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istruzione

18 petitions

Update posted 2 weeks ago

Petition to Comune di Bologna, Virginio Merola, Università di Bologna, Francesco Ubertini

Trovare una soluzione alla crisi abitativa per gli studenti a Bologna!

*Scroll down for English* [IT] Ogni anno, nel mese di settembre, Bologna accoglie migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Questi studenti giungono in città con grandi speranze per i propri studi e per investire nel proprio futuro. Ma, al posto delle bellissime sfumature di rosso che si possono apprezzare durante il giorno, Bologna mostra i suoi veri colori abbastanza presto… e non sono così belli. Molti studenti pagano a prezzi troppo elevati centinaia di alberghi, ostelli e affittacamere fino a che riescono a trovare una sistemazione stabile e questo processo può richiedere diversi mesi. A volte non si trova disponibilità di stanze anche avendo il denaro sufficiente. Una città europea che costantemente si vanta della propria storia e ospitalità abbandona gli studenti nelle mani di avidi proprietari e strutture commerciali come se tutti fossero dei ricchi turisti in visita per un paio di giorni. La città rossa, così famosa per le sue rivendicazioni e i movimenti ugualitari mette a dura prova le finanze dei suoi studenti al punto di spingerli a forme di accattonaggio per assicurarsi una stanza in sovrapprezzo o un posto letto in una stanza condivisa (si vedano, per esempio, i gruppi Facebook). Non è il caso di menzionare nemmeno il malfunzionamento del sistema di attribuzione di posti letto negli studentati gestiti dall’Azienda Universitaria ER-GO. È un caos totale ma sembra che a tutti vada bene l’attuale sistema di attribuzione dei posti perché “ha sempre funzionato così”. L’indifferenza verso questa terribile crisi abitativa deve essere fermata! Firma e condividi questa petizione per chiedere all’amministrazione di Bologna e all’Università di Bologna di risolvere questa crisi abitativa che dura ormai da troppi anni. Racconta la tua esperienza sulla città di Bologna in Twitter attraverso l’hashtag #MyBolognaExperience e tagga @Twiperbole @BolognaWelcome e @UniboMagazine. Chiedi di instaurare un meccanismo di controllo sui prezzi selvaggi imposti dagli affittacamere. Rivendica l’esigenza di trovare una soluzione temporanea per i periodi maggiore crisi abitativa (mesi di Settembre e Ottobre) per migliaia di studenti disperati obbligati a seguire i corsi e dare esami senza avere un posto stabile dove vivere e studiare. Agisci subito contro il maltrattamento degli studenti da parte della città di Bologna! *********** [EN] Solve the student accommodation crisis in Bologna! Every September, Bologna welcomes thousands of new students from all over the world. These students come to this city with high hopes for studying or living in better conditions. But instead of the beautiful shades of red you see during the day, the City of Bologna shows its true colors very soon and they are not so beautiful. Many students pay hundreds to overpriced hotels, hostels and guesthouses until they can find a permanent place and this process can take months. Sometimes there is no availability even if you have money. A European city that constantly brags about its glorious history and hospitality gives you up to the money-grubbing hotel and home owners as if you are a rich tourist visiting the city for a couple of days. The red city famous for its protests and egalitarian movements lets you down so spectacularly that after some time you practically start begging for over-priced rooms or beds at shared rooms (see the Facebook groups for reference). I’m not even going to mention the malfunctioning dormitory system managed by ER-GO. It is a complete mess but it seems they are content with it because “it has been like this for years.” The indifference towards this huge crisis needs to stop! Sign and share this petition to urge the City of Bologna and the University of Bologna to solve this decades-long student accommodation crisis. Tell the city about your experience in Bologna on Twitter with the hashtag #MyBolognaExperience and tag @Twiperbole @BolognaWelcome and @UniboMagazine. Tell them to establish a price control mechanism for home owners. Tell them that even a temporary solution for September and October would provide great relief for the desperate students, who are trying to attend classes and complete assignments while having no proper place to stay or to study. Take action against the mistreatment of students by the City of Bologna now! Photo credit: Michele Ursino

Olcay Özdolanbay
1,488 supporters
Started 6 months ago

Petition to Parlamento Italiano

Lezioni di italiano a frequenza necessaria per i richiedenti asilo politico

Oggi possiamo fare qualcosa di semplice, gratuito e positivo per le centinaia di migliaia di richiedenti asilo (sulla stampa definiti anche come "migranti" o "profughi") che vengono e verranno ospitati nelle strutture di accoglienza in Italia (oltre 250.000 sono stati accolti, per periodi di durata variabile, dall'inizio del 2015 ad oggi).  Si tratta di rendere obbligatoria per legge la frequenza alle ore di insegnamento della lingua italiana già organizzate dalle strutture di accoglienza. Attualmente le strutture organizzano lezioni di italiano, ma non sempre queste possono essere rese obbligatorie da frequentare: spesso i richiedenti asilo possono scegliere se partecipare, e decidere di quante ore fruire tra quelle offerte. Succede che alcuni preferiscano non frequentare, o partecipare solo a poche ore (3-4 alla settimana) anche se ne vengono offerte di più. Rendere necessaria la frequenza a tutte le ore offerte non aggiunge alcun costo agli oltre tre miliardi di euro annui già impiegati dai residenti della penisola italiana per l'accoglienza ai richiedenti asilo, ma porta valore alla vita di queste persone e alla comunità che li ospita. La manovra è vantaggiosa, qualunque sia l'opinione sul fenomeno dei richiedenti asilo: - Chi è a favore dell'accoglienza sa che questa dev'essere fatta bene, perché così porterà beneficio sia al richiedente asilo che al territorio: se una persona parla la lingua nazionale ha più chance di trovare un'occupazione o crearsela, contribuendo così alla crescita di sé e della comunità. - Chi non è a favore dell'accoglienza sa che è meglio avere sul territorio una persona che sa parlare l'italiano, piuttosto che una persona che non lo sa parlare; se questi rimarrà dopo l'esito della sua richiesta d'asilo, avrà più possibilità di prendersi cura di se stesso e minore probabilità di imboccare strade indesiderabili. Per rendere l'idea realtà, un passo utile è firmare questa petizione e diffonderla, ai fini del benessere collettivo e dell'uso virtuoso delle risorse già impiegate per l'accoglienza. Costa solo qualche secondo, e l'impatto può essere significativo. Fonti: I numeri dell'asilo in Italia http://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche/i-numeri-dellasilo I costi dell'accoglienza (pag. 8-14) http://www.mef.gov.it/inevidenza/documenti/DOCUMENTO_PROGRAMMATICO_DI_BILANCIO_2017-IT_-_new.pdf Immagine: By Jbak87 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0 via Wikimedia Commons)]

Valerio Callegaro
50 supporters
Update posted 6 months ago

Petition to Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Per la riapertura del bunker di Villa Torlonia

Sono passati 200 giorni dalla chiusura al pubblico - avvenuta agli inizi dello scorso novembre - del circuito di visita al bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia (Roma). Eppure il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, dott. Claudio Parisi Presicce, aveva assicurato pubblicamente la rapida definizione di un nuovo bando di gara ("entro poche settimane"), in modo da poter far partire la nuova gestione dall'inizio del 2017. Purtroppo di questo bando non c'è alcuna notizia. Nel frattempo si sta vanificando e disperdendo tutto il prezioso lavoro che era stato curato dall'Associazione Centro Ricerche Speleo Archeologiche-Sotterranei di Roma per la valorizzazione culturale e il lancio turistico di questo importante sito di memoria bellica. Un lavoro di recupero, documentazione e divulgazione che aveva suscitato grande attenzione, portando nei sotterranei di Villa Torlonia oltre 12 mila visitatori e 2.500 studenti in due anni. Il trascorrere del tempo e l'assenza di manutenzione e cura, rischiano inoltre di provocare un pesante danneggiamento dei delicati restauri che erano stati compiuti sulle antiche dotazioni tecnologiche presenti nelle strutture antiaereo (in particolare i sistemi antigas e le porte blindate). Ciò costituirebbe davvero un imperdonabile e inaccettabile sperpero di denaro pubblico. Le firmatarie e i firmatari della presente petizione denunciano l'inspiegabile e insensato stop burocratico ad un'esperienza inedita di sinergia tra pubblico e privato culturale che pure aveva dato ottimi frutti e lustro alla città, segnalano il preoccupante stato di abbandono di questo originale sito di memoria storica di valenza nazionale e chiedono che si proceda subito ad una nuova gara che porti in tempi rapidissimi alla riapertura al pubblico del bunker e dei rifugi antiaerei di Villa Torlonia (Roma). ----- For reopening Villa Torlonia's bunker It's been 200 days from the closing to the public of the bunker and air-raid shelters of Villa Torlonia (Roma). The Sovrintendente Capitolino, Dr. Claudio Parisi Presicce, had publicly assured the rapid definition of a new management notice, for re-open bunker since the beginning of 2017. Unfortunately there is no news. In the meantime we risk losing all the work that had been curated by the CRSA-Sotterranei di Roma for cultural and tourist enhancement of this important war memory's site. A work of recovery and documentation that had aroused great attention, bringing in the underground of Villa Torlonia over 12,000 visitors and 2,500 students in two years. The passage of time and the lack of maintenance, also risk heavy damage for the delicate work of restoration that had been made on the ancient technological equipment present in the air-raid shelters (particularly the antigas systems and the blast doors). This really would be an unacceptable waste of public money. Signatories of this petition denounce the senseless bureaucratic stop to this original experience who had brought prestige to Rome, report the alarming state of disrepair of this important site of memory and ask to the Municipality of Rome the immediately preparation of a new contract to the reopening to public of bunker and air-raid shelters of Villa Torlonia.

CRSA-Sotterranei di Roma
1,149 supporters