Topic

Inquinamento ambientale

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Update posted 1 month ago

Petition to Luigi De Magistris, Carlo Marino, Vincenzo De Luca, Gian Luca Galletti, Beatrice Lorenzin

Salviamo la nostra terra: risanare il terreno della Terra dei fuochi attraverso il Pioppo.

Testo in ITALIANO - ENGLISH BELOW Cos'è la Terra dei fuochi? La Terra dei fuochi comprende un territorio di 1076 km², nel quale sono situati 57 comuni, nei quali risiedono circa 2 milioni e mezzo di abitanti: 33 comuni sono situati nella provincia di Napoli e 24 comuni sono ubicati nella provincia di Caserta. Dati preoccupanti Nella Terra dei fuochi ci si ammala di più di tumore rispetto al resto del Sud e si muore di più rispetto a tutta Italia. Al confronto con il Mezzogiorno, il tasso complessivo di incidenza di tutti i carcinomi maligni nell’Asl 3 Napoli Sud arriva a essere più alto del 46% per gli uomini e del 21% in più per le donne. Abbiamo la presenza di metalli tossici nei suoli, di arsenico, cadmio, vanadio e zinco che è spesso ben oltre i limiti d’intervento fissati dal Dlgs 152/2016.  Il mio progetto Risanare il terreno inquinato. Come? Attraverso una bonifica ecosostenibile che ripristina la fertilità del terreno. Come ripristinare la fertilità del terreno inquinato da rifiuti tossici? La mia idea è quella di creare delle vere e proprie zone verdi formate da Pioppo o altre piante in grado di fitoestrarre metalli pesanti dal terreno, in particolare il Pioppo. Ecco le altre piante in grado di fitoestrarre metalli pesanti: Vetiver (Chrysopogon zizanioides) – assorbe metalli pesanti; Arabetta (Cardaminopsis talleri) - assorbe cadmio; Alisso (Alyssum wulfenianum) - assorbe nichel; Sebertis acuminata – assorbe il nichel; Amaranto (Amaranthus retroflexus) – assorbe il cesio radioattivo Girasole selvatico (Helianthus rigidus) – assorbe nichel e cromo; Girasole comune (Helianthus annuus) - assorbe cesio e stronzio; Senape indiana (Brassica juncea) – assorbe piombo, cromo, cadmio, nichel, zinco, selenio e altri metalli pesanti; Senape selvatica (Thlaspi goesingense) - assorbe nichel, cadmio e zinco; Colza (Brassica napus) - assorbe il selenio; Festuca (Festuca arundinacea) - assorbe selenio; Pioppo ibrido (Populus) - assorbe arsenico, cadmio e zinco. Piantare alberi di questo genere in specifiche zone nella provincia di Caserta e Napoli.  Bonifica ecosostenibile e a basso costo.  Cos'è il Pioppo? Il Pioppo è un albero molto noto e diffuso nell'emisfero settentrionale. Appartiene alla famiglia delle Salicaceae. Cresce molto rapidamente, fino a 30 Mt. In Italia viene coltivato vicino alle rive del Po'. Una soluzione del genere, formando quindi delle vere e proprie zone verdi nelle aree inquinate, ridurrà i rischi per la nostra salute, e soprattutto permetterà di riportare alla luce terreni distrutti dall'inquinamento ambientale. Perché proprio il Pioppo? Perché il Pioppo può essere utilizzato per creare aree verdi in modo tale da risanare un terreno inquinato? Questo si chiama FITORISANAMENTO.Il PIOPPO è una pianta dall’alto potere evapotraspirativo (che ne denota il flusso del passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello di vapore e la diffusione del vapore acqueo dalla superficie vegetale all’atmosfera circostante) e ad alta formazione di biomassa, è capace di assorbire e accumulare nei suoi tessuti notevoli quantità di metalli durante il suo ciclo di vita. Cos'è il FITORISANAMENTO Il fitorisanamento è una tecnologia naturale di bonifica dei suoli che utilizza alcune piante che sono in grado di fitoestrarre metalli pesanti e/o indurre la degradazione di composti organici in terreni contaminati.     ENGLISH   What is the Land of Fires? The Land of Fires includes a territory of 1076 km², in which there are 57 municipalities, in which there are about 2 and a half million inhabitants: 33 municipalities are located in the province of Naples and 24 municipalities are located in the province of Caserta.   Worrying data In the Land of fires we get more cancer than the rest of the South and we die more than in Italy. In comparison with the South, the overall incidence rate of all malignant carcinomas in the ASL 3 Napoli Sud comes to be 46% higher for men and 21% higher for women.We have the presence of toxic metals in soils, of arsenic, cadmium, vanadium and zinc which is often well beyond the intervention limits set by Legislative Decree 152/2016.   My project Repair the polluted soil. As? Through an eco-sustainable reclamation that restores the fertility of the land. How to restore the fertility of the soil polluted by toxic waste?My idea is to create real green areas formed by Poplar or other plants able to extract heavy metals from the ground, in particular the Poplar. Here are the other plants able to extract heavy metals: Vetiver (Chrysopogon zizanioides) - absorbs heavy metals;Arabetta (Cardaminopsis talleri) - absorbs cadmium;Alisso (Alyssum wulfenianum) - absorbs nickel;Sebertis acuminata - absorbs nickel;Amaranth (Amaranthus retroflexus) - absorbs radioactive cesiumWild sunflower (Helianthus rigidus) - absorbs nickel and chromium;Common Sunflower (Helianthus annuus) - absorbs cesium and strontium;Indian mustard (Brassica juncea) - absorbs lead, chromium, cadmium, nickel, zinc, selenium and other heavy metals;Wild mustard (Thlaspi goesingense) - absorbs nickel, cadmium and zinc;Colza (Brassica napus) - absorbs selenium;Festuca (Festuca arundinacea) - absorbs selenium;Hybrid poplar (Populus) - absorbs arsenic, cadmium and zinc. To plant trees of this kind in specific areas in the province of Caserta and Naples.Eco-friendly and low-cost reclamation.   What is Poplar? The Poplar is a very well known and widespread tree in the northern hemisphere. It belongs to the Salicaceae family. It grows very quickly, up to 30 Mt. In Italy it is cultivated near the banks of the Po '.A solution of this kind, thus forming real green areas in the polluted areas, will reduce the risks to our health, and above all it will allow us to bring back light destroyed by environmental pollution.   Why the Poplar? Why can the Poplar be used to create green areas in order to restore polluted soil?This is called FITORISANAMENTO.The POPLAR is a plant with a high evapotranspirative power (which denotes the flow of water from the liquid to the vapor state and the diffusion of water vapor from the plant surface to the surrounding atmosphere) and with a high biomass formation. capable of absorbing and accumulating considerable amounts of metals in its tissues during its life cycle.   What is FITORISANAMENTO? Phytoremediation is a natural soil remediation technology that uses some plants that are able to extract heavy metals and / or induce the degradation of organic compounds in contaminated soil.  

Domenico Gagliardi
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Started 11 months ago

Petition to Stefano Bonaccini, Carlo Calenda, Egr. Dr. Carlo Calenda, Ministro per lo Svilippo Economico, Egr. Dr. Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Egr. Dr. Davide Drei, Sindaco di Forlì, Egr. Dr. Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, Egr. Dr. Sindaco di Bertinoro, Egr. Dr. Sindaco di Forlimpopoli, Egr. Dr. Sindaco di Meldola

RICHIESTA DI REVOCA DEL PERMESSO DI RICERCA DI GAS E PETROLIO IN ROMAGNA

Ai primi di Marzo 2017, tramite fonti ufficiose, prevalentemente tramite social network, i cittadini romagnoli sono venuti a conoscenza di un’autorizzazione per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo dei comuni di Cesena, Bertinoro, Forlimpopoli, Forlì e Meldola.Per le motivazioni di seguito riportate, si chiede la sospensione e la revoca di tale concessione. Premesso che: - il Ministero dello Sviluppo economico ha rilasciato un permesso di ricerca in favore della società Po Valley Energy (sede legale in Australia) per cercare idrocarburi, gas e petrolio, nella Provincia di Cesena-Forlì; - il Conferimento del permesso di ricerca «TORRE DEL MORO» alla Società Po Valley Operations Pty è stato autorizzato l’8 Febbraio 2017 e pubblicato (con numero di pubblicazione: 17) nel BOLLETTINO UFFICIALE DEGLI IDROCARBURI E DELLE GEORISORSE (Anno LXI - N. 2) il 28 dello stesso mese (1). Rilevato che:- il permesso di ricerca ha una estensione territoriale pari a 111 kmq e interessa i Comuni di Cesena (compreso il centro abitato della città), Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro e Meldola;- è prevista la perforazione di un pozzo esplorativo - da realizzare entro 48 mesi - fino ad un massimo di 4.500 metri di profondità;- per le attività di ricerca la Po Valley dovrà corrispondere un canone annuo di circa 573 euro. Constatato che la Regione Emilia-Romagna con propri atti amministrativi nel 2013 e nel 2015 ha dato il proprio “nulla osta” al progetto di prelievo in oggetto. (vedi note 2 e 3). Tutto ciò si è svolto nell’assoluto silenzio politico, nella totale mancanza di informazione pubblica e senza il coinvolgimento delle popolazioni locali.Considerato che:- l’attività di ricerca di cui all’oggetto verrà realizzata in un territorio densamente popolato, caratterizzato in prevalenza da attività agricole intensive (orticole e frutticole) di prodotti tipici locali e da moltissime attività produttive manifatturiere anche in compresenza insediativa di industrie pericolose;- l’area perimetrata dal piano di estrazione idrocarburi coincide con un territorio ad elevata vocazione termale con preziose acque minerali nel sottosuolo;- l’area insiste su una più ampia zona interessata da un nuovo progetto di marketing turistico denominato “wellness valley - la Romagna del benessere” sul quale la stessa Regione Emilia-Romagna ha deciso di destinare risorse economiche consistenti;- “la subsidenza nella pianura cesenate è ancora attiva con valori massimi di 1.2 – 1.5 cm/anno nella zona Pievesestina - Casemurate” così come evidenziato dal Consorzio di Bonifica della Romagna in una propria Relazione Geologica, Idrogeologica, Geotecnica - Consorzio di Bonifica della Romagna (revisione 27/11/2012) (4) da cui si deduce che “L’abbassamento del suolo rappresenta un fenomeno particolarmente preoccupante per l’assetto del territorio. Le cause principali sono riconducibili, come è ormai noto da diversi studi, all’estrazione di fluidi dal sottosuolo (idrocarburi liquidi e gassosi, acque). Nell’area di intervento non sono presenti giacimenti di idrocarburi e quindi la causa primaria è senza dubbio imputabile al prelievo intenso di acque sotterranee per usi civili, agricoli ed industriali. […]”. Ai fini di una corretta valutazione delle problematiche esposte è doveroso adottare il “principio di precauzione” in quanto, in base a questo stesso principio nel 2012 l’allora Presidente della Regione Emilia-Romagna sospese ogni attività di estrazione di idrocarburi a seguto del fenomeno sismico registrato in Emilia.Nel 2014 il Report on the Hydrocarbon Exploration and Seismicity in Emilia Region (5) redatto da una commissione tecnico-scientifica composta da esperti di altissimo livello internazionale affermava che «l'attuale stato delle conoscenze e l'interpretazione di tutte le informazioni raccolte ed elaborate non permettono di escludere, ma neanche di provare, la possibilità che le azioni inerenti lo sfruttamento di idrocarburi nella concessione di Mirandola possano aver contribuito a innescare l'attività sismica del 2012 in Emilia». Considerato inoltre che la zona interessata dall’intervento di estrazione idrocarburi è ricompresa in un’area classificata sismica di seconda categoria con grado di sismicità S = 9 e coefficiente di intensità sismica pari 0.07 (6).Considerando ancora gli aspetti di ordine sismico che chiamano in causa anche il problema della liquefazione e cioè la possibilità che i terreni perdano la capacità portante quando sono investiti da onde sismiche di particolare intensità.Considerarto infine che la Regione Emilia-Romagna, nelle proprie “Osservazioni” (7), approvate l’11 marzo 2014 dall’Assemblea Legislativa - Legislatura IX - oggetto 5281, sulla “Risoluzione sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e Parlamento europeo sulla ricerca e la produzione di idrocarburi” EVIDENZIAVA «come siano, purtroppo, numerosi i casi di sismicità indotta o riattivata da sfruttamenti di risorse del sottosuolo in sovrapressione, o da fratturazione idraulica, che hanno determinato terremoti di magnitudo elevata (superiore a 3) che, data la scarsa profondità, hanno causato effetti dannosi in superficie. [...]» E PER QUESTO CHIEDEVA DI VIETARE LA TECNICA DELLA FRATTURAZIONE IDRAULICA: «In conclusione [...] si invitano il Governo e il Parlamento nazionali ad adottare una legge che, analogamente a quanto già fatto da altri Stati europei, preveda espressamente il divieto di utilizzo della tecnica della fratturazione idraulica nel territorio italiano per lo sviluppo di progetti di sfruttamento delle risorse del sottosuolo in aree sensibili, in mare o terraferma.» Per tutto quanto sopra esposto i cittadini romagnoli ritengono che il “principio di precauzione” imponga una riflessione aggiuntiva a quelle precedenti riportate e per questo chiedono che venga immediatamente sospesa l’autorizzazione di cui all’oggetto, si avvi una fase di corretta, completa e comprensibile informazione pubblica, una consultazione civica popolare sul tema e si adotti ogni atto pubblico per il definitivo annullamento dell’autorizzazione stessa a tutela e nell’interesse sociale ed economico della cittadinanza romagnola. Note:1) BOLLETTINO UFFICIALE DEGLI IDROCARBURI E DELLE GEORISORSE (Anno LXI - N. 2) http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2036126-bollettino-ufficiale-degli-idrocarburi-e-delle-georisorse-online-il-numero-di-febbraio2) Numero adozione: 725 Data adozione: 10/06/2013 Num. reg. proposta: GPG/2013/796 Pubblicazione BUR: Num. 180 del 03/07/2013 Oggetto: VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) RELATIVA AL PERMESSO DI RICERCA IDROCARBURI DENOMINATO "TORRE DEL MORO", ATTIVATA DA PO VALLEY OPERATIONS PTY - PRESA D'ATTO DELLE DETERMINAZIONI DELLA CONFERENZA DI SERVIZI (TITOLO III LR 18 MAGGIO 1999, N. 9 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI).http://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/deliberegiunta/servlet/AdapterHTTP?action_name=ACTIONRICERCADELIBERE&operation=leggi&cod_protocollo=GPG/2013/7963) Numero adozione: 2124 Data adozione: 21/12/2015 Num. reg. proposta: GPG/2015/2268 Oggetto: INTESA STATO-REGIONI. ISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI "TORRE DEL MORO" NELLA PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA. SOCIETÀ PO VALLEY OPERATIONS PTY. http://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/deliberegiunta/servlet/AdapterHTTP?action_name=ACTIONRICERCADELIBERE&operation=leggi&cod_protocollo=GPG/2015/22684) Relazione Geologica, Idrogeologica, Geotecnica - Consorzio di Bonifica della Romagna (revisione 27/11/2012) http://www.bonificaromagna.it/Documenti/1_04%20Relazione%20Geolog-Idrogeol-Geotec.pdf5) Report on the Hydrocarbon Exploration and Seismicity in Emilia Region http://mappegis.regione.emilia-romagna.it/gstatico/documenti/ICHESE/ICHESE_Report.pdf6) http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/temi/sismica/lemilia-romagna#section-27) Risoluzione http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:attoindirizzoapprovato:9;5281PS. VUOI SAPERNE DI PIU'? CLICCA QUI Romagna Trivelle NO Grazie

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