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education

4 petitions

Update posted 1 month ago

Petition to Comune di Bologna, Virginio Merola, Università di Bologna, Francesco Ubertini

Trovare una soluzione alla crisi abitativa per gli studenti a Bologna!

*Scroll down for English* [IT] Ogni anno, nel mese di settembre, Bologna accoglie migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Questi studenti giungono in città con grandi speranze per i propri studi e per investire nel proprio futuro. Ma, al posto delle bellissime sfumature di rosso che si possono apprezzare durante il giorno, Bologna mostra i suoi veri colori abbastanza presto… e non sono così belli. Molti studenti pagano a prezzi troppo elevati centinaia di alberghi, ostelli e affittacamere fino a che riescono a trovare una sistemazione stabile e questo processo può richiedere diversi mesi. A volte non si trova disponibilità di stanze anche avendo il denaro sufficiente. Una città europea che costantemente si vanta della propria storia e ospitalità abbandona gli studenti nelle mani di avidi proprietari e strutture commerciali come se tutti fossero dei ricchi turisti in visita per un paio di giorni. La città rossa, così famosa per le sue rivendicazioni e i movimenti ugualitari mette a dura prova le finanze dei suoi studenti al punto di spingerli a forme di accattonaggio per assicurarsi una stanza in sovrapprezzo o un posto letto in una stanza condivisa (si vedano, per esempio, i gruppi Facebook). Non è il caso di menzionare nemmeno il malfunzionamento del sistema di attribuzione di posti letto negli studentati gestiti dall’Azienda Universitaria ER-GO. È un caos totale ma sembra che a tutti vada bene l’attuale sistema di attribuzione dei posti perché “ha sempre funzionato così”. L’indifferenza verso questa terribile crisi abitativa deve essere fermata! Firma e condividi questa petizione per chiedere all’amministrazione di Bologna e all’Università di Bologna di risolvere questa crisi abitativa che dura ormai da troppi anni. Racconta la tua esperienza sulla città di Bologna in Twitter attraverso l’hashtag #MyBolognaExperience e tagga @Twiperbole @BolognaWelcome e @UniboMagazine. Chiedi di instaurare un meccanismo di controllo sui prezzi selvaggi imposti dagli affittacamere. Rivendica l’esigenza di trovare una soluzione temporanea per i periodi maggiore crisi abitativa (mesi di Settembre e Ottobre) per migliaia di studenti disperati obbligati a seguire i corsi e dare esami senza avere un posto stabile dove vivere e studiare. Agisci subito contro il maltrattamento degli studenti da parte della città di Bologna! *********** [EN] Solve the student accommodation crisis in Bologna! Every September, Bologna welcomes thousands of new students from all over the world. These students come to this city with high hopes for studying or living in better conditions. But instead of the beautiful shades of red you see during the day, the City of Bologna shows its true colors very soon and they are not so beautiful. Many students pay hundreds to overpriced hotels, hostels and guesthouses until they can find a permanent place and this process can take months. Sometimes there is no availability even if you have money. A European city that constantly brags about its glorious history and hospitality gives you up to the money-grubbing hotel and home owners as if you are a rich tourist visiting the city for a couple of days. The red city famous for its protests and egalitarian movements lets you down so spectacularly that after some time you practically start begging for over-priced rooms or beds at shared rooms (see the Facebook groups for reference). I’m not even going to mention the malfunctioning dormitory system managed by ER-GO. It is a complete mess but it seems they are content with it because “it has been like this for years.” The indifference towards this huge crisis needs to stop! Sign and share this petition to urge the City of Bologna and the University of Bologna to solve this decades-long student accommodation crisis. Tell the city about your experience in Bologna on Twitter with the hashtag #MyBolognaExperience and tag @Twiperbole @BolognaWelcome and @UniboMagazine. Tell them to establish a price control mechanism for home owners. Tell them that even a temporary solution for September and October would provide great relief for the desperate students, who are trying to attend classes and complete assignments while having no proper place to stay or to study. Take action against the mistreatment of students by the City of Bologna now! Photo credit: Michele Ursino

Olcay Özdolanbay
1,916 supporters
This petition won 5 years ago

Petition to Al Sindaco e all' Amministrazione di Fano

Salvaguardare il Festival Fano Jazz by the Sea

Mentre ci stiamo adoperando alla definizione della XXI edizione del Festival Fano Jazz By The Sea, sapendo che avremmo subito dei tagli, ci giunge inaspettata la notizia da parte dell’Assessorato alla Cultura che il festival non potrà contare sullo storico contributo che viene concesso di anno in anno dall’Amministrazione e grazie al quale si forma “quell’architrave economico” su cui poggia tutta la complessa struttura organizzativa. Ora i pesanti tagli prospettati sarebbero insostenibili a garantire un progetto costruito con tanto impegno passione e professionalità, e che ha le sue radici proprio in questa città dov’è nato cresciuto e si è sviluppato, fino a diventare una vera e propria tradizione. Non solo tutta la cittadinanza fanese ha sempre mostrato gradimento e soddisfazione per una manifestazione che è stata capace negli anni di radicarsi così a fondo nel tessuto sociale economico e culturale del territorio, ma tantissime sono le testimonianze di musicisti, personalità della cultura, e semplici appassionati, che ci hanno sempre sostenuto ed incoraggiato nella diffusione della cultura attraverso una musica che attrae e affascina milioni di persone in Italia e nel mondo. Fano Jazz By The Sea non è solo un evento che si ripete ogni anno ma, come viene affermato da più parti esso rappresenta un’eccellenza culturale, una delle cose migliori nate e sviluppate nella città di Fano negli ultimi vent’anni, un’esperienza unica che ha cambiato la geografia culturale del territorio, un momento fondamentale per la formazione e la crescita culturale di un nuovo pubblico soprattutto giovane. La presenza tutto l’anno con iniziative che si ispirano e ricollegano al Festival ( Jazz ‘in provincia, la Rassegna Jazz Club, il Jazz Village, i concerti Gospel, Seminari, ecc.) ne fanno un progetto di più ampio e complesso respiro, con importanti ricadute sociali. Al festival fanno riferimento non solo pubblico e musicisti ma anche una miriade di operatori dei vari settori produttivi del territorio - in termini di attivazione di dinamiche occupazionali da anni il festival favorisce lo sviluppo della creatività e l’inserimento dei giovani, nonché gli operatori e le formazioni artistiche che si accostano al mondo dello spettacolo con finalità professionali. Quanto poi il festival abbia contribuito a promuovere la musica Jazz, la Città di Fano e tutto il territorio lo si può ben evincere dalle nutrite e corpose rassegne stampa che hanno sempre accompagnato le varie edizioni del festival, in particolare segnaliamo con soddisfazione l’articolo apparso lo scorso anno sulla più prestigiosa testata Londinese The Sunday Times dove Fano Jazz By The Sea veniva indicato fra i dieci festival Europei da frequentare. Per queste ed altre ragioni che tralasciamo per dovere di sintesi, auspichiamo con tutta la nostra passione, professionalità ed impegno che questo festival non muoia, ma che passato questo momento di difficoltà possa ancor più svilupparsi come merita e come ha dimostrato di fare in questi vent’anni, contribuendo al miglioramento dello standard di vita di tutta la comunità. P.S. Il prossimo 30 Aprile sarà celebrata in tutto il mondo la “Giornata del jazz” istituita dall’UNESCO che ha voluto includerlo fra i patrimoni dell’umanità riconoscendone assoluti valori sociali e culturali. Il jazz appartiene al mondo ed è un formidabile strumento di dialogo interculturale, di unificazione e di coesistenza pacifica. Lo Staff di Fano Jazz Network _______________________________________________________________ To the Mayor and Corporation of Fano:Save our Festival, Fano Jazz by the Sea While we were making every effort to put together the 21st edition of Fano Jazz By The Sea, knowing that there will surely be funding cuts, we unexpectedly received notice from the local authority Arts department that the Festival could no longer count on the usual contribution which has been granted from year to year by the Administration of Fano and thanks to which we are able to create the economic base on which we build the Festival’s complex organisational structure.Now the proposed heavy cuts would make it impossible to guarantee a project created with our customary commitment, passion and professionalism, and which has its roots in this very city where it was born, grew up and developed, eventually becoming a genuine tradition.It is not just the citizens of Fano who have expressed pleasure and satisfaction with an event which has over the years become an integral part of the social and economic fabric of the region – we see it also in the large number of testimonials of appreciation from musicians, cultural icons and the ordinary fans who have always supported and encouraged us in the diffusion of culture through music which attracts and fascinates innumerable people in Italy and worldwide.Fano Jazz By The Sea is more than an event which occurs once a year; it has become widely regarded as representing cultural excellence and is undoubtedly one of the best things to come out of Fano in the last 20 years. It is a unique experience which has changed the cultural map of the area, a fundamental moment in the creation and cultural growth of a new audience particularly young people. The year-round presence of initiatives inspired by and connected to the Festival, such as Jazz in Provincia, the Rassegna Jazz Club, the Jazz Village, Gospel concerts, Seminars, etc forms a much bigger picture with important social consequences.The Festival is not just there for the public and musicians but also gives work to a myriad of people in various sectors in the local region. For years the Festival has been nurturing creative development among young people and gives them the opportunity to be involved with the final production of a professional quality event.In all the Festival has contributed greatly to the promotion of Jazz music and of the City of Fano as can be clearly seen from the large body of press cuttings which have accompanied the Festival over the years. In particular we note with great pleasure and pride the article which appeared last year in the prestigious British ‘Sunday Times’ in which Fano Jazz By The Sea was recommended as one of the top ten festivals to visit in Europe.For these and many other reasons which we won’t go into here in the interest of brevity, we fervently hope that with all our passion, professionalism and hard work this Festival will not die, but that once this moment of difficulty has passed it will once more be able to grow to new levels of artistic merit as it has done over the past 20 years and in so doing will enhance the quality of life for all the community.PS:On 30th April the whole world celebrates ‘Jazz Day’, initiated by UNESCO who wanted to see it treated as part of our human heritage, recognising its undeniable social and cultural value. Jazz belongs to the whole world and it is a formidable instrument of dialogue, unification and peaceful co-existence.The Staff of the Fano Jazz Network.

Fano Jazz Network
1,537 supporters