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crudeltà sugli animali

8 petitions

This petition won 2 years ago

Petition to Best Western, Best Western

Best Western: la vacanza crudele

Best Western è una delle più grandi catene di hotel al mondo. Con 16 diversi marchi unici ed oltre 4.200 hotel dislocati in più di 100 paesi, Best Western è una famiglia di hotel mondiale pluripremiata, che vuole trasmettere ai propri clienti l’immagine di un’azienda garanzia di professionalità e trasparenza. Sulla pagina aziendale italiana non mancano i numerosi riferimenti a premi e riconoscimenti ottenuti dalla catena alberghiera e alla professionalità della propria leadership. L’azienda tiene molto anche a dimostrare il proprio impegno sociale, e a tal proposito cita numerose iniziative benefiche e programmi filantropici che sostiene in tutto il mondo. Non mancano neppure gli accenni all’importanza data ad un soddisfacente rapporto di fiducia con i clienti. Nonostante l’evidente cura dimostrata nel posizionarsi come un’azienda etica ed attenta a questioni di carattere sociale, che sul sito aziendale italiano non esiste alcuna menzione da parte di Best Western sulla sua policy relativa al benessere animale in relazione alle proprie filiere di approvvigionamento e, in particolar modo, non vi è cenno circa la provenienza delle uova utilizzate nei loro ristoranti.  In seguito alla campagna iniziata da Open Wing Alliance, Best Western Hotel and Resorts ha pubblicato sul proprio sito americano un primo impegno a prendere le distanze dalle uova di galline allevate in gabbia. Sebbene Animal Equality ed Open Wing Alliance apprezzino questo gesto da parte dell'azienda, è da notarsi che l'impegno pubblicato non soddisfa le richieste della coalizione. In concreto, la politica aziendale pubblicata manca di alcune nozioni fondamentali: 1. Nella politica, non viene specificato se la stessa di applichi a tutti i marchi di proprietà e gestiti da Best Western. 2. Nella politica non viene specificato se la stessa si applichi sia alle uova in guscio, che agli ovoprodotti. 3. Nella politica non viene specificato se Best Western si impegni a riferire periodicamente e pubblicamente lo stato del processo di distanziamento dagli allevamenti in gabbia Più di 1500 aziende in tutto il mondo, fra cui i diretti concorrenti Marriott International, Four Seasons and Resort, Accor Hotels, InterContinental Hotels e Hilton hanno dimostrato di voler fare la loro parte per ridurre la sofferenza degli animali, pubblicando il proprio impegno globale a non utilizzare uova che provengono da allevamenti in cui le galline sono costrette in gabbia, con politiche aziendali chiare e trasparenti che comprendono tutti gli elementi che al momento mancano nella politica di Best Western. Le galline allevate in gabbia vivono in spazi talmente angusti e sovraffollati da non riuscire ad esprimere quasi nessuno dei loro comportamenti naturali. Costrette a mantenersi in equilibrio su una rete metallica, soffrono spesso di gravi malformazioni alle zampe, le quali rimangono spesso incastrate al pavimento. Incapaci di muoversi e di raggiungere il cibo e l’acqua, alcune galline muoiono in una lenta agonia, schiacciate dalle compagne di gabbia. Confinare le galline in gabbia costringendole ad una vita di terribili sofferenze è sbagliato ed infatti sempre più consumatori attenti scelgono aziende che hanno già preso una posizione chiara e trasparente al riguardo, le quali hanno deciso di pubblicare il proprio impegno di modo che possa essere liberamente consultabile dai consumatori. Per questo motivo chiediamo a Best Western di dimostrarsi all’altezza delle aspettative dei propri clienti e di un mercato sempre più sensibile al benessere degli animali, pubblicando un impegno globale, completo e trasparente a non utilizzare uova provenienti da galline allevate in gabbia che sia valido per tutti i loro marchi, che specifichi che copre uova in guscio ed ovoprodotti, e che stabilisca una data precisa per l’implementazione della politica. Inoltre chiediamo a Best Western di tradurre questo impegno per renderlo fruibile ai consumatori di tutti i paesi in cui Best Western opera, e di impegnarsi a rendere pubblico il progresso nell'implementazione della politica.  FIRMA LA PETIZIONE!

Animal Equality Italia
63,924 supporters
This petition won 4 years ago

Petition to Alberto Balocco, Alessandra Balocco, Stefano Allasia, Rita Castaldi, Silvia Caffetti, Danila Pessa, Consumatori , Servizio clienti

Balocco: un Natale di crudeltà

Balocco è un’azienda che da sempre si associa ai dolci natalizi e che fa del Natale una delle maggiori occasioni di vendita. Nel corso dei mesi passati, Il dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Animal Equality ha instaurato una conversazione con l’azienda al fine di ottenere un impegno pubblico a smettere di utilizzare uova provenienti da galline allevate in gabbia senza mai ricevere una risposta significativa da parte dell’azienda, la quale ha però recentemente annunciato sul proprio sito “per i nostri prodotti utilizziamo uova di galline allevate a terra”. L’annuncio, che avviene in prossimità del Natale, è estremamente vago: non stabilisce una data, non chiarisce se l’azienda utilizzi esclusivamente uova di galline allevate a terra, e non precisa se la politica si riferisca solo alle uova in guscio oppure anche gli ovoprodotti utilizzati dall’azienda. Non sarebbe la prima volta che un’azienda pubblica un comunicato estremamente vago ed ingannevole sul proprio sito al fine di fare credere ai propri consumatori di comportarsi meglio di quanto faccia in realtà, ed è per questa ragione che abbiamo motivo di credere che questo comunicato non sia veritiero ma che sia invece una mera operazione di marketing volta ad incrementare le vendite durante il periodo natalizio. Per questo motivo abbiamo deciso di iniziare una campagna volta ad informare i consumatori riguardo l’estrema vaghezza del comunicato di Balocco, la quale desta molti sospetti, e ad ottenere dall’azienda un comunicato che sia chiaro, trasparente, ed affidabile. ------------------------------------------------------------------ Le gabbie per le galline ovaiole costituiscono una delle peggiori forme di maltrattamento nei confronti degli animali allevati a scopo alimentare: l’assenza di luce naturale, il sovraffollamento, lo stato di reclusione estrema e l’aria resa irrespirabile dallo spesso strato di deiezioni stagnanti causano alle galline un fortissimo stress espresso sotto forma di cannibalismo, perdita delle piume e caduta della cresta. A causa di queste terribili condizioni di vita molte galline si ammalano e muoiono agonizzando ed i loro cadaveri vengono lasciati a decomporsi nelle gabbie in cui le compagne ancora vive continuano a deporre le uova destinate al consumo. Rinchiudere le galline in gabbia è una pratica crudele che i consumatori non sono più disposti a tollerare e le aziende concorrenti lo hanno già compreso. Aziende concorrenti del settore dolciario, come Galbusera, hanno già preso un impegno pubblico e serio a non approvvigionarsi più di uova provenienti da galline allevate in gabbia, ed è ora che anche Balocco faccia chiarezza su un tema importante come il benessere degli animali.

Animal Equality Italia
16,495 supporters
This petition won 4 years ago

Petition to Arturo Bastianello, Salvatore Dina, Livio Godano, Mariasole Rodi, Leopoldo Fonte, Massimiliano Mardegan, Daniele saggion, Roberta Favaretto, Marta Dibari, Renato Mazzucco, Enrico Brachet Contul, Elisabetta Basso, Elena Marchiori, Francesca Anna Salmaso

Chiediamo a Gruppo Pam di eliminare le gabbie per le galline ovaiole

Gruppo Pam, che amministra le insegne Pam Panorama, Pam Local, Pam Franchising e iN’s mercato, è riconosciuta come un’azienda leader nel settore alimentare, ma sta rimanendo pericolosamente indietro su un'importante questione riguardante il benessere degli animali. Infatti mentre altre importanti aziende del settore come Coop, Esselunga Carrefour e Auchan hanno già stabilito una politica aziendale chiara riguardante l’eliminazione delle uova provenienti da galline allevate in gabbia entro una data precisa, Gruppo Pam non ha ancora preso un impegno concreto al rispetto. Da ormai vari mesi il dipartimento di sensibilizzazione aziendale di Animal Equality ha instaurato una conversazione con il gruppo al fine di ottenere un impegno pubblico a cessare la vendita di uova provenienti da galline allevate in gabbia, ma sebbene l’azienda asserisca di aver cambiato la tipologia di uova acquistate per quanto riguarda l’insegna Pam Panorama, la direzione si rifiuta di annunciare pubblicamente questa decisione. Inoltre, questa scelta non riguarda l’insegna di discount iN’s mercato controllata dal Gruppo e non è chiaro se riguardi anche i punti vendita in franchising. Il fatto che la politica non sia chiara e soprattutto che non sia stata pubblicata sul sito, non rendendola consultabile dai consumatori, ha destato i sospetti di Animal Equality non solo sull’effettiva implementazione del cambio di fornitura come dichiarato privatamente dall’azienda, ma anche sulle intenzioni del Gruppo, con a capo l’AD Arturo Bastianello, di espandere questo standard base di benessere animale a tutte le insegne e punti vendita controllate dallo stesso. Per questo, Animal Equality ha lanciato una campagna di informazione, i cui dettagli sono consultabili su www.crudeltaanimale.it/gruppopam Le gabbie per le galline ovaiole costituiscono una delle peggiori forme di maltrattamento nei confronti degli animali allevati a scopo alimentare: l’assenza di luce naturale, il sovraffollamento, lo stato di reclusione estrema e l’aria resa irrespirabile dallo spesso strato di deiezioni stagnanti causano alle galline un fortissimo stress espresso sotto forma di cannibalismo, perdita delle piume e caduta della cresta. A causa di queste terribili condizioni di vita molte galline si ammalano e muoiono agonizzando ed i loro cadaveri vengono lasciati a decomporsi nelle gabbie in cui le compagne ancora vive continuano a deporre le uova destinate al consumo. Rinchiudere le galline in gabbia è una pratica crudele che i consumatori non sono più disposti a tollerare e le aziende concorrenti lo hanno già compreso. Adesso è il momento che anche Gruppo Pam dimostri di poter stare al passo con le esigenze del mercato esprimendo un impegno pubblico a cessare l’approvvigionamento di uova provenienti da galline allevate in gabbia entro una data precisa effettivo per tutte le insegne: Pam Panorama, Pam Franchising, Pam Local e iN’s Mercato.

Animal Equality Italia
11,593 supporters
This petition won 3 years ago

Petition to Romano Mion, Luca Burgazzoli, Silvia Maccanaro, Marco Pozzi, Fabrizio Salotto, Gianluca Monfrecola, Luca Scandola, Domenico Milella, Davide Colombo, Katia Granuzzo, Emmanuelle Dellanotte, Servizio clienti, Ufficio Marketing

Eurospin: pubblicate il vostro impegno contro le uova di galline allevate in gabbia!

Eurospin è riconosciuta come un’azienda leader nel settore alimentare, ma sta rimanendo indietro su una importantissima questione riguardante il benessere degli animali. Infatti mentre altre aziende leader del settore come Coop, Esselunga, Auchan, Carrefour, Pam, Pam Panorama, e persino le dirette concorrenti insegne di discount iN's Mercato e Lidl italia hanno già preso un impegno pubblico a non vendere più uova provenienti da galline allevate in gabbia entro una data precisa, Eurospin non ha ancora preso posizione riguardo a questo tema, dimostrando di non avere alcun interesse nell’accogliere le richieste di decine di migliaia di consumatori italiani che da più di un anno vengono ignorate.La mancanza di un impegno pubblico da parte di Eurospin a non vendere uova provenienti da allevamenti in gabbia costituisce una grave negligenza da parte dell’azienda nei confronti degli animali e di sempre più consumatori italiani che esigono trasparenza riguardo alla provenienza degli ingredienti e norme minime di benessere animale.Chiedi a Romano Mion, Amministratore Delegato di Eurospin, di impegnarsi pubblicamente a non vendere mai più uova di galline allevate in gabbia.-------------------------------------Aiuta Animal Equality a mettere fine al crudele uso delle gabbie iscrivendoti su www.iodifendoglianimali.it 

Animal Equality Italia
97,718 supporters