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diritti animali

4 petitions

Started 3 months ago

Petition to President Ursula von der Leyen, USA President Joe Biden

Stop the slaughter of lambs and kids at Easter - Fermiamo la strage di agnelli a Pasqua

We ask you to stop the slaughter of lambs and kids that occurs on Easter Sunday every year. Every year during the Easter holidays millions of lambs and kids are exterminated by electric shocks or by cutting their throats and letting them bleed to death, in the name of tradition. Sheep are actually surprisingly intelligent, with impressive memory and recognition skills. They build friendships, stick up for one another in fights, and feel sad when their friends are sent to slaughter. Millions of Lambs, just little babies are slaughtered in the name of tradition each year for Easter. These gentle beautiful animals are so lovely and they already are providing us with wool to keep us warm. Why can’t we be satisfied ever with what animals give us? It is time to say enough to this barbaric and uncivilized tradition. Look these animals in the eye, observe their innocence and purity. The time has come for a change! Thanks for your signing and sharing. ITA Version Vi chiediamo di fermare la strage di agnelli e capretti che ogni anno si verifica nel giorno di Pasqua. Ogni anno durante le festività pasquali vengono sterminati milioni di agnelli e capretti con scariche elettriche o tagliandogli la gola e lasciandoli morire dissanguati, in nome della tradizione. Le pecore sono in realtà sorprendentemente intelligenti, con una memoria impressionante e capacità di riconoscimento. Costruiscono solide amicizie, si difendono a vicenda nelle situazioni di pericolo e si sentono tristi quando i loro amici vengono mandati al massacro. Milioni di agnelli vengono macellati nel nome della tradizione ogni anno per Pasqua. Questi bellissimi animali gentili e mansueti ci stanno già fornendo la lana per tenerci al caldo. Perché non possiamo mai accontentarci di ciò che gli animali ci danno? E' ora di dire basta a questa tradizione barbara ed incivile. Guardate negli occhi questi animali, osservate la loro innocenza e la loro purezza. E' arrivato il momento di cambiare! Grazie per la vostra firma e condivisione.

AnimalsTrust Onlus
4,314 supporters
Started 5 months ago

Petition to Ursula von der Leyen, Joe Biden

Nobody touch the DOG! Nessuno tocchi il CANE!

Gentile Presidente Joe Biden e Gentile Presidente Ursula von der Leyen, siamo tutti cittadini del mondo e siamo rimasti scioccati nel vedere come i cani vengono trattati e uccisi in Cina, come potete vedere direttamente da questo link video: - Nobody touch the DOG - Petizione Internazionale per fermare la strage di cani in Cina. Non abbiamo bisogno di parole, perché non abbiamo nessuna parola, per commentare la brutalità e la ferocia di ciò che abbiamo visto, e non abbiamo il coraggio e la forza di rivedere il video due volte. In alcuni casi, i cani vengono scuoiati o bolliti vivi! Il CANE è sempre considerato, da tutte le civiltà, il miglior amico dell'uomo e non ha mai esitato a sacrificare la sua vita per gli uomini. Per questo ed altri motivi, vogliamo tutti insieme far sentire la nostra voce perché questa insensata crudeltà viene fermata, venga rispettata la dignità dei cani, così come quella di ogni essere vivente, non appena reggiungeremo il nostro obiettivo verrà inviata una nota ufficiale dalla Commissione Europea e dal Governo degli Stati Uniti al Governo cinese perché questa pratica brutale e incivile venga  immediatamente interrotta.  Vi ringrazio in anticipo. Sergio Barbesta Fondatore & Presidente di Animalstrust Onlus P.S. Unisciti anche al nostro gruppo Facebook per darci più forza e peso internazionale: https://www.facebook.com/groups/nobody.touch.the.dog/ e alla nostra pagina ufficiale FB ufficiale: https://www.facebook.com/animalstrust Non ci fermeremo finché non avremo raggiunto il nostro obiettivo! Yes WE CAN! WE can STOP them! But only all together. EN VERSION Dear President Joe Biden and Dear President Ursula von der Leyen, we are all world citizens and were shocked to see how the Dogs are treated and killed in China, as you can see directly from this video link:  - Nobody touch the DOG - International Petition and campaign to stop dog slaughter in China. We do not need words, because we don’t have any word, to comment on the brutality and ferocity of what we saw, and we don’t have the courage and strength to review the video twice.In some cases, dogs are skinned or boiled alive! The DOG is always considered, by all civilizations, man's best friend and it never hesitated to sacrifice its life for men. For this and other many reasons, we want all together to make our voices heard because this senseless cruelty is stopped, the dogs’ dignity, as well as that of every living creature is respected, and it will be sent an official note by the European Commission and US Government to the Chinese Government because this brutal and uncivilized practice will be stopped immediately. Best regards, Sergio Barbesta President & Founder of Animalstrust NPO P.S. Please join also to our Facebook Group to give us more strength and International weight: https://www.facebook.com/groups/nobody.touch.the.dog/ and to our official FB page: https://www.facebook.com/animalstrust We’ll don’t stop till we’ll reach our aim. Yes WE CAN! WE can STOP them! But only all together. Thank you!

AnimalsTrust Onlus
10,240 supporters
Started 3 years ago

Petition to To Prime Minister Shinzo- Abe Cabinet Office, Government of Japan, To Wakayama Prefecture Office, Fishery Division, To Ambassador Keiichi Katakami, To Ambassador Giorgio Starace

Close Taiji, the bay of death #StopDolphinsSlaughter

SLAUGHTERED  FOR FOOD, CAPTURED AND SOLD FOR LIVE SHOWS: THIS IS THE AWFUL DESTINY RESERVED EVERY YEAR TO HUNDREDS OF DOLPHINS AND OTHER CETACEANS IN THE BAY OF TAIJI   The terrifying slaughter of thousands of dolphins and other small cetaceans in the bay of death, in Taiji, a small city in the south of Japan, does not stop. The massacre lasts six months, from September to March. The dolphins are herded into the narrow cove, by the noise caused by hundreds of boats, falling into a trap. This sad and bloody "tradition", as Japanese define it, begins and the waters become increasingly blood red and these wonderful creatures are slaughtered for human consumption or captured for sale and to enrich the business of marine parks and dolphinaria. within which they will live in captivity. Since 2003, to keep the video cameras away, the bay is defended like a military site with tunnels, armed guards and barbed wire fences. But the barrier of silence and cover-up has broken and even in Japan, more and more people are against this slaughter. A few years ago, a documentary entitled "The Cove" - ​​which made the world aware of what was happening in Taiji - highlighted also the risk to humans. It denounced actually that the presence of mercury levels, in the meat of dolphins captured in the bay, reaches levels 20 times higher than those recommended by the World Health Organization. The fundamentalists of this tradition reacted with anger; but a large part of Japanese public opinion demanded that protection and respect for nature and all forms of life became shared values, ​​capable of generating an harmonious development of the whole community. Many evoke what happened in the bay of Minamata, in Japan, where hundreds of fishermen were poisoned by fishes saturated of  the mercury discharged into the sea from a factory. Join all people like us, not tied to these unsustainable traditions that can and must be abandoned forever. In the spirit of the Washington Convention of 1946 on the protection of marine cetaceans and mammals, the principles of environmental sustainability and the respect for protected living marine resources, we strongly urge the Japanese Authorities: Support Marevivo to CLOSE TAIJI, Stop dolphins slaughter

Marevivo
193,524 supporters
Update posted 5 years ago

Petition to Mario Draghi, Roberto Fico, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Mario Draghi

SCIOLGA IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Trento 4 luglio 2020 Il presidente della Provincia troppo Autonoma di Trento, dopo essere riuscito a imprigionare l'orso M49 colpevole di essersi comportato da orso, ha decretato l'uccisione di una mamma orsa perché è stata aggredita da due macellai di Cles, cacciatori padre e figlio. Due cacciatori erano in perlustrazione per l'organizzazione di una battuta di caccia, a quanto pare, sul monte Peller. I due si sono trovati a ridosso di un orso: il giovane cade e il padre non trova di meglio da fare che aggredire il plantigrado. Il malcapitato orso è stato identificato: è un'orsa e probabilmente nei pressi c'erano cuccioli. L'orsa ha reagito all'aggressione ferendo in modo lieve i due cacciatori e si è allontanata. Avesse voluto ucciderli, non ci sarebbero stati feriti. L'area del monte Peller è segnalata sul sito della Provincia come luogo dove sono presenti orse con cuccioli. I due cacciatori avrebbero dovuto saperlo, come dovrebbero conoscere il comportamento da tenere in caso di avvistamento o incontro ravvicinato con orso. Invece si sono addentrati in area notoriamente frequentata da orsi senza far rumore, come se stessero giocando a nascondino. Un comportamento da irresponsabili e a farne le spese sarà una mamma orsa che il Presidente della Provincia ha ordinato di uccidere. L'incontro ravvicinato è stato favorito anche dall'amministrazione trentina che irresponsabilmente non ha badato a interdire la frequentazione di un'area con presenza sicura di orse con cuccioli. Ci fossero stati morti, la colpa sarebbe stata della giunta provinciale che gestisce in modo ignobile la popolazione di orsi trentini. Il comportamento del Presidente Fugatti e della sua giunta è ignobile e deve essere perseguito dal Governo che non deve permettere la persecuzione degli orsi che sono specie tutelata da convenzioni internazionali. Si tratta di un regime di massima tutela che non può essere ignorato: da nessuna parte è previsto che si possa decretare l'uccisione preventiva di un orso. L'uccisione intenzionale di un orso è illegale! Invece di indagare sul perché i due cacciatori si sono trovati troppo vicini a un'orsa, il presidente Fugatti ordina l'uccisione della malcapitata. Davvero ignobile questo comportamento! I sottoscritti firmatari di questa petizione le chiedono, Presidente del Consiglio dei Ministri, di: • dichiarare la decadenza della Giunta della Provincia Autonoma di Trento; • sciogliere il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento; • denunciare alla magistratura tutti i responsabili della mala gestione della popolazione di orsi in Trentino per farne dichiarare l’interdizione dai pubblici uffici. • assegnare la gestione della popolazione ursina a un organismo indipendente in cui abbiano potere decisionale esperti nazionali e internazionali di certa e sicura formazione scientifica, insieme con rappresentanti di associazioni animaliste e ambientaliste che sono portatrici di un concreto e reale interesse pubblico per il futuro di un ambiente salubre per tutti, esseri umani e animali compresi. Nel caso fosse necessario aggiornare la normativa vigente, per raggiungere i risultati richiesti, lo faccia rapidamente. L’uso tutt’altro che virtuoso che indegni rappresentanti istituzionali trentini, stanno facendo delle prerogative dell’Autonomia Speciale getta discredito su tutti i cittadini trentini e non è ulteriormente tollerabile. Trento 25 luglio 2019 In piena continuità con l’esecutivo precedente, l'attuale giunta provinciale trentina, presieduta dal Presidente Maurizio Fugatti, perseguita gli orsi. Lo fa con ancora più accanimento e ferocia, avendo promesso ai propri elettori meno avveduti che una volta al potere avrebbe eliminato gli orsi dal Trentino, animali preziosi per un equilibrato ecosistema e protetti da leggi nazionali e internazionali. Il consiglio provinciale trentino si è insediato alla fine del 2018 e la nuova giunta ha avuto come priorità la persecuzione di un orso, denominato M49, un maschio di tre anni nato e vissuto libero fino al momento della cattura. M49 è stato indicato come il responsabile della maggior parte di danni attribuibili ai plantigradi in Trentino. Sono state comunicate percentuali via via crescenti, in base all'umore del giorno del Presidente: 30%, 80%, 100%. Senza prove convincenti, all'orso M49 sono state attribuite numerose predazioni di animali da reddito. Apprendiamo da fonti giornalistiche che si tratta, nei primi cinque mesi del 2019 di 6 (sei) animali da reddito su oltre 100.000 presenti sul territorio provinciale. A M49 sono state anche attribuite numerose intrusioni in casolari abbandonati, con conseguenti danni agli immobili: insomma una sorta di Arsenio Lupin degli orsi. Attenzione! Attribuiti, non significa che c'è la certezza: semplicemente si suppone. Certo se non fossero danni da orso, non sarebbero indennizzati. Bisogna pure precisare che anche gli animali predati erano tecnicamente abbandonati, in altre parole non custoditi, non protetti dalle opere di prevenzione previste per impedire le predazioni da orsi che la PAT concede in comodato d'uso gratuito. È stato anche accertato che questo mariuolo, alla vista di un essere umano fugge a zampe levate, eppure è stato classificato come pericoloso per l'uomo. Infine, per farla breve, al giovane M49 sono state attribuite il 100% delle predazioni di maiali nel 2018: 4 maiali su 6.300 capi censiti in Trentino per un totale di 1.200,00 € interamente risarciti. Insomma, il documento tecnico citato dal quotidiano online Il Dolomiti, assegna a M49 danni certi per € 13.832,07 e indennizzati per tutto il 2018. Scrivere che si tratta di una cifra ridicola è usare un eufemismo. Poi per la serie "probabilmente è stato lui" gli sono stati attribuiti altri € 13.822,40 di danni e per la serie "è possibile che sia stato lui" altri € 3.630,82. Appare evidente anche ai più sprovveduti che non sanno più cosa inventarsi per classificare M49 come dannoso. Per questi danneggiamenti in cifre risibili, l'orso M49 è stato dichiarato pericoloso per l'uomo e a suo carico è stato emesso un ordine di cattura per rinchiuderlo a vita in un microscopico recinto. Poiché l'orso era radiocollarato, non è stato difficile piazzare trappole a tubo nell'area da lui frequentata e catturarlo. Il Presidente Fugatti non ha impedito che l’animale soffrisse durante le operazioni di cattura e trasporto. L'orso, infatti, dopo la cattura, non è stato sedato ed è stato trasportato nella trappola tubo per diverse ore da sveglio e per strade impervie: il terrore, e le sofferenze per il povero orso sono state inimmaginabili! Il Presidente Fugatti, spalleggiato dalla giunta e dalla sua maggioranza in consiglio provinciale, ha voluto esibire ferocia contro un animale indifeso! Appare evidente il comportamento abietto! L'orso che si trovava in montagna in zona poco antropizzata, è stato trasportato da sveglio per esibito sadismo, verso il recinto del Casteller, un centro faunistico a disposizione dei cacciatori, alle porte di Trento. Il recinto è circondato da reti elettrificate a 7.000 volt e un muro di 4 metri. Il personale incaricato del trasporto e dei maltrattamenti inflitti al povero orso, gli ha tolto il radiocollare, e dopo il rilascio, ha chiuso i cancelli e ha abbandonato la prigione senza altra vigilanza. M49, rimasto solo, ha trovato il modo di lasciare la prigione dove carcerieri dilettanti lo avevano lasciato senza custodia. In pochi minuti il terrore e la voglia di libertà gli hanno dato la forza di riuscire a scavalcare le reti elettrificate e il muro e si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. A dimostrazione della sua scarsa consuetudine con il pensiero scientifico, il Presidente Fugatti ha dichiarato che "proprio la fuga dimostra che l'animale è pericoloso e che la scienza è stata sconfessata"! Naturalmente lui se fosse stato torturato e rinchiuso in un recinto, lasciato poi incustodito, sarebbe rimasto tranquillo per il resto dei suoi giorni senza tentare di fuggire o di tagliarsi le vene per la disperazione. Bisogna evidenziare che se, dopo aver superato la recinzione, M49 invece di avviarsi verso il bosco, si fosse diretto a valle, in pochi minuti avrebbe raggiunto il centro della città di Trento. Il presidente della provincia di Trento, rilasciando un orso terrorizzato e arrabbiato, per essere stato pesantemente maltrattato, alle porte della città ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini, mentre accusa di pericolosità un orso che non faceva che l’orso tra boschi, montagne e bestiame poco custodito.Alla luce di questi fatti, non si può certo parlare di buona e saggia amministrazione! Appare d'obbligo richiedere lo scioglimento del consiglio provinciale che ha consentito di infliggere tutto questo dolore ingiustificato a un prezioso animale selvatico e una pessima figura mondiale alla PAT. Si rammenta che il Trentino Alto Adige/Südtirol ha il secondo posto in Italia, dopo la regione Veneto, per uso di pesticidi e valutando il rischio conseguente per la popolazione di sviluppare malattie tumorali è necessario riconsiderare il concetto di pericolosità. I sottoscritti firmatari di questa petizione le chiedono, Presidente del Consiglio dei Ministri, di:• dichiarare la decadenza della Giunta della Provincia Autonoma di Trento;• sciogliere il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento;• denunciare alla magistratura tutti i torturatori di M49 e i mandanti per farne dichiarare l’interdizione dai pubblici uffici.• assegnare la gestione della popolazione ursina a un organismo indipendente in cui abbiano potere decisionale esperti nazionali e internazionali di certa e sicura formazione scientifica, insieme con rappresentanti di associazioni animaliste e ambientaliste che sono portatrici di un concreto e reale interesse pubblico per il futuro di un ambiente salubre per tutti esseri umani e animali compresi. Nel caso fosse necessario aggiornare la normativa vigente, per raggiungere i risultati richiesti, lo faccia rapidamente. L’uso tutt’altro che virtuoso che indegni rappresentanti istituzionali trentini, stanno facendo delle prerogative dell’Autonomia Speciale getta discredito su tutti i cittadini trentini e non è ulteriormente tollerabile.   PETIZIONE PRECEDENTE Read the petition in English  Lies die deutsche Petition Trento 9 agosto 2015Il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, in seduta straordinaria, il 24 luglio scorso, ha approvato una mozione che dichiara la guerra agli orsi, chiedendo che la Giunta provinciale ottenga mano libera nella gestione degli orsi al fine di ridurne drasticamente il numero: sterilizzazione, uccisione o trasferimento. L’orso, com’è noto, è specie particolarmente protetta da convenzioni internazionali e ne è vietata la caccia e l’uccisione per scopi diversi dall’autodifesa. La mozione, chiedendo l’uso di ogni mezzo possibile, di fatto, chiede alla Giunta di attivarsi per conquistare la libertà di compiere azioni illegali, perché tale è l’uccisione di orsi. La sciagurata mozione, è stata presentata da alcuni consiglieri della cosiddetta opposizione e sostenuta convintamente dalla Giunta, che mai ha attuato, in modo efficace, le azioni di informazione e formazione della popolazione e degli operatori economici, per sostenere l’accettazione sociale, alta al lancio del progetto di ripopolamento denominato Life Ursus. La Giunta, in particolare, ha accompagnato il percorso di crescita dell’ostilità contro l’orso. Non è mai intervenuta, infatti, in occasione della diffusione di notizie false sul comportamento degli orsi e sulla loro reale pericolosità. Ha lasciato, in tal modo, che montasse la paura senza intervenire per contrastarla, come sarebbe stato suo dovere. A nulla vale osservare che negli anni si sono succedute Giunte diverse: il comportamento omissivo è stato il medesimo. Poiché, nella discussione in aula, alcuni dei firmatari la mozione, hanno chiaramente richiesto la caccia all’orso, chiamandola “caccia di selezione” per dare una nota di nobiltà a una pratica sadica e violenta, appare chiaro che l’intento ultimo è quello di assegnare ai cacciatori il compito di regolare il numero di orsi presenti nell’arco alpino. E’ facile immaginare che si stabilirà una quantità di orsi considerati in soprannumero e si lasceranno uccidere ai cacciatori. Peraltro il numero di orsi uccisi da bracconieri, senza che i colpevoli siano stati ricercati, è incalcolabile. Non la raccontano in questo modo, ovviamente, ma è ormai chiaro, a nostro avviso, che il fine ultimo di tutte le negligenze e omissioni da parte dell’ente gestore (la Provincia) è l’assegnazione di un certo numero di orsi da regalare ai cacciatori perché li possano sadicamente uccidere. Il Consiglio Provinciale si comporta in maniera abietta, indegno di governare il Trentino. I sottoscritti firmatari di questa petizione le chiedono, Presidente, di: dichiarare la decadenza della Giunta della Provincia Autonoma di Trento; sciogliere il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento; denunciare alla magistratura i 31 consiglieri richiedenti il regime di illegalità per farne dichiarare l’interdizione dai pubblici uffici. assegnare la gestione della popolazione ursina a un organismo indipendente in cui abbiano potere decisionale esperti di certa e sicura formazione ed esperienza, insieme con rappresentanti di associazioni animaliste e ambientaliste che sono portatrici di un concreto e reale interesse pubblico. Nel caso fosse necessario aggiornare la normativa vigente, per raggiungere i risultati richiesti, lo faccia rapidamente. L’uso vergognoso che 31 indegni rappresentanti istituzionali trentini, stanno facendo delle prerogative dell’Autonomia Speciale getta discredito su tutti i cittadini e non è tollerabile.

Francesco Mongioì
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