo Fresu – Artista e Presidente IJI (Federazione Nazionale Il Jazz Italiano)Ada Montellanico – Artista e Presidente IJVAS (Associazione Il Jazz va a Scuola)Simone Graziano – Artista e Presidente MIDJ (Associazione Musicisti italiani di Jazz)...e grazie a Oscar Diodoro per lo splendido logo che ha realizzato per noi.

Paolo Fresu
62,667 supporters
Update posted 1 year ago

Petition to Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

Appello per il settore dello Spettacolo dal vivo e dell'industria del Cinema

Questo appello intende richiamare la massima attenzione del Governo e di tutte le Istituzioni competenti, sugli effetti devastanti risultanti dalla chiusura delle attività di pubblico spettacolo di cui al DPCM 08/03/2020. Unendoci allo sforzo enorme che gli italiani e tutte le Istituzioni stanno sostenendo per gestire l’emergenza sanitaria, chiediamo una immediata azione del Governo attraverso un decreto che provveda ad un’altra emergenza, altrettanto importante, i cui effetti avranno purtroppo un riflesso lungo nel tempo. Sono coinvolte nello sforzo centinaia di imprese di esercizio teatrale e cinematografico e migliaia di loro dipendenti, tutto il comparto e l’indotto (artisti, tecnici, autori, registi, imprese di produzione, trasporti, noleggi impianti per spettacoli, imprese di produzione di scenografie e costumi, le ditte di manutenzione impianti tecnologici, di pulizia ecc.) che compone la struttura ove si sostiene il sistema cultura, determinante per la vita dell’Italia. È noto che il settore delle imprese impegnate nel settore culturale è sempre stato fragile perché sono tutte attività sotto capitalizzate, spesso stagionali e pertanto non hanno alcuna possibilità di resistere ad una chiusura con mezzi propri. Onde evitare l’estinzione di una parte del settore e compromettere intere famiglie collegate ai lavoratori dello spettacolo si ritiene indispensabile emettere un provvedimento per: Immediata sospensione versamenti F/24 del 17 marzo p.v.; Introduzione/estensione Cassa Integrazione al settore spettacolo dal vivo ed esercizio cinematografico; Sospensione termini versamenti tributi e adempimenti 2020 e delle cartelle esattoriali; SIAE: sospensione versamenti; Immediata garanzia dello Stato per accesso al credito facilitato con un tetto in funzione dei debiti correnti; Lavoratori autonomi dello spettacolo introduzione di una indennità con tetto da definire. Queste sono misure immediatamente urgenti. Se il settore si dovesse fermare, il suo riavvio sarebbe molto più costoso dell’attuazione di queste misure; evitiamo così la chiusura di tante piccole imprese del settore culturale. Spettabile Governo è il momento di decidere per la vita, sia combattendo il coronavirus che le sue conseguenze nefaste sulla nostra economia. Progettiamo insieme il nostro futuro.

ANEC Lazio
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