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diritti umani

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Update posted 1 week ago

Petition to Camera dei deputati, Senato della Repubblica

Riforma degli Ordini Professionali

Alla Spett.le  CAMERA DEI DEPUTATI. Al Spett.le  SENATO DELLA REPUBBLICA. I firmatari del documento, i cui dati vengono comunicati in allegato, con la presente inoltrano la seguente PETIZIONE AI SENSI DELL’ART. 50 COST. domandano alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica di legiferare per riformare gli Ordini Professionali; specificatamente si domanda che: -          La denominazione venga cambiata da “Ordine” a “Registro”; ad esempio, al posto di “Ordine degli architetti … ”, si propone di introdurre la denominazione “Registro degli Architetti Italiani – Italian Architects Registration Board”. -          Il registro abbia un’unica sede nazionale nella capitale della Nazione – ovvero nella città di Roma –una sede per la Regione Nord a Milano, ed una sede per la Regione Sud a Napoli, riducendo così il numero di sedi a tre. -          Ci sia un unico consiglio nazionale; ogni consiglio provinciale, ogni carica o gerarchia provinciale venga sciolta. Tutte le sedi provinciali degli ordini vengano chiuse. -          Il costo di iscrizione al Registro venga determinato a livello nazionale, sia gratuito per i primi tre anni di iscrizione, ed inferiore o pari ad euro 100 per gli altri iscritti. Vengano decretati a livello centrale i casi di esenzione dal pagamento della quota di iscrizione ai Registri, esentando le neomadri, i neopadri, i meno abbienti, i disoccupati, i disabili, i cittadini italiani rimpatriati dall’estero per il primo anno di rimpatrio. -          Vengano aboliti gli attuali codici deontologici. Al fine di non ledere il principio di uguaglianza tra i cittadini, si propone che i codici deontologici vegano ridotti all’essenziale. Si domanda al Parlamento di valutare l’opportunità di adattare alle esigenze nazionali ed alle intenzionalità qui espresse, il codice deontologico dell’Architects Registration Board Britannico (http://www.arb.org.uk/architect-information/architects-code-standards-of-conduct-and-practice/ -          Il numero di crediti da esigere per l’aggiornamento professionale sia diminuito. Si propone che i corsi di aggiornamento, ovvero la produzione di materiale didattico per gli stessi, siano annualmente, o semestralmente curati a livello centrale da un apposito istituto; che il contenuto dei corsi di aggiornamento sia sostanzialmente omogeneo per tutti gli architetti, e strettamente attinenti all’aggiornamento tecnico e legislativo, esulando tassativamente da iniziative volte alla promozione di prodotti o marchi.  L’architetto cura indipendentemente il proprio aggiornamento culturale. -          Si domanda inoltre che in nessun caso potrà essere pretesa la lealtà degli iscritti verso i Registri, o, per esteso, verso i consiglieri dei Registri. -          Il registro pubblichi online una guida ai salari, aggiornata annualmente, sul modello della guida ai salari del Royal Institute of British Architects: https://www.ribaappointments.com/staticpages/10290/salary-guide-2017/ -          Vengano intraprese efficaci politiche volte a facilitare ed incentivare il rimpatrio dei cittadini italiani residenti all’estero (1.325.969 milioni di italiani nella fascia di età compresa tra i 21 ed i 40 anni sono residenti all'estero iscritti all'AIRE, in totale oltre 4,5 milioni di italiani sono residenti all'estero http://ucs.interno.gov.it/ucs/allegati/Download:Anagrafe_degli_italiani_residenti_all_estero_a.i.r.e.-5767698.htm -          Tutelando il regime di concorrenza, vengano stabiliti stipendi minimi inderogabili, ovvero compensi minimi, ovvero tariffe minime inderogabili, volte alla tutela dei livelli salariali, nel rispetto del dettato costituzionale e dei diritti umani. -          Vengano intraprese iniziative per monitorare gli orari di lavoro, dettando precisi standard per regolare il lavoro notturno, ovvero gli straordinari, con particolare riferimento alla tutela della maternità, della salute e della famiglia. Si ringrazia per la cortese attenzione. (La diffusione della petizione da parte dei firmatari, tramite Facebook ed Email, è il principale canale di diffusione della petizione).  

Massimo Torre
114 supporters
Update posted 2 weeks ago

Petition to Sergio Mattarella (Presidente Della Repubblica Italiana), Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

DOVE SONO FINITI I BAMBINI? 10.000 BAMBINI EMIGRATI IN EUROPA SONO SCOMPARSI NEL NULLA

                                                                                 29 febbraio 2016  Mi chiamo Elisabetta Di Lernia e Le scrivo, da cittadina, per rivorgerLe un APPELLO CORALE: “DOVE SONO FINITI I BAMBINI?!”. APPELLO di un SINGOLO, ma che nell'arco di 15 giorni si è trasformato in una sorta di TAM TAM che ha suscitato un’adesione e un passaparola spontanei al di là di ogni aspettativa, ottenendo la condivisione su Fb di 3240 persone. UN GRIDO per dar voce a tutti quei bambini scomparsi nel nulla (che fuggono dalle guerre), di cui i mass media hanno parlato solo per alcuni giorni e poi non più (rif. articoli: http://www.lastampa.it/2016/02/01/esteri/quei-diecimila-minori-stranieri-scomparsi-dopo-larrivo-in-europa-BvNXARwKtno6lU7PDNUWUP/pagina.html e http://www.internazionale.it/notizie/2016/02/04/europa-immigrazione-dilemma-etico  )Le scrivo quindi a nome di tutti coloro che hanno condiviso l'appello, ovvero di TUTTE quelle PERSONE che pensano che questa PETIZIONE sia utile a MANTENERLO VIVO NELLA MEMORIA E A SMUOVERE LE COSCIENZE a TUTTI i LIVELLI. Le sottoponiamo quindi in sintesi gli obiettivi, i punti fondamentali della Petizione, sperando che Lei, Primo cittadino del Paese, possa dar voce in prima persona a questa tragedia, che richiede, evidentemente, soluzioni ETICHE e LOGISTICHE. Volendo cercare una soluzione costruttiva al problema, PENSIAMO CHE: vi sia carenza d’Informazione al riguardo. I mass-media si sono occupati del problema soltanto per alcuni giorni, anziché inviare segnali continui al fine di sensibilizzare le persone su questa TRAGEDIA INFINITA in ATTO. sia giusto l’appello di Save the children, onlus: “È indispensabile rafforzare le misure di protezione e attivare a livello europeo meccanismi protetti di "relocation" per consentire loro di raggiungere altri paesi europei senza rivolgersi ai trafficanti”. (la petizione è stata anche tradotta, in inglese, inviata agli organi preposti e divulgata sul web e Fb  - Versione tradotta Rif. Allegato B della petizione) la tragedia dei 10.000 BAMBINI EMIGRANTI IN EUROPA (che fuggono dalle GUERRE),  sequestrati da organizzazioni criminali per avviarli alla prostituzione (rete dei pedofili), o a nuove forme di schiavitù o al mercato degli organi, SIA prima di tutto UN PROBLEMA ETICO, che nella piramide dell'etica, individuale e collettiva, sia italiana che europea, che Internazionale, dovrebbe essere collocato al vertice; in quanto il problema della tutela dei bambini, ossia della protezione dell'infanzia, è un problema prioritario per ogni società.  questo appello possa favorire una PRESA DI COSCIENZA e di RICERCA di possibili SOLUZIONI da attuare a monte, SCELTE E DECISIONI che necessariamente devono essere concepite e attuate dagli ORGANI PREPOSTI di COMPETENZA  le ORGANIZZAZIONI CRIMINALI interessate al business dei minori, ovvero chi li sfrutta a vari livelli ( schiavitù sessuale, pedofilia, sfruttamento del lavoro, mercato degli organi), quando non note, siano, almeno in parte, facilmente individuabili.  la situazione che si è ormai delineata nel Mondo e in Europa sia frutto delle strette interconnessioni esistenti tra le strategie relazionali economiche e politiche in atto e la tragedia in oggetto, INORRIDIAMO DI FRONTE AL FATTO CHE IL PREZZO PIÙ ALTO di tutto ciò lo stiano PAGANDO i BAMBINI. La storia insegna che, quando si verificano queste situazioni, se non adeguatamente recepite ed affrontate, l'umanità è sempre andata incontro ad epiloghi tragici  questa TRAGEDIA ANNUNCIATA, dunque, non sia solo la sconfitta dei genitori, padri e madri di quei bambini scomparsi, vittime innocenti di un sistema, ma la sconfitta di tutti noi, Occidente ed Oriente insieme. pur rendendoci conto che molti dei passaggi prospettati possano sembrare un’ UTOPIA, noi tuttavia pensiamo che non sia così. E’ nostra convinzione che le situazioni possano cambiare adottando una comunicazione strutturata a più livelli. Se è vero, infatti, che i processi mentali individuali sono evidentemente condizionati da processi mentali collettivi, allo stesso modo i processi mentali collettivi possono essere condizionati da processi mentali individuali: un agire comune da parte delle istituzioni e dei singoli cittadini potrebbe dunque modificare le dinamiche che si sono innescate. debba essere approvata la PROPOSTA DI LEGGE (Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e altre disposizioni concernenti misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”) che è FERMA, da tempo, alla COMMISSIONE BILANCIO. debba essere colmato il vuoto legislativo riguardo il reato di PEDOFILIA: attualmente non è possibile punire chi abusa di un bambino tra i dieci e quattordici anni se non vi è una querela di parte. «Si può arrivare a situazioni limite nelle quali, nonostante la flagranza del reato, la testimonianza della vittima e prove schiaccianti, abusi sessuali su un tredicenne non possono essere perseguiti perché i genitori hanno paura di presentare denuncia o, per minori stranieri non accompagnati, il genitore non c’è ed è necessario nominare un curatore speciale», denuncia Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia della Camera. la petizione debba essere inviata a tutti gli organi istituzionali preposti e a tutti i media tutti i destinatari debbano essere informati dell'invio incrociato e pertanto messi a conoscenza degli altri destinatari.  Confidando nella sua comprensione e nel suo sostegno a questa petizione La ringraziamo anticipatamente. Con  profonda Stima,Elisabetta Di Lernia e tutti coloro che hanno firmato e  condiviso questa petizione ALLEGATI ALLA PETIZIONE  A. PROPOSTA DI LEGGE Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e altre disposizioni concernenti misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” ( che è ferma alla Commissione Bilancio) http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0014820.pdf B. LA PETIZIONE TRADOTTA IN INGLESE (gira su Fb da 7 marzo 2016) WHERE ARE THE CHILDREN GONE? “10.000 CHILDREN THAT EMIGRATED IN EUROPE “ALONE” ARE MISSING” To the president of the Italian Republic Sergio MattarellaTo the president of the United States of America Barack Obama My name is Elisabetta Di Lernia and I am writing you, as a citizen, to address you a collective call: where are the children gone? It is a call from a single person, that in fifteen days changed in to a strong message that got many subscriptions and that have been spontaneously diffused beyond any expectation, ending in to a Facebook sharing from thousand of people.A scream that gives voice to all the children that are vanished. Mass media talked about them just for a few days and then no more.I am writing you on behalf of all those who shared the call, all that person that think that this call is useful to keep this alive, and to raise awareness on all levels. We synthetically present you the objectives, the main points of this call, hoping that you, being the first citizen of this country, could give voice of this tragedy that clearly needs ethical and logistic solutions.Since we would like to find a constructive solution to the problem we think that:- there is a big lack of information regarding this situation- that the call from “save the children” is right: “it is necessary to strengthen the protection measurements and to start protected system of relocation by the whole Europe, to allow them to reach other countries without going through the traders system.”- the tragedy of 10.000 immigrants children in Europe, kidnapped by criminal organizations that are used in the prostitution market or for new forms of slavery or for the organs trading, is first of all an ethical problem, that in the ethical pyramid, individual and collective, italian, european and international, should be relocated at the top.- this call could help to became aware of this situation and to find possible solutions that have to be used upstream. Choices and decisions that necessarily have to be conceived and carried out from the related authorities.- criminal organizations interested to the children business, in other words those who exploits children in different situations (sexual slavery, pedophilia, work exploitation, organs trading) when are unknown could easily been identified.- the situation that is right now outlined in the world and in Europe is the result of the poor connections between the relational, economical and political strategies used nowadays, and this tragedy. We are horrified that the highest price of all this is payed by the children. History teaches that when this situations happen, if not adequately understood and faced, humanity has always gone towards a tragic ending.- even thought we are aware that many of the ideas showed could sound like an utopia, we think that: a common act from the institutions and from the single citizens could change the dinamics that are already in act. ATTACHMENTS1. the call that have been launched the 29th of February 2016https://www.change.org/p/al-presidente-della-repubblica-ita2. the link to the two posts shared on Facebook:1st of February of 2016 https://www.facebook.com/photo.php?fbid=973524066018768&set=a.420305584673955.84761.100000835526015&type=3&theater10th of February of 2016https://www.facebook.com/photo.php?fbid=977914282246413&set=a.420305584673955.84761.100000835526015&type=3&theater ) Hoping in your understanding and in your support to this call, we thank you in advance.With deep esteemElisabetta Di Lernia and all those that already shared and will share in the future this call. https://www.facebook.com/elisabetta.dilernia.5/media_set?set=a.1145716322132874.1073741897.100000835526015&type=3&pnref=story C. POST su FB DEL 1 FEBBRAIO 2016 (condiviviso da 558 persone) https://www.facebook.com/photo.php?fbid=973524066018768&set=a.420305584673955.84761.100000835526015&type=3&theater D. POST SU FB DEL 10 FEBBRAIO 2016 ( condiviso da 2814 persone  - LETTERA INVIATA AL PRESIDENTE DELLA CAMERA) https://www.facebook.com/photo.php?fbid=977914282246413&set=a.420305584673955.84761.100000835526015&type=3&theater )    

Elisabetta Di Lernia
15,538 supporters
Started 3 weeks ago

Petition to All'amministratore delegato di Cidiu S.p.A. Dott. Marco Scolaro, Sindaco di Rivoli, Sindaco di Collegno, Sindaco di Grugliasco

Reintegrate subito Lisa in Azienda - Immediately re-integrate Lisa into the Company

In un’Italia dove la corruzione negli ultimi anni è all’ordine del giorno e delle cronache di tutti i giorni, il caso del licenziamento di Lisa dall’azienda di smaltimento rifiuti CIDIU S.p.A. dove lavora da 10 anni, ci è saltato subito all’occhio e ci sembra veramente assurdo. Non è possibile licenziare e denunciare un dipendente di un’azienda per lo smaltimento dei rifiuti solo perché si è appropriata di un bene destinato allo smaltimento e alla rottamazione. È difficile immaginare che un monopattino vecchio e un po’ rotto possa costituire motivo di licenziamento. Di certo non ci ha pensato Lisa che ha altri due figli a cui badare e vive al  quarto piano di una casa popolare alla periferia di Torino. “Ora non ci dormo la notte. Sto davvero malissimo perché sono stata loro dipendente per 11 anni e con questo lavoro mantengo tutta la famiglia”. Pensiamo in questo caso, senza falsa retorica, che un tale tipo di comportamento, vista la situazione ed il contesto in cui si è verificato, andrebbe persino premiato, in quanto la dipendente, con il suo inconsapevole gesto, dettato dall’istinto di mamma, ha fatto sì che l’azienda risparmiasse sui costi di smaltimento e rottamazione del vecchio monopattino in questione. Viste queste premesse, chiediamo pertanto, l’immediato reintegro e assunzione di Aicha Elisabethe Ounnadi, 40 anni, per tutti Lisa, in azienda. Per maggiori dettagli vi rimandiamo all'articolo su Repubblica: Articolo su Repubblica.it Grazie a tutti per quello che potrete fare, per le vostre firme e le vostre condivisioni. Sergio Barbesta ENG In Italy where corruption in recent years is on daily agenda and chronicles, the case of Lisa's dismissal from the waste disposal company CIDIU S.p.A., where she has been working for 10 years, it has jumped to our eye and looks really absurd. It is not possible to dismiss and denounce an employee of a waste disposal company only because she is appropriate for a old good destined for disposal and scrap. It's really hard to imagine that an old and slightly broken monopag may be a dismissal reason! Certainly Lisa, who has two other children to look after and live on the fourth floor of a popular home on the outskirts of Turin, has not thought of this. "Now I do not sleep at night. I'm really bad because I've been an employee for 11 years and with this job I keep the whole family. " We think in this case, without false rhetoric, that such a kind of behavior, given the situation and context in which it occurred, should even be rewarded, as the employee, with her unconscious gesture, dictated by the instinct of mom, Lisa made the company save on the costs of disposing of the old monopatt in question. Given these premises, we therefore ask for the immediate reinstatement and recruitment of Aicha Elisabethe Ounnadi, 40, for all Lisa, in the company. For more details refer to article on Repubblica newpaper: Article on Repubblica.it Thanks to everyone for what you can do, for your signatures and your share. Sergio Barbesta  

Sergio Barbesta
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