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coronavirus

21 petitions

Update posted 1 week ago

Petition to Mario Draghi, Luigi Di Maio

STOP alla protezione dei brevetti per i vaccini anti-covid: tuteliamo la salute pubblica

STOP alla protezione dei brevetti per i vaccini anti-covid: tuteliamo la salute pubblica. [ENGLISH BELOW] "Nella crisi dobbiamo stare dalla parte dell'umanità". Mary Robinson, ex presidente dell'Irlanda e Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il divario nei tassi di vaccinazione contro il COVID-19 tra paesi ricchi e poveri cresce ogni giorno. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha sottolineato ad aprile 2021 che solo lo 0.3% di tutti i vaccini fino a quel momento somministrati nel mondo sia stato diretto a persone che vivono in paesi poveri. Un gruppo di 100 premi nobel e 75 ex leader mondiali ha stimato che 9 persone su 10 nei paesi a basso reddito non riceveranno neanche una dose di vaccino nel 2021. Nessuno sarà al sicuro dal COVID-19 finché tutti non avranno accesso al vaccino. Mentre il virus dilaga in enormi bacini di popolazione non vaccinata, rimane anche la possibilità che ulteriori varianti emergano aggravando la situazione catastrofica che il virus ha già creato nel mondo. Le morti non rallenteranno. Le comunità e le economie non potranno veramente iniziare a riprendersi dalla pandemia e ripartire finché non sarà garantito ovunque l’accesso universale al vaccino. E questo deve accadere il più velocemente possibile. Ma il controllo dei brevetti da parte di alcune aziende farmaceutiche costitisce una barriera alla rapida e ampia condivisione delle conoscenze sui vaccini e ostacola un veloce aumento di scala della produzione, che sono invece essenziali per garantire un accesso globale ed equo alle vaccinazioni anti-COVID e sconfiggere questo virus. La protezione dei brevetti sulle tecnologie mediche anti-COVID è difesa e sostenuta, tra gli altri, dal governo italiano e dai governi dell'Unione Europea, che si oppongono alla sua temporanea sospensione, contribuendo alla perdita di migliaia di vite umane in nome della tutela degli interessi delle case farmaceutiche. Basta guardare a ciò che sta accadendo attualmente in India per comprendere quanto il COVID-19 sia ancora fuori controllo, specialmente nelle aree in cui i vaccini non stanno raggiungendo abbastanza velocemente le persone più a rischio. "Quindi si tratta di rimuovere temporaneamente la protezione dei brevetti per i vaccini anti COVID-19, giusto?". Questa è l'idea. Ma nazioni potenti, tra cui l'Italia e gli altri paesi della UE, si rifiutano di sostenere la deroga alla rimozione della protezione della proprietà intellettuale dei vaccini contro il COVID-19, la cosiddetta "deroga (o waiver) ai TRIPS", proposta da India e Sudafrica già dall’Ottobre 2020.Molti paesi, inclusa l’Italia, si rifiutano di appoggiare la deroga, nonostante già 100 governi nazionali, centinaia di organizzazioni della società civile e il Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità li esortino a farlo. Questa deroga temporanea alla protezione della proprietà intellettuale per gli strumenti di lotta contro il COVID-19 permetterebbe di facilitare i trasferimenti rapidi di tecnologia in modo che i prodotti medici, compresi i vaccini, possano essere creati più rapidamente e con costi accessibili da più soggetti produttori in tutto il mondo, rafforzando la continua lotta contro il COVID-19. Questa deroga sarebbe prevista solo fino a quando le persone, in tutto il mondo, saranno protette da una immunità di gregge globale. L'Italia deve cambiare la sua posizione rispetto alla deroga ai TRIPS. E deve spingere l'Unione Europea a fare lo stesso. Il rifiuto di molti paesi, compresa l’Italia e gli altri membri della UE, di sostenere la deroga ai TRIPS protegge solo gli interessi delle grandi aziende farmaceutiche coinvolte nella produzione dei vaccini anti-COVID. Alcune di queste aziende stanno già realizzando enormi profitti sui vaccini, hanno visto il valore delle loro azioni salire alle stelle durante la pandemia e sono spesso arrivate alla produzione delle tecnologie su cui reclamano la proprietà intellettuale e i brevetti grazie a ingenti finanziamenti pubblici erogati dagli Stati con le tasse pagate dai cittadini. Continuare a sostenere la protezione dei brevetti per i vaccini anti-COVID significa scegliere di non tutelare la nostra salute pubblica, lasciando una gran parte del mondo nell’attesa di ricevere vaccini fondamentali per la prevenzione, che non arriveranno probabilmente prima del 2024. Nel frattempo le persone continueranno ad essere infettate e a morire, mentre nuove varianti del virus continueranno a comparire. Dobbiamo quindi lavorare insieme per sconfiggere davvero la pandemia da COVID-19, perché solo quando avremo tutti accesso ai vaccini potrà iniziare la vera ripartenza. Dobbiamo lavorare insieme per il bene comune, per proteggere le vite umane e non gli interessi delle aziende farmaceutiche. 'IL VACCINO PER IL COVID-19 DEVE ESSERE VISTO COME UN BENE PUBBLICO GLOBALE, UN VACCINO PER LA GENTE'. ANTÓNIO GUTERRES, SEGRETARIO GENERALE DELL'ONU (VERTICE GLOBALE SUI VACCINI, 4 GIUGNO 2020) Cosa chiediamo: Chiediamo al governo italiano, nelle persone del Presidente del Consiglio Mario Draghi e del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio di: Dichiarare pubblicamente il proprio SOSTEGNO alla deroga TRIPS per tutte le tecnologie mediche anti-COVID.. Rendere effettiva questa posizione l'8 MAGGIO 2021 alla riunione dei leader UE-India a cui parteciperanno i 27 Capi di Stato e di Governo degli Stati membri dell'UE, Charles Michel, Presidente del Consiglio Europeo, e Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione Europea. Ribadire questo sostegno quando l'Italia e la Commissione Europea ospiteranno insieme il Global Health Summit a Roma il 21 maggio 2021. Incoraggiare attivamente le loro controparti europee a sostenere la deroga TRIPS. Firma e condividi questa petizione e aiutaci a fare in modo che il governo italiano stia dalla parte giusta della storia nella lotta contro la pandemia di COVID-19. Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili  --------------------------------------------------------- STOP protection of patents on COVID-19 vaccines: let's protect public health “We have to be on the side of humanity in a crisis.” Mary Robinson, former President of Ireland & UN High Commissioner for Human Rights. The gap in COVID-19 vaccination rates between rich and poor countries is growing every day. The Director-General of the World Health Organization (WHO) Tedros Adhanom Ghebreyesus said in April 2021 that only 0.3% of the vaccines administered around the world so far had gone to people in low-income countries. A group of 100 nobel laureates and 75 former world leaders have estimated that “9 out of 10 people in low-income countries will not receive a vaccination in 2021".  None of us are safe from COVID-19 until everyone has access to the vaccine. While COVID-19 is rampant the chance for additional mutations to emerge and add to the destruction across the world remains. Deaths will not slow and communities/economies cannot truly begin to recover from the pandemic until ALL of us, across the world, get vaccinated. This needs to happen as FAST as possible.  But patent protection, enjoyed by pharmaceutical companies, is being defended and supported by the Italian and EU governments (amongst others), presenting a barrier to vaccine knowledge being shared as quickly and widely as possible, and preventing global and equal access to vaccinations. Thousands of lives are being lost in the delay to contain COVID-19 in the name of protecting pharmaceutical companies’ interests. We need only look at what is currently happening in India to see how out of control COVID-19 still is, especially in areas where vaccines are not reaching people fast enough. “So let’s temporarily remove patent protection for COVID-19 vaccines, right?” That’s the idea. But powerful nations including Italy and the EU are REFUSING to agree to remove intellectual property protection from COVID-19 vaccines. They are doing this by refusing to agree to the “TRIPS waiver” being proposed by India and South Africa. And they are refusing even in the face of 100 national governments, hundreds of civil society organisations and even the Director-General of the World Health Organization urging them to do so. This provisional waiver on intellectual property protection for vaccines fighting COVID-19 will only temporarily set aside certain intellectual property rules under the TRIPS Agreement and facilitate fast technology transfers so that medical products, including vaccines, can be produced quickly and affordably by many manufacturers around the world in the continued fight against COVID-19. It will waive these rules until widespread vaccination is in place across the globe.  Italy must reverse their opposition to the TRIPS waiver. And it must push the European Union to do the same.  The refusal of Italy and the EU, amongst some other powerful opponents, to support the waiver only protects the interests of large pharmaceutical companies, some of whom are making large profits on vaccines, and many of whom have enjoyed skyrocketing share prices during the pandemic, leaving a large part of the world to wait for access to vaccines, likely until 2024, while people continue to perish. We need to work together to defeat the COVID-19 pandemic, because it is only when we’re all vaccinated that true recovery can begin. We must work together for the common good rather than working together to protect the interests of pharmaceutical companies, ahead of human lives. ‘A COVID-19 VACCINE MUST BE SEEN AS A GLOBAL PUBLIC GOOD, A PEOPLE'S VACCINE’ UN SECRETARY-GENERAL ANTÓNIO GUTERRES (GLOBAL VACCINE SUMMIT, 4 JUNE 2020)  What we are calling for: We are calling on the Italian Government, namely Prime Minister Mario Draghi and Minister for Foreign Affairs Luigi Di Maio, to: Publicly declare SUPPORT for the TRIPS waiver. Make their support clear on MAY 8, 2021 at the EU-India leaders' meeting attended by the 27 Heads of State and Government of the EU Member States, Charles Michel, President of the European Council, and Ursula Von Der Leyen, President of the European Commission. Reiterate this support when Italy and the European Commission jointly host the Global Health Summit in Rome on May 21, 2021. Actively ENCOURAGE their European counterparts to support the TRIPS waiver. Sign this petition and help us ensure that the Italian government is on the right side of history in the fight against the COVID-19 pandemic. Italian Coalition for Civil Liberties and Rights (Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili - CILD)

Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili
248,054 supporters
Update posted 3 months ago

Petition to Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Mario Draghi

Considerare le moto come "attività di svago individuale"

In Lussemburgo, nessuna quarantena per i motociclisti Dallo scorso 23 Aprile, in Lussemburgo, dopo numerose petizioni online e richieste, le moto sono state dichiarate "attività di svago individuale"; d'altronde, i guanti, li abbiamo (addirittura con protezioni suppletive) e come mascherina, i nostri bellissimi caschi. La fase 2, che era tanto attesa in Italia soprattutto dai motociclisti, non è altro che una fase 1 con asterisco: si potrà usare la moto solo per le solite note esigenze: lavoro, salute e necessità È pur vero molti, potranno dire:- Eh, ma andare in moto è sempre rischioso! Inoltre, per ora, potrebbe aumentare il carico alle strutture ospedaliere! Come dico però sempre, ci si può fare male anche uscendo da casa per andare a fare la spesa; quindi, basta con frasi fatte e cerchiamo di essere un po' più concreti. In Spagna è già partita la petizione. Inutile dire che suggerisco di dare una smossa anche in Italia. A tal proposito, penso sia utile creare un'unica petizione e non tante "petizioni-satellite" che risulterebbero inefficaci. Ovviamente, chiedo la massima condivisione ed adesione. Se ognuno di noi darà un piccolo contributo, potremo presto risalire a bordo delle nostre moto! --------------------------------------------------------------------------------- In Luxembourg, no quarantine for motorcyclists Since April 23, in Luxembourg, after numerous online petitions and requests, the bikes have been declared "individual leisure activities"; infact, we have gloves (also with supplementary protections) and as a mask, our beautiful helmets. Phase 2, which was long awaited in Italy especially by motorcyclists, is nothing more than a phase 1 with an asterisk: the motorcycle can only be used for the usual known needs: work, health and necessity. It is true that many, used to say:- Eh, but riding a motorcycle is always risky! Also, for now, it could increase the load on hospitals! However, as I always say, you can be male even when going out to go shopping; so, enough with sentences made and let's be a little more concrete. The petition has already started in Spain. Needless to say, I suggest giving Italy a boost too. In this regard, I think it is useful to create a petition and not so many "satellite petitions" that would be ineffective. Obviously, I ask for maximum sharing and adhesion. If each of us receives a small contribution, we will soon be able to get back on board our bikes! --------------------------------------------------------------------------------- Social :• Instagram: https://www.instagram.com/sinner_freerider• YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCvM0xNU3SYHEIvt841bnV7A• Facebook: https://www.facebook.com/sinnerfreerider

SinneR Freerider
25,479 supporters
Started 7 months ago

Petition to Patrizio Bianchi, Roberto Cingolani, Sergio Costa, Roberto Speranza, Patrizio Bianchi

Basta mascherine monouso, si a quelle lavabili – Fermiamo il disastro ambientale

Il Covid-19 ha provocato un aumento esponenziale nella produzione e nel consumo delle maschere chirurgiche in tutto il mondo. E parallelamente il Pianeta dovrà affrontare un problema complesso e potenzialmente devastante: il loro smaltimento.       Solo in Italia la richiesta è di oltre 12 miliardi di mascherine l’anno. In questo momento il numero è leggermente più basso grazie alla didattica a distanza e al lockdown. Noi di Plastic Free possiamo raccontarti quello che vediamo sul campo: oltre la tanta plastica e rifiuti, oggi troviamo durante le nostre raccolte una quantità spropositata di mascherine. BASTA MASCHERINE MONOUSO NEL QUOTIDIANO, SI A QUELLE LAVABILI! Lasciamo l’utilizzo delle mascherine agli operatori sanitari e a chi già usava la mascherina per obbligo d’igiene al lavoro prima della pandemia, fermiamo lo sfrenato utilizzo delle monouso nella vita di tutti i giorni. Sono troppi i danni che arrecano e arrecheranno all’ambiente e agli animali. COSA CHIEDIAMO: Chiediamo una fornitura adeguata di mascherine riutilizzabili certificate, equivalenti a quelle chirurgiche monouso, per gli studenti. La nota del Ministero dell'Istruzione n. 1994 del 9/11/2020, esplicativa del DPCM 3/11/2020 permette l'utilizzo di mascherine lavabili a scuola, anche autoprodotte. Se anche solo 1 ragazzo per classe disperdesse accidentalmente la propria mascherina, a fine anno scolastico sarebbero disperse in natura oltre 68 milioni di mascherine. Il tuo impegno ad acquistare mascherine lavabili anziché quelle monouso. Considerando solo l’Italia, se anche solo l’1% delle mascherine venisse disperso in natura questo si tradurrebbe in ben 10 milioni di mascherine al mese che arrivano nei mari. Considerando che il peso di ogni mascherina è di circa 4 grammi questo comporterebbe la dispersione di oltre 40mila chilogrammi di rifiuti in natura: uno scenario pericoloso che va disinnescato. Certificazione alle mascherine lavabili in cotone con determinati requisiti. Questo rivolto ai Ministri in oggetto, per permettere alle persone di lavare un tessuto naturale che non rilasci nano-fibra e nano-plastica. Diffondi questa petizione per creare informazione. Per rimanere sempre aggiornato, seguici su tutti i nostri canali: Telegram: https://t.me/plasticfreeonlus Facebook: https://www.facebook.com/plasticfreeit/ Instagram: https://instagram.com/plasticfreeit Twitter: https://twitter.com/plasticfreeit Linkedin: https://www.linkedin.com/company/plasticfree/ Youtube: https://www.youtube.com/c/PlasticFree

Plastic Free
54,254 supporters
Update posted 6 months ago

Petition to Aifa

Covid 19: chiediamo ad Aifa di ripristinare l'uso dell'idrossiclorochina

La recente pandemia da Covid 19 ha reso manifesta la necessità della gestione territoriale della malattia. È ormai chiaro a tutti che per vincere la battaglia contro il virus è indispensabile l'intervento in prima battuta del medico di famiglia, per attivare i necessari percorsi diagnostici e terapeutici. Al momento attuale non sono disponibili cure di provata efficacia da somministrare a domicilio. Perché l'unica terapia che Aifa aveva autorizzato a domicilio, quella a base di idrossiclorochina, è stata bloccata. È successo il 26 maggio, dopo la pubblicazione di uno studio su The Lancet, che è stato ritirato 13 giorni dopo. Nel frattempo, i medici di base tedeschi, che a marzo avevano somministrato 1.060.000 dosi di idrossiclorochina, hanno continuato a prescriverla. Negli Stati Uniti, a inizio agosto tre Stati hanno revocato il divieto di utilizzo del farmaco. In Cina, il 19 agosto le linee guida della Commissione di salute nazionale hanno continuato a raccomandare il principio attivo per i pazienti affetti da Covid 19. E il 21 settembre la stessa rivista The Lancet è tornata sui suoi passi, con uno studio in cui si sostiene che l'idrossiclorochina riduce la mortalità. In Italia Aifa è rimasta ferma sulle sue posizioni, basandosi su studi svolti in contesti ospedalieri e che comunque non hanno evidenziato una tossicità della molecola. Ora che la seconda ondata della pandemia ha investito in pieno il nostro Paese, resta il problema di come gestire a domicilio i quadri clinici di lieve e media entità, considerando che i ricoveri ospedalieri non sono già più sostenibili. Per salvare vite umane, chiediamo che Aifa ripristini l'utilizzo di idrossiclorochina per i pazienti a domicilio nelle primissime fasi della malattia, eventualmente anche con procedura d'urgenza. In caso contrario, invitiamo l'Agenzia a fornire protocolli condivisi di trattamento praticabili sul territorio.   FONTI: ● Testo 1● Testo 2● Testo 3● Testo 4

Panorama
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