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animali maltrattati

18 petitions

Update posted 3 weeks ago

Petition to Denis Ranque, Alexandre de Juniac, Fang Liu, Patrick Ky, Elaine L. Chao, Ed Bastian, Doug Parker, Jeffry A. Smisek, DGAC (direction Général de l'Aviation Civile), Willie Walsh, Luis Gallego, Alex Cruz, Johan Lundgren, Ignacio Cueto (Pres) - Enrique Cueto (CEO), Anne-Marie Couderc;  Benjamin Smith , Guillaume Faury, Stefan Schaffrath, Scott Kirby

STOP AL VIAGGIO IN STIVA PER I NOSTRI ANIMALI DOMESTICI: COMPAGNI DI VIAGGIO, NON VALIGIE

EN / POR / SPA Ciao, sono Alice, amo la mia cagnolina Carruba, amo viaggiare con lei e, come molti di voi, vorrei portarla con me senza problemi ma le attuali condizioni di trasporto di animali in aereo ci impediscono di farlo serenamente.Lo scopo di questa petizione è arrivare ai costruttori di aerei, alle compagnie aeree e alle organizzazioni di settore, per metterli davanti al problema, spingerli a trovare una soluzione e cambiare le regole di trasporto degli animali domestici.Ad oggi le compagnie aeree che permettono animali in cabina stabiliscono un peso massimo che oscilla fra 5 e 10 kg incluso il trasportino e che questo sia di una dimensione tale da entrare sotto il sedile di fronte.Quindi solo un gatto o un cane piccolissimo rispetta questi parametri mentre i cani di medio-piccola, media e grande dimensione non sono ammessi e devono andare in stiva dove viaggiano come valigie, al buio, stipati anche insieme ad animali di altre specie, tutti terrorizzati.Oltre ad essere estremamente stressante, il viaggio in stiva a volte risulta fatale perché ci possono essere problemi di depressurizzazione, cali di temperatura e altri imprevisti. Alcuni animali non arrivano vivi, muoiono per ipotermia, infarto o asfissia, altri arrivano a destinazione molto traumatizzati. Non è consigliato dai veterinari né permesso dalle compagnie aeree dare un sonnifero prima del viaggio.I padroni di questi cani il più delle volte decidono, a malincuore e per il loro bene, di non partire o di lasciarli a casa ma, quando sono costretti a portarli, ad esempio per un trasferimento oltreoceano, fanno un viaggio infernale, in ansia tutto il tempo per il loro amico che non possono controllare in alcun modo. Infatti nessuno, neanche il personale di bordo, può accedere all'area in cui sono stipati.I proprietari di cani di taglia medio-piccola, media e grande sono quelli più colpiti da queste regole, ma non sono i soli.Ogni passeggero può portare solo un trasportino in cabina, quindi chi ha due cani o due gatti anche se piccoli, non potrà portarli. Dovrà farsi accompagnare da qualcuno o sarà costretto a metterli in stiva. Per non parlare di chi ha altri animali come conigli, furetti, tartarughe o uccelli riguardo ai quali ogni compagnia ha differenti regole e restrizioni.In una società dove cani e tanti altri animali da compagnia sono parte integrante della famiglia, possono andare in treno, traghetto, ristorante, sono del tutto anacronistiche le regole delle compagnie aeree che ci impediscono di viaggiare con i nostri compagni.Alcuni obietteranno che è una questione di comfort e sicurezza degli altri passeggeri. Non lo è. Come potrebbe essere confortevole viaggiare affianco a un cane di 5 kg che abbaia per tutto il viaggio o a un gatto che, dopo 7 ore di viaggio, non potendo uscire dal trasportino, si è fatto la cacca addosso?Le attuali regole sono discriminatorie perché permettono ad alcune razze canine e feline e ai loro proprietari un viaggio sicuro e agli altri un viaggio infernale. Il fatto che siano il peso e la dimensione il fattore discriminante e non magari un'altra caratteristica come la rumorosità, la puzza, l'aggressività è irrazionale e immorale. La soluzione?Ad esempio si potrebbe cominciare col creare una piccola area-animali accogliente e insonorizzata con 5-10 trasportini di diverse dimensioni, accessibile ai proprietari durante il volo. Questa soluzione già andrebbe incontro a molte situazioni e accontenterebbe tutti (proprietari di animali e non).O anche creare dei posti con affianco un trasportino grande. Ma ci sono tante altre possibili soluzioni adottabili in futuro.Su youtube puoi facilmente trovare il concept della Boeing per “l'aereo del 2030” con tanto di palestra, campo da golf e realtà aumentata. Bellissimo ma non una parola sulla sistemazione dei nostri animali. Forse pensano che nel 2030 avremo cani-ologrammi e robot-gatti?!Prima viene un'area-animali attrezzata e dopo il campo da golf! Pertanto con questa petizione chiediamo: -Ai costruttori di aerei: di prendere atto del problema, progettare e realizzare cabine che prevedano l'accesso degli animali domestici nel rispetto della sicurezza e del comfort di tutti i passeggeri.-Alle compagnie aeree: di richiedere e commissionare ai costruttori aerei moderni che prevedano l'accesso degli animali domestici in cabina nel rispetto della sicurezza e del comfort di tutti i passeggeri.-Alle associazioni di settore: di spingere e incentivare costruttori e compagnie ad adottare aerei che rispettino i diritti e il benessere degli animali, dei loro proprietari e di tutti i passeggeri. Firma questa petizione se pensi che tutti dovrebbero poter viaggiare in modo sicuro con i propri compagni animali. Condividi su facebook, twitter, instagram, whatsapp, tagga amici e persone famose! Più saremo, più la nostra richiesta sarà forte e verrà ascoltata. Possiamo cambiare i nostri aerei!   Se vuoi sapere chi sono, avere altre informazioni sull'argomento e su possibili soluzioni, visita il mio sito e la mia pagina Facebook.Www.dogincabin.orgFB: dogInCabin#DogInCabin #NonSonoValigie #BastaStiva

Alice Gaudioso
20,190 supporters
Update posted 4 months ago

Petition to Luigi De Magistris, Maria Gilda Cervasio detta Stella, Giuseppe D'Alessio, Cocchieri di Napoli, Roberta Gaeta

Napoli:‘No’ alle carrozze turistiche trainate da animali. ‘Sì’ a mezzi moderni ed ecologi.

Questo appello nasce dall’esigenza di modernizzare il trasporto turistico napoletano al fine di salvaguardare il benessere degli animali non umani lanciando, al contempo, esempi di sviluppo e sensibilizzazione socioculturale ed ambientale. Nello specifico, si chiede di convertire le carrozze trainate da animali in mezzi di trasporto moderni ed ecologici. In questo modo, i Cocchieri potranno proseguire il loro, storico, mestiere attualizzandolo e divenendo protagonisti di un importante cambiamento culturale. I motivi della presente richiesta risiedono nel devastante impatto che tale, innaturale, pratica ha sugli animali. Infatti, essi sono sottoposti a ritmi ed orari estenuanti e sono, spesso, esposti alla luce solare senza protezione e ristoro necessari ad una corretta rigenerazione. Inoltre, la tipologia e le condizioni del manto stradale, l’inquinamento acustico ed ambientale, la presenza di veicoli e persone non costituiscono consono ed accogliente ambito di tutela della fauna. La fondatezza di tali preoccupazioni risiede in numerosi casi, drammaticamente susseguitisi nel mondo, di animali erroneamente considerati mezzi di trasporto e collassati anche per la letale presenza di: temperature estreme, disidratazione, sovraccarico, denutrizione. Anche alla luce dell’apprezzabile disponibilità al cambiamento palesata da alcuni Cocchieri, si chiede, gentilmente, ad una loro rappresentanza ed alla Giunta comunale partenopea ‒ con particolare riferimento al Sindaco Luigi de Magistris, alla Assessora alle Politiche Sociali Roberta Gaeta, alla Garante dei Diritti degli Animali Maria Gilda Cervasio detta Stella ed al Responsabile dell’Area Viabilità e Trasporto Pubblico Giuseppe D’Alessio ‒ di confrontarsi in tempi brevissimi e giungere a questa fondamentale espressione di civiltà che Napoli, metropoli ricca di storia, arte e cultura, saprà, per l’ennesima volta, fornire. Grazie.

Eugenio Maddalena-Montuori
443 supporters
Started 11 months ago

Petition to GIORGIO GENTILIN

Aboliamo la Fiera degli Uccelli di Arzignano e trasformiamola in una Fiera della Primavera

La  città di Arzignano il 25 aprile celebra la festa della Liberazione in modo incomprensibile con la Fiera degli Uccelli (ingabbiati), creature nate per avere a disposizione il cielo intero rinchiuse a vita in minuscole gabbiette. Una manifestazioni Comunale, data in gestione all’associazione dei cacciatori migratoristi, che valorizza e foraggia la pratica della caccia da appostamento. In questo tipo di caccia gli uccelli sono usati per attirare i consimili in migrazione, vengono portati a cantare in autunno invece che in primavera con pratiche innaturali (come il tenerli al buio e con poco cibo tutta l’estate), e soprattutto vengono rinchiusi a vita in gabbiette dove non potranno nemmeno aprire le ali. Spesso in condizioni terribili, sporcizia, malattie, arti amputati… Guarda questo video sulla vita di un uccello da richiamo Il mercato degli uccelli da richiamo è molto lucroso e da sempre accompagnato, soprattutto nelle nostre zone, a fenomeni illegali come il bracconaggio, il maltrattamento di animali, l’inanellazione clandestina degli uccelli e loro vendita illegale. La pratica dell’uccellagione (la cattura degli uccelli ad uso richiamo) e la successiva detenzione in piccolissime gabbie è contraria alle normative europee sulla tutela e conservazione dell’avifauna, ciò nonostante alcune regioni italiane permettono questa barbara usanza. Moltissime persone che entrano in fiera vengono tratte in inganno dalla preponderante esposizione di piante e strumenti di giardinaggio e non sanno che stanno di fatto aiutando i cacciatori migratoristi e un’attività a cui sono per la maggior parte contrari. Per questi motivi noi cittadini chiediamo al Sindaco di non legare il nome della città di Arzignano ad una manifestazione che comporta tanta violenza e crudeltà nei confronti di creature indifese, ma di trasformarla in Fiera del mercato della Primavera, dove sia vietato esporre animali in gabbia e reclamizzare l’attività venatoria ed il commercio ad essa legato. Liberi di Volarehttps://www.facebook.com/Liberi-di-volare-858262037578682/

Liberi di Volare
1,132 supporters
Update posted 9 months ago

Petition to Twitter, Change.org, Commissione Europea, Facebook, Google, Inc, Mark Zuckerberg, People for the Ethical Treatment of Animals (PETA), Twitter, European Parliament

Gatti abbandonati, basta morti per noncuranza

AL PRESIDENTE viale Trento, 69 09123 Cagliari tel. 070 6067000 fax 070 272485 presidente@regione.sardegna.it AL Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del MareVia Cristoforo Colombo, n. 4400147 - Roma (Italia)Tel. Centralino: (+39) 0657221Ufficio Relazioni con il Pubblico – U.R.P.urp@minambiente.it ASL Cagliarivia P. Della Francesca, 1 Centralino 070 6091 ASL Sassarivia Catalocchino, 8 tel. 079 2061000 www.aslsassari.it ASL Olbiavia Caduti sul Lavoro, 35 Centralino 0789 552200         Noi cittadini chiediamo gentilmente un suggerimento o una soluzione per l'applicazione della legge vigente innanzi tutto  la Articolo 328 Codice penale(R.D. 19 ottobre 1930, n.1398)Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione Clicca per il testo qui La maggioranza delle amministrazioni locali, per non dire la totalità dei comuni, che sarebbero per legge responsabili delle varie colonie feline, ignorano volontariamente le varie situazioni denunciate dai cittadini o, addirittura, intimano il divieto di nutrire gli animali. I gatti vivono anche in luoghi sopraelevati e difficili da raggiungere, si riproducono velocemente, motivi per i quali i gatti randagi ci saranno sempre;Ecco perché lo Stato ha dato delle linee guida per regolarizzare un po’ la situazione, offrendo la possibilità di creare le colonie feline: punti di raccolta dei gatti, che vengono nutriti grazie all’aiuto dei volontari, in cui se ne tiene sotto controllo la presenza, lo stato sanitario e anche le nascite, per evitare che il problema del randagismo dilaghi. In Italia è controllata dalle regioni, e questo significa che le colonie feline si basano sull’attuazione di leggi regionali che sono tutte molto simili, ma variano in 21 modi diversi (19 regioni e 2 province autonome). Si parte, innanzitutto, dal presupposto che tutti i gatti randagi del Comune sono di proprietà del Sindaco. Si, proprio così, il proprietario è lui, e nonostante il gestore della colonia felina sia sicuramente una persona diversa, questa si sta prendendo cura dei gatti del primo cittadino. A questo punto deve andare nel Comune di residenza e chiedere la registrazione di una colonia felina, che è un processo molto più semplice di quanto si potrebbe immaginare: il responsabile, che sarà chiamato “gattaro” o “gattara”  deve semplicemente firmare un documento, inserendo i suoi dati, nel quale si impegna a sue spese a gestire la colonia felina.Le spese valgono per tutto tranne che per le spese veterinarie a cui fa fronte il Comune. (quindi al limite si può raggiungere un accordo) Per prima cosa, la colonia felina è stanziale, per cui se è lì, lì rimane.Il che quando siamo in aperta campagna non è un problema, ma è stanziale anche se è in un’area privata, come quella condominiale.Nessuno può chiedere di spostarla o di togliere i gatti, se non (unico caso) se i gatti sono un problema di sanità pubblica, ma allora è necessario l’accertamento del veterinario ASL. Altrimenti, anche se i condomini votano all’unanimità, la colonia rimane lì, non ci sono deroghe. Poi, per chi pensasse che ammazzare i gatti sia un’idea brillante per rimuovere la colonia felina, vorrei ricordare due cose: per prima cosa ne torneranno altri.Seconda cosa, l’uccisione di un animale è punita con la reclusione da tre a diciotto mesi, il maltrattamento con la reclusione da tre a dodici o con la multa da 3000 a 15000 euro (Legge n. 189/2004).Motivo per cui, nel caso in cui il gattaro installasse le telecamere, cari maltrattatori… sarete del gatto. Eccoci ai veri e propri riferimenti legislativi in merito alla protezione di animali d’affezione e di colonie feline.Di queste questioni se ne occupa la seguente legge: 14 agosto 1991, n. 281, Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo. http://www.federfida.org/index.php/abcdel-volontario-di-strada  

Barbara Piccinnu
687 supporters