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Diritti degli Animali

4 petitions

Update posted 4 weeks ago

Petition to MILENKO ĐAKOVIĆ, Ispettorato veterinario della Municipalità di Prijedor (Bosnia Erzegovina), Nadia Stegic, Ljiliana Babic, Dipartimento dei servizi e interessi comunali della Municipalità di Prijedor - Bosnia Erzegovina, Ufficio del sindaco della Municipalità di Prijedor - Bosnia Erzegovina

Ina, volontaria animalista bosniaca, sotto accusa perché salva cani randagi

Ina Ritan è una insegnante di inglese che da anni dedica la sua vita per salvare i cani randagi di Prijedor, in Bosnia Erzegovina. Abbiamo raccontato il suo straordinario lavoro nel docufilm “Ina e gli altri” (https://youtu.be/GA7_c_wdjQk) Ma il suo preziosissimo lavoro evidentemente non viene tollerato dalle autorità di Prijedor: Ina è oggi accusata di detenzione illegale di cani, di vendita illegale di cani e infine di trasporto illegale di cani all’estero. Gentili autorità di Prijedor,Ina gestisce un rifugio costruito con fatica, nel corso degli anni, grazie all’impegno diretto dell’associazione italo-bosniaca Prijedor Emergency e con il sostegno di Enpa. Lì i cani non vengono soppressi, vengono accuditi, curati e messi in adozione.Ina (e con lei l’associazione Prijedor Emergency) non vende cani, né li “esporta” illegalmente: i cani del rifugio vengono messi in adozione all’estero per garantire loro un futuro dignitoso; futuro che in Bosnia non è garantito. Le procedure applicate per portare i cani dalla Bosnia ai Paesi degli adottanti sono molto più avanzate rispetto a quelle imposte dalla norma bosniaca: sono in linea con le procedure dell’Unione Europea.Si deve all’impegno di Prijedor Emergency la prima campagna di sterilizzazione dei randagi a Prijedor e a Banja Luka finanziata dall’Enpa e, da marzo 2018, la massiccia campagna di sterilizzazione di massa finanziata dagli inglesi di Dogs Trust per ridurre il tasso di randagismo.Si deve all’impegno di Prijedor Emergency - e di Ina in particolare - il buon esito di 180 adozioni di cani bosniaci all’estero solo nel 2018. Adozioni gratuite!  Gentili autorità di Prijedor,amiamo la Bosnia, desideriamo per il suo popolo un futuro migliore. Ma le vostre ingiuste accuse nei confronti di Ina ci lasciano sgomenti e cancellano le nostre speranze. Vi chiediamo di collaborare con lei per risolvere il randagismo endemico, non di metterla sotto accusa! Ina è una di noi. Ina siamo noi.   INA RITAN IS ONE OF US AND WE ALL ARE INA RITAN Ina Ritan is an English teacher born and bred in Bosnia Hercegovina, Ina since years and years devotes all her life to saving stray dogs in Prijedor, a rural town in the northern part of Bosnia. We told all about her extraordinary work in our docufilm “Ina e gli altri” (https://youtu.be/GA7_c_wdjQk), but such work is not tolerated by the Authorities in Prijedor: today Ina Ritan is accused of illegal detention of dogs, illegal sale of dogs, and also of illegal transportation of dogs abroad. To the kind Authorities in Prijedor,Ina is managing a private shelter built with her big sacrifice during these last years and with the assistance and cooperation of the Italian no profit Association Prijedor Emergency which operates on the Bosnian territory, and also with the great support of E.N.P.A. the most important Animal Protection Association in Italy and in Europe.At Ina Ritan’s shelter dogs are not suppressed. They are kept in the best possible condition, fed and nurtured, and once vaccinated they are put up for adoption, locally and internationally.Ina Ritan together with Prijedor Emergency DOES NOT sell her dogs, nor she exports them on illegal basis.International adoptions are done in order to find for these dogs the best possible family which can guarantee a quality of life that in Bosnia is totally denied. All procedures in order to drive Ina Ritan’s dogs abroad to their families are even more accurate than what the Bosnian law foresees, being in line with the EU regulations which are more strict than what the Bosnian law asks for.We have to say thank you to Prijedor Emergency for organizing the first sterilization campaign in Prijedor and surroundings, financed by E.N.P.A. and, since March 2018, the massive sterilization campaign by the English foundation Dog Trust, all aiming at reducing drastically the number of stray dogs in the streets of Northern Bosnia.And we all have to say thank you to Prijedor Emergency and to Ina Ritan’s efforts for finding a wonderful family abroad to each of the 180 dogs from Bosnia she saved with her own lovng hands.And let’s not forget the fact that each of these adoptions was free of any financial charge for the adoptant!!Dear Authorities in Prijedor. We all love Bosnia and we all wish for the Bosnian people a better future in life. But your WRONG accusations towards Ina Ritan leave us speechless and above all without any hope for a better future for our beloved animals.We kindly ask you to support and cooperate with Ina Ritan in order to create a synergy for fighting the plague of stray dogs on your territory, and not to question her actions and accuse her of non existing facts!Ina Ritan is one of us and we are all Ina Ritan! DEFENDING ANIMAL’S RIGHTS IS ONE OF OUR RIGHTS!

ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali
169,464 supporters
This petition won 8 months ago

Petition to Tribunale del Riesame di Trento

FreeMiro

Uomini e cani sono insieme dalla notte dei tempi. Potrei raccontare milioni di storie di questo legame antico e profondo, partendo da quella di Argo e della sua attesa tenace e testarda, tanto da essere l’unico a riconoscere il suo padrone dopo vent'anni, donandogli un ultimo saluto affettuoso; le storie di Fido, Hachiko, Greyfriars Bobby e Shep, tutti emblemi di fedeltà e affetto inossidabili. Ci sono talmente tante storie in ballo, storie famose o che non vengono raccontate, che ripercorrere questa amicizia lunga 15.000 anni per intero è impossibile. I cani ancora oggi ci insegnano qualcosa che va oltre la nostra comprensione, non è solo una questione di amore incondizionato e fedeltà, è un rapporto speciale, un legame che giorno dopo giorno ci ricorda la nostra parte migliore. Proverò a raccontarvi la mia di storia. Il 22 marzo Miro, il mio cane, è stato prelevato dai Carabinieri, sequestrato e portato in un canile (Pan Ente Provinciale Protezione Animali E Ambiente a Rovereto -TN-) perchè accusato da un vicino di abbaiare. Miro è un pastore abruzzese di circa tre anni, che viveva a Roverè della Luna, un piccolo paese in provincia di Trento, in una casa con giardino. E' bastato che una sola persona dichiarasse che il cane abbaiava per dar via a questa assurdo provvedimento, nonostante il resto del vicinato non avesse lamentato rumori molesti o fastidio, anche con le finestre aperte. Più volte le Forze dell'Ordine sono accorse sul posto in seguito alle chiamate del mio vicino e tutte le volte hanno constatato che Miro non stava abbaiando. Nonostante questo la vicenda è andata avanti con due querele, trasformate poi in due decreti penali di condanna, per l'abbaiare del cane che non permetterebbe loro di dormire. Un'accusa infondata, dal momento che il cane di notte viene fatto entrare in casa, proprio per evitare ogni possibile disturbo. Ora è chiuso in uno spazio ristretto, senza la sua famiglia e lontano da chi lo ama. Questo è il provvedimento preventivo richiesto dal suddeto vicino che si definisce "amante degli animali", in attesa che la situazione si chiarisca. Ma per farlo si dovrà attendere il processo dibattimentale in Tribunale a Trento che è fissato per fine aprile. Miro non può stare rinchiuso in un canile. Miro fa parte della mia famiglia. E’ amato, protetto, felice. Ha una casa e un grande giardino in cui correre e giocare. Miro ci è stato portato via, ci è stato tolto come se fosse un oggetto e non una creatura vivente con sentimenti ed emozioni. Gli unici sequestri di cani dei quali ho trovto notizia sono stati emanati per proteggere i cani stessi da padroni negligenti o violenti. L’unico effetto di questo provvedimento, invece, è quello di danneggiare Miro e di farci soffrire. Chiedo quindi, per favore, di sospendere questa istanza di sequestro e di permetterci di affrontare il processo in corso fianco a fianco dell’animale che da anni è entrato nel mirino del querelante. Grazie Eva Munter   English version: Man and dogs are together since the beginning.I could tell millions of stories about this ancient bond, starting with Argo waiting Ulisse for twenty years, being the only one to recognize him and dying only after say goodbye to his friend one last time. The story of Fido, of Hachiko, of Greyfriars Bobby and the story of Shep, emblems of stainless fidelity and affection.The story between humanity and dogs is 15.000 years old, but dogs keep teaching us something every day. It's not just about unconditioned love, it's a special relationship, one that should always remind us the best part of ourselves.So many stories, I'll try to tell mine.On march 22 Miro, my dog, has been taken by the police, confiscated and brought to a doghouse because one of my neighbours was complaining about the barking. Miro is a three years old Maremma shepard, living in Roverè della Luna - a small village near Trento, Italy - in an house with a courtyard and a garden.It took only one person lying and declaring that the dog barks all day long to start this absurd situation, despite all the other neighbours never complaint about any noise, even with the windows open. This person has call the police over and over, every time the police had come and every time time the police stated that the dog wasn't barking. Despite this two legal actions had been brought on us and we are currently on trial against this person that has stated he can't sleep because of the dog. And that is just ridiculous because during the night the dog sleeps in the house.Now Miro is locked in a small space, without his family and far away from the ones who loves him. This, according to the Court was a preventive action to prevent any further damage to the health of the neighbour that is persecuting us and our dog. To free our dog we have to wait trial, but it will take a long, long time.Miro can't stay locked away.Miro is part of our family. It is loved, protected and happy. He has a home and a big garden where he can run and play. Miro has been taken from us like an object and not a living creature with feelings and emotions. It has never happened before. If a dog is taken away is to protect the dog from bad or violent owners. The only effect of this situation is to damage Miro and make us suffer. I ask, please, to suspend the confiscation order and let us face the upcoming trial side to side with our dog, which has been in the crosshair of this neighbour for three years. Thank you. Eva Munter

Eva Munter
242,846 supporters
Started 10 months ago

Petition to Z. Kryetar Fran Frrokaj, Policia e shtetit

KERKOHET DENIM PER PERGJEGJESIT E MASAKRIMEVE DHE HELMIMEVE TE QENVE ENDACAKE NE LEZHE!!

SHQIP - ITALIANO - ENGLISH KERKOHET DENIM PER PERGJEGJESIT E MASAKRIMEVE DHE HELMIMEVE TE QENVE ENDACAKE NE LEZHE!! Ligji ne fuqi mbron kafshet nga tortura dhe vdekja e nje kafshe ne keto kushte denohet! Ligji shqiptar i veterinarise ne fuqi sot Nr 10465, Date 29/09/2011, Neni 76 pika A, mbron kafshet nga keqtrajtimi, helmimi, tortura dhe masakrimi qe i sjell vdekjen. Masakrat deri ne vdekje dhe helmimet jane një fenomen i shpeshtë në rrugë apo lagje. Kjo është e papranueshme në një vend që aspiron standarde Europiane!Ka ardhur koha të kthehet dinjiteti e respekti për speciet e tjera që jetojnë në këtë vend ku të drejtat shkelen sistematikisht e pa asnjë pasojë! Ka ardhur koha te themi MJAFT! Ne të nënshkruarit, i bejme thirrje kryetarit te bashkise Lezhe, Fran Frrokaj dhe policise se shtetit;Te bejne te pamunduren qe te gjinden personat pergjegjes te akteve te tilla makabre dhe te ndiqen penalisht sikur thote ligji ne fuqi.Te informohen qytetaret qe kto jane akte te denueshme me ligj dhe qe kto sjellje makabre nga persona te papergjegjshem te merret seriozisht. Ne besojmë fuqishëm qe e vetmja zgjidhje eshte mbeshtetja e metodes se sterilizimeve dhe vaksinimeve te qenve endacake per mos mbipopullimin e tyre dhe qe shkaktari primare i ketij fenomeni eshte privati qe i braktise ne rruge. Ka ardhur koha qe te themi;STOP vrasjeve te kafsheve te pambrojtura.STOP helmimit dhe masakrimit deri ne vdekje te kafsheve te pambrojtura.STOP kufomave te lena ne mes te rruges te kafsheve te pambrojtura.STOP injorances. Ka ardhur koha te themi qe qyteti nuk eshte i vrasesve, i egoisteve dhe i hipokriteve. Ka ardhur koha te ngrihemi te gjithe dhe te behemi zeri i te pambrojturve dhe te rezervojme nje te ardhme me te mire per brezat e rinj. Ka ardhur koha te themi STOP kufomave, gjakut dhe helmit ne rruget e Lezhes. E-mail Kryetari i Bashkise Lezhe: f.frrokaj@lezha.gov.alKontakti i Policise : https://www.asp.gov.al/index.php/kontakte/emailE-mail Policia e shtetit: policiaeshtetit@asp.gov.al ------------------------------------------------------------------------- CHIEDIAMO CHE VENGANO CONDANNATI I RESPONSABILI DEI MASSACRI E DEGLI AVVELENAMENTI DEI RANDAGI A LEZHA!! La legge in vigore oggi protegge gli animali dai maltrattamenti che portano alla morte e la morte dei animali a seguito di ciò è punibile per legge! L'unica legge in vigore attualmente in Albania n.10465 del 29/09/2011, atto 76 comma A, protegge gli animali dagli avvelenamenti e dalle torture che portano alla morte. I massacri e gli avvelenamenti sono un fenomeno molto comune nelle strade delle città dell'Albania.Questo è inaccetabile per un paese che ha delle aspirazioni per gli standard Europei!E' arrivato il momento di far acquisire dignità e rispetto per tutti gli esseri viventi che vivono in questo paese, dove i loro diritti si calpestano sistematicamente senza neanche una conseguenza verso chi causa loro del male. E'arrivato il momento di dire BASTA! Noi firmatari chiediamo al sindaco della città di Lezha, Fran Frrokaj e alla polizia di stato di:- fare l'impossibile per trovare i responsabili di queste atrocità e riservare loro la condanna meritata come la legge attuale prescrive;- di informare i cittadini che questi atti sono penalmente perseguibili e di prendere seriamente il comportamento inaccettabile di persone irresponsabili che non portano niente di buono alla società; Noi crerdiamo fortemente che l'unica soluzione che attualemente si può applicare in Albania con un numero così alto di randagi è la sterilizzazione e vaccinazione dei randagi per tenere sotto controllo il sovrapopolamento e che tutto questo è causato spesso dai privati che abbandonano liberamente i loro cani quando non li vogliono più o li lasciano liberi senza averli prima sterilizzati. E' arrivato il momento di dire:BASTA alle uccisioni delle anime indifese;BASTA agli avvelenamenti e ai maltrattamenti con intenzione di uccidere;BASTA ai cadaveri lasciati in mezzo alle strade della nostra citta;BASTA all'ignoranza! E' arrivato il momento di dire e fare capire che la città non è degli assassini, degli egoisti e degli ipocriti. E' arrivato il momento di alzarsi tutti e diventare la voce degli indifesi e preservare un futuro di non violenza per le nuovi generazioni. E' arrivato il momento di dire BASTA ai cadaveri per strada, al sangue dei innocenti e al veleno. E-mail del Sindaco di Lezha: f.frrokaj@lezha.gov.alContato della polizia di stato : https://www.asp.gov.al/index.php/kontakte/emailE-mail Polizia di Stato: policiaeshtetit@asp.gov.al -------------------------------------------------------------- WE DEMAND THE CONDEMNATION OF THOSE RESPONSIBLE FOR THE MASSACRES AND POISONINGS OF THE STARYS OF LEZHA!! The law in force in the Republic of Albania protects the animals from the torture and the death of an animal under these conditions is condemned! The Albanian Veterinary Law in force No. 10465, Date 29/09/2011, Article 76, point A, protects the animals from the ill-treatment, poisoning, torture and massacre that causes death. Tortures and killing are a frequent phenomenon in the territory. This is unacceptable in a country that aspires to European standards! It is time to return dignity and respect for other living beings in this country where animal rights are systematically violated without any consequences! It's time to say STOP! We, the undersigned, appeal to the mayor of Lezha, Fran Frrokaj and the state police; To identify and prosecute the responsibles for such macabre acts as the law in force applies. The time has come to say; STOP killing unprotected animals. STOP poisoning and massacre to death unprotected animals. STOP to the dead bodies of unprotected animals in our territory . STOP to the ignorance. The time has come to say that our city is not the city of the killers,the selfishes and the hypocrites. The time has come for us to rise and become the voice of those who have no voice and to reserve a better future for younger generations. The time has come to say STOP to this massacre, to the blood and poison in the streets of Lezha. We strongly believe that spaying and neutering campaign is the only solution to combat the phenomenon of stray dogs. E-mail Mayor of Lezha: f.frrokaj@lezha.gov.alConact of the state police : https://www.asp.gov.al/index.php/kontakte/emailE-mail of the state police: policiaeshtetit@asp.gov.al

Arta Uku
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