Topic

diritti umani

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Update posted 1 week ago

Petition to United Nations, United Nations Development Program, Human Rights Council

LIBERTAD PARA LAS 1369 VíCTIMAS INOCENTES ENCARCELADAS EN VENEZUELA. PETICIóN A LA ONU

16 AGO LIBERTAD PARA LAS 1369 VíCTIMAS INOCENTES ENCARCELADAS POR LA TIRANIA EN VENEZUELA. PETICIóN A LAS NACIONES UNIDAS A una cifra de aproximadamente 2700 firmas con petición a la ONU, 7000 firmas con petición a diversos organismos en Gran Bretaña y otras 1500 firmas con petición al ministerio público,  fué finalmente liberado Wuilly Arteaga.. Continuemos a firmar para liberar las 1400 víctimas inocentes encarceladas por la tiranía en Venezuela Por ejemplo el estudiante de la UPEL José Saldivia,  quien se encuentra detenido en la cárcel El Dorado, en el estado Bolívar, padece de paludismo. Cabe recordar que José Saldivia es estudiante en la Universidad Pedagógica Experimental Libertador (UPEL) del Edo.Aragua. FREEDOM FOR THE 1369 INNOCENT VICTIMS IMPRISONED BY THE TYRANNY IN VENEZUELA About after 2700 signatures begging to the UN, other 7000 upon begging to various agencies in Britain and other 1500 to the Ministerio, was finally  released Wuilly Arteaga. Let's continue to sign to release the 1400 innocent victims imprisoned by tyranny in VenezuelaFor example, UPEL student José Saldivia, who is being held in the El Dorado prison in Bolivar state, suffers from malaria. It is worth remembering that José Saldivia is a student at the Universidad Pedagógica Experimental Libertador (UPEL) in Aragua state. LIBERTA 'PER le 1369 VITTIME INNOCENTI  DETENUTI DALLA TIRANNIA IN  VENEZUELA Dopo una petizione con circa 2700 firme indirizzata all'ONU, altre 7000 firme a diversi organismi in Gran Bretagna e circa 1500 firme per altra petizione al Ministerio, è stato finalmente scarcerato Wuilly Arteaga . Continuare a firmare per rilasciare le 1.400 vittime innocenti imprigionati per la tirannia in VenezuelaPer esempio lo studente della UPEL  José Saldivia, che è detenuto nel carcere di El Dorado, nello stato di Bolivar (Estado Bolívar) , che soffre di malaria. Si ricorda che José Saldivia è uno studente presso l'Università Pedagogica Sperimentale Libertador (UPEL) Aragua.   11AGO LIBERAZIONE DI WILLY ARTEAGA IL VIOLINISTA. PETIZIONE ALLE NAZIONI  UNITE Ciao, sono artista musicista venezuelana e vorrei chiederti di aiutare nella campagna per la liberazione di Willy Arteaga, violinista che ha contribuito ad animare con il suo strumento suonando e cantando il  glorioso Inno nazionale venezuelano ed altre opere del folklore venezuelano, durante le manifestazioni che il popolo di Caracas e di tutto il Venezuela fanno fin dal mese di aprile contro il regime dittatoriale stabilito da Maduro. È stato arrestato dal 27 luglio. È solo e attualmente isolato. Ha perso l'udito in un orecchio a causa della violenza fisica subita. Pubblica nelle tue reti sociali e firma per il suo rilascio. Grazie RELEASE WUILLY ARTEAGA THE VIOLINIST. PETITION LETTER FOR THE UNITED NATIONS Hello, I am venezuelan musician artist and I  would like to ask you to help in the campaign for the liberation of Wuilly  Arteaga, the violinist who contributed to give encouragement with his instrument playing and singing the glorious venezuelan  National Anthem , and other works of Venezuelan Folk during the demonstrations that the people from Caracas and all  Venezuela does since april against the dictatorial regime by Maduro.Willy has been detained since the 27th of july. He is alone and isolated. He has lost hearing in one ear because of the physical violence suffered. Publish in your networks and sign for his liberation. Thank you.   LIBERAZIONE DI  WUILLY ARTEAGA EL VIOLINISTA. CARTA DE PETICIóN A LAS NACIONES UNIDAS Hola, soy una artista venezolana del campo musical y  me gustaría pedirles que ayuden en  la campaña por la liberación de Wuilly Arteaga, el violinista que contribuyó a animar con su instrumento tocando  y cantando el glorioso Himno Nacional Venezolano y otras obras del folklore Venezolano durante las manifestaciones que el pueblo de Caracas y toda Venezuela hace desde abril contra el régimen dictatorial establecido por Maduro. Wuilly está detenido desde el 27 de julio. Está solo y actualmente incomunicado. Ha perdido la audición en un oído debido a la violencia física sufrida. Publique en sus redes y firme para su liberación.Gracias Elena Troncone.

Elena Troncone
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Petition to Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini

Baobab Experience chiama Ferrovie dello Stato

(English version below) All’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Ingegnere Renato MazzonciniRoma, 23 Giugno 2017 Gentile Ingegnere,sono passati appena due giorni dalla presentazione dell’ultimo rapporto dell’UNHCR. Ancora una volta, cifre e tabelle confermano che decine di milioni di persone sono in fuga, che quasi una persona su cento è costretta ad abbandonare la propria casa. Quasi una ogni tre secondi, per chi ama questa modalità di rappresentazione delle cose. Ogni anno che passa, le parole che accompagnano i numeri dei rapporti sulle migrazioni risuonano sempre più consuete e familiari: le situazioni sono inaccettabili; è necessario uno sforzo comune di solidarietà; vanno trovate soluzioni adeguate.Ma sappiamo tutti che niente di tutto ciò sta avvenendo, e che nessun richiamo, nessun proclama, trova ascolto. L’Europa intera è in preda ad una crisi di panico da cui non trova via d’uscita. Le risposte dei Governi nazionali, delle Istituzioni Europee, delle autorità locali, sono scoordinate, incoerenti, divise, ed improntate unicamente ad una visione difensiva in cui l’unica politica concretamente perseguita consiste nell’innalzamento delle barriere in entrata, e nella corsa al ribasso collettiva di standard, modelli e sistemi di accoglienza, in una immorale e non dichiarabile politica di disincentivazione che scoraggi sempre più chi intende intraprendere il cammino verso le nostre frontiere. E quando smettiamo di leggere i numeri, ed iniziamo a guardare i volti di chi arriva, ad ascoltarne le parole, a curarne le sofferenze, e ad accompagnarli nel loro percorso, ci rendiamo conto, ogni giorno di più, che dietro i proclami e gli auspici alla solidarietà internazionale si nasconde il vuoto. Solo messaggi in bottiglia lanciati nel mare del circuito politico e mediatico, ben sapendo che non saranno mai letti da nessuno. E allora, dietro il nulla delle parole rimangono solo le persone da difendere. La nostra associazione, Baobab Experience, lavora da due anni con i migranti: più di settantamila persone sono passate dai nostri campi, ed hanno ricevuto cure mediche, cibo, un riparo per la notte, assistenza legale. Sono donne e uomini, alcuni di loro in transito verso altri paesi europei, altri richiedenti asilo in Italia. Questi ultimi, a Roma, sono costretti ad aspettare in media un mese e mezzo prima di poter accedere alle pratiche e in questo tempo non viene assegnato loro un centro. L’unico riparo ed aiuto che trovano nella capitale, è quello offerto da Baobab Experience. In questi due anni, abbiamo costantemente dovuto far fronte alla indisponibilità delle istituzioni cittadine a consentire che l'assistenza ai migranti potesse essere fornita in un luogo adatto a garantire condizioni umanamente accettabili per loro e a minimizzare l'impatto della loro presenza sulla comunità dei cittadini. I venti sgomberi forzati che Baobab Experience ha subito nei suoi due anni di vita hanno prodotto ulteriori disagi e sofferenze sui migranti, e non hanno risolto alcuno dei problemi che oggi in tanti a loro attribuiscono. Dopo venti sgomberi, non è aumentata la sicurezza della nostra città. Non ne è aumentato il livello di pulizia e decoro. Non è diminuita la marginalizzazione e l'esclusione di chi arriva, né i rischi ad esse associati. E soprattutto, gli arrivi non si sono fermati, e non si fermeranno. Noi pensiamo che si possa fare meglio di così. Pensiamo che si possa provare, di fronte al fallimento di un sistema che non riesce a trovare soluzioni diverse da muri e sgomberi, a pensare a una diversa visione. Pensiamo che di fronte a problemi reali, sia possibile provare a trovare soluzioni reali. Sappiamo che il Gruppo che Lei guida è molto impegnato sul terreno della responsabilità sociale, e che numerose iniziative sono state già intraprese per il recupero a fini sociali di immobili non più utilizzati per attività industriali. La stessa Claudia Cattani, presidentessa di Rete Ferroviaria Italiana, appena tre giorni fa ha detto: “L’emergenza sociale investe tutto il territorio nazionale e la capillarità del nostro sistema di stazioni ci impegna da sempre ad avere attenzione per quanti cercano riparo, aiuto e solidarietà presso i nostri spazi.” Per questo, Le proponiamo di intraprendere insieme un percorso coraggioso, di concederci l’utilizzo del parcheggio per bus abbandonato in via Giovanni Chiaromonte, dietro la Stazione Tiburtina. Quella lingua di asfalto, che volontari e migranti hanno ribattezzato “Piazzale Maslax” per ricordare il ragazzo somalo che si è tolto la vita dopo essere stato strappato alla sorella in Belgio per essere riportato in Italia, può diventare un campo che assicuri condizioni minimali di assistenza, sicurezza, pulizia, e decoro, e nel quale sperimentare insieme, anche trovando soluzioni comuni per la riqualificazione dell’area, un nuovo modello di accoglienza che possa fare da esempio di fronte ai fallimenti di un sistema che non dà più risposte e genera solo degrado, conflitto e paura. Saremo pronti ad attrezzare un presidio umanitario in pochissime ore, grazie all’aiuto delle associazioni mediche e legali con cui condividiamo questo percorso da ormai due anni, con ONG internazionali e le cittadine e i cittadini che ci sono solidali: abbiamo già un progetto che saremmo contenti di presentarle in un incontro. Pensiamo sia venuto il tempo delle scelte. Pensiamo che i libri di storia di domani racconteranno cosa stiamo facendo oggi, e che le nostre azioni, le nostre scelte, avranno conseguenze e impatti profondi sul nostro destino comune. Siamo convinti che, lavorando insieme, sia possibile dare, in questa città, una prima coraggiosa risposta, con i fatti e le cose concrete.Proviamoci insieme. Baobab Experience  Giusi Nicolini - ex sindaco di LampedusaGianīs Varoufakīs - già Ministro delle Finanze grecoSusanna Camusso - segretaria generale della CGILStefano Fassina - deputato e consigliere comunale di RomaValerio Mastandrea - attoreValeria Golino - attriceIlaria Cucchi - fondatrice Associazione Stefano Cucchi OnlusGiuseppe Civati - deputato della Repubblica Italiana (Possibile)Sabina Guzzanti - attriceNicola Fratoianni - segretario di Sinistra ItalianaAndrea Iacomini - portavoce Unicef ItaliaMauro Biani - illustratore e fumettistaEfi Latsoudi - fondatrice Pikpa Camp di LesvosPiotta - cantanteGiuseppe De Marzo - rete dei Numeri Pari - LiberaLoredana De Petris - deputata della Repubblica Italiana (Sinistra Italiana)Giulio Marcon - deputato della Repubblica Italiana (Sinistra Italiana)Massimo Cervellini - senatore della Repubblica Italiana (Sinistra Italiana)Enrico Lo Verso - attoreAlice Pasquini - artistaLeonardo Palmisano - scrittoreLuca Attanasio - giornalistaStefano Catone - scrittoreLeonardo Cavaliere - ricercatore e bloggerLuca Pastorino - deputato della Repubblica Italiana (Possibile)Andrea Maestri - deputato della Repubblica Italiana (SI-Possibile)Beatrice Brignone - deputata della Repubblica Italiana (Possibile)Elly Schein - europarlamentare (Possibile)Nicola Morra - senatore della Repubblica Italiana (Movimento 5 Stelle)Enrico Sitta - bloggerAlessandro Gilioli - giornalistaAngelo Mai - collettivoCasetta Rossa - spazio autogestito Brusco - cantanteSkasso - gruppo musicaleAnnalisa Camilli - giornalista Francesca Fornario - giornalistaEleonora Camilli - giornalistaMarco Omizzolo - sociologo Agostino Ferrente - registaMarco Puccioni - regista   Dear Sir, Two days have passed since the latest UNHCR report was presented. Once again, figures and tables confirm that tens of millions of people are fleeing, which means almost 1 out of every 100 people are forced to abandon their home, nearly 1 every 3 seconds. With each passing year, the words accompanying the various reports on migration echo the same familiar sound. This situation is unacceptable; There is a need for a common effort of solidarity; and adequate solutions must be found. But we all know that none of this is happening, and that no declaration or call has been heard.The whole of Europe is in a panic from which there is no way out. The responses from national governments, European institutions and local authorities are uncoordinated, incoherent, divided and only posed towards a defensive vision in which the only concrete policy pursued consists of raising barriers. All in a rush to downgrade the standards, models and systems of reception, in an immoral and undeclared policy that increasingly discourages those who intend to move towards our borders.And when we stop reading the numbers, and begin to look at the faces of those who come, listen to their words, treat their sufferings, and accompany them on their path, we realize, more and more each day, that behind the proclamations and the hope for international solidarity is a void, mere messages in a bottle launched in the sea of the political and media circuit, knowing that they will never be read by anyone. Behind the emptiness of the words, there are only people to defend. Our association, Baobab Experience , has been working for two years with migrants: more than seventy thousand people have passed through our camp, and they have received medical care, food, shelter for the night, legal assistance. There are women and men, some of them are in transit towards other European countries, others are applying for asylum in Italy. These last, in Rome, are forced to wait a month and a half on average before they can access the asylum process and in this time they are not assigned a center. The only shelter and help they find in the capital, is that offered by Baobab Experience. In these two years, we have constantly had to cope with the unwillingness of the institutions to allow that assistance be provided to migrants in a suitable place that ensures humanly acceptable conditions for migrants and to minimize the impact of their presence on the community. The twenty forced evictions that Baobab Experience has been subjected to in two years have caused much discomfort and suffering for the migrants, and they have not solved any of the problems that many attribute to them. After twenty evictions, our city is not safer. It is not cleaner nor more decent. It has not decreased the marginalization and exclusion of those who arrive, nor the risks associated with them. And, most importantly, the arrivals have not ceased and will not cease. We believe that we can do better than this. We think that, in the face of the failure of a system that cannot find solutions other than walls and evictions, we have a different vision. We think that in the face of real problems, we can try to find real solutions.We know that your group is very committed to the field of social responsibility, and that many initiatives are already being undertaken to recover real estate no longer used for industrial activities to use for social activities. Claudia Cattani, president of the Italian Railroad Network, declared three days ago that: "Social emergency hits the entire country and our extensive station system is always committed to paying attention to those seeking shelter, help and solidarity in our spaces. "For this reason, we propose to embark on a courageous journey, to grant us use of the abandoned bus parking lot on via Chiaromonte, behind Tiburtina Station. That piece of asphalt, which volunteers and migrants have renamed "Piazzale Maslax" in memory of the Somali boy who took his own life after being torn from his sister in Belgium to be brought back to Italy, can become a camp that provides assistance, security, cleanliness and honor, and in this we can find together common solutions for the area's upgrading, a new reception model that can be an example in the face of a system that no longer responds and generates only degradation, conflict and fear.We are ready to supply a humanitarian presence in a matter of hours, thanks to the help of the medical and legal associations with whom we have shared this path for two years, with international NGOs and with citizens who are in solidarity. We already have a project that we would be pleased to present in a meeting.The time has come to make choices. Tomorrow's history books will recount today's events and our actions and choices will have profound consequences and impact on our common destiny.We are sure that, working together, it is possible to give this city a courageous first response, with facts and practical things.Let's try together.Baobab Experience

Baobab Experience
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Started 3 weeks ago

Petition to Camera dei deputati, Senato della Repubblica

Riforma degli Ordini Professionali

Alla Spett.le  CAMERA DEI DEPUTATI. Al Spett.le  SENATO DELLA REPUBBLICA. I firmatari del documento, i cui dati vengono comunicati in allegato, con la presente inoltrano la seguente PETIZIONE AI SENSI DELL’ART. 50 COST. domandano alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica di legiferare per riformare gli Ordini Professionali; specificatamente si domanda che: -          La denominazione venga cambiata da “Ordine” a “Registro”; ad esempio, al posto di “Ordine degli architetti … ”, si propone di introdurre la denominazione “Registro degli Architetti Italiani – Italian Architects Registration Board”. -          Il registro abbia un’unica sede nazionale nella capitale della Nazione – ovvero nella città di Roma –una sede per la Regione Nord a Milano, ed una sede per la Regione Sud a Napoli, riducendo così il numero di sedi a tre. -          Ci sia un unico consiglio nazionale; ogni consiglio provinciale, ogni carica o gerarchia provinciale venga sciolta. Tutte le sedi provinciali degli ordini vengano chiuse. -          Il costo di iscrizione al Registro venga determinato a livello nazionale, sia gratuito per i primi tre anni di iscrizione, ed inferiore o pari ad euro 100 per gli altri iscritti. Vengano decretati a livello centrale i casi di esenzione dal pagamento della quota di iscrizione ai Registri, esentando le neomadri, i neopadri, i meno abbienti, i disoccupati, i disabili, i cittadini italiani rimpatriati dall’estero per il primo anno di rimpatrio. -          Vengano aboliti gli attuali codici deontologici. Al fine di non ledere il principio di uguaglianza tra i cittadini, si propone che i codici deontologici vegano ridotti all’essenziale. Si domanda al Parlamento di valutare l’opportunità di adattare alle esigenze nazionali ed alle intenzionalità qui espresse, il codice deontologico dell’Architects Registration Board Britannico (http://www.arb.org.uk/architect-information/architects-code-standards-of-conduct-and-practice/ -          Il numero di crediti da esigere per l’aggiornamento professionale sia diminuito. Si propone che i corsi di aggiornamento, ovvero la produzione di materiale didattico per gli stessi, siano annualmente, o semestralmente curati a livello centrale da un apposito istituto; che il contenuto dei corsi di aggiornamento sia sostanzialmente omogeneo per tutti gli architetti, e strettamente attinenti all’aggiornamento tecnico e legislativo, esulando tassativamente da iniziative volte alla promozione di prodotti o marchi.  L’architetto cura indipendentemente il proprio aggiornamento culturale. -          Si domanda inoltre che in nessun caso potrà essere pretesa la lealtà degli iscritti verso i Registri, o, per esteso, verso i consiglieri dei Registri. -          Il registro pubblichi online una guida ai salari, aggiornata annualmente, sul modello della guida ai salari del Royal Institute of British Architects: https://www.ribaappointments.com/staticpages/10290/salary-guide-2017/ -          Vengano intraprese efficaci politiche volte a facilitare ed incentivare il rimpatrio dei cittadini italiani residenti all’estero (1.325.969 milioni di italiani nella fascia di età compresa tra i 21 ed i 40 anni sono residenti all'estero iscritti all'AIRE, in totale oltre 4,5 milioni di italiani sono residenti all'estero http://ucs.interno.gov.it/ucs/allegati/Download:Anagrafe_degli_italiani_residenti_all_estero_a.i.r.e.-5767698.htm -          Tutelando il regime di concorrenza, vengano stabiliti stipendi minimi inderogabili, ovvero compensi minimi, ovvero tariffe minime inderogabili, volte alla tutela dei livelli salariali, nel rispetto del dettato costituzionale e dei diritti umani. -          Vengano intraprese iniziative per monitorare gli orari di lavoro, dettando precisi standard per regolare il lavoro notturno, ovvero gli straordinari, con particolare riferimento alla tutela della maternità, della salute e della famiglia. Si ringrazia per la cortese attenzione. (La diffusione della petizione da parte dei firmatari, tramite Facebook ed Email, è il principale canale di diffusione della petizione).  

Massimo Torre
108 supporters
Update posted 1 month ago

Petition to United Nations, President of USA, President of Russia, President of France, UK Prime Minister, Prime Minister of Israel

Time is Running Out! 7/7/17 UN vote to outlaw nuclear weapons. Your help is needed.

The survival of humanity depends on ridding the world permanently of nuclear weapons. The UN vote scheduled on July 7, 2017, is our last chance to achieve it. If we miss this chance, then all of life as we know it, including your children and grandchildren, will be destroyed forever. All that you have worked for and all that your ancestors worked for will go up in smoke for eternity. The world’s nuclear powers have amassed thousands of nuclear weapons, which are able to destroy life completely many times over.  The United States and Russia alone have about 14,000 nuclear weapons combined; these are on hair-trigger alert and are ready to be launched at a moment’s notice. The last chance to avoid humanity's destruction is the Nuclear-Weapon-Ban treaty as proposed by the United Nations General Assembly in New York. The treaty is proposed in the spirit of the Non-Proliferation Treaty, and deliberation will take place from June 15 to July 7, 2017. The aim of the treaty's proponents is to set up “a legally binding instrument to prohibit nuclear weapons, leading toward their total elimination.” If passed, the treaty would ban nuclear weapons worldwide, once and for all. It would also provide for policing procedures to ensure that none ever get built again. However, many of the world’s major nuclear powers are refusing to take part; they have stated that they will boycott the vote. Please don't let these idiots destroy our world. Every time we miss an opportunity to push toward peace, we become incrementally responsible for pushing toward war. Since this is the last chance to save humanity, I hereby add my name to the list of those demanding that my government take part in the United Nations Nuclear-Weapon-Ban treaty and vote "YES TO BAN" this June - July 2017 in New York. ____________________________________________________________ Le temps est compté ! Les Nations-Unies votent le 7/7/2017 pour interdire les armes nucléaires. Nous avons besoin de votre aide. La survie de l'humanité dépend de l'interdiction mondiale et permanente des armes nucléaires. Le vote des Nations-Unies planifié le 7 juillet 2017 est notre dernière chance d’y parvenir. Si nous manquons cette occasion, la vie telle que nous la connaissons, y compris vos enfants et petits-enfants, sera détruite pour toujours. Tout ce pourquoi vous et vos ancêtres ont oeuvré partira en fumée pour l'éternité. Les puissances nucléaires mondiales ont accumulé des milliers d'armes nucléaires pouvant détruire totalement la vie, et ce plusieurs fois. Les États-Unis et la Russie possèdent à eux seuls environ 14 000 bombes nucléaires maintenues en état d’alerte immédiate et prêtes à être lancées à tout moment. Le traité d'interdiction des armes nucléaires proposé par l'Assemblée générale des Nations-Unies à New-York est notre dernière chance pour éviter cette destruction. Il s’inscrit dans la continuité du Traité de Non-Prolifération. Les négociations se dérouleront du 15 juin au 7 juillet 2017. L’objectif des partisans de ce nouveau traité est de mettre en place « un instrument juridiquement contraignant visant à interdire les armes nucléaires en vue de leur élimination complète. » S’il est adopté, ce traité permettra d’interdir les armes nucléaires dans le monde entier une bonne fois pour toutes. Il proposera aussi des procédures de surveillance visant à s’assurer qu’aucune arme nucléaire ne soit plus jamais construite. Cependant, la plupart des principaux États nucléaires du monde refusent de participer aux négociations et ont statué qu’ils boycotteraient le vote. Ne laissons pas ces imbéciles détruire notre monde. Celui/celle qui ne prend pas position en faveur de la paix devient aussi progressivement responsable de la guerre. Pour soutenir cette dernière chance de sauver l’humanité, j'ajoute par la présente mon nom à la liste de ceux/celles qui demandent à leur gouvernement de prendre part au traité d'interdiction des armes nucléaires des Nations-Unies et de voter « OUI A L’INTERDICTION » au mois de juin - juillet 2017 à New York.

1 Minute Meditation for Peace www.1min4peace.org
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