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costituzione

10 petitions

Started 4 months ago

Petition to Matteo Renzi, Luigi Di Maio, Emma Bonino, Pietro Grasso, Silvio Berlusconi

BASTA FASCISMI! BASTA NAZISMI! SCIOGLIAMO I GRUPPI NEOFASCISTI E NEONAZISTI.

Nel nostro Paese sono sempre maggiori le adesioni a gruppi di estrema destra neofascisti o neonazisti che rappresentano un vero pericolo per la democrazia e per le istituzioni democratiche. In questi giorni si stanno tenendo numerose manifestazioni che incitano all'odio, alla violenza e alla discriminazione da parte di gruppi di estrema destra e nei casi più gravi molti esponenti di questi partiti come Forza Nuova e CasaPound compiono atti di violenza, pestaggi a immigrati o altre persone che contestano la loro ideologia. La presenza e la tolleranza di questi gruppi e movimenti politici nel nostro Paese è la vergogna più grande per la nostra Repubblica. Il regime fascista e il regime nazista hanno significato la morte di milioni di esseri umani perché considerati diversi nei campi di concentramento. Oggi stiamo tollerando movimenti che vorrebbero che la storia si ripeta e che celandosi dietro la libertà di espressione sancita dalla Costituzione, Costituzione che loro stessi odiano perchè garantisce libertà e eguaglianza, diffondono odio e incitano alla violenza, soprattutto sui social network. TUTTO QUESTO NON E' PIU' TOLLERABILE. QUESTI GRUPPI SONO GRUPPI DI CRIMINALI E VANNO PERSEGUITI PENALMENTE. Per questo chiediamo ai futuri parlamentari l'approvazione del seguente semplice disegno di legge che vieti espressamente tutti i movimenti neonazisti e neofascistiche e che vada ad integrare le previsioni delle leggi già presenti in materia che però non sono state fino ad oggi necessarie e utili per rendere illegali movimenti neofascisti e neonazisti: : PROPOSTA DI LEGGE  ART.1  1.E' vietata ogni organizzazione, movimento o gruppo politico che si rifà all'ideologia del regime nazista e del regime fascista ovvero qualsiasi gruppo che abbia tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o basati sull'orientamento sessuale. 2.Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi politici, o presta assistenza alla loro attività , è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza o della diffusione di immagini, scritti,pubblicazioni proprie di questi movimenti , con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi politici sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sette anni." -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Poche semplici righe per impedire che in futuro possano ripetersi le atrocità proprie del regime nazi-fascista e che danno PIENA ATTUAZIONE alla nostra Costituzione che vieta la ricostituzione del partito fascista. La Costituzione va attuata e non lasciata nel cassetto. Noi vogliamo un Paese libero non un Paese dove regnino paura,razzismi,violenze,restrizioni e odio.   Alessandro Reda 

Alessandro Reda
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Update posted 10 months ago

Petition to il popolo italiano

LO SCIOPERO E' UN DIRITTO COSTITUZIONALE: DIFENDIAMOLO

SCIOPERO: DIRITTO O DELITTO? Appello per la difesa del diritto costituzionale allo sciopero Negli ultimi tempi si sono fatti sempre più intensi gli attacchi al libero esercizio del diritto di sciopero come garantito dall'articolo 40 della nostra Costituzione.Prendendo le mosse dai riuscitissimi scioperi nei trasporti promossi ed effettuati dalle organizzazioni sindacali di base ed autonome, illustri direttori di giornali e giornalisti, ministri e persino l’ex Presidente del Consiglio disarcionato dal referendum Costituzionale del 4 dicembre, si sono lanciati in una crociata per l’ulteriore riduzione del diritto allo sciopero, nonostante la legge italiana 146/90 sia tra le più restrittive in Europa.E così l'Italia fa la prima della classe in una Unione Europea dove, in un clima di austerità e criminalizzazione del conflitto sociale che ha prodotto tra l'altro la legge Cameron, quella spagnola e la nuova loi travail francese, si indica chiaramente la necessità di colpire il diritto di sciopero e di manifestazione. La litania è sempre la stessa. Non può essere consentito ad organizzazioni sindacali che non siano maggioritarie, di bloccare il Paese; in nessuno degli autorevoli scritti di questi giorni però ci si pone il problema del perché la rappresentatività reale dei bisogni dei lavoratori sia sempre più in capo al sindacalismo conflittuale.Ma il nodo della questione è certamente un altro. Chi oggi chiede con forza un inasprimento della normativa sullo sciopero ha in mente di sottrarre il diritto allo sciopero ai singoli lavoratori per attribuirlo alle organizzazioni sindacali, negando così il principio secondo cui lo sciopero è un diritto soggettivo che si esercita collettivamente.Questo dicono esplicitamente i Disegni di Legge giacenti da tempo al Senato e che sono stati recentemente riesumati. Non solo quindi si vuole procedere ad un vero e proprio stravolgimento del senso attribuito dalla Costituzione al diritto soggettivo allo sciopero, ma si propongono per legge ai fini della proclamazione dello sciopero, parametri irraggiungibili per qualsiasi organizzazione sindacale in assenza di una legge democratica sulla rappresentanza capace di verificare, non per autocertificazione, la reale rappresentatività delle organizzazioni sindacali.L’attacco al diritto di sciopero si configura come un ben più ampio attacco al lavoro, ben sapendo che la crisi economica, l’aggressività del padronato, l’enorme tasso di disoccupazione e precarietà non potranno essere ancora per molto tempo governati con i bei discorsi e in pressoché totale assenza di forti investimenti economici e sociali per riequilibrare una situazione che sta divenendo ogni giorno più esplosiva. Stringere le maglie dell’esercizio democratico e cosciente dello sciopero significa ridurre la possibilità che attraverso il conflitto la parte debole della società possa modificare in meglio la propria condizione lavorativa ed economica; non era questo l’intento dei Costituenti che invece attribuivano proprio al libero esercizio del diritto di sciopero questa valenza. E per questo lanciamo un "appello", una "chiamata nominale" a prendere la parola collettivamente per dire che tutte le lotte per un lavoro sicuro e dignitoso, per la difesa della Costituzione sono e saranno lotte per il diritto di sciopero e di conflitto, e viceversa. Per dire che la “modernità” dei governi di questi anni ci ha riportato indietro di settant'anni anni alla famosa domanda dei giuristi prima della Costituzione: "sciopero: diritto o delitto?". I primi firmatari Paolo Maddalena (Vice Presidente emerito Corte Costituzionale)Gianni Ferrara (Costituzionalista)Giovanni Palombarini (Magistrato)Claudio De Fiores (Costituzionalista)Massimo Villone (Costituzionalista)Pierpaolo Leonardi (USB)Giorgio Cremaschi (Eurostop)Alexander Hobel (storico, Univ.Napoli, e rivista “Historia Magistra”)Andrea Danilo Conte (Avvocato Firenze)ANED-Associazione nazionale ex deportatiAngelo Ciampi (Università Winterthur, Comitato democrazia sociale”)Angelo Ruggeri (Comitato scientifico rivista Fenomenologia e Società) Antonietta Giglio (Avvocato Catanzaro)Antonio Di Stasi (Ordinario di Diritto del lavoro)Arturo Salerni (Avvocato)Associazione Centro Salvatore d’Albergo-Il Lavoratore”Associazione nazionale Giuristi Democratici Aurelio De Angelis (Avvocato Bari)Carla Filosa (Redattrice rivista La Contraddizione)Carlo Barbiani (Mov. Naz. Rilancio e Attuazione Cosituzione)Carlo Formenti (Giornalista)Carlo Guglielmi (Forum Diritti Lavoro)Centro documentazione di storia dell’Emigrazione e del Movimento operaio e contadinoCesare Antetomaso (Associazione nazionale Giuristi Democratici)Comunità Democratica (Cattolici per il NO)Confederazione Sovranità PopolareDino Greco (ex direttore Liberazione)Eleonora Forenza (Parlamentare europea GUE/NGL)Ermanno Fornaciari (Avvocato Verona)Ernesto Screpanti (Docente Economia Università di Pisa)Fabrizio Tomaselli (USB)Francesco Auricchiella, Avvocato Catania Francesco Della Croce (FGCI)Francesco Schettino (Univ.Napoli, Direttore “Università Popolare A. Gramsci”)Franco Astengo (politologo)Franco Russo (Forum Diritti Lavoro)Gaetano Bucci (Docente Univ. Di Bari,Costituzionalista)                   Gaetano Caterina (Avvocato Campobasso)Giacomo Gianolla (Avvocato Padova)Gianluigi Valesini (Avvocato Milano) Giovanni Chiellini (avvocato)Giovanni Mazzetti (Presid. Centro Studi/Iniziative Redistr. Lavoro)Giovanni Russo Spena (Giurista)Giuseppe Marziale (Avvocato Napoli) Guglielmo Giuliano (Avvocato Bologna)Lidia Menapace (partigiana ed ex senatrice)Loredana De Petris (Pres. Gruppo Misto Senato SI-SEL)Loretta Sechi (Avvocato Cagliari)Luciano Vasapollo (Docente Università La Sapienza)Luigi Di Giacomo (Attuare la Costituzione)Manuela Palermi (PCI)Marco Bersani (Attac Italia)Mario Agostinelli Mario (ex segr. gen. CGIL Lombardia, Presidente Ass. Energia felice)Maurizio Acerbo (Segretaro nazionale PRC)Mauro Casadio (Eurostop)Michele Gioiello Vittorio (direttore del Cespi)Mimmo Porcaro (Eurostop)Movimento Naz. Antifascista Difesa Integrale e Rilancio CostituzioneNicola Sponza (Avvocato Trieste)Nicoletta Dosio (NOTAV)                                                                       Pancho Pardi (Giurista)Paola Palmieri (USB)Paolo Ferrero (Vice Presidente Partito Sinistra Europea)Pasquale Maria Crupi (Avvocato Roma)Raul Mordenti (Saggista, Univ.Roma)Riccardo Faranda (Avvocato Roma)Roberta Lombardi (Deputata M5S)                                                     Roberto Trussardi (AvvocatoBergamo)                                                     Sara Paglini (Senatrice M5S)Sergio Cararo (Contropiano)Stefano D'Errico (Unicobas)Stefano Fassina (Deputato SI)Ugo Boghetta (Eurostop)Valerio Evangelisti (Scrittore)Veronica Pichilli (Avvocato Salerno)

USB - Unione Sindacale di Base
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