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Aria pulita

3 petitions

Started 2 weeks ago

Petition to Comune di Crispiano, ARPA Puglia, DIPARTIMENTO MOBILITA', QUALITA' URBANA, OPERE PUBBLICHE, ECOLOGIA E PAESAGGIO Regione Puglia, Presidente Regione Puglia, Commissario Straordinario per la bonifica di Taranto, Assessore Ambiente Comune di Crispiano

RICHIESTA MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA NEL TERRITORIO DI CRISPIANO (Ta)

c.a.Sindaco del Comune di Crispiano e, p.c.Presidente della Regione Puglia Commissario Straordinario Bonifica Dipartimento mobilità, qualità urbana ecologia e paesaggio della Regione Puglia Direttore Generale di ARPA Puglia Assessore Ambiente del Comune di Crispiano  I sottoscritti cittadini e cittadine Italiani, PREMESSO CHE ▪ la Legge n. 349/1986 ha istituito le “aree ad elevato rischio di crisi ambientale”;▪ le Deliberazioni del Consiglio dei Ministri del 30/11/1990 e del 11/06/1997 hanno dichiarato il territorio della provincia di Taranto (comprendente i comuni di Taranto, Crispiano, Massafra, Montemesola) “area ad elevato rischio di crisi ambientale”;▪ la Legge n. 426/1998 prevedeva risorse economiche per finanziare gli interventi di bonifica e ripristino dei siti inquinati;▪ con Decreto n. 444CS del 11/12/2017 il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto ha promosso una campagna di campionamento in situ “volta a definire la contaminazione dei terreni dell’Area di Taranto” condotta su 1500 siti parte dei quali ricadenti nel territorio di Crispiano. RILEVATO CHE ▪ i controlli della qualità dell’aria nel comune di Crispiano sono stati effettuati con modalità una tantum da ARPA Puglia nel 2005 (dal 03/09 al 30/09), nel 2006 (dal 12/08 al 20/09), nel 2010 (dal 01/05 al 09/06) e nel 2014 (dal 02/08 al 09/09)nell’ambito della “Campagna di monitoraggio della qualità dell’aria con laboratorio mobile”;▪ tali rilevazioni restituiscono risultati limitati nel tempo e non contemplano tutte le condizioni meteo-climatiche che invero influenzano la ricaduta degli inquinanti nel territorio circostante;▪ nei territori dell’ “area ad elevato rischio di crisi ambientale”soltanto il comune di Crispiano, oltre quello di Montemesola, non ospita una stazione di rilevamento continua e permanente di tipo fisso. CONSIDERATA ▪ la crescente domanda di conoscenza sulla qualità dell’ambiente da parte dell’opinione pubblica e la stretta correlazione tra qualità dell’ambiente e qualità della vita; CHIEDONO al Sindaco del comune Crispiano – quale garante della salute pubblica – nonché alla direzione dell’ARPA Puglia e agli Enti in indrizzo di attivarsi, ognuno per le proprie competenze, affinché sia avviata – anche nel territorio del Comune di Crispiano – una campagna continua e permanente di rilevazione della qualità dell’aria attraverso l’installazione di una centralina dedicata e fissa provvedendo da subito ad attivare una centralina mobile nell’attesa di espletare tutte le procedure formali propedeutiche alla costruzione della stazione di monitoraggio fissa.  Crispiano, 16 marzo 2019

Gaetano Colella
562 supporters
Update posted 3 days ago

Petition to Sergio Mattarella, Sergio Costa, Giuseppe Conte, Danilo Toninelli, Nicola Zingaretti

NO all'inquinamento dei mezzi di trasporto - Progetto Solarmoving

L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha reso noto che l’inquinamento atmosferico provoca nel mondo oltre 7 milioni di morti all’anno, ora più del fumo. Un celebre studio della “University of Minnesota” afferma che sostituire le automobili a benzina con veicoli elettrici alimentati da energie rinnovabili farebbe crollare del 70% le morti legate all’inquinamento atmosferico. In buona parte dell’Europa molti governi hanno condotto interventi a sostegno delle energie rinnovabili producendo un vertiginoso aumento delle vendite di auto elettriche e riducendo drasticamente l’inquinamento atmosferico. In Italia la situazione non è cambiata.  Il Cei-Cives (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali) afferma che istituendo una filiera normativa e industriale in grado di garantire la circolazione in Italia di almeno 300mila auto ad emissioni zero costituirebbe una svolta epocale. I motivi che ci farebbero risparmiare oltre 1,5 miliardi di euro nei dieci anni di vita dei veicoli elettrici sono: •    un’inferiore esborso economico dovuto all'importazione di petrolio e gas. •    Il calo delle spese sanitarie legate all'inquinamento dell’aria causato dalla mobilita tradizionale. •    il valore monetario dello stop alle emissioni di CO2 (oggetto di un trading internazionale). Ognuno di noi può fare qualcosa. Scegliere un auto elettrica anziché una a combustione interna è già un passo nella giusta direzione. Sono essenziali però, incentivi mirati a facilitare l’acquisto di auto ad emissioni ZERO, al potenziamento della rete di ricarica elettrica sul territorio nazionale ed inoltre è fondamentale che l’Italia definisca una scadenza affinché si chiuda la vendita di auto a benzina e diesel;  come hanno fatto Francia, Svezia, Norvegia, Germania, Regno Unito persino la Cina e l’India. E’ tempo di agire! ·  IL NOSTRO PROGETTO Il nostro paese, il paese del SOLE, è ora che ponga al centro del proprio futuro questa forma di energia gratuita ed inesauribile. L’energia proveniente dal sole è in grado di cambiare le sorti della mobilità in Italia e nel mondo, ed il nostro paese può fare la differenza in questo settore. L’auto elettrica ed il fotovoltaico sono due tecnologie ormai mature e ben consolidate, che abbinate, rendono i trasporti sicuri per la salute e per l’ambiente. Il nostro obbiettivo, per dimostrarlo, è di dare il via al primo giro del mondo a bordo di un auto elettrica alimentata da energia solare! Un grande viaggio al fine di sensibilizzare le persone sul tema dell’inquinamento e porre in evidenza i vantaggi e l’accessibilità della mobilità elettrica. Per saperne di più: solarmoving.it Seguici su Facebook Sii parte del cambiamento, aiutaci a dare l’attenzione che il tema merita, sostieni il nostro progetto! Firma la petizione, accendi il cambiamento. Grazie!

PAOLO MELA
42 supporters
Update posted 2 months ago

Petition to Paola Gazzolo, Agostino Maggiali, ai sindaci dei comuni dell'area del parco del Trebbia

piano territoriale del parco del Trebbia subito, prima che sia troppo tardi

DIAMO UN FUTURO AL PARCO FLUVIALE DEL TREBBIA! Dopo nove anni dalla sua istituzione il Parco Fluviale Regionale del Trebbia è ancora orfano del suo Piano Territoriale. Anfiteatro e porta di ingresso della meravigliosa Val Trebbia, valle tanto amata da Hemingway e ancora oggi da tante persone che la frequentano, il Parco Fluviale del Basso Trebbia è, in assenza del suo Piano Territoriale, vulnerabile e soggetto a continui attacchi al suo delicato ecosistema. Da anni chiediamo in primis all'Ente Parco, alla Regione e a tutti i Sindaci dei Comuni interessati di farsi parte diligente e di avviare un percorso partecipato alla cittadinanza per addivenire finalmente ad una regolamentazione (Piano Territoriale) di questo prezioso e insostituibile territorio. Per ora solo inutili promesse e intanto il territorio viene continuamente violato con continue nuove attività estrattive ed industriali! È ora di dire BASTA!! Aiutaci anche tu sottoscrivendo la petizione straordinaria del COMITATO "NO AL BITUME - SI AL PARCO DEL TREBBIA" per richiedere con forza che finalmente il PARCO FLUVIALE DEL TREBBIA abbia il suo PIANO TERRITORIALE, elemento essenziale di pianificazione e indispensabile strumento di gestione del territorio. ORA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!

Comitato No al Bitume Si al Parco del Trebbia
765 supporters