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cani

3 petitions

Update posted 3 hours ago

Petition to MILENKO ĐAKOVIĆ, Ispettorato veterinario della Municipalità di Prijedor (Bosnia Erzegovina), Nadia Stegic, Ljiliana Babic, Dipartimento dei servizi e interessi comunali della Municipalità di Prijedor - Bosnia Erzegovina, Ufficio del sindaco della Municipalità di Prijedor - Bosnia Erzegovina

Ina, volontaria animalista bosniaca, sotto accusa perché salva cani randagi

Ina Ritan è una insegnante di inglese che da anni dedica la sua vita per salvare i cani randagi di Prijedor, in Bosnia Erzegovina. Abbiamo raccontato il suo straordinario lavoro nel docufilm “Ina e gli altri” (https://youtu.be/GA7_c_wdjQk) Ma il suo preziosissimo lavoro evidentemente non viene tollerato dalle autorità di Prijedor: Ina è oggi accusata di detenzione illegale di cani, di vendita illegale di cani e infine di trasporto illegale di cani all’estero. Gentili autorità di Prijedor,Ina gestisce un rifugio costruito con fatica, nel corso degli anni, grazie all’impegno diretto dell’associazione italo-bosniaca Prijedor Emergency e con il sostegno di Enpa. Lì i cani non vengono soppressi, vengono accuditi, curati e messi in adozione.Ina (e con lei l’associazione Prijedor Emergency) non vende cani, né li “esporta” illegalmente: i cani del rifugio vengono messi in adozione all’estero per garantire loro un futuro dignitoso; futuro che in Bosnia non è garantito. Le procedure applicate per portare i cani dalla Bosnia ai Paesi degli adottanti sono molto più avanzate rispetto a quelle imposte dalla norma bosniaca: sono in linea con le procedure dell’Unione Europea.Si deve all’impegno di Prijedor Emergency la prima campagna di sterilizzazione dei randagi a Prijedor e a Banja Luka finanziata dall’Enpa e, da marzo 2018, la massiccia campagna di sterilizzazione di massa finanziata dagli inglesi di Dogs Trust per ridurre il tasso di randagismo.Si deve all’impegno di Prijedor Emergency - e di Ina in particolare - il buon esito di 180 adozioni di cani bosniaci all’estero solo nel 2018. Adozioni gratuite!  Gentili autorità di Prijedor,amiamo la Bosnia, desideriamo per il suo popolo un futuro migliore. Ma le vostre ingiuste accuse nei confronti di Ina ci lasciano sgomenti e cancellano le nostre speranze. Vi chiediamo di collaborare con lei per risolvere il randagismo endemico, non di metterla sotto accusa! Ina è una di noi. Ina siamo noi.   INA RITAN IS ONE OF US AND WE ALL ARE INA RITAN Ina Ritan is an English teacher born and bred in Bosnia Hercegovina, Ina since years and years devotes all her life to saving stray dogs in Prijedor, a rural town in the northern part of Bosnia. We told all about her extraordinary work in our docufilm “Ina e gli altri” (https://youtu.be/GA7_c_wdjQk), but such work is not tolerated by the Authorities in Prijedor: today Ina Ritan is accused of illegal detention of dogs, illegal sale of dogs, and also of illegal transportation of dogs abroad. To the kind Authorities in Prijedor,Ina is managing a private shelter built with her big sacrifice during these last years and with the assistance and cooperation of the Italian no profit Association Prijedor Emergency which operates on the Bosnian territory, and also with the great support of E.N.P.A. the most important Animal Protection Association in Italy and in Europe.At Ina Ritan’s shelter dogs are not suppressed. They are kept in the best possible condition, fed and nurtured, and once vaccinated they are put up for adoption, locally and internationally.Ina Ritan together with Prijedor Emergency DOES NOT sell her dogs, nor she exports them on illegal basis.International adoptions are done in order to find for these dogs the best possible family which can guarantee a quality of life that in Bosnia is totally denied. All procedures in order to drive Ina Ritan’s dogs abroad to their families are even more accurate than what the Bosnian law foresees, being in line with the EU regulations which are more strict than what the Bosnian law asks for.We have to say thank you to Prijedor Emergency for organizing the first sterilization campaign in Prijedor and surroundings, financed by E.N.P.A. and, since March 2018, the massive sterilization campaign by the English foundation Dog Trust, all aiming at reducing drastically the number of stray dogs in the streets of Northern Bosnia.And we all have to say thank you to Prijedor Emergency and to Ina Ritan’s efforts for finding a wonderful family abroad to each of the 180 dogs from Bosnia she saved with her own lovng hands.And let’s not forget the fact that each of these adoptions was free of any financial charge for the adoptant!!Dear Authorities in Prijedor. We all love Bosnia and we all wish for the Bosnian people a better future in life. But your WRONG accusations towards Ina Ritan leave us speechless and above all without any hope for a better future for our beloved animals.We kindly ask you to support and cooperate with Ina Ritan in order to create a synergy for fighting the plague of stray dogs on your territory, and not to question her actions and accuse her of non existing facts!Ina Ritan is one of us and we are all Ina Ritan! DEFENDING ANIMAL’S RIGHTS IS ONE OF OUR RIGHTS!

ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali
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This petition won 7 months ago

Petition to Tribunale del Riesame di Trento

FreeMiro

Uomini e cani sono insieme dalla notte dei tempi. Potrei raccontare milioni di storie di questo legame antico e profondo, partendo da quella di Argo e della sua attesa tenace e testarda, tanto da essere l’unico a riconoscere il suo padrone dopo vent'anni, donandogli un ultimo saluto affettuoso; le storie di Fido, Hachiko, Greyfriars Bobby e Shep, tutti emblemi di fedeltà e affetto inossidabili. Ci sono talmente tante storie in ballo, storie famose o che non vengono raccontate, che ripercorrere questa amicizia lunga 15.000 anni per intero è impossibile. I cani ancora oggi ci insegnano qualcosa che va oltre la nostra comprensione, non è solo una questione di amore incondizionato e fedeltà, è un rapporto speciale, un legame che giorno dopo giorno ci ricorda la nostra parte migliore. Proverò a raccontarvi la mia di storia. Il 22 marzo Miro, il mio cane, è stato prelevato dai Carabinieri, sequestrato e portato in un canile (Pan Ente Provinciale Protezione Animali E Ambiente a Rovereto -TN-) perchè accusato da un vicino di abbaiare. Miro è un pastore abruzzese di circa tre anni, che viveva a Roverè della Luna, un piccolo paese in provincia di Trento, in una casa con giardino. E' bastato che una sola persona dichiarasse che il cane abbaiava per dar via a questa assurdo provvedimento, nonostante il resto del vicinato non avesse lamentato rumori molesti o fastidio, anche con le finestre aperte. Più volte le Forze dell'Ordine sono accorse sul posto in seguito alle chiamate del mio vicino e tutte le volte hanno constatato che Miro non stava abbaiando. Nonostante questo la vicenda è andata avanti con due querele, trasformate poi in due decreti penali di condanna, per l'abbaiare del cane che non permetterebbe loro di dormire. Un'accusa infondata, dal momento che il cane di notte viene fatto entrare in casa, proprio per evitare ogni possibile disturbo. Ora è chiuso in uno spazio ristretto, senza la sua famiglia e lontano da chi lo ama. Questo è il provvedimento preventivo richiesto dal suddeto vicino che si definisce "amante degli animali", in attesa che la situazione si chiarisca. Ma per farlo si dovrà attendere il processo dibattimentale in Tribunale a Trento che è fissato per fine aprile. Miro non può stare rinchiuso in un canile. Miro fa parte della mia famiglia. E’ amato, protetto, felice. Ha una casa e un grande giardino in cui correre e giocare. Miro ci è stato portato via, ci è stato tolto come se fosse un oggetto e non una creatura vivente con sentimenti ed emozioni. Gli unici sequestri di cani dei quali ho trovto notizia sono stati emanati per proteggere i cani stessi da padroni negligenti o violenti. L’unico effetto di questo provvedimento, invece, è quello di danneggiare Miro e di farci soffrire. Chiedo quindi, per favore, di sospendere questa istanza di sequestro e di permetterci di affrontare il processo in corso fianco a fianco dell’animale che da anni è entrato nel mirino del querelante. Grazie Eva Munter   English version: Man and dogs are together since the beginning.I could tell millions of stories about this ancient bond, starting with Argo waiting Ulisse for twenty years, being the only one to recognize him and dying only after say goodbye to his friend one last time. The story of Fido, of Hachiko, of Greyfriars Bobby and the story of Shep, emblems of stainless fidelity and affection.The story between humanity and dogs is 15.000 years old, but dogs keep teaching us something every day. It's not just about unconditioned love, it's a special relationship, one that should always remind us the best part of ourselves.So many stories, I'll try to tell mine.On march 22 Miro, my dog, has been taken by the police, confiscated and brought to a doghouse because one of my neighbours was complaining about the barking. Miro is a three years old Maremma shepard, living in Roverè della Luna - a small village near Trento, Italy - in an house with a courtyard and a garden.It took only one person lying and declaring that the dog barks all day long to start this absurd situation, despite all the other neighbours never complaint about any noise, even with the windows open. This person has call the police over and over, every time the police had come and every time time the police stated that the dog wasn't barking. Despite this two legal actions had been brought on us and we are currently on trial against this person that has stated he can't sleep because of the dog. And that is just ridiculous because during the night the dog sleeps in the house.Now Miro is locked in a small space, without his family and far away from the ones who loves him. This, according to the Court was a preventive action to prevent any further damage to the health of the neighbour that is persecuting us and our dog. To free our dog we have to wait trial, but it will take a long, long time.Miro can't stay locked away.Miro is part of our family. It is loved, protected and happy. He has a home and a big garden where he can run and play. Miro has been taken from us like an object and not a living creature with feelings and emotions. It has never happened before. If a dog is taken away is to protect the dog from bad or violent owners. The only effect of this situation is to damage Miro and make us suffer. I ask, please, to suspend the confiscation order and let us face the upcoming trial side to side with our dog, which has been in the crosshair of this neighbour for three years. Thank you. Eva Munter

Eva Munter
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