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Beni culturali

16 petitions

Started 4 weeks ago

Petition to Marco Bussetti

Ripristiniamo la Storia dell’Arte nella Scuola italiana

Nell'auspicio che questa legislatura veda il tema della Scuola al centro di una nuova Politica, all'insegna del recupero di valori quali legalità e senso civico, una delle prime scelte che andrebbero fatte, e che segnerebbe un evidente punto di discontinuità con le precedenti gestioni, è sicuramente il recupero di alcune discipline tagliate e vilipese in maniera davvero gravissima per un Paese come l’Italia. Mi riferisco in particolar modo alla Storia dell’arte (c.d.c. A054) È ormai nota a molti l’entità dei tagli subiti da questa materia in diversi indirizzi delle scuole secondarie superiori. Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico significa ostacolare una formazione culturale degna di questo nome, ma anche impedire la formazione di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell'insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura. Se non si impara la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà capire chi siamo e maturare quel valore imprescindibile del rispetto per i luoghi e gli spazi comuni? Alcune proposte in passato auspicavano lo studio della storia dell’arte fin dalla scuola primaria, invece abbiamo dovuto assistere al paradosso della eliminazione di questa fondamentale disciplina dai seguenti indirizzi scolastici: ISTITUTI TECNICI Indirizzo Turismo, la disciplina è stata soppressa nel biennio e compare con due ore settimanali nei solo trienni; scompare nell’indirizzo Tecnico dell’Immagine Fotografica. ISTITUTI PROFESSIONALI Soppresse le tre ore settimanali per i corsi di Grafica, Tecnico abbigliamento e moda, Tecnico dell' industria audiovisiva, Tecnico dell'industria grafica, Tecnico dell'immagine fotografica; via le sei ore per l’indirizzo Moda, cancellate le due ore a settimana per l’Alberghiero-Turistico; sopravvive l’indirizzo Promozione commerciale e pubblicitaria, grazie a un ripensamento del Ministero, con la circolare ministeriale del 23 gennaio 2012 che ha reintrodotto, nel triennio, 66 ore all'anno di Storia dell’arte. La riforma Gelmini cancella l’insegnamento della Storia dell’arte proprio per quei giovani che lavoreranno nel campo del turismo, della grafica, della moda, dell’artigianato, creando un gravissimo vuoto formativo. Com'è possibile che in un indirizzo di GRAFICA, di FOTOGRAFIA, di MODA, di INDUSTRIA AUDIOVISIVA, manchi la Storia dell'arte? ISTITUTI D’ARTE Fatto gravissimo: gli Istituti d’Arte vengono soppressi, obbligati a reinvestirsi in Professionali o Licei Artistici: la perdita di cattedre e di insegnamenti di Storia dell’arte pesa in corrispondenza di quel settore che si è reinvestito nei Professionali. LICEI ARTISTICI L’eliminazione dell’indirizzo Beni Culturali ha determinato una ulteriore contrazione delle ore dedicate alla disciplina: da sette a tre. LICEI CLASSICI Al Ginnasio Storia dell’arte non è più prevista, un danno enorme per una materia che non è solo educazione al bello, ma è passione e conoscenza del patrimonio artistico di cui l’Italia è prima protagonista e testimone. Ecco, un atto non solo fortemente simbolico ed emblematico, ma necessario in un Paese come il nostro, sarebbe proprio quello di porre rimedio a tale scempio. “Ogni italiano dovrebbe imparar da bambino la storia dell’arte come una lingua viva, se vuole avere coscienza intera della propria nazione". (R. Longhi)

Nicola Ditommaso
1,427 supporters
Update posted 2 weeks ago

Petition to Regione Sicilia, Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell' Identità Siciliana, Comune di Palermo, Leoluca Orlando, Dipartimento Beni Culturali Sicilia, Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo

Salviamo le Grotte dell’Addaura!

Le Grotte dell’Addaura, ai piedi del monte Pellegrino, costituiscono uno dei beni di maggior pregio e valore di tutto il territorio palermitano: in una di esse, infatti, si trova un vasto e ricco complesso d'incisioni raffiguranti uomini ed animali, unicum mondiale nell’ambito dell’arte rupestre, datato tra la fine del paleolitico e il mesolitico. L’eccezionale ritrovamento è negato ai visitatori dal 1997! Le grotte, nonostante la loro importanza, si trovano in un assoluto stato di degrado e di incuria da ormai più di 20 anni, a causa del rischio di crolli e frane. Per la totale assenza di controlli e di misure di tutela, la grotta è stata vittima, nel tempo, di numerosi atti vandalici (scritte con bombolette spray, rifiuti abbandonati), che hanno deturpato il sito in modo vergognoso e irrispettoso, quando potrebbe essere uno dei fiori all’occhiello, non solo della città di Palermo ma della Sicilia tutta.Non è assolutamente accettabile che le amministrazioni competenti, in 20 anni, non abbiano fatto nulla per restituire ai palermitani e ai tanti visitatori e turisti questo sito di inestimabile valore!Questa petizione ha lo scopo di richiedere che l’area venga riqualificata, con la sua messa in sicurezza, e che ritorni ad essere tutelata, valorizzata e fruita per come essa merita.

Giulia Ranieri
1,158 supporters
Update posted 5 months ago

Petition to Sindaco di Massa prof. Alessandro Volpi, Procuratore Capo di Massa Dott. Aldo Giubilaro, Comandante Vigili del Fuoco di Massa Dott. Leonardo Bruni, Prefetto di Massa Carrara Dott. Enrico Ricci

Chiediamo di riaprire il Teatro Guglielmi di Massa in tempi brevi

Il Teatro Guglielmi dal 20 dicembre scorso è stato posto sotto sequestro. Nel pieno della stagione teatrale i cittadini, dalla sera alla mattina, si sono trovati senza il loro Teatro che, oltre ad essere un bellissimo luogo di rilievo storico, è anche il fulcro dell’attività culturale di Massa e non solo. Sicuramente il Procuratore della Repubblica avrà avuto i suoi buoni motivi per disporre il sequestro del Teatro, i Vigili del Fuoco avranno avuto i loro buoni motivi per sospendere la certificazione anti-incendio, il Comune di Massa avrà avuto i suoi buoni motivi per sostituire il Teatro Guglielmi con un teatro tenda, ma ognuna di queste parti in causa dovrebbe avere un unico buon motivo per agire di concerto e disporre la riapertura in tempi brevissimi del Teatro Guglielmi. I cittadini hanno diritto di sapere quando potranno nuovamente tornare nel loro Teatro e non possono non ricordare che negli ultimi 18 anni il teatro è stato chiuso per ben cinque anni. I cittadini di Massa hanno sempre risposto in modo entusiastico alle proposte culturali del Teatro Guglielmi e sono sempre più numerosi e ricettivi. Adesso ci aspettiamo una risposta precisa da tutte le parti coinvolte nella vicenda. Vorremmo che si prendessero ad esempio, qualunque sia l’indagine attualmente in corso e con tutte le differenze del caso, il recente caso del Teatro Regio di Torino dove, dopo il grave incidente occorso, la Procura, il Reggente del Teatro, i dipendenti e gli artisti dello stesso, e il Comune di Torino si sono attivati tutti insieme per riaprire dopo 1 solo giorno. Il nostro Teatro storico Guglielmi deve riaprire in tempi brevi e la soluzione del teatro tenda può solo essere una soluzione di emergenza e, come tale, di breve durata. I cittadini chiedono con questa petizione di conoscere i tempi di riapertura del Teatro Guglielmi e si aspettano che siano brevi, ovvero entro la fine della attuale stagione teatrale.     Cordiali saluti Il comitato promotore petizione

Rita Lucchesi
582 supporters