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Giustizia Legale

13 petitions

This petition won 2 days ago

Petition to Sergio Mattarella, Andrea Orlando

#PietroPalauLibero

[ITA] È il disperato appello di Pietro Palau Giovannetti (65 anni), gravemente malato, Presidente della Onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood - Avvocati senza Frontiere e della Associazione 5 Stelle per la Legalità, con il quale si rivolge alla Società civile per denunciare il silenzio dei media e l’accanimento giudiziario delle Autorità italiane nei suoi confronti, ovvero la disumanità delle condizioni di sopravvivenza dei detenuti, sollecitando una grande generale amnistia per tutti i Paesi europei che violano i diritti fondamentali dell’uomo: come l’Italia, la Grecia e la Turchia. Dove la privazione della libertà è solo una atroce incessante violenza punitiva e una forma di brutale vendetta da parte dello Stato, senza alcuna funzione rieducativa. Pietro Palau Giovannetti è un Human Rights Defender con riconoscimenti internazionali, quali quello della Fondazione Kennedy of Europe che, nella pubblicazione “Speak Truth to Power. Coraggio senza Confini”, ha paragonato la sua gura a quella di Vera Stremkovskaya, avvocatessa bielorussa perseguitata dalla magistratura di regime per le sua attività in difesa di soggetti deboli, ritenuti scomodi. Manuale di uso nelle scuole in 500.000 copie, dove vengono indicati gli eroi di ieri e di oggi, difensori dei diritti umani, che stanno cambiando il mondo con mezzi pacifici. Da oltre 30 anni, Pietro, infatti, si adopera contro tutte le mafie e la corruzione, contrastando la criminalità economica dei colletti bianchi, il racket delle aste giudiziarie e dei fallimenti, e gli abusi giudiziari, per affermare in concreto il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Per questo è stato persecutoriamente condannato ad oltre 10 anni di carcerazione per fatti bagatellari e reati di opinione, ampiamente prescritti e/o abrogati in quanto risalenti ad oltre 27 anni fa. Ciò senza avere, peraltro, mai, in effetti commesso alcun reato né societario né tantomeno ideologico, essendosi limitato a denunciare gli abusi giudiziari subiti, da parte di poteri forti, nella gestione dei procedimenti riguardanti le sue attività imprenditoriali e umanitarie, in difesa di soggetti deboli. Attualmente, Pietro si trova illegalmente detenuto da oltre cinque mesi, prima nelle prigioni-lager di Korydallos (Grecia), poi nelle carceri di Roma-Rebibbia e di Rieti, ora nel Centro Clinico di S. Vittore a Milano, sebbene la Corte di Cassazione con sentenza n. 51053/17 abbia annullato il provvedimento di cumulo del P.G. di Milano, che ne disponeva la carcerazione, al di fuori delle previsioni di legge, riconoscendo l’esistenza di reati abrogati e/o prescritti, e plurimi errori di calcolo del presofferto, a fronte dei quali avrebbe dovuto venire rimesso immediatamente in libertà. Il suo arresto, invece, è avvenuto lo scorso 28.10.2017, all’aeroporto di Atene, proprio mentre si accingeva a ritornare a Milano per partecipare al processo di rinvio disposto dalla Cassazione con sentenza del 13.7.2017, che accoglieva il suo ricorso per incidente di esecuzione risalente al 28.1.2015 e, tutt’ora da decidere a distanza di oltre 3 anni. Una lungaggine che non trova precedenti nella storia del diritto, riguardando provvedimenti in materia di libertà personale, i cui procedimenti sono stati per altro pilotati sui medesimi magistrati incompatibili, per aver già giudicato nel merito i precedenti gradi, in violazione del principio di terzietà del Giudice e delle norme sul giusto processo. L’odissea giudiziaria di Pietro è quella di un piccolo imprenditore, illegalmente dichiarato fallito nel 1992, per l’irrisoria somma di un milione di vecchie lire, pur avendo poco prima rifiutato un assegno da un miliardo e mezzo di lire, che consegnava ai P.M. del pool milanese, denunciando il tentativo di farlo fallire e di corromperlo per mettere a tacere le sue denunce nei confronti dei più alti vertici della Guardia di Finanza e del Tribunale di Milano. Esposti e attività che diedero impulso al movimento di “mani pulite”, raccogliendo oltre 250.000 firme a sostegno della lotta alla corruzione e dei magistrati antimafia, e contro i “Decreti Salvaladri”. Ora, rischia di morire in prigione, in spregio alla stessa più recente ordinanza 22.3.2018 della Corte di Appello di Milano, che pur riconoscendo la pena residua pari a poco più di 2 anni, non dispone neppure la sospensione dell’esecuzione, come prevista per legge, rimettendo dilatoriamente gli atti al P.G. e, quest’ultimo al Magistrato di Sorveglianza, vedendosi in tal modo negare qualsiasi misura alternativa al carcere, e financo la liberazione anticipata, di norma concessa anche ai recidivi per reati associativi, neanche fosse peggio di un pericoloso mafioso. Senza che alcun organo di informazione ne abbia dato omertosamente notizia, se non per infangare la sua figura e screditare l’immagine pubblica della Onlus da lui rappresentata. Una detenzione che si pone al di fuori di qualsiasi schema legale. Dal 21.3.2018 ha iniziato lo sciopero della fame e farmacologico, per affermare il diritto costituzionale alla libertà di cura e l’umanità della pena per tutti i detenuti. La sua vita è in pericolo. SALVIAMOLO! A cura dello sta di Avvocati senza Frontiere Per saperne di più: Intervista audio di Pietro vai al linkTesto intervista audio di Pietro: vai al link2° Domanda di Grazia: vai al link Nota 2° Domanda di Grazia 2017: vai al linkDiniego 1° Domanda di Grazia 2014: vai l linkDomanda di Grazia 2014: vai a link Link delle associazioni fondate da Pietro: http://movimento.perlagiustizia.org/robinhoodhttp://avvocatisenzafrontiere.it Sito Personalehttp://www.pietropalau.it   --- [EN]Pietro Palau Giovannetti was illegally arrested on 10/28/2017 on the orders of the Milan General Attorney, which issued a total accumulation of over 10 years, including 5 years and 21 days of imprisonment to be expiated, for misdemeanors, dating back to the 90s, widely prescribed and / or repealed and / or indulted.Peter is currently detained in very hard conditions without frames at the windows and without heating in the Greek prison of Koridallos, awaiting extradition, despite being seriously ill.Pietro has been fighting for 30 years for the respect of human rights and legality legality against all mafias, with international recognition, such as that of the European Kennedy Foundation, which has shown him as a "local hero", comparing his figure to that of Vera Stremkovskaya, a Belarusian lawyer persecuted by the regime judiciary for her battles in defense of the weaker subjects. Booklet showing the heroes of yesterday and today who are changing the world with pacific means. (link) He was arrested on the basis of a bankruptcy for a small company he owned before becoming a human rights activist for events dating back to 1992 for the small sum of one million old lire (516 euros!), After refusing an allowance of a billion and a half lire that he delivered to the General Attorney Di Pietro, denouncing the attempt to buy his silence to silence his legal actions against the highest levels of the Guardia di Finanza (General Giuseppe Cerciello) and the Court of Milan (President Vicar Diego Curtò). Complaints that gave impulse to the movement of "clean hands", collecting over 250,000 signatures throughout Italy to support the fight against corruption and the anti-mafia magistracy.Currently Pietro, although gravely ill, has been illegally detained in the prison camps of Korydallos (Greece) in the past two months, being delayed postponed without any reason for his extradition to which he has never opposed, since 28.10.17, expressing his intention to return to Milan as soon as possible to participate in his referral process following the acceptance of his appeal by the Court of Cassation, which, with sentence 13.7.17, ordered a new trial for the annulment of the sentences prescribed and / or repealed.This is a clear retaliation by uncontrolled sectors of the judiciary who intend to put in place a pre-ordered persecution against him for having denounced relentlessly the evils of Italian justice.It is evident to all that, after 25 years, the execution of the sentence no longer has any meaning or re-educational purpose.Today, Pietro's life is in danger - and, in spite of this, he is unjustifiably denied any alternative measure to prison, not even a dangerous criminal or mafia.We ask for your solidarity to break the silence of the regime press and so that one of the most striking cases of malagiustice in Italy does not go unpunished.We invite you to sign the petition for the immediate release of Pietro and the acceptance of the request for pardon by the President of the Republic.Please support Pietro and justice.Pietro has spent his life to defend the weakest. Today is the time to support him! To know more: Pietro's audio interview: go to the linkText of Pietro's audio interview: go to the link 2nd Question of Grace 2017: go to the linkNote 2 ° request for pardons 2017: go to the linkDisclaimer 1st Application for Grace 2014: go to the linkApplication for Grace 2014: go to the link Link associations founded by Pietro:http://movimento.perlagiustizia.org/robinhoodhttp://avvocatisenzafrontiere.it Personal Websitehttp://www.pietropalau.it  

Movimento per la Giustizia Robin Hood
7,186 supporters
Started 6 months ago

Petition to Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, Paolo Gentiloni

Sull'omicidio di Daphne Caruana Galizia chiediamo una Commissione d'inchiesta Europea

“Ci sono criminali ovunque si guardi adesso, la situazione è disperata”. Così ha scritto la giornalista d’inchiesta Daphne Caruana Galizia nell’ultimo post pubblicato sul suo blog, prima che un’autobomba la facesse saltare in aria. Questo atto di terrorismo mafioso, maturato in seguito alle sue inchieste sulla corruzione politica dei vertici dello stato maltese, E’ ACCADUTO IN UN PAESE EUROPEO.Questo delitto è una minaccia pericolosa e aperta all’intera Europa, EUROPA CHE VERGOGNOSAMENTE TACE! Il silenzio dei capi di Stato europei compresa l’Italia, manifesta la fragilità delle istituzioni, il cui omertoso no comment può indurre a pensare che vi siano INDICIBILI EQUILIBRI DA TUTELARE.Così come riteniamo ignobile che nessun esponente dei partiti italiani o del governo, nessun rappresentante dei vertici dello Stato italiano, abbia espresso ferma condanna rispetto all’accaduto considerato che la Caruana Galizia aveva denunciato gli intrecci affaristici tra il governo dell’Azerbaijan e l’Italia nella costruzione del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline, un gasdotto che collegherà l'Italia e la Grecia passando per l'Albania, consentendo l'afflusso di gas naturale proveniente dal Medio Oriente, dal Caucaso e dall'area del Mar Caspio) col suo giro di appalti e profitti miliardari e lo scempio ambientale che esso comporta in Salento nella terra degli ulivi. Qualsiasi denuncia giornalistica, per quanto coraggiosa, risulta impotente se non trova orecchie disponibili ad ascoltarla e persone pronte ad attivarsi e a trarne le opportune conseguenze. Il premier maltese Muscat, costretto alle dimissioni durante il suo mandato di guida europea, proprio a seguito dello scandalo che lo ha riguardato direttamente, afferma in modo scontato che “nessuna rivalità giustifica una morte del genere”, ma questa sua dichiarazione risuona tardiva e insufficiente. La giornalista Caruana Galizia, sull’Espresso e sul suo blog, producendo una grande quantità di prove documentali, aveva scoperchiato l’enorme flusso di denaro utilizzato per condizionare le scelte europee, (ad esempio, pagando tangenti ad europarlamentari affinché chiudessero un occhio sulle violazioni dei diritti umani in Azerrbaijan) tra i vertici dello stato azero e quelli dei paesi europei come Malta. Questo stato di cose ci indigna profondamente sia come cittadini europei che come associazioni autonome impegnate a favorire il rispetto della legalità e dei diritti democratici, tra i quali quello della tutela della libera informazione. Pertanto CHIEDIAMO ALL’EUROPA D’ISTITUIRE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA CHE AFFIANCHI MALTA NELLE INDAGINI SU QUESTO ORRIBILE ATTO EVERSIVO. CHIEDIAMO AL GOVERNO ITALIANO DI FAR INTERVENIRE LA COMMISSIONE ANTICORRUZIONE PERCHE’ VALUTI IL RISULTATO DELLE INCHIESTE DELLA CARUANA GALIZIA SULLA TAP, E NELLE MORE, DI BLOCCARE I LAVORI TAP IN SALENTO. Chiediamo DI RAFFORZARE LE MISURE DI TUTELA DEI GIORNALISTI ESPOSTI NELLE INCHIESTE ANTICORRUZIONE E ANTIMAFIA.  IN ENGLISH "There are criminals everywhere you look now, the situation is desperate." This is how Daphne Caruana Galicia investigative journalist wrote in the last post posted on his blog before a car bomb blown up. This act of mafioso terrorism, accrued following his investigations into the political corruption of the Maltese state leaders, came to a European country.This crime is a dangerous and open threat to the whole of Europe, Europe, which is extremely tired! The silence of the European Heads of State, including Italy, shows the fragility of the institutions, whose idle no comment can lead to the idea that there are UNSPEACKABLE BALANCES TO BE PRESENTED.Just as we deplore that no representative of the Italian or governmental parties, no representative of the tops of the Italian state, has firmly condemned the accusation that Caruana Galicia had denounced the business interlinkages between the Government of Azerbaijan and Italy in the construction of the Tap pipeline (Trans Adriatic Pipeline, a gas pipeline linking Italy and Greece through Albania, enabling the flow of natural gas from the Middle East, the Caucasus and the Caspian Sea area) with its round of contracts and billionaires profits and the environmental degradation that it involves in Salento in the ITALIAN land of olive trees.Any journalistic denunciation, though courageous, is helpless if it does not find ears available to listen to it and people ready to act and take the appropriate consequences. Maltese Prime Minister Muscat, who was forced to resign during his European mandate, just after the scandal involving him directly, assertively states that "no rivalry justifies such a death" but his statement is late and inadequate.The journalist Caruana Galicia, on the Espresso and her blog, producing a great deal of documentary evidence, had uncovered the enormous flow of money used to influence European choices (for example, paying bribes to euro-parliamentarians to close their eyes on violations of human rights in Azerrbaijan) among the leaders of the Azerbaijani state and those of European countries such as Malta.This state of affairs deeply outraged us both as European citizens and as autonomous associations committed to respect for legality and democratic rights, including the protection of free information.Therefore, WE ASK TO ESTABLISHING AN INVESTIGATION COMMITTEE FOR EUROPE TO INVESTIGATE IN THIS INJURY ON THIS HORIZONTAL EVENT. AT THE ITALIAN GOVERNMENT WE ARE LOOKING FORWARDTO INTERVENT THE ANTI-CORRUPTION COMMISSION  ASSESS THE RESULT OF THE CARUANA INGESTIONS IN THE TAP, AND IN THE MORE, TO BLOCK TAP WORKS IN SALENTO. We askTO STRENGTHEN THE MEANS OF PROTECTION OF GIORNALISTSEXPOSED IN THE ANTI-CORRUPTION INSURANCE  AND ANTIMAFIA.

La città invisibile
20,706 supporters
This petition won 6 months ago

Petition to Presidente della Repubblica, a tutti voi

Liberate Carmine Sciaudone

Bali – Indonesia- succede Sono Gaetano Sciaudone, di Latina, padre di Carmine di anni 34. Carmine parti per Bali isola dei suoi sogni, per contro  Arrestato dall’immigrazione il 22 maggio 2016 a bordo di una imbarcazione denominata “DRAGON 130” dove era andato, invitato, una sera, è stato accusato, ingiustamente, che stava lavorando. Per divertimento sistemava un proiettore, come chiestogli. Trasferito in carcere, assolto il 17 novembre 2016 dopo aver subito un lungo e regolare processo, dichiarato libero, nello stesso giorno è stato arrestato e detenuto nuovamente dall’Immigrazione di Bali, in attesa di processo di appello, come chiesto dalla P.M. contro il verdetto di assoluzione. Si pensi che la P.M. ,per detto presunto reato di lavoro aveva chiesto 2.6 anni di carcere e 200 milioni di rupie di multa! Sono più di nove mesi che Carmine è detenuto e non si sa ancora per quanto e non ci si spiega perché debba essere detenuto, il tutto perché, secondo loro, stava lavorando, quella sera su quella barca. E’ ASSURDO Nella speranza che possa servire, dopo aver pazientemente atteso, ora vi chiedo di sottoscrivere la presente PETIZIONE. LIBERATE CARMINE Latina 25-03-2017, giorno del mio compleanno classe 1950 Gaetano Sciaudone Aggiungo: Non ho inteso offendere nessuno, tantomeno le autorità indonesiane, alle quali mi rivolgo sempre con il dovuto rispetto. Questi sono i fatti accaduti. ____________________________________________________________ FREE CARMINE SCIAUDONE My name is Gaetano Sciaudone, from Latina, Italy. I am the father of Carmine, 34 years old. Carmine left for Bali, the island of his dreams, but…. He was arrested by the Immigration Department on 22 May 2016 while aboard a boat called Dragon 130, where he had gone as an invited guest one evening. He was then accused, unfairly, of working. To lend a hand, he had been helping set up a projector as asked. He was transferred to prison, absolved on 17 November 2016 after a long and regular trial and declared free to go. He was then re-arrested that same day and held again by the Immigration Dept. in Bali to await an appeal, as requested by the District Attorney, against the absolution verdict. It is believed that the District Attorney had asked for a sentence of 2.5 years imprisonment and a fine of 200 million rupia! Carmine has been in detention now for over nine months and we still do not know for how much longer  nor why he should be in detention, for the reason they give, that he had been carrying out work that evening on that boat. This is absurd In the hope that it may in some way help, and having waited patiently, I now ask you to sign this petition. It is in no way my intention to offend anyone, much less the Indonesian authorities, to whom I turn with the utmost respect. These are the facts as they happened. FREE CARMINE Latina 25/03/2017, my birthday in 1950.

Gaetano Sciaudone
21,221 supporters