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educazione

3 petitions

Update posted 4 days ago

Petition to Ministro Valeria Fedeli, Ministero Pubblica Istruzione, Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Scientifica Educazione all'Affettività - scuole medie e superiori

IT'S ALL LOVE, AND LOVE IS ALL! <3 Vogliamo una SCIENTIFICA EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' per tutti: ETERO e OMOSESSUALI.  Insegniamo ai ragazzi che sentirsi attratti o amare un altro ragazzo o un'altra ragazza del loro stesso sesso, sentimentalmente o fisicamente, é una cosa normale e bella!Basta emarginazioni, basta ragazzi che sviluppano disturbi nell'affettività e nella sessualità, basta suicidi di ragazzi esasperati! Perchè l'omosessualità è una "variante naturale del comportamento sessuale che comporta l'attrazione sentimentale e/o sessuale verso individui dello stesso sesso". [World Medical Association]. Perchè "It's All Love, and Love is All". Vedi:World Medical Association - WMA Statement on Natural Variations of Human Sexuality - https://www.wma.net/ APA Help Center - Health & Emotional Wellness - "Sexual Orientation and Homosexuality" - https://web.archive.org/web/20070928051520/http://www.apahelpcenter.org/articles/article.php?id=31 Max Harrold, Biological Exuberance: Animal Homosexuality and Natural Diversity, The Advocate - http://go.galegroup.com/ps/anonymous?id=GALE%7CA57476096&sid=googleScholar&v=2.1&it=r&linkaccess=fulltext&issn=00063568&p=AONE&sw=w&authCount=1&isAnonymousEntry=true

Giacomo Luigi Pilato
146 supporters
Update posted 3 months ago

Petition to Valeria Fedeli

Vogliamo ZOOLOGIA all'Università

Parlando con molti giovani e leggendo molti forum inerenti alla materia, ho riscontrato un unico punto in comune, causa di confusione, frustrazione ed infine rassegnazione; molti giovani, con la passione per la natura e gli animali, infatti, non riescono a trovare una realtà che li soddisfi pienamente, dove sentirsi al posto giusto, studiando e informandosi in linea diretta sull'argomento di loro interesse.Lo zoologo studia e ricerca, confronta la storia, l’evoluzione, le abitudini, i comportamenti, i bisogni delle specie animali, ai fini della conoscenza e della loro tutela. Organizza poi i risultati del suo lavoro in classificazioni sistematiche e comparative, permettendo così una conoscenza approfondita a vari livelli del mondo animale.Le professioni di Zoologo ed Etologo in Italia non sono regolamentate da alcuna legge; non vantano ancora un percorso accademico definito e non esiste pertanto il relativo ordine professionale. Unico corso di Laurea Magistrale in Italia per prepararsi a studiare il comportamento degli animali è quello proposto dalla Facoltà di Scienze Naturali dell’Università di Torino, “Evoluzione del Comportamento Animale e Umano”, oltre ad alcuni Master. Come corso triennale, se ci si vuole avvicinare al mondo animale, oltre a Medicina Veterinaria, bisogna frequentare Scienze Naturali, Scienze Biologiche o Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (finalizzato alla formazione di figure in grado di rispondere alle esigenze delle imprese zootecniche ed agro-zootecniche).In America e in Gran Bretagna esistono molti college che offrono questa opportunità, come la Queen Mary a Londra per esempio. Ma chi non ha la possibilità di studiare all'estero? Quello che chiediamo è, quindi, di promuovere Zoologia come Corso di Laurea Triennale, anche in Italia, con riconoscimento legislativo ed il relativo ordine professionale. Dando così la giusta importanza e dignità a tutti i giovani italiani che, con forte passione vogliono investire il proprio tempo, per portare al mondo la giusta conoscenza del mondo animale.Di seguito il testo in inglese,al fine di sollevare la questione in tutti i Paesi Europei: After speaking with several students and researching on different forums online, I became aware of the negative consequences of the lack of Zoology studies in University Institutions. This lack creates feelings of confusion, frustration and resignation in many young people who share a strong interest on the animal kingdom that can not be satisfied as there are not any Zoology Faculties or BcS (3rd year) they can attend to.Zoologists study, research and compare the history, evolution, habits, behaviors and needs of the animal species, to widen our understanding of each of them and ensure their protection. They organize the results of their work in comparative and systematic classifications, increasing our knowledge on various levels of the animal world.This discipline can already be studied all over the United Kingdom and USA and in many different institutions around the world (such as India, Australia, South Africa etc.) except in Italy and most of the European countries. In our country, there are several CdS (in a 3 years degree) that students can attend as replacement of Zoology such as Natural Science and Biology. However, due to the lack of time and resources their approach is limited and superficial, preventing students from obtaining the required skills to work and share their knowledge with the rest of the community. Zoologist and Ethologist are not regulated by any law; nor have an academic path and any relevant professional associations, which prevents those who can not afford to study abroad from fulfilling their vocation and, even more, from enriching the society with their knowledge.For all these reasons we would like Zoology to be promoted as a Course of Studies in Italy, with legal recognition and professional associations/opportunities. Acknowledging this way all the people whose passion is the animal kingdom and who are moved to learn, research, study and work on this discipline all over our country. We hope as well that, this way, we could be an example for other European countries in this innovative change. Thanks to everyone,Ester

Ester Cuffaro
22,378 supporters
Update posted 8 months ago

Petition to Governo Italiano, Federica Mogherini

Stop alla demolizione della Scuola di Gomme in Palestina! #dirittoallostudio

CHI DEMOLISCE UNA SCUOLA, DEMOLISCE IL FUTURO La Scuola di Gomme del villaggio beduino di  Kahnal Ahmar, Area C, Territori Palestinesi Occupati, è nuovamente a rischio demolizione da parte del governo israeliano! La Scuola di Gomme, realizzata da Vento di Terra Ong, sostenuta negli anni dalla diplomazia internazionale, e in particolare dalle Agenzie ONU, è divenuta un simbolo del diritto all’istruzione e di difesa dei diritti delle comunità beduine palestinesi residenti nell’Area C della Palestina occupata militarmente da Israele. Si tratta di una struttura senza fondamenta realizzata con pneumatici usati, progettata dallo studio Arcò di Milano, per fare fronte alla proibizione delle Autorità Israeliane di realizzare costruzioni in muratura nell'area C e alle specifiche esigenze locali. Una struttura che per caratteristiche costruttive e materiali utilizzati, è considerata un esempio nell’ambito dell’architettura bioclimatica. La scuola è dalla sua fondazione sotto ordine di demolizione ed è stata costantemente attaccata dal movimento dei coloni quale “minaccia all’esistenza dello stato di Israele”. La Corte Suprema Israeliana si è espressa nel 2014 invitando le parti a trovare un accordo e ribadendo il valore sociale della struttura. Il prossimo 14 settembre l’esecutivo israeliano presenterà alla Corte Suprema israeliana la propria posizione in merito alla demolizione richiesta dai coloni. Nell’area non sono state realizzate strutture a favore delle popolazione palestinese, mentre continua a crescere e ad ampliarsi la colonia di Maale Adumin, la cui costruzione ha significato il trasferimento e l’evacuazione della popolazione beduina che viveva su quel terreno. Il plesso di Khan al Ahmar - realizzato nel 2009 dalla Ong italiana Vento di Terra con il contributo della Cooperazione Italiana, della CEI e di una rete di Enti Locali lombardi - ospita 8 classi, per un totale di circa 200 minori. Minori che a causa delle limitazioni imposte dai militari e dell’isolamento dei villaggi dove risiedono non posseggono alternative reali e rischiano di perdere il diritto all’istruzione primaria. Sono alunni appartenenti in maggioranza alla comunità beduina Jahalin, che vive nell’area del “Corridoio E1”. Una striscia di terra che da Gerusalemme giunge a Gerico, definita dagli Accordi di Oslo temporaneamente quale “Area C” fino al 1999, quando avrebbe dovuto realizzarsi il totale ritiro dell'esercito israeliano, mentre invece ne continua il totale controllo.  È considerata strategica dai militari, che ivi vorrebbero completare il “Muro di Separazione”, separando in due tronconi ciò che rimane dei Territori Palestinesi. La costruzione delle colonie, la deportazione dei residenti, la demolizione delle case, la realizzazione di infrastrutture militari e civili da parte della potenza occupante, rappresentano una grave violazione del Diritto internazionale. L’intenzione espressa dell’esecutivo israeliano è demolire la scuola e riallocare in tempi brevi gli alunni nel plesso di Al Jabal, distante una decina di chilometri. La demolizione della scuola di Khan Al Ahmar creerebbe un pericoloso precedente e un danno notevolissimo alla comunità locale, ponendo le basi per una sua rapida deportazione. Si tratterebbe della seconda demolizione di una struttura realizzata dalla Cooperazione italiana in due anni, dopo lo spianamento del luglio 2014 del Centro per l’infanzia di Um al Nasser, nella Striscia di Gaza, anch’esso realizzato dalla Ong Vento di Terra. Azione perpetrata dall’Esercito israeliano durante l’occupazione dell’area, in piena violazione della Quarta Convenzione di Ginevra. Vento di Terra Ong e AssopacePalestina lanciano un appello a personalità del mondo della politica, della cultura e dell’arte per chiedere al Governo Italiano e all’Unione Europea di intervenire per la tutela dei diritti umani fondamentali e del diritto all’istruzione delle comunità beduine, per la difesa della Scuola di Gomme, perché i bambini di Khan al Ahmar possano avere un futuro.  Sostieni il diritto all'istruzione dei bambini, sostieni la Scuola di Gomme! #iostoconlascuoladigomme www.ventoditerra.orgwww.assopacepalestina.org ENGLISH VERSION The Tire’s school, created by Vento di Terra NGO, supported over the years by international diplomacy and in particular from UN agencies, has become a symbol of the right to education for the Palestinian Bedouin communities living in Area C, under military occupation by Israel.It is a structure without a foundation, built with used tires (designed by Arcò studio in Milan) to meet the prohibition of the Israeli authorities to realise masonry buildings in Area C. Because of construction features and materials used, this building is considered an example in the field of bioclimatic architecture. The school is under demolition order since its founding and has been constantly attacked by the settler movement as a "threat to the existence of the state of Israel." The Israeli Supreme Court has expressed itself in 2014 asking the parties to reach an agreement and reiterating the social value of the structure.The next September 14th the Israeli executive will present to the Israeli Supreme Court its position on the demolition request by the settlers. In the area new structures for the Palestinian population are never been realized, while the Maale Adumim settlement continues to grow and expand, that is the reason of the transfer and evacuation of the Bedouin population living on that land. The complex of Khan al Ahmar - built in 2009 by the Italian NGO “Vento di Terra” with the support of the Italian Cooperation, the Italian Conference of Bishops and a network of local italian authorities - host to 8 classes, for a total of about 200 children. Because of restrictions imposed by the military and the isolation of the villages where they live, the children do not have real alternatives and risk to lose their right to primary education.Students are in majority from the Jahalin Bedouin community, which lives in the "Corridor E1". A strip of land that goes from Jerusalem to Jericho, defined by the Oslo Accords temporarily as "Area C" until 1999, when it should have been the total withdrawal of Israeli forces. It is considered strategic by the military, that there would complete the "Separation Wall", separating into two parts what remains of the Palestinian territories. Settlement constructions, deportation of residents, demolition of houses, construction of military and civilian infrastructures by the occupying power, represent a serious violation of international law. The expressed intention of the Israeli executive is to demolish the school and relocate the students in the complex of Al Jabal, that is about ten kilometers from Khan al Ahmar. The demolition of the Khan Al Ahmar school would create a dangerous precedent and serious damage to the local community. It would be the second demolition of a structure built by the Italian Cooperation in two years, after the destruction in the July 2014 of the Children’s Land Kindergarten in Um al Nasser, Gaza Strip, which was also made by the Vento di Terra NGO. An Israeli action perpetrated by the Army during the occupation of the area, in full violation of the Fourth Geneva Convention. Vento di Terra and AssopacePalestina NGOs ask to anyone willing to protect the Tire’s School to join and sign the petition on Change.org. We ask also the Italian government and the European Union to intervene for the protection of fundamental human rights and the right of education of Bedouin communities, for the defense of the Tire’s School, because children of Khan al Ahmar can have a future. Support the children rights, support the Tire’s School! ------------------------------------------------------------------------- Hanno sottoscritto l’appello ad oggi: On. Franco BordoOn. Beatrice BrignoneOn. Filippo FossatiOn. Giulio MarconOn. Marisa NicchiOn. Erasmo PalazzottoOn. Michele PirasOn. Arturo ScottoOn. Marietta TideiOn. Vincenza Bruno BossioOn. Renzo CarellaOn. Andrea MaestriOn. Elena CarnevaliOn. Massimo AloisioOn. Manlio Di Stefano Moni Ovadia, attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante Alfredo Somoza, giornalista direttore della rivista on-line Dialoghi.info Gianni Morelli, scrittore e direttore del laboratorio editoriale Iceigeo di Milano Gianni Vaggi, Direttore del Master Internazionale in Cooperazione e Sviluppo, Università di Pavia Gian Battista Parigi, presidente Centro Internazionale per la Cooperazione allo Sviluppo CICOPS, Università di Pavia Dario Cestaro, autore di libri po-up o illustrati e docente Accademia Belle Arti di Venezia Anna Trentin Professore d'Orchestra del Gran Teatro la Fenice di Venezia  Emanuela Maria Bussolati, autrice di libri per l’infanzia Giulia Orecchia, illustratrice e autrice libri per l'infanzia Anna Forlati, autrice di libri illustrati Fabrizio Eva, geografo Universita’ Ca’ Foscari Venezia Cecilia Gavazzi, nutrizionista Istituto Nazionale dei Tumori, Milano Carlo Sponzilli, cardiologo AO Polo Universitario San Paolo, Milano Carlo RIDOLFI, Coordinatore nazionale Rete di Cooperazione Educativa-C'è speranza se accade Clara Morini, formatrice area culturale CFP Cnos-fap San Zeno Noemi Cerza, Docente della Scuola Paritaria Secondaria di I° "Cappelletti-Turco" di Colognola ai Colli (Verona) Marconi Lorella, Architetto, Soave (Verona) Luciana Bertinato, docente scuola primaria, Soave (Verona) Pamela Tessari, docente scuola primaria, Soave (Verona) Paolo Paci, giornalista di viaggio e scrittore Massimiliano Tabusi, professore associato, Università per Stranieri Siena Raffaele Mantegazza, professore, università Di Milano Bicocca Michele Lobaccaro, Radiodervish, musicista compositore Mario Cucinella, architetto Nabil Salameh, Radiodervish, musicista compositore Graziano Perotti, Fotografo Sumaya Abdel, consigliera (PD) Paolo Limonta, consigliere (sinistra per milano) Natasha Tosoni, consigliera (PD) Basilio Rizzo, consigliere (Milano in comune) Patrizia Bedori, consigliera (movimento 5 stelle) Corrado, consigliere (movim 5 stelle)

Vento di Terra ONLUS
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